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A priori

La faccenda degli sconti ICI alla Chiesa offre molteplici spunti di riflessione. Ad esempio sul fatto che il Governo starebbe per cancellare, almeno in parte, l'esenzione ICI per le attività della Chiesa, ovvero starebbe per cancellare una parte della norma che la stessa brigata Berlusconi approvò nel 2005, e che il governo Prodi non cancellò del tutto (nonostante la norma all'epoca scandalizzò in tanti). Della serie: il centrosinistra s'è fatto superare dal centrodestra anche su questo. Ammesso che il Governo davvero decida di farlo, cosa di cui dubito fortemente.

Ma, sinceramente, non saprei nemmeno se sia giusto o meno. Poichè non appartengo alla schiera degli "anticlericali", per i quali qualsiasi norma che vada contro gli interessi della Chiesa è di per sè buona e giusta, bensì appartengo a quella dei "laici", vorrei conoscere bene in cosa consistono questi benefici e soprattutto se interessano solo la Chiesa, o anche altre confessioni religiose, o anche le onlus e le varie associazioni senza scopo di lucro. Perchè, personalmente, ritengo più che comprensibile che lo Stato incentivi chi, senza fini di lucro, svolge attività di utilità sociale; anche se queste sono svolte da enti religiosi (perchè fare discriminazione al contrario?).

Semmai, bisognerebbe inasprire i controlli e la legislazione per far sì che a ricevere i benefici siano enti davvero senza fini di lucro. Il vero "scandalo", infatti, è semmai un'altra norma introdotta dai berluscones nel 2005, ovvero l'articolo 149 del Testo Unico delle Imposte che conferisce agli enti ecclesiastici lo status perenne di enti non commerciali: ovvero, un ente commerciale può essere non commerciale, basta che sia della Chiesa; insomma, gli enti della Chiesa sono non commerciali a priori. Una privilegio inaccettabile, discriminante e contro ogni logica, che il Governo non intende ancora cancellare e che spero la UE riesca ad eliminare. Che si somma a tante altre situazioni "privilegiate" di cui gode la Chiesa cattolica in quanto tale (in effetti, persino lo stesso Concordato crea una situazione di privilegio della Chiesa rispetto alle altre confessioni) e che vanno cancellate. Non per spirito anticlericale, ma per spirito di Giustizia. E, in fondo, gli stessi cattolici dovrebbero chiederlo, in nome dei valori cristiani che non credo proprio parlino di privilegi. 

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Pubblicato il 19/10/2010 alle 23.54 nella rubrica Diario.

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