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Memoria

                                             

Ogni anno in occasione della Giornata della Memoria pubblico la prefazione a "Se questo è un uomo" di Primo Levi. Probabilmente perchè è probabilmente il libro che più mi ha scosso nella mia vita, probabilmente perchè in quelle poche righe è sunta tutta la tragedia umana dell'Olocausto, con lo scientifico tentativo di dis-umanizzazione di un intero popolo, ben più grave dell'omicidio di massa in sè. In ogni caso, una lettura che consiglio a tutti.

"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi"
.

Non bisogna dimenticare, perchè la storia può ripetersi. Magari non nelle stesse forme, ma nello stesso senso sì, purtroppo.

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Pubblicato il 27/1/2010 alle 20.10 nella rubrica Diario.

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