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Eccessi e schiaffi morali

                                                 

Andrò controcorrente, ma secondo me le dimissioni di Flavio Delbono ha sbagliato a dimettersi da Sindaco di Bologna. O, perlomeno, era troppo presto per chiederne o auspicarne le dimissioni: non si può ritenere giusto bruciare un mandato appena iniziato, tra l'altro ottenuto con un largo consenso, per faccende contorte e tutte da dimostrare. Trovo convincente la difesa che negli ultimi giorni ha fatto di se stesso Delbono; pur essendo anch'essa tutta da dimostrare, perlomeno presenta un aspetto inoppugnabile: sarebbe davvero strano che una persona rischi carriera e immagine per poche centinaia di euro all'anno quando ne guadagna diverse migliaia al mese. Perchè di tante piccole minuzie si parla, che però messe insieme dalla propaganda del centrodestra hanno scatenato uno scandalo mediatico enorme.

Dunque, credo che prima di chiedere le dimissioni di Delbono si dovesse aspettare non dico un processo ed una sentenza, ma perlomeno che emergesse un quadro indiziario inequivocabile o che adombrasse dubbi fortissimi sull'onestà di Delbono. Ma quel che mi fa più arrabbiare è la disparità di trattamento, ovvero il fatto che le stesse persone che chiedono le dimissioni di Delbono siano troppo spesso le stesse che non le chiedono per altri che sono accusate di cose ben più gravi, con dubbi ben più forti e spesso diverse sentenze a carico. Vedasi Dell'Utri, Cuffaro e tutti i politici condannati in via definitiva e non per reati gravissimi quali il concorso in associazione mafiosa, Ministri indagati come Fitto e condannati per abuso d'ufficio (l'accuas lanciata contro Delbono) come Castelli. Per non parlare di Berlusconi, che oltre alle cose gravi è stato oggetto di scandali simili come il caso D'Addario e i festini in Sardegna con i famosi "voli di Stato" pieni di nani e ballerine.

Cose per le quali persino gli esponenti del centrosinistra non chiedevano le dimissioni dell'avversario Berlusconi, anzi difendono il diritto di Berlusconi a difendersi proseguendo il mandato, ma le chiedono invece per i propri esponenti persino in caso come quelli del "Cinziagate", ma si pensi anche al caso-Marrazzo, dove "l'enorme gravità" era che Marrazzo, colto all'improvviso dallo scandalo, avesse tentato di mentire (e tutte le bugie che Berlusconi ha detto sul caso Noemi, allora?), o al caso-Puglia, dove persone indagate per cose anche gravi si sono dimessi senza nemmeno aver ricevuto un rinvio a giudizio. Probabilmente perchè gli esponenti del centrosinistra devono dimostrare una correttezza maggiore del centrodestra. Ma allora si riconosca anche la superiorità morale del centrosinistra (e questi la rivendichino) che, per quanto fortemente inquinato dalla malapolitica, dimostra sempre di comportarsi meglio (o meno peggio, fate voi) degli altri. E invece no, per carità, parlare di "superiorità morale" è diventato un tabù persino per lo stesso centrosinistra.

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Pubblicato il 26/1/2010 alle 20.34 nella rubrica Diario.

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