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Assenteisti di ritorno

                                              

L'assenteismo nella Pubblica Amministrazione è stato uno degli argomenti più usati dal centrodestra, e dai media loro vicini, per dimostrare, "al di là delle opinioni politiche", che questo è il Governo dei fatti, parimenti ai rifiuti di Napoli, alla ricostruzione in Abruzzo, agli sbarchi in Sicilia. Se poi si analizza ognuna di queste questioni, si dimostra che in realtà la situazione è diversa, ma tant'è: il successo del Governo in questi ambiti è diventata ormai opinione consolidata (e, a dire il vero, anche per l'incapacità delle opposizioni, tutte, nel contrastare questi luoghi comuni).

Ora anche la cura-Brunetta, che sembrava la meno contestabile tra queste faccende, dimostra tutta la sua fallacia. Secondo i dati dello stesso Ministero, infatti, il trend già in crescita negli ultimi mesi ha avuto il suo culmine ad Ottobre, quando le assenze nella P.A. sono aumentate del 28% rispetto all'anno precedente, con un picco del 41% nelle scuole. Un aumento forte e non giustificabile, come almeno ammette Brunetta, con gli effetti della pandemia influenzale. Eppure l'ambaradan mediatico che si vedeva ad ogni diminuzione delle assenze decantata da Brunetta ora non si vede.

Suvvia, direte voi ... da "seri" giornalisti quali sono quelli Italiani, vorranno aspettare che il fenomeno si consolidi e che si torni ai livelli di assenteismo pre-Brunetta. Sarà, ma intanto con i presunti successi di Brunetta ci hanno tormentato fino ad ora. Senza che nemmeno uno di loro, tra l'altro, ammettesse che in fondo il problema della P.A. non è quanto si lavora, ma se si lavora e come. E' sempre meglio che il dipendente pubblico sia presente, ma se non vuole lavorare, oppure è costretto in ufficio a girarsi i pollici (come accade a tantissimi lavoratori pubblici), oppure lavora male, la produttività certo non migliora ... e quindi, dato che fino ad adesso su questo non è cambiato nulla, sarebbe meglio conservarsi gli elogi per ben altre rivoluzioni.

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Pubblicato il 21/11/2009 alle 23.45 nella rubrica Diario.

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