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Per colpa di chi

                                             

"Differenziata-flop? Colpa della gente". Così il generale Giannini, braccio destro di Bertolaso (ma nominato all'epoca da Prodi) risolve, con un cipiglio frutto del miglior leghismo di bassa lega, le polemiche circa le basse percentuali che la raccolta differenziata ha raggiunto in Campania, proprio nel giorno del suo addio all'incarico. "Gli amministratori ce la mettono tutta, ma i cittadini non vogliono farla", dice ancora Giannini.

Una grande cazzata, perchè se fosse vero quello che dice Giannini, allora la percentuale di raccolta differenziata dovrebbe essere più o meno uniforme tra i diversi Comuni, mentre osserviamo quasi ovunque o picchi positivi o picchi negativi. Segno evidentemente di una diversità di amministrazioni, in cui alcune decidono di investire e di impegnarsi sulla differenziata, e altre no. O forse gli abitanti di Afragola sono una massa di caproni e quelli di Sorrento una frotta di persone coscienziose?

E poi risolvere i propri fallimenti scaricando le proprie responsabilità sui cittadini è l'operazione più ignobile che un rappresentante delle istituzioni possa fare. E allora lo Stato che esiste a fare? Al signor Gianni non è venuto in mente che in realtà forse il Governo e la sua struttura emergenziale non vogliono puntarci, sulla differenziata, magari per interessi economici delle solite lobby? Che i tanti proclami sulla questione stridono un po' con la scelta di puntare su cinque termovalorizzaori per un totale di 10mila tonnellate di capienza per giorno, ben 2500 in più della produzione regionale quotidiana di rifiuti (altro che riduzione dei rifiuti, attraverso la differenzita)? E che stridono ancora di più se si pensa che si è deciso che in quei termovalorizzatori si può bruciare di tutto, anche "tal quale", senza bisogno di differenziata (come invece dovrebbe essere)?

No, eh? Molto più facile accusare i cittadini ...

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Pubblicato il 30/6/2009 alle 23.1 nella rubrica Diario.

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