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Grillusconi?

     

Ieri sera ad "Exit", su La7, doveva andare in onda un "grande evento" televisivo: il ritorno di Beppe Grillo in diretta TV, dopo anni di silenzio (o forse sarebbe meglio dire censura?). Al massimo ha avuto spazio in trasmissioni come Matrix e soprattutto AnnoZero, ma solo come registrazione dei suoi "comizi" in occasione di V-Day e similari.

Però non è cambiato niente, è come se fosse andata in onda una cassetta registrata, perchè Grillo ha rifiutato il contraddittorio. Nonostante avesse garantito alla conduttrice Ilaria d'Amico che avrebbe accettato il contronto con gli ospiti in studio, Beppe Grillo ha solo fatto un monologo di una ventina di minuti, dicendo cose per carità giuste, altre meno giuste, altre probabilmente sbagliate, ma comunque messe insieme tutte alla rinfusa, grossolanamente e confusionariamente, cosìcchè lo spettatore a casa avrà avuto molta difficoltà a comprendere il messaggio di Grillo. Inoltre, rifiutare il contraddittorio, travalicando anche il diritto altrui a parlare (addirittura lamentandosi che Tabacci non lo faceva parlare, mentre invece accadeva l'esatto contrario), avrà aggravato la sua posizione nei confronti del pubblico. Per non parlare del suo stile "comico", come d'altronde è, ma che è più volte sfociato nel ridicolo, che avrà reso lui e le cose che ha detto ancora meno affidabile agli occhi di chi non lo conosce. Mentre invece un libero confronto avrebbe non solo potuto rendere più comprensibile il messaggio di Grillo, ma avrebbe anche permesso a Grillo di mettere in difficoltà i "signori della politica" presenti in studio, se le sue idee erano davvero così giuste come dice (e, ripeto, come in buona parte sono).

Si dirà che Grillo è un comico, non un politico: certo, ma fa politica, quello che ha detto erano messaggi politici (il programma delle sue liste civiche) ed è stato invitato in una trasmissione politica, dove politici e non si confrontano su temi dell'attualità politica. Senza fare "passerelle", monologhi insomma.

E allora, come ha detto l'on. Tabacci ieri in studio, Grillo ieri sera ha semplicemente fatto la "figura del Berlusconi": protagonismo, assolutismo, so-tutto-io, criminalizzazione degli altri, rifiuto del confronto, eccetera. Il che non è certo il massimo per chi (giustamente) attacca Berlusconi per queste ed altre cose.

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Pubblicato il 2/4/2009 alle 18.27 nella rubrica Diario.

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