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La sicurezza sul lavoro? Non è un emergenza ...

                                                          

Tra gli effetti del "decreto milleproroghe" approvato ieri dal Senato c'è l'ennesimo rinvio dell'applicazione del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro: due anni di slittamento, lo vedremo (forse) nel 2011. Il Testo, varato dal Governo Prodi nelle sue ultime settimane di vita, mancava solo dei decreti attuativi. Il Governo Berlusconi, però, fin dall'inizio ha manifestato la sua insofferenza per il Testo, spalleggiato da Confindustria e dai poteri forti che lo sostengono, in quanto il Testo prevederebbe "sanzioni sproporzionate che distolgono l'attenzione delle imprese dallo sforzo di aumentare la sicurezza". E così il Governo ha progressivamente svuotato il Testo: l'ultima modifica prevede la cancellazione della legge 626 per le piccole aziende.


Ma, andando a leggere il Testo, scopriamo che la sanzione "sproporzionata" prevista è dai 6 ai 18 mesi per gli imprenditori inadempienti sulla sicurezza. Alla faccia della sproporzionalità! E' fin troppo poco prevedere 6-18 mesi di carcere per gli imprenditori che speculano sulla pelle dei propri lavoratori! E allora quale sanzione vogliamo mettere: una multa? Gli fatte un baffo agli imprenditori disonesti, che intanto ci avranno guadagnato molto di più risparmiando sulla sicurezza dei propri lavoratori. 

E intanto, nei posti di lavoro, si continua a morire ... più di mille morti l'anno, ma per il Governo non è un'emergenza.

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Pubblicato il 12/2/2009 alle 18.6 nella rubrica Diario.

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