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Una grande sconfitta per la democrazia

                                                         

Oggi si sono concluse le elezioni regionali in Abruzzo, Regione andata al voto anticipatamente per la nota vicenda giudiziaria a carico del Governatore di centrosinistra Ottaviano Del Turco. Dalle prime proiezioni sempra profilarsi una vittoria del candidato del centrodestra, Gianni Chiodi, confermata anche dai primi dati ufficiali (anche se si è ancora al 10% dello scrutinio, che procede molto lentamente: al momento il divario è del 10%).

Ma quello che mi preme sottolineare non è la vittoria dell'uno o dell'altro, ma un'altra cosa, forse ancora più importante. Ovvero il dato dell'affluenza, secondo il quale solo il 53% degli elettori abruzzesi è andato a votare. Ben il -15% rispetto alle regionali precedenti, e ben -28% rispetto alle politiche del 2008. E' davvero una grande sconfitta della democrazia.

Perchè la politica, è vero, vive un momento difficile. I tanti privilegi goduti da questo mondo e gli scandali più o meno gravi di corruzione e malaffare che lo hanno colpito e lo stanno colpendo stanno facendo sì che la gente si disaffezioni sempre di più alla politica. Sbagliando enormemente: il voto, infatti, è l'unica arma che abbiamo per sconfiggere la malapolitica. Per il semplice fatto che non sono tutti uguali, che ci sono diversi modi di intendere la politica e di gestire la cosa pubblica. E poi, se anche fosse così, rinunciando a votare, cosa cambieremmo? Se ne importerebbero? Certo il vincitore delle regionali Abruzzesi si dimetterà perchè ha votato solo il 53% degli Abruzzesi ... nè tantomeno se la cifra fosse stata più bassa.

E allora basta con questa menefreghismo, seppur comprensibile. Riappropriamoci della politica, della buona politica, con l'unica nostra arma: il voto. E l'informazione (quella vera).

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Pubblicato il 15/12/2008 alle 18.27 nella rubrica Diario.

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