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Europorcellum

                                                 

Niente da fare. La maggioranza tira dritto, e sembra che "l'europorcellum" si farà. Ovvero probabilmente alle prossime elezioni europee voteremo con una nuova legge elettorale, che cancellerà le preferenze e imporrà una soglia minima del 5% per accedere all'Europarlamento, oltre alla revisione il numero delle circoscrizioni.

Nemmeno l'appello di Napolitano ha spinto la maggioranza a rivedere le proprie intenzioni, aprendo al dialogo e all'ascolto delle proposte delle opposizioni. In fondo le proposte delle opposizioni, capitanate dal PD, sono anche ragionevoli: mantenimento della preferenza, soglia di sbarramento al 3%, riduzione delle dimensioni delle circoscrizioni, obbligo di primarie, no a candidature plurime ed ineleggibilita' per i componenti del governo, per i presidenti delle regioni, delle province e per i sindaci delle grandi citta'. Niet. Il Governo tira dritto.

A questo punto viene da chiedersi perchè. il Governo giustifica le sue scelte in questo modo: mettiamo lo sbarramento alto per evitare il frazionamento e aboliamo le preferenze per consentire l'elezione a professionisti capaci e impegnate che però avrebbero difficoltà a farsi eleggere. Entrambe le considerazioni del Governo sono sbagliate: il problema del frazionamento si pone quando si elegge il Parlamento, perchè c'è un problema di governabilità. Ma all'Europarlamento questo problema non sussiste, in quanto non si va ad eleggere un Governo, ma una camera rappresentativa: e dunque non ci sono ragioni per negare la rappresentanza a forze politiche che rappresentano il 3-4% degli Italiani. O vogliamo essere rappresentati, nella migliore delle ipotesi, solo da 5 partiti (Pdl, Pd, Lega, Idv, Udc)? Per quanto riguarda le preferenze, poi, già abbiamo sperimentato per due volte le "liste bloccate" (alle elezioni politiche), e non mi sembra che siano stati eletti fior fior di "professionisti", soprattutto dalle parti del Pdl tra l'altro, ma casomai molti portaborse, parenti e pregiudicati. Dunque, è sempre più forte che questa legge sia voluta fortemente da Berlusconi perchè così può aumentare il numero delle poltrone per i suoi (escludendo altre forze politiche dalla "spartizione" degli europarlamentari), ed inoltre può anche gestirle come vuole (piazzandoci chi vuole con le liste bloccate). Evitando magari anche la concorrenza dei candidati di AN, che correranno nelle liste del PdL, e che potrebbero dare fastidio ai suoi (poichè con le liste bloccate può spartire a priori le poltrone, e ormai AN ha perso il suo potere di ricatto).

E allora sto "europorcellum" non s'ha da fare. Non si può limitare così fortemente il diritto di rappresentanza e il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Ma nemmeno dire "no" a priori a qualsiasi cambiamento. Dunque, ecco le mie proposte:
- confermare le preferenze, scendendo a due preferenze di genere, ovvero una preferenza per un candidato uomo ed un altro per una candidata donna;
- 20% degli eletti scelti attraverso un "listino", ovvero il 20% degli eletti di un partito scelto attraverso le liste bloccate, in modo da garantire la possibilità ai partiti di inserire quei "professionisti" di cui prima (lascia che poi non lo faranno, però almeno di principio ci deve essere qualcosa);
- sbarramento al 3%, oppure niente sbarramento, intervendo però sui rimborsi elettorali, stabilendo criteri meno "allegri" per la loro assegnazione in modo da scoraggiare la corsa di partitini fondati apposta per acchiappare i finanziamenti;
- stop alle candidature in più circoscrizioni, evitando così che molti eletti siano determinati dalle rinunce di altri eletti che si sono candidati in più circoscrizioni;
- aumento del numero delle circoscrizioni, evitando così il problema di regioni che non riescono ad eleggere europarlamentari (come la Sardegna);
- ineleggibilità per condannati in via definitiva e condannati in primo grado per reati gravi (anche se si deve fare un discorso più preciso).

E poi, importantissimo, approvare insieme le nuove norme. Le regole del gioco vanno scritte insieme: lo ripetono tutti da tempo, ma sembra che nessuno voglia davvero.

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Pubblicato il 29/10/2008 alle 21.8 nella rubrica Diario.

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