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Mai più batterie con la torcia di Faraday

                                                   

Quarto appuntamento con "Risparmio Ecologico", la nuova rubrica di "Discutendo" dedicata alle iniziative che consentono di conciliare ecologia ed economia, con benefici per l'ambiente e le nostre tasche. L'appuntamento di oggi è dedicato al risparmio energetico e alla diminuzione della produzione di batterie, attraverso l'utilizzo delle torce elettriche di Faraday.

Si tratta di torce elettriche (a mano) che sfruttano appunto il principio dell'induzione elettromagnetica del fisico inglese Faraday. Il segreto: basta semplicemente agitare! Infatti, agitando la torcia, un piccolo magnete scorre lungo un tubo inserito nel manico della torcia, passando così avanti e indietro all'interno di una spira metallica: in tal modo, grazie all'induzione elettromagnetica, si genera energia elettica. Agitando la torcia per 1 minuto si ottiene una durata di 30 minuti. Inoltre, la torcia sfrutta la tecnologia LED (le cui qualità abbiamo già elogiato nel post sui semafori a LED), quindi la luce emessa è di qualità migliore e visibile a grandi distanze (circa 1 Km). Ma il vantaggio principale rispetto alle torce tradizionali è che funziona senza batterie, quindi non si è mai a rischio di "batterie esaurite" e si risparmia sul costo delle pile. Inoltre, è sempre bene diminuire il consumo di batterie, tossiche per l'ambiente (e per noi).

Insomma, non comprate più torce elettriche a batteria (tra l'altro, a seconda dei vari tipi, possono costare anche di meno). Ma, in tal senso, sarebbe davvero utile uno stop alla produzione di torce a batteria, o perlomeno una forte disincentivazione del loro consumo (attraverso una tassazione ad hoc, o altro).

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Pubblicato il 11/8/2008 alle 20.43 nella rubrica Risparmio Ecologico.

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