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"Rubin" Hood: toglie ai poveri per dare a chi?

                                                 

Il Robin Hood del Governo "che fa le cose di sinistra", ovvero il Ministro dell'Economia del Governo Berlusconi Giulio Tremonti, è riuscito a nascondere la sua vera identità, ovvero quella dello sceriffo di Nottingham. Il tutto grazie ad un provvedimento, la cosidetta "Robin Hood Tax", ovvero la super-tassa su banche e petrolieri i cui proventi andrebbero alle fasce più deboli. E grazie ad una missione-cantilena, ovvero quella del combattere la speculazione, la "peste del secolo" (un sostituto più efficace dell'effetto "11 Settembre" cui addebitare le proprie eventuali colpe...)

Peccato che, a parte il possibile rischio che la tassa ricada sui consumatori, ma questo è tutto da vedere (e d'altronde qualsiasi tassa alla fine può ricadere sui consumatori: certo, gli effetti si devono controllare), dei 4 miliardi derivanti dalla Robin Tax solo 300 milioni andranno ai meno abbienti (tramite il meccanismo della social card), come certificato dal Sole 24 Ore: dove va il resto? Inoltre, facendo un rapido calcolo sui 1,2 milioni di famiglie "meno abbienti" (sotto i 9600 euro di reddito), abbiamo un beneficio medio per famiglia non abbiente di 68 centesimi al giorno (250 euro l'anno), sugli 11 euro al giorno possibili con la destinazione totale dei fondi ai non abbienti. Certo, sempre meglio di niente: eppure mi ricordo ancora le critiche fatte l'anno scorso al miliardo e seicento milioni destinato dal Governo Prodi alle stesse categorie, anzi fino ai 12.500 euro l'anno di reddito.

A questo si aggiunge anche il colpo di mano sugli assegni sociali: per ottenerlo ora bisognerà aver conseguito almeno 10 anni di contributi (mentre adesso basta avere 65 anni, senza contributi). Una vera e propria rivoluzione in senso negativo, visto che viene praticamente stravolto il senso dell'assegno sociale, senza un minimo di gradualità. Così che, da un giorno all'altro, 800mila persone potrebbero perdere l'assegno sociale, soprattutto immigrati e casalinghe (i primi perchè lavorano spesso in nero, le seconde perchè il loro lavoro non è riconosciuto), ma anche religiosi missionari, emigrati e tutti i disoccupati. Certo, anch'io credo che rivedere il meccanismo non sia una sbagliato, ma fino a questo punto! Il tutto per iniziativa della Lega, che voleva colpire gli immigrati, ma a quanto pare uno strafalcione ha causato il "fattaccio". Il Governo si dissocia, parlando di una interpretazione sbagliata, ma se è come per la norma anti-precari, stiamo fritti.

Insomma, un Robin Hood alla rovescia. Ma tanto il fumo fatto calare dal Governo sugli occhi degli Italiani è peggio della cappa di smog di Pechino ...

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Pubblicato il 28/7/2008 alle 21.35 nella rubrica Diario.

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