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Oggi è una bellissima giornata

                                    

Oggi per Casal di Principe, per la Campania e per l'Italia è una bellissima giornata. No, non è l'arrivo dell'anti-ciclone delle Azzorre: è piuttosto l'arrivo, dopo 10 anni, della sentenza definitiva sul processo "Spartacus" ai danni del clan dei Casalesi, portato recentemente all'onore delle cronache dall'ormai celebre "Gomorra" di Roberto Saviano (presente oggi nell'aula-bunker del processo). I giudici hanno infilitto 16 condanne per ergastolo e condanne comprese fra i 2 e i 30 anni di reclusione per altri 13 imputati. Carcere a vita, dunque, per tutti i boss del clan, a partire dal capo, Francesco Schiavone, più noto con il soprannome di "Sandokan".

Cemento, imprese, appalti, subappalti, trasporto, rifiuti, immobili, distribuzione, droga: questi i settori statali, imprenditoriali o criminali in cui la piovra dei Casalesi infiltrava i suoi bracci, in Campania come al Nord o come all'estero. Ora arriva una brutta batosta per i Casalesi, anche se, come sottolinea Saviano, c'è ancora molto da fare: "E' una della vittoria dello Stato, ma è solo il primo atto di una partita da vincere fino in fondo. Bisognerà non far calare l'attenzione sui Casalesi e su quello che il loro potere criminale è riuscito a realizzare in questi anni. Bisognerà monitorare gli altri rami del processo Spartacus, quello che riguarda i colletti bianchi, le connivenze con la politica. La storia di queste indagini insegna che ci sono anche servitori infedeli. Ma dobbiamo soprattutto rendere omaggio, in queste ore, all'impegno di tanti magistrati e investigatori, e al lavoro oscuro di tanti cronisti che hanno raccontato queste cose esponendosi in prima persona".

Sì, dobbiamo davvero rendere omaggio a queste persone. Spesso si abusa della parola "eroe": ma in questo caso definirli eroi sicuramente non è un abuso.

Pubblicato il 19/6/2008 alle 19.25 nella rubrica Diario.

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