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Non ce ne dovrebbe essere bisogno!

                         

Oggi il Presidente della Camera, on.Gianfranco Fini, ha proposto che i parlamentari, per votare, dovranno votare "a due mani". Ovvero premendo contemporaneamente due bottoni. Il tutto per evitare la pratica dei "pianisti", ovvero di quelli che votano contemporaneamente a più persone, commettendo di fatto una truffa allo Stato (perchè in questo modo chi è assente percepisce comunque la diaria di 240 euro e passa al giorno). Anche la Lega ha proposto che ci siano dei "sensori" sotto le sedie dei parlamentari, cosicchè non possano votare se non sono seduti al loro scranno.

La proposta di Fini e degli altri viene dopo le forti polemiche scatenate in Aula dalle opposizioni, più precisamente Radicali ed Italia dei Valori, sul fatto che, anche se c'è una chiara maggioranza, questa pratica viene ancora effettuata. E sul fatto che, per via di una assurda legge, le fotografie che Radicali e IDV hanno scattato ai "pianisti" sono illegali, perchè la pratica non è illegale (non può essere giudicata dalla magistratura ordinaria, ma solo dal Parlamento).

Io dico: ben vengano le proposte di Fini (anzi, aggiungerei che, in questo clima di "tolleranza zero" (si fa per dire), vengano colpiti anche chi commettono queste pratiche obrobriose). Ma la cosa grave è che non ce ne sarebbe dovuta essere la necessità: quelle persone sono istituzioni, sono lì a rappresentarci. E' vergogonoso che ciò debba accadere.

E pensare che si fanno pure le visite di "istruzione" al Parlamento ... !!!

Pubblicato il 10/6/2008 alle 23.8 nella rubrica Diario.

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