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Debacle di Rutelli, non del centrosinistra

                          

Molti dipingeranno questa tornata di amministrative come una debacle per il PD e il centrosinistra. In effetti la perdita del Comune di Roma è una cosa molto grave per il centro-sinistra. Però, c'è da dire che il quadro generale delle amministrative è relativamente positivo per loro. Soprattutto considerando la batosta alle politiche (44% area di centrosinistra, 56% area di centrodestra).

Iniziamo dalle provinciali: Erano in ballo 9 province, 5 di CSx e 4 di Cdx. Ebbene, poco è cambiato. Asti, Catanzaro, Udine e Varese sono rimaste al Cdx, mentre Benevento, Massa, Roma e Vibo Valentia sono rimaste al CSx. Solo Foggia è passata al centrodestra. E, considerato il dato delle politiche, non è proprio una cattiva notizia per il centrosinistra.

Per quanto riguarda i comuni capoluogo, invece, qualcosa è cambiato. Erano 10 in gioco, 6 del CSx e 4 del CDx. Ebbene, i numeri rimangono gli stessi. Però, mentre Sondrio e Vicenza passano dal CDx al CSx, a passare dal CSx al CDx sono Brescia e, sopratutto, Roma.

Quindi, diciamo che tutto sommato il Centrosinistra ha tenuto. Non era facile mantenere quasi tutte le province e rimanere in equilibrio nei comuni capoluogo. Però, il "peso politico" del Comune di Roma è importante.

E la "colpa" è molto più di Rutelli che di Veltroni. Se infatti confrontiamo il dato delle comunali e quello delle provinciali (dove Zingaretti del PD ha vinto) e delle municipalità, vediamo che molti che hanno votato Zingaretti o uno dei presidenti delle municipalità di Csx non hanno votato Rutelli o hanno votato Alemanno.

Insomma, più che debacle del centrosinistra...una debacle di Rutelli.

Pubblicato il 28/4/2008 alle 18.7 nella rubrica Diario.

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