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Chi di Porcellum ferisce, di Porcellum perisce

                  

Non bastava l'eliminazione di qualsiasi tipo di preferenza. Non bastava l'aver trasformato il Senato in una lotteria. Doveva anche prevedere schede elettorali discutibili.

Stiamo parlando della legge 21 Dicembre 2005, numero 270, meglio nota come "Porcellum". Che è tornata all'onore delle cronache dopo le "denunce" di numerosi leader politici, in particolare Di Pietro e Berlusconi, perchè le nuove schede elettorali generano un po' di confusione. Infatti, tutti i simboli sono disposti uno dopo l'altro, con le coalizioni poco messe in evidenza e a "rischio errore": avendo infatti le uniche coalizioni presenti solo due simboli (Pd-IdV e PdL-Lega / Mpa), c'è il rischio che qualcuno si sbagli tracciando la croce sull'intero riquadro della coalizione e non sul singolo simbolo. Questo ovviamente nell'ipotesi (alquanto grave, ma putroppo possibile) che l'elettore non sappia nemmeno riconoscere il simbolo del proprio partito o che non va votata la coalizione ma il partito........

Questo perchè a queste elezioni si presentano 15-20 partiti, e solo 6 di questi in coalizione (Pd-Idv, Pdl-Lega-Mpa-Dc). E, poichè secondo il "Porcellum" solo le coalizioni aventi almeno 5 simboli possono avere una colonna "riservata" nella scheda, ecco che la confusione impera.

Curioso che l'ex-premier accusi Amato di aver prodotto delle "schede irregolari" ... dobbiamo forse presupporre che l'ex-premier abbia firmato una legge che riteneva irregolare?

Pubblicato il 5/4/2008 alle 22.2 nella rubrica Diario.

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