Blog: http://discutendo.ilcannocchiale.it

Che charm, che classe: la Mussolini e la Santanchè

               

Oggi un post frivolo (una volta tanto) sul battibecco fra le due "dure e pure" della destra italiana, Alessandra Mussolini e Daniela Santanchè. La prima, nota per essere nipote del Duce, la seconda, per essere frequentatrice del Billionaire e della vita mondana. Entrambe fortissimamente legati ai valori di destra e forse anche nostalgiche del fascismo, se la prima uscì da Alleanza Nazionale poichè Fini aveva definito il fascismo "male assoluto" (salvo poi ritornare da Fini e Berlusconi candidadosi alle politiche del 2008 nel Popolo delle Libertà) e se la seconda ha rinunciato alla poltrona sicura nel PDL pur di rappresentare quella destra che a suo dire non è rappresentata nel PDL (candidandosi premier con "La Destra" di Storace).
Ma ecco la cronaca del battibecco di oggi.

Santanchè: "Donne italiane, non date il voto a Silvio Berlusconi, perchè Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, mai verticali".

Mussolini: "La Santanchè, per decenza, è l'unica a non dover aprire bocca sull'argomento poichè rappresenta la perfetta incarnazione della donna politicamente orizzontale. Infatti, la sua storia politica è l'esempio contrario di quello che una donna deve fare per contribuire all'affermazione della democrazia paritaria. Nel partito dove è stata sino a qualche settimana fa la Santanchè, è sempre stata protetta a discapito del merito a partire dalla elezione in Parlamento, sempre avvenuta orizzontalmente grazie ad un posizionamento d'onore nel listino bloccato, l'ultima volta dietro a Fini. Oggi, ancora una volta orizzontalmente, in quanto scelta come candidato premier da un protettore politico, ha la pretesa di voler indicare alle donne chi meglio le rappresenta. Non sta certo a me difendere Berlusconi, del quale sono note la galanteria nonchè il rispetto delle donne in politica come nella società. Fossi in lei eviterei di cercare la polemica con lui su questo argomento: rischia il grottesco".

Santanchè: "Sarebbe fin troppo facile rispondere, ma per principio non polemizzo mai con le donne. Le Italiane sanno bene come Berlusconi consideri le donne e c'è tutta una pubblicistica a dimostrarlo. Quanto ad Alessandra Mussolini, credo che suo nonno, Benito, si rivolti nella tomba a vederla fare la valletta di chi ha definito il fascismo il male assoluto".

Mussolini: "Proprio stanotte ho sognato mio nonno Benito e mi ha detto cosa penso della Santanchè".

Santanchè: "Cara Alessandrra, ti rivelo io riservatamente cosa ti ha detto ieri notte nonno Benito in sogno: <<Mia amatissima nipotina, non dovevi essere proprio tu e non la Santanchè a ricordare agli Italiani, come ha fatto oggi a Napoli con la schiena dritta e il petto in fuori, che senza Mussolini non ci sarebbero stati il salario garantito, l'INPS, i diritti per le donne, Cinecittà, Marconi, Pirandello, D'Annunzio, la grande architettura e le grandi bonifiche? Ti perdono mia carissima Alessandra perchè non sai quello che fai e con chi stai anche perchè senza Mussolini neppure il tuo Fini sarebbe mai esistito politicamente>>. Con comprensione, tua Daniela".

A parte il fatto che nella foga di esaltare Mussolini la Santanchè si è dimenticata di inserire nell'elenco il lavaggio dei cervelli, l'eliminazione delle libertà civili, le leggi razziali, la guerra, penso che le donne italiane siano allibite all'idea che siano queste due a contendersi lo scettro di "rappresentante delle donne"...

Pubblicato il 26/3/2008 alle 21.17 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web