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"Sette missioni per il rilancio dell'Italia": Berlusconi presenta il programma

                       

Ieri a Roma il candidato premier di Popolo delle Libertà, Lega Nord, Autonomia Sud, Democrazia Cristiana (il partitino di Pizza con lo "scudocrociato" con cui è stata annunciata ieri l'alleanza), ovvero Silvio Berlusconi, ha presentato il suo programma. All'Auditorium erano presenti tutti, tranne la Brambilla, polemica con il Cavaliere per aver avuto solo 3 parlamentari per i suoi Circoli. Arrivato in ritardo di mezz'ora, attorniato da un gruppetto di giovani in felpa blu con scritto "Con Silvio Presidente", si scusa dichiarando: "Oggi ho fatto disinformazione anch'io. Ho detto che iniziavamo alle 12, invece era per le 12.30", dopodichè accenna, evidentemente per scherzo, al gesto dell'ombrello.

Dopodichè l'ex premier presenta il suo programma, un "impegno morale che noi assumiamo nei confronti degli Italiani" (e che, annuncia, sarà forse formalizzato con un altro "contratto con gli Italiani" da Vespa), che però non devono aspettarsi "miracoli"
Ecco le "sette missioni per rilanciare il Paese" contenute nel programma:

"Rilanciare lo sviluppo". Innanzitutto, un "nuovo fisco per le imprese", con detassazione di straordinari e incentivi legati alla produttività, graduale detassazione delle tredicesime, graduale abolizione dell'IRAP (dopo i primi tagli del governo Prodi), graduale riduzione dell'IVA sul turismo.
Poi le infrastutture: priorità a Ponte sullo Stretto, Pedemontana Lombarda e Veneta, TAV; valorizzazione degli HUB di Malpensa e Fiumicino, realizzazione dei rigassificatori e, ed è la notizia più clamorosa, un "ritorno al nucleare".
Inoltre, il ritorno alla piena attuazione della Legge Biagi (lavoro "flessibile") e maggiori tutele per i lavoratori. E un pallino di Berlusconi, la riforma degli "studi di settore" (quelli che vanno a determinare i parametri per l'evasione fiscale) dal "basso" (cioè calcolati proprio insieme ai soggetti fiscali).
Infine, sostegno al Made in Italy ("lotta" con la UE per imporre dazi sulle merci provenienti dall'Asia).

"Sostenere la famiglia". Subito l'eliminazione dell'ICI sulla prima casa (o meglio completamento dopo il taglio al 40% delle famiglie nella Finanziaria 2008), abolizione della tassa sulle successioni (reintrodotta da Prodi), graduale diminuzione della pressione fiscale sotto il 40%.
Poi, un "piano casa" per giovani e famiglie in difficoltà, attraverso lo scambio di proprietà dei terreni e concessioni di edificabilità. Inoltre, ripristino del "bonus bebè" e aumento delle pensioni minime.
Rientra in questo capitolo anche un "rilancio" del ruolo dei consultori (aborto) e l'esclusione di qualsiasi possibilità di "eutanasia", anche pratiche mediche assimibilabili alla stessa (il riferimento è al PD, nel cui programma è valutata la possibilità di introdurre il "testamento biologico").
Anche una serie di incentivi a favore dei giovani che, in realtà, già sono previsti nella Finanziaria 2008, come il credito d'imposta alle imprese che assumo giovani e convertono contratti a tempo determinato in indeterminato, nonchè il "bonus affitti".

"Più sicurezza, più giustizia". Aumento progressivo delle risorse per la sicurezza; più carabinieri e poliziotti di quartiere; allontanamento dei nomadi, clandestini e non, che non hanno adeguati mezzi di sostentamento; iniziative in UE contro nuove sanatorie per i clandestini, e apertura di nuovi Centri di permanenza temporanea; ristrutturazione e costruzione di nuove carceri, più certezza della pena, inasprimento delle pene per i reati di violenza su minori e donne, istituzione del Tribunale della Famiglia. Infine, abolizione delle intercettazioni, tranne che per reati "gravi" (mafia e corruzione).

"Servizi agli Italiani". Sanità: eliminazione delle liste d'attesa (???), incentivi al rinnovamento tecnologico delle strutture ospedaliere, maggiore repressione contro le droghe. Istruzione: ripresa nella scuola delle "3 i" (inglese, internet, impresa), aiuti agli studenti in difficoltà economica, rafforzamento della competizione fra atenei. Ambiente: "5 per mille per l'ambiente", valorizzazione del territorio.

"Sud". Potenziamento delle infrastutture, creazione di porti "franchi", valorizzazione del patrimonio, realizzazione della Banca del Sud, fisco solidale per le aree svantaggiate.

"Federalismo". In sostanza, attuazione del "federalismo fiscale" (maggiori competenze agli enti locali).

"Un piano straordinario di finanza pubblica". Riduzione del debito pubblico, attraverso l'immissione sul mercato di una parte del patrimonio pubblico. 

Il finanziamento? Non è evidenziato questo aspetto, ma comunque il Cavaliere pensa di finanziare il programma (ricordiamo la promessa di far scendere la pressione fiscale di ben 3,3%!) con l'immissione sul mercato di una parte del patrimonio pubblico (missione 7) e con la lotta all'evasione fiscale (abbandona i condoni fiscali, dunque), ma "senza mettere paura agli Italiani". E circa 20 milioni di euro (notare che le Finanziarie si contano in miliardi) all'anno derivanti dalla digitalizzazione della P.A.



P.S. Anche il PdL, dopo quelle del PD, presenta le sue "slide" (diapositive del programma).
N.B. Ho già esposto il programma del PD in questo post (vedi anche la sezione "Verso le elezioni del 13 Aprile").

Pubblicato il 1/3/2008 alle 16.33 nella rubrica Diario.

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