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Io sto con Napolitano

                                <b>Grillo in Senato consegna le firme<br>A Napolitano: "Questa è la tua Italia"</b>

Beppe Grillo è tornato sulle scene della "politica" italiana
. Lo ha fatto presentando al Senato una proposta di legge di iniziativa popolare, sottoscritta da circa 350.000 persone, denominata "Parlamento pulito". Le firme le ha portate in risciò in Senato, dove è stato accolto una marea di persone, anche bambini (cui ha detto: "ma lo sapete che avete già 5.000 euro di debito", riferendosi al debito pubblico diviso per abitante). La gente gli urlava: "Beppe cantagliela tutta" (ai politici). Lui li arringava con bordate per tutti, destra e sinistra: "Gazebi, psico-nani, cose rosse: questa non è politica. C'è gente qua da 30 anni, una volta nella vita devono capire cosa fa tutti i giorni il popolo sovrano".

Ma, soprattutto, ha duramente criticato il presidente della Repubblica Napolitano: "Questa è l'Italia di Napolitano, non la mia", ha dichiarato il comico genovese, in risposta alle affermazioni di ieri del Presidente "L'Italia non è il paese di Grillo". Io penso che non si possa non essere d'accordo con Napolitano. E' vero, la politica ha mille problemi, ma non si può pensare di risolverli con la demagogia e con l'attacco contro tutti e tutti. E' facile criticare dall'esterno, denunciando problemi ma senza trovare effettive soluzioni. Sarebbe bello abbassare le tasse, garantire un posto fisso a tutti, eliminare la povertà, ma chi governa, destra o sinistra, deve tenere conto delle risorse disponibili e dei fatti concreti. Non che la politica sia davvero così: ma certo non può essere la politica di Grillo. Si può e si deve criticare la politica: ma per farlo bisogna essere in grado di rappresentare un'alternativa. Il resto è solo demagogia.

Quali sono le proposte di Grillo? Impedire ai condannati di sedere in Parlamento e massimo due mandati per i parlamentari. Il fine delle due proposte è certamente lodevole: è indegno che corrotti e mafiosi ci rappresentino e che alcuni parlamentari siano in carica da trent'anni senza aver dato un gran contributo al Paese. Ma certo non tutti i parlamentari sono così. E, soprattutto, perchè impedire a persone condannate per "reati minori" come la diffamazione e persone che meritano di rappresentarci a lungo di stare in Parlamento? Il problema non va risolto così, ma con le preferenze: devono essere i cittadini a decidere se determinate persone possono rappresentarci e magari farlo anche a lungo.
E sui grandi problemi dell'Italia? Come pensa di affrontarli il "Grilletto", o magari è solo in grado di sparare a zero sulla politica italiana?

Insomma, io sto con Napolitano. E a quelle persone che, di fronte allo spettacolo spesso indecoroso della politica, si lasciano andare a derive demagogiche, all'antipolitica insomma, dico che se non si occupano di politica, la politica si occuperà di loro. Le cose possono essere cambiate solo dall'interno, e non dall'esterno.


Pubblicato il 14/12/2007 alle 17.59 nella rubrica Diario.

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