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E il Tapirone va a Berlusconi....

                                      

Finalmente la consegna del Tapirone. Alle undici meno un quarto arriva il voto finale sulla Finanziaria 2008: 161 sì, 157 no. Senza senatori a vita, 157 sì e 156 no. In pratica, dei 158 senatori che la maggioranza ha avuto dalle elezioni solo Turigliatto è andato contro, non votando. La maggioranza quindi ha retto anche "politicamente". Dunque, Berlusconi non ha scusanti: ha fatto una figuraccia e dovrà ammetterlo. Dei "14 senatori pronti a passare con la CdL" non se ne è visto nemmeno uno.

Da sottolineare, comunque, le dichiarazioni di voto dei senatori Dini e Bordon (che rappresentano anche D'Amico, Scalera e Manzione). Hanno, in parole povere, dichiarato che la maggioranza deve cambiare rotta, che non c'è più una maggioranza vera e propria, che valuteranno di volta in volta i provvedimenti del Governo. Non si può dichiarare la maggioranza non c'è più e poi votarla per "senso di responsabilità". Se davvero credono che ci sia di meglio a questa maggioranza, che la facciano cadere. Inoltre, una soluzione per loro ci sarebbe: dimettersi, così verrebbero sostituiti da altri senatori dell'Ulivo e non sarebbero più costretti a votare provvedimenti "inadeguati" e contemporaneamente non avrebbero responsabilità. Invece no: rimarranno lì in Senato, a prendere i soldi e a soddisfare la loro mania di protagonismo, "facenn a muin" solo per ottenere attenzione dal governo. Che bassezza politica.

P.S. Lasciatemi una piccola soddisfazione...ho indovinato il risultato finale (161 a 157) :-)

Pubblicato il 15/11/2007 alle 23.6 nella rubrica Diario.

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