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Dalle corporazioni alle caste


                                  

Il 19 Novembre, più degli altri giorni, converrà stare bene in salute. Infatti, quel giorno i cittadini italiani che malauguratamente si dovessero recare in una farmacia si troveranno con una sorpresa alquanto sgradita: dovranno pagare tutti i farmaci, anche quelli pagati dal Servizio Sanitario Nazionale. Lo annuncia Federfarma, la Federazione dei titolari di farmacia, come protesta contro le liberalizzazioni del Decreto Bersani.

Ad essere preso di mira è in particolare il provvedimento che prevede la possibilità anche per i supermercati di vendere i farmaci "da banco", quelli cioè per i quali non c'è bisogno di prescrizione medica. E il motivo di tanta contrarietà è evidente: le farmacie hanno paura della concorrenza. Infatti, introducendo i farmaci da banco nei supermercati, aumenta la concorrenza e di conseguenza scendono i prezzi. Senza contare il fatto che più giovani entreranno nel mondo delle farmacie, riuscendo così ad aprire un varco in quel mondo di parentele che spesso si riscontra nella gestione delle farmacie.

Ma i farmacisti sono in buona compagnia. Anche per i benzinai c'è stato un provvedimento analogo. E analoghe proteste. Una volta le chiamavano corporazioni, oggi caste: la sostanza però non cambia.

Pubblicato il 8/11/2007 alle 17.4 nella rubrica Diario.

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