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il blog di Francesco Zanfardino
Amnesie padane
post pubblicato in Diario, il 17 marzo 2009


                                                               

Leggevo su Corriere.it quest'articolo di Sergio Rizzo, uno degli autori de "La Casta", dell'emendamento proposto dalla Lega Nord per mettere un tetto agli stipendi dei manager pubblici: se l'emendamento passasse, la loro retribuzione sarà al massimo uguale a quella dei parlamentari (circa 350mila euro). Già, sembra assurdo, ma in Italia queste persone guadagnano anche il doppio o il triplo di un parlamentare (che già non sta affatto messo male...), e spesso senza nemmeno assolvere bene il proprio ruolo (anzi).

Bene, molto bene. Peccato che il "tetto" c'era già: era stato introdotto dal Governo Prodi. Ricordate l'ultima Finanziaria, quella approvata a fine 2008? Uno dei punti "critici" era stata l'approvazione dell'emendamento dei senatori Salvi e Villone (Sinistra Democratica), che aveva causato qualche malumore a Mastella (probabilmente una solidarietà fra "poltronari" ...), e grazie al quale fu fissato il tetto di tali "manager" uguale allo stipendio del primo presidente della Cassazione (274mila euro).

Ebbene, non solo la Lega all'epoca votò contro, ma poi una volta andata al Governo con Berlusconi, con il decreto del Giugno 2008 accetta di eliminare tale tetto. Tra l'altro, proprio quando il Governo contemporaneamente tagliava miliardi e miliardi a infrastrutture, scuola, forze dell'ordine con la Finanziaria "dei tagli", con la scusa della "razionalizzazione".

Poi, le idee possono sempre cambiare ... per carità. E bisognerà sempre vedere se la Lega andrà fino in fondo, facendo approvare questo emendamento, o sarà solo un fuoco di paglia. Ma nel frattempo è passato un anno e qualche milioncino di euro poteva risparmiarlo già, cari leghisti.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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