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il blog di Francesco Zanfardino
Proposte per l'Italia (5): Consentire l'uso della "pillola abortiva" (RU-486)
post pubblicato in Diario, il 23 febbraio 2008


                                     


Torna "Proposte per l'Italia" con il suo quinto appuntamento, prendendo spunto da una notizia di oggi. La Federazione degli Ordini dei Medici si è infatti oggi espressa sulla questione della legge 194, tornata sul dibattito politico dopo la "moratoria anti-aborto" lanciata da Giuliano Ferrara. E da un forte supporto alla legge: "La legge 194, pur scontando ritardi e omissioni applicative, a distanza di 30 anni dimostra tutta la solidità e modernità del suo impianto tecnico-scientifico, giuridico e morale".  

Inoltre, la Federazione sottolinea come debba essere data piena attuazione alla legge 194, in tutte le sue parti: anche l'articolo 15, laddove raccomanda "l'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità psicofisica della donna e meno rischiose per l'interruzione di gravidanza". Il riferimento è alla pillola abortiva RU-486, che secondo la Federazione dovrebbe essere usata anche in Italia.

Ma che cos'è la RU-486? E' un pillola che, rispetto ai metodi abortivi tradizionali ha il vantaggio di non richiedere l'ospedalizzazione della donna, quindi non prevede intervento chirugico, provocando dunque minori traumi fisici e psicologici, nonchè minori costi per il servizio sanitario. Può essere usata entro 64 giorni dal concepimento: quindi, a differenza del comune metodo per "aspirazione", ha il vantaggio di poter essere usata nelle prime settimane di gravidanza. L'unico svantaggio è che il processo richiede 1-2 giorni per completarsi: a proposito, avviene tramite "sfaldamento" della mucosa uterina e del suo "contenuto" (è un po brutto dirlo così), come per le mestruazioni. (spiegazione più dettagliata qui, fonte: Wikipedia).

Non capisco cosa aspettiamo ancora. Dato che l'aborto è un dato di fatto, perchè non modernizzarlo, sostituendo il "metodo per aspirazione" con la "pillola abortiva", garantendo così meno rischi alla salute della donna? E invece no, perchè se non siamo gli ultimi in Europa anche in queste cose non siamo soddisfatti (tutti i Paesi della Comunità Europea adottano la RU-486, tranne Irlanda, Portogallo e, appunto, l'Italia).

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