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il blog di Francesco Zanfardino
Aboliamo davvero il Porcellum
post pubblicato in Diario, il 20 giugno 2011


A pochi giorni dalla vittoria dei Sì ai referendum del 12 e 13 Giugno, ecco una nuova richiesta di referendum, stavolta proposta dall'ex senatore dei Ds Stefano Passigli assieme ad un comitato promotore che vede tra i suoi membri molti esponenti della società civile, tra cui il politilogo Giovanni Sartori. Stavolta il tema dei tre quesiti proposti è l'abrogazione dei punti principali della legge elettorale vigente, il famoso "Porcellum" di Calderoli.

La notizia, rilanciata (e talvolta condivisa, più o meno esplicitamente) dai principali siti d'informazione e "opinion leaders" del Web, ha inizialmente suscitato un'ondata di entusiasmo nel popolo della Rete (oltre 20.000 condivisioni su Facebook, giusto per citare un dato), a testimonianza di quanto sia alta la voglia di partecipazione diretta alle scelte del Paese e quanto sia alta la voglia di eliminare la "porcata" simbolo e causa aggravante della distanza fra gli eletti e gli elettori. Poi l'entusiasmo s'è frenato: sempre citando Facebook, la "pagina" dei comitati s'è fermata ben al di sotto dei 1000 aderenti, dopo l'iniziale "boom" di contatti.

La motivazione? Probabilmente la Rete ha cominciato ad andare "oltre" le apparenze: i referendum di Passigli, infatti, non hanno davvero l'obiettivo che professano ("riprendiamoci il nostro voto" è lo slogan della campagna). Perchè, se è vero che uno dei quesiti propone l'abolizione delle liste bloccate, gli altri due comportano l'abolizione di altri passaggi del Porcellum: l'indicazione obbligatoria del candidato premier, la soglia di sbarramento "agevolata" al 2% per le liste coalizzate (verrebbe alzata per tutte le liste al 4%), il premio di maggioranza del 55% dei seggi alla lista o coalizione vincitrice.

In pratica, se vincessero i referendari, ci ritroveremmo una legge elettorale proporzionale pura con sbarramento al 4%, un po' come in Germania. Il che comporterebbe l'archiviazione della Seconda Repubblica, segnata dal bipolarismo, dai candidati premier, dall'alternanza destra-sinistra, con il ritorno alla Prima Repubblica, con le ammucchiate al centro e i governi (e le maggioranze) scelti dopo le elezioni. Non è immaginabile, infatti, che una coalizione di centrosinistra o di centrodestra possa da sola giungere al 50% dei voti e quindi una legge elettorale di questo genere darebbe un'enorme potere al Terzo Polo, che col suo 10-15% dei voti avrebbe in mano il Paese. Conseguenza paradossale, visto che i promotori, almeno a chiacchiere, vogliono togliere il premio di maggioranza per evitare "l'antidemocratica" possibilità che una coalizione col 35% (35%, non 10%) dei voti possa avere il 55% dei seggi.

Difficile aspettarsi, quindi, che il popolo della Rete e dei referendum, che è lo stesso che ha portato al successo e al Governo (col premio di maggioranza) candidati di centrosinistra come Pisapia e De Magistris, che pretende e dimostra la partecipazione ai referendum e alle primarie, accetti di sostenere dei referendum che, tentando di fregarli con lo specchietto per le allodole dell'abolizione delle liste bloccate, vorrebbero toglierli ogni capacità di determinare il Governo del proprio Paese, riprecipitandoli ai tempi della Dc. La Rete non si fa fregare, almeno mi auguro.

P.S. Se davvero l'intento è quello di restituire la parola ai cittadini, perchè non si presenta un singolo referendum, semplice semplice, che propone l'abrogazione TOTALE del Porcellum? Così si tornerebbe alla legge precedente, il Mattarellum, maggioritaria, tendenzialmente bipolarista, con una quota proporzionale, con i collegi uninominali e quindi il rapporto diretto eletto-territorio. Non scontenterebbe nessuno, insomma ... eccetto chi vuole riprecipitarci alla Prima Repubblica.

P.P.S. La pagina Facebook che ho creato in proposito: http://www.facebook.com/pages/NON-FARTI-FREGARE-Aboliamo-DAVVERO-il-Porcellum/132464113500340?sk=wall

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Meno male che la Cassazione c'è
post pubblicato in Diario, il 1 giugno 2011


Perchè se non c'era, la Cassazione, una consultazione referendaria sarrebbe stata cancellata a ormai 10 giorni dal suo svolgimento e solo perchè un Governo truffaldino voleva evitare che il popolo lo bocciasse.

La mia domanda è: ma se non fosse andata così? Se mi perdonate il gioco di parole, com'è possibile che un simile abominio fosse possibile? Molti sostengono che l'istituto referendario va riformato. Beh, sarebbe il caso di cominciare a renderli intoccabili i referendum, una volta avviati.

Oltre che a renderli sempre validi, senza dover raggiungere quorum di partecipazione. Perchè in democrazia dovrebbe contare chi decide di voler contare, o no?

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