.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
"Nemmeno nello Zimbabwe"
post pubblicato in Diario, il 13 marzo 2010


                                                 

Così commenta ipocritamente Mauro Masi, piazzato come dg alla Rai proprio da Berlusconi, le pressioni ricevute dal premier per ridimensionare e chiudere i programmi "scomodi" della TV pubblica ("Annozero" di Santoro, ma anche "Parla con me" della Dandini), nelle intercettazioni rivelate dal quotidiano "Il fatto" nell'ambito delle indagini della procura di Trani. Intercettazioni nelle quali compare anche il nome del "fido" Minzolini, che mette a disposizione del premier il suo TG1.

E' vero, "nemmeno nello Zimbabwe ci si comporta così". Il fatto è che siamo in Italia, e se queste cose lasciano indifferenti l'opinione pubblica e le istituzioni, vuol dire che c'è un problema di democrazia. A meno di non voler usare lo Zimbabwe come modello di democrazia ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Riforme palliative
post pubblicato in Diario, il 12 marzo 2010


                                                   

A proposito di riforme. La recente approvazione definitiva ed unanime della legge sulle cure palliative dimostra che non c'è bisogno di alchimie di palazzo per realizzarle, nè di cambiare l'opposizione con una meno prevenuta (!), ma semplice buonsenso e volontà di fare il bene del Paese e dei suoi cittadini. Persino in materie così delicate come il fine vita. Altrimenti, o le riforme non si fanno proprio, o sono riforme dannose. O riforme "palliative", giusto per far vedere che si fanno.

Il problema è la volontà ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

L'orizzontale
post pubblicato in Diario, il 11 marzo 2010


                                                   

Accolta da una bordata di fischi da parte della sua stessa maggioranza, Daniela Santanchè fa il suo debutto alla Camera come nuova sottosegretario al Ministero per l'attuazione del Programma (come se se ne sentisse il bisogno...).

Il motivo di tanto astio delle donne ex An (compresa la Mussolini, che ha dedicato una "super patata ogm orizzontale" alla Santanchè)? Beh, la giusta vendetta per un'intervista rilasciata durante la campagna elettorale del 2008, quando la Santanchè era una inviperita candidata premier per "La Destra" (contro il programma di Berlusconi, e ora è sottosegretario alla sua attuazione!), nella quale faceva un'appello a tutte le donne italiane, sostenendo che "il voto a Berlusconi è il voto più inutile che le donne possono dare, perchè Silvio ci vede solo orizzontali", un implicito riferimento a colleghe come la Carfagna e la Mussolini che avrebbero fatto carriera per qualità diverse a quelle politiche.

Bè, Daniela, benvenuta nel club ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Tra canto e realtà
post pubblicato in Diario, il 10 marzo 2010


                                                   

A dire il vero, io questa analogia l'avevo colta subito quando, nel pieno delle polemiche sanremesi intorno alla contestatissima canzone "Italia amore mio" (che era effettivamente brutta, anzi io non la definirei nemmeno "canzone", ma solo una trovat, Pupo & company si difendevano sostenendo di avere il "consenso della gente" che contrastava con una esigua elite di snob con la "puzzetta sotto il naso". Per non parlare del testo della canzone, con i suoi richiami alla tradizione, alla "religione", ad un patriottismo un po' stereotipato, "pizza e mandolino". Insomma, un bel po' di parole d'ordine in comune con il "berlusconismo".

Ora però scopriamo che il compositore della canzone è lo stesso dell'inno di Forza Italia. Ma guarda un po'.

www.discutendo.ilcannochiale.it

Sotto il grembiule nulla
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2010


                                             

Niente da fare, la Gelmini ha fatto un'altra delle sue "marachelle". Pur di convincere l'opinione italiana delle meraviglie della sua "riforma", che avrebbe introdotto nella scuola merito e serietà, il ministro ha fornito alla gran cassa mediatica del Governo un dato falso su quello che, a suo giudizio, è un segnale di quanto detto prima (merito e serietà): l'aumento dei famigerati "cinque in condotta", che nel primo quadrimestre 2009/10 avrebbero superato del 18% quelli dell'anno precedente (da 52mila a 64mila). Non solo: anche le insufficienze in almeno una materia sarebbero aumentate del 2% (dal 74% degli studenti al 76%).

Peccato che si tratti di dati truffaldini, tesi ad esagerare alcuni aspetti e a sottacerne altri del panorama scolastico italiano. Ad esempio, come ha fatto rilevare il Partito Democratico, si sono nascosti i dati delle scuole medie che, proprio secondo il Ministero, rivelano un calo dell'1.7% degli studenti con almeno un'insufficienza e un crollo dei cinque in condotta. Inoltre, anche nelle scuole superiori si rileva che la Gelmini ha esagerato il dato dell'aumento delle insufficienze, portando al 2% quello che in realtà è un aumento del solo 0.8%; veritiero invece l'aumento dei cinque in condotta per quanto riguarda gli studenti che hanno già altre insufficienze, ma è da sottolineare che sono invece in netto calo quelli che hanno solo il cinque in condotta.

Ma, in fondo, non è nemmeno questo il problema. Io ritengo davvero grave che, di fronte ad un presunto aumento di cinque in condotta e insufficienze, la reazione sia quella di ritenerla una buona notizia, invece di intraprendere azioni concrete per recuperare questi ragazzi! E se qualcuno ritenesse che è davvero una buona notizia, poichè pensa che in realtà non sono peggiorati i ragazzi ma, per chissà quale motivo, gli insegnanti non fanno più finta di non vedere, beh, allora vuol dire che il sistema scolastico sta davvero messo male a livello di insegnanti, e allora il Governo dovrebbe prendere provvedimenti in tal senso!

Invece non si fa nè l'una nè l'altra cosa, solo chiacchiere e propaganda. E tagli, tanti tagli.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Non solo mimose
post pubblicato in Diario, il 8 marzo 2010


                                             

Probabilmente sembrerò retorico e ovvio in quello che sto per dirvi. Ma, d'altronde, cos'è ormai la "festa delle donne" se non un rito retorico, un'occasione per far vendere i fiorai e per far parlare di parità ai vari opinionisti e politicanti? Ecco, vorrei tanto che queste persone invece di dire sempre le stesse retoriche frasi si prendessero la briga di assumersi degli impegni chiari, forti e netti per risolvere, o quantomeno ridurre il divario, imposto dalla società, che ancora separa le donne dagli uomini, a cominciare dalla disparità lavorativa dovuta alla gravidanza e dalla rappresentanza nei luoghi decisionali. Che so, qualcosa del tipo "asili nido obbligatori per le aziende", "illicenziabilità irrunciabile almeno per un anno dopo la gravidanza, anche per le precarie", "non solo quote rosa, ma fondi di partito per la campagna elettorale destinati alle candidate donna". Giusto per dirne qualcuna.

E poi, magari, non vorrei "esagerare", chiedere anche scusa per non aver fatto queste cose prima. Non sarebbe affatto male.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Giorgio, Giorgio ...
post pubblicato in Diario, il 7 marzo 2010


                                                

Incredibile ma vero. Questo deve aver pensato chiunque, con un minimo di consapevolezza delle leggi, nel leggere le motivazioni con le quali Giorgio Napolitano ha "giustificato" la sua firma al "decreto salvaliste" a chi, via mail, gliene chiedeva il perchè.

In sostanza, per quello che dovrebbe essere il nostro Presidente della Repubblica, "non si poteva escludere il maggior partito d'Italia". Insomma, per il tutore dell'ordine costituzionale non contano le leggi, non contano le regole, non conta la Costituzione, ma conta unicamente il presunto "diritto" degli elettori di un grande partito a votare il loro partito, anche se questo partito è totalmente fuorilegge. A questo punto non avrebbe nemmeno senso parlare di "decreti costituzionali" e decreti "inconstituzionali", come quello che è stato presentato per primo a Napolitano: ogni decreto è costituzionale se riguarda il "primo partito". E i partiti piccoli? Si devono fottere solo perchè sono piccoli? Cose da pazzi.

Per carità, non è una baggianata pensare che "non si possa escludere il primo partito". E' un "ragionamento politico", che potrei anche condividere. Il fatto è che al Presidente della Repubblica compete il rispetto delle regole, non i "ragionamenti politici", che invece spettano al Parlamento. Ed era infatti in quella sede che andava approvato il "salvaliste", con l'accordo di tutte le forze politiche. E se questo non era possibile, pazienza: non è certo colpa di nessuno, se non dei dirigenti del PDL, se il "primo partito" non si presenta in una dannatissima circoscrizione.

Insomma, Napolitano ha toppato, e di brutto. Quasi ne andrebbero chieste le dimissioni, anzichè assolverlo come fa ipocritamente una parte dell'opposizione. Anche questo è incredibile, ma vero: si riesce a dichiarare incostituzionale un decreto e contemporaneamente a dire che il Garante della Costituzione ha fatto bene a firmarlo. La mancanza di palle è contagiosa, a quanto pare.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Fascismo
post pubblicato in Diario, il 6 marzo 2010


                                              

Non ne abbia a male Napolitano, ma non mi viene altro termine per definire lo strupro della democrazia commesso dal Governo l'altra sera, anche con la sua complicità. "Fascista", d'altronde, è l'unico aggettivo adatto per definire una norma che modifica le regole del gioco a giochi già fatti, e questo è quello che fa il presunto "decreto interpretativo salvaliste".

Altro che interpretativo. Questo decreto concede alle liste non ammesse la possibilità di ricorrere al TAR anche un mese prima del voto, ma non la possibilità di ricorrere sulle liste ammesse; inoltre, concede alle liste di essere ammesse anche senza presentare formalmente le firme, ma semplicemente dimostrando di essere nei locali dell'ufficio elettorale (!); concede alle liste trovatesi in questa condizione di presentarsi ufficialmente a partire dal primo giorno non festivo successivo all'entrata in vigore del decreto; accorcia a soli sei giorni i giorni che devono passare dall'affisione del manifesto con le liste al giorno del voto. A prescindere dal "merito" (?!?) dei provvedimenti, in cosa questi provvedimenti sarebbero una interpretazione della legge esistente? Sono innovazioni a giochi fatti, e basta. Non solo: il secondo comma del'art. 15 della legge 400/1988, tuttora in vigore, impedisce espressamente di modificare con decreto le materie indicate nell'art. 72 della Costituzione, tra le quali la materia elettorale; d'altronde dovrebbe essere ovvio, dato che le regole elettorali sono una garanzia fondamentale della democrazia.

Eppure questo Governo "fascista" (ora possiamo dirlo) non si è fermato davanti all'ovvietà. Il problema, piuttosto, è chi doveva fermarlo, ovvero il sig. Giorgio Napolitano, che mi rifiuto a questo punto di definire Presidente della Repubblica, ovvero colui che dovrebbe il garante della legalità costituzionale, ha fatto finta di non vedere, per mancanza di "palle" evidentemente. Mi dispiace, perchè lo stimavo molto, ma mi ha deluso profondamente. Ormai non vedo più difese dai soprusi di questo Governo, se non la protesta popolare. Speriamo ci sia, e bella forte.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Rai Flop
post pubblicato in Diario, il 5 marzo 2010


                                                

Era prevedibile. Soppressi i grandi talk show come Annozero e Ballarò, la RAI perde ascolti (e guadagni) a favore di Mediaset: già dalla prima settimana di applicazione dell'assurdo "regolamento bavaglio", si può notare come Rai Due il giovedì sera dimezzi lo share, passando dal 19% di Annozero del 25 Febbraio (nonostante la partita della Juve) al 9% del 4 Marzo con "La carica dei 101". Idem per RaiTre, che passa dal 15% di Ballarò del 23 Febbraio (Rai-Mediaset: 42% a 38%) all'8% del simbolico documentario "La Grande Storia - Dittatura" del 2 Marzo (Rai-Mediaset: 40% a 44%).

Era prevedibile, dicevamo. I dirigenti RAI sapevano benissimo che Floris e Santoro "tirano" gli ascolti, oltre a fare un ottimo servizio pubblico, ancora più importante in campagna elettorale. Il problema è che era anche evitabile. La legge sulla par condicio non è cambiata rispetto agli anni scorsi, nei quali i talk-show sono doverosamente andati in onda. Inoltre, si poteva mandarli in onda senza politici. Invece si è scelta la strada più comoda ... a Mediaset e al PDL. A Berlusconi, insomma.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Italia atomica
post pubblicato in Diario, il 4 marzo 2010


                                             

"Sono vietate la fabbricazione, l'importazione, l'esportazione ed il transito di armi biologiche, chimiche e nucleari". Questo recita il comma 7 dell'art. 1 della legge 185/1990, che ci ricorda come in Italia le armi nucleari, semplicemente, non possono "esistere", come d'altronde sancito anche da diversi trattati internazionali, come quello di "non proliferazione". Eppure, come denuncia l'Unità, sul suolo Italiano ospitiamo ben 90 ordigni nucleari degli U.S.A.

Ebbene, nonostante gli altri paesi europei che si trovano nella stessa condizione hanno inziato lo smantellamento di queste atomiche americane, e nonostante con la nuova gestione Obama anche gli stessi U.S.A. hanno fatto del disarmo nucleare un cardine della loro politica estera, il Governo Berlusconi rifiuta di smantellare le atomiche,  accogliendo l'invito delle opposizioni in tal senso, ripristinando la legalità e, consentintemi, anche la dignità del nostro Paese. Senza considerare i rischi, terrorristici e non solo, che derivano dalla detenzione di tali armi nel nostro Paese.

Niente da fare, questo Governo è proprio amante dell'"atomo". O è semplicemente senza palle.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Comiche finali / 3
post pubblicato in Diario, il 3 marzo 2010


                                             

Se questo è il popolo che voleva vedersi garantito il diritto al voto, beh, la Bonino vincerebbe anche con dieci liste PDL in gara. Evidentemente, il "popolo" è stanco di sentirsi strumentalizzato per le colpe dei suoi dirigenti ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Comiche finali / 2
post pubblicato in Diario, il 2 marzo 2010


                                                      

L'incredibile spettacolo offerto dal centrodestra sulle liste elettorali non smette di mostrare tutte le sue ridicoli mostruosità. Tra i tanti spunti forniti in tal senso in questi giorni voglio sottolineare una questione locale che, da campano, mi tocca da vicino: la polemica interna al PDL Campania sulla candidatura alle Regionali di Roberto Conte, ovvero un "ex ex", capace di cambiare casacca politica come si cambiano le paia di calzini, approdato da ultimo nel cartello elettorale "Alleanza di Popolo", messo in campo da alcune liste di area centrodestra in sostegno al candidato governatore Stefano Caldoro. Ma, soprattutto, Roberto Conte è stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Un "curriculum" che discutibile è dir poco, insomma, e che ha scatenato la reazione "furibonda "di Caldoro, tanto da fargli dire che se vincerà grazie ai suoi voti, si dimetterà il giorno dopo l'elezione. La domanda sorge spontanea, ovviamente: ma chi l'ha candidato 'sto Conte? Secondo Caldoro la candidatura è avvenuta in extremis, a sua insaputa ... e, detto implicitamente, per mano di Nicola Cosentino, l'onorevole sottosegretario all'Economia e coordinatore campano del PDL che non solo ha dovuto rinunciare alla candidatura in favore di Caldoro dopo le polemiche suscitate dalla richiesta di arresto proprio per concorso esterno in associazione mafiosa, ma anche a "piazzare" un suo uomo alla provincia di Caserta sull'altare dell'alleanza con l'UDC in Campania. Cosentino ovviamente respinge le accuse al mittente, sottolineando che la responsabilità, semmai, è di chi doveva controllare le liste apparentate, ovvero Caldoro stesso, non i coordinatori di altri partiti (il PDL).

Insomma, il solito rimpallo di responsabilità con un unico risultatoil centrodestra candida un condannato di primo grado per camorra, alla faccia di tutte le "campagne" di legalità promossa a chiacchiere a livello nazionale. E con i suoi massimi rappresentanti locali incapaci persino di controllare le proprie liste, volendo credere alle loro scuse. Oltre che implicati anch'essi, a loro volta, in faccende oscure: a proposito, qualcuno vuol spiegarmi perchè il "semplice" senatore Di Girolamo si è dovuto dimettere per una richiesta di arresto per "riciclaggio e violazione della legge elettorale con aggravante mafiosa", mentre il sottosegretario on. Cosentino coordinatore campano del PDL non si è dovuto dimettere da nessuno dei suoi incarichi pur avendo una richiesta di arresto per concorso esterno in associazione camorristica?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia febbraio   <<  1 | 2  >>   aprile
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca