.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Comunisti!
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2009


                                                

Una delle costanti della propaganda berlusconiana di questo quindicennio è stato lo spauracchio del comunismo, a cominciare dal 1994 e dalla "discesa in campo" per evitare che il comunismo "sconfitto dalla storia" salisse al potere tramite gli ex comunisti di Occhetto. Fino a sfiorare il ridicolo dei giorni odierni, dove i comunisti non stanno nemmeno più in Parlamento e tuttavia si continua ad etichettare come "comunista" chiunque non sia d'accordo con "Zio Silvio", anche se è un fondamentalista cattolico o un estremista di destra.

Eppure, quando poi si passa alla politica estera, i "comunisti" non sono più il pericolo, ma allegri compagni di merende. L'esempio più eclatante è quello di Putin, ex esponente di punta del KGB (!!!), oltre che autocrate di una semi-democrazia come quella russa, ed unico vero leader attuale che tiene in considerazione Berlusconi (l'altro era Bush, ma si sa che fine ha fatto), nonostante ci dicano che con lui l'Italia conta di più a livello internazionale.

Oggi, poi, il premier ha superato ogni limite. andando a visitare Alexander Lukashenko, Presidente della Bielorussia, giustamente definita "l'ultima dittatura d'Europa". La Bielorussia era infatti in isolamento diplomatico fin dalla sua nascista, avvenuta nel 1994 dopo la fine dell'URSS; perchè in quel Paese sono violati i più elementari diritti umani, e la democrazia è ridotta a pseudo elezioni non riconosciute dalla comunità internazionale. Ah, e dove il servizio segreto è ancora chiamato KGB. Eppure Berlusconi ha avuto la faccia tosta non solo di andarci, unico fra tutti i leader occidentali, ma anche di elogiare Lukashenko: "Tanti auguri a lei e al suo governo, e alla sua gente che so che la ama - ha detto Berlusconi - E questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, e che noi conosciamo ed apprezziamo".

Belle amicizie, per un "difensore della democrazia" anticomunista.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Se questa è civiltà
post pubblicato in Diario, il 29 novembre 2009


                                               

"Ancora una volta dagli Svizzeri ci giunge una lezione di civiltà", sentenzia trionfante la Lega Nord dopo l'uscita dei risultati del Referendum col quale gli elvetici hanno dichiarato il loro netto no a nuovi minareti in Svizzera.

Sarà, ma io di civile in questa decisione non ci vedo nulla. Sicuramente si muoveranno gli organismi internazionali, perchè per quanto vada rispettata la volontà del popolo, non è accettabile un simile sopruso della libertà religiosa. Vietare la costruzione di nuovi minareti, e quindi di nuove moschee, è una palese violazione dei diritti umani, che non trova alcuna giustificazione (nemmeno il fastidio del "suono" dei minareti, perchè altrimenti andrebbero chiusi anche i campanili), E' xenofobia, punto e basta. Alimentata da forze conservatrici che pur di speculare sulle paure della gente (spesso, tra l'altro, ingiustificate: in Svizzera ci sono solo quattro minareti) non si fanno scrupoli di violare i più elementari diritti e di fomentare l'odio religioso, ottenendo il contrario di quello che a chiacchiere si vorrebbe ottenere (cioè la difesa dal fondamentalismo islamico).

Non mi stupisce, quindi, il trionfalismo della Lega. E non mi stupisce che tenti di strumentalizzare questa notizia, proponendo a sua volta iniziative sensazionalistiche come il crocefisso sul tricolore, o magari un referendum sui minareti anche in Italia (d'altronde, ricordiamocelo, Calderoli andava in giro con i maiali a sconsacrare le moschee). Tutti iniziative che non saranno mai messe in atto, perchè sono al Governo e non possono permetterselo, ma intanto già il solo fatto di averle annunciate incrementa il loro favore verso il suo elettorato ed in generale verso l'elettorato italiano, che in quanto a xenofobia a quello svizzero ha ben poco da invidiare.

E' un'indecenza, altro che inciviltà.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Va tutto bene
post pubblicato in Diario, il 28 novembre 2009


                                          

E no. Basta derubricarle come "battute". Le parole usate ieri dal premier Berlusconi non hanno alcunchè di ironico, sono semplicemente vergognose. Se io in un post dicessi "se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura, lo strozzo", voi cosa direste? Non mi inondereste di messaggi con cui mi comunichereste tutto il vostro sdegno e il vostro schifo, mi direste "vergogna!" e mi accureste di essere mafioso o loro amico? E perchè allora bisogna sempre ridurre tutto ad una "battuta", ad una "ironia" quando queste cose le dice Berlusconi?

In fondo, lui l'ha sempre detto: chi parla dei problemi dell'Italia è "anti-italiano". Se l'opposizione sottolinea i problemi derivanti dalla crisi, è anti-italiana. Se sottolinea le sue figuracce internazionali, è anti-italiana. Se l'informazione fa il suo dovere, è anti-italiana. E chi parla di mafia, evidentemente, è anti-italiano. Tutto deve andare bene, sotto il suo Governo. L'informazione deve ridursi a celebrare le meraviglie del fanstastico mondo di Berlusconi, mentre l'opposizione deve scomparire od essere accondiscendente. Un po' come nel fascismo, insomma.

Peccato che in Italia ben poco vada bene, ed il resto va comunque peggio di come dovrebbe. Se questo dà fastidio al Premier, bè, se ne faccia una ragione: non siamo ancora in una dittatura. Ancora.

P.S. Ma se il Premier teneva tanto all'immagine internazionale dell'Italia, perchè ha usato il suo impero mediatico per martellare ossessivamente sull'emergenza rifiuti in Campania? Evidentemente, doveva ancora ravvedersi: infatti, ora dei rifiuti di Palermo non parla più nessuno ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

L'alternativa
post pubblicato in Diario, il 27 novembre 2009


                                                 

Devo ammettere che guardare lo scontro Bersani-Tremonti ad AnnoZero è stata una vera goduria. Quei due che si ribattevano l'un l'altro, cercando vicendovolmente di fregarsi, ma senza mai scadere nell'offesa, sono stati un vero spettacolo.

Però, c'è da dirlo, il vincitore del duello, purtroppo, sembra essere stato Tremonti. Per quanto Bersani sia riuscito, insieme ad altri ospiti della serata, a smontare tutta la propaganda fatta dai berluscones sull'Italia "uscita meglio di altri dalla crisi", e a sottolineare che il Governo ben poco abbia fatto per fronteggiare la crisi, il neo-segretario del PD si è però fatto mettere sotto su un punto cruciale, tra l'altro a lui tanto caro: la capacità di essere alternativa.

Quando il Ministro dell'Economia si è trovato in difficoltà, infatti, si è giustamente difeso passando al contrattacco: voi che fate tanto i soloni, che cosa proponete di alternativo a quello che facciamo noi contro la crisi?". E lì lo spettacolo, al negativo, lo ha fatto Bersani, cercando in tutti i modi di evitare la risposta, con Tremonti che però implacabilmente gli chiedeva una risposta chiara, dicendo cosa fare e con quali soldi. Alla fine, l'ex Ministro dello Sviluppo si è limitato a proporre una manovra da 6-7 miliardi di euro (senza tra l'altro nemmeno specificare in cosa spenderli), coprendoli con dei "sacrifici" (tasse, avranno pensato gli Italiani; aumento del debito, forse voleva dire Bersani) che il Governo avrebbe potuto chiedere col sostegno dell'opposizione, e magari aumentando la fedeltà fiscale, ripristinando le norme anti-evasione volute da Prodi e cancellate da Tremonti. Insomma, un disastro su tutti i fronti: non ha fatto capire cosa vuole, ma in compenso ha fatto capire che non aveva idea di come finanziarlo ed ha addirittura fatto pensare che voleva aumentare le tasse.

E quindi, dicevo, Bersani ha perso. Perchè gli elettori di Berlusconi, magari, puoi anche convincerli del fatto che il centrodestra governa male, ma se non riesci a porti anche (e sottolineo "anche") come concreta e visibile alternativa, continueranno in gran parte a votarlo ("tanto non cambia nulla, forse ancora peggio, tanto vale votare zio Silvio che almeno è simpatico"). D'altronde, è il concetto che più volte Bersani e i suoi hanno ribadito in campagna congressuale, come critica alle gestioni Veltro-Dariste, accusate di pensare troppo all'immagine e all'antiberlusconismo senza porre un'alternativa; e la prima iniziativa del "suo" PD, infatti, sono le "1000 piazze per l'alternativa". E allora, caro Pierluigi, forse sarà troppo presto per giudicarti, ma se il buon giorno si vede dal mattino, con te non è che sia cambiato molto ... e non vorrei che "l'alternativa" sia, invece che fatta di proposte per cambiare l'Italia, fatte di meri giochi di alleanze (e di potere). Oltre che del riciclo perenne di una classe dirigente del centrosinistra che magari cambia nelle facce, ma nella sostanza è la stessa classe dirigente fallimentare di questi quindici anni. In effetti, non dovrei meravigliarmi dell'incapacità di Bersani ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Meno Casini
post pubblicato in Diario, il 26 novembre 2009


                                              

Per favore, qualcuno ricordi a Casini che l'argomento del "legittimo impedimento", o meglio detto "sereno svolgimento delle funzioni", è già stato ampiamente usato ed abusato, con insuccesso, per cercare di difendere l'indifendibile.

E, magari, qualcuno gli ricordi anche che lui è all'opposizione, in questo Paese. Ma questo forse è troppo.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Due mesi dopo
post pubblicato in Diario, il 25 novembre 2009


                                               

Il 18 Settembre scorso, dopo la tragedia dei sei militari uccisi in Afghanistan, e dopo la richiesta della Lega Nord di un "ritiro immediato" dei militari italiani, il premier Berlusconi aveva promesso una "exit strategy". E, per rafforzare la credibilità di ciò che diceva, prometteva il ritiro entro Natale di 500 militari.

Poco più di due mesi dopo, 25 Novembre, Berlusconi risponde sì alla richiesta di Obama di un maggiore impegno in Afghanistan.

No comment.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Doppia morale
post pubblicato in Diario, il 24 novembre 2009


                                             

La faccenda di White Christmas, l'infelice nome con il quale è diventata famosa l'operazione caccia-clandestini promossa dal Sindaco (leghista ovviamente) di Coccaglio, paesotto del Bresciano, è un'ottimo esempio locale di un fenomeno putroppo nazionale, ovvero la "doppia morale" dei "paladini della Cristianità". Come ha fatto notare l'on. Sarubbi sul suo blog (che invito tutti a seguire, essendo un raro caso di blog aggiornato quotidianamente di proprio pugno da un politico), il problema è che ci sono troppi politici Italiani che sono pronti a fare i paladini della Cristianità quando c'è da difendere il crocefisso, o da protestare contro i diritti dei conviventi, o da ostacolare la pillola abortiva, o da fermare la volontà di una Eluana, e contemporaneamente incoraggiano l'odio verso gli stranieri con quantità di provvedimenti al limite della xenofobia (se non oltre). Fino ad arrivare al vero e proprio stupro del significato del Natale, perpretrato non solo dai leghisti di Coccaglio ma anche di tutti quelli che mettono manifesti del tipo "Romagna Cristiana, mai musulmana! Buon Natale", dimenticandosi evidentemente che il Natale è la festa dell'accoglienza, che la Sacra Famiglia era una famiglia di profughi e che uno dei Magi aveva la pelle troppo scura per i canoni leghisti.

E questo tralasciando il comportamento privato dei "paladini della Cristianità", che tra divorzi, pippate di cocaina e giri di puttane/escort/trans certo non sono il miglior esempio di morale cattolica. Ed il problema non è solo dei vertici della Chiesa che, pur non restando mai silenti, si dimostrino vergognosamente più attenti alle prime faccende (crocefisso, DiCo, Ru486, ecc.) rispetto alle seconde, invitando i parlamentari a votare secondo la propria coscienza cattolica solo per le prime, mai per le seconde: il vero problema è che gli stessi elettori si comportano come i loro rappresentanti, facendo i cattolici quando gli conviene e non nel voto, non nelle proprie idee politiche, non nelle proprie relazioni sociali.

Sarebbe ora che i politici, gli uomini di Chiesa e gli elettori davvero cristiani cominciassero a fare la voce grossa e spodestare questi falsi paladini della Cristianità. Arrabbiatevi, anche se non è nella vostra indole ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

E grazie
post pubblicato in Diario, il 23 novembre 2009


                                                   

Oggi ha avuto una notevole ribalta mediatica l'affermazione fatta dal Ministro Rotondi a Klauscondicio, la nota trasmissione YouTube di Klaus Davi, a proposito della sua contrarietà alla pausa-pranzo. Secondo Rotondi, infatti, "la pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciutà questa ritualità che blocca tutta l'Italia, proprio nelle ore più produttive". E così il Ministro è stato dipinto come uno "stakanovista", un lavoratore instancabile al servizio degli Italiani. Sarà, ma per me, e penso per tanti Italiani, lavorare per 8-10 ore senza interruzioni e senza nemmeno il diritto di gustarsi un panino in santa pace è qualcosa di molto stressante, e che quindi danneggia fortemente proprio la produttività del lavoratore. Poi, ovviamente, ci sarà sicuro chi riesce a farne a meno.

Tra questi non ho certo fatica a credere che ci sia Gianfranco Rotondi. D'altronde, che impegni stressanti può avere un Ministro "per l'attuazione del programma"? Ci credo che non ha bisogno di pause ...

P.S. Ma non sarebbe meglio un bel Ministro della Sanità al suo posto?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Auto-debito
post pubblicato in Diario, il 22 novembre 2009


                                           

Arrivo un po' in ritardo, mi ero dimenticato di segnalarlo. Per fortuna che a ricordarmelo c'è AgoraVox, e questo articolo sull'ennesima trovata di Tremonti&Co per prendere in giro gli italiani (e cercare, purtroppo spesso riuscendoci, a farli "fessi e contenti"): il presunto "sconto IRPEF" sull'acconto di Novembre della nota tassa. In pratica, invece di pagare la prima parte dell'IRPEF (entro il 30 di questo mese) per intero, se ne pagherà solo l'80%. Per poi restituire allo Stato questo 20% nella seconda rata di Giugno 2010.

Ora, a chiunque presti un minimo d'attenzione a queste parole, sarà palesemente chiaro che si tratta di una forma di "auto-indebitamento", dunque abbastanza inutile e persino pericolosa per coloro (spero pochi) che faranno follie perchè apparentemente hanno più soldi del previsto. Una delle tante espressioni della "finanza creativa" di Tremonti, insomma, tesa a cercare di fare "fessi e contenti" gli Italiani, e di quelle logiche di indebitamento che hanno contribuito fortemente all'insorgere della crisi economica. D'altra parte, chiunque può autoindebitarsi quando vuole, dunque sarebbe legittimo chiedersi a che cosa serva un proveddimento legislativo del genere. Evidentemente, serve solo dal punto di vista mediatico, per rafforzare la favole del Governo che taglia le tasse. E, in effetti, certo non aiuta che l'intero mondo mediatico, pur ricordando che alla fine l'IRPEF risparmiata si dovrà restituire dopo, usi termini molto impropri come "taglio", "sconto", "risparmi".

Intanto, la pressione fiscale sale alle stelle, e nessuno rende conto alla banda Berlusconi delle promesse fatte in campagna elettorale sulle tasse, dopo due anni di torpiloqui contro le enormi tasse che il Governo Prodi avrebbe imposto agli Italiani. Ebbene, se dopo due Finanziarie, ovvero due anni economici del Governo Berlusconi, queste tasse non sono state tolte, evidentemente fanno comodo. Tanto, si può sempre dire che si è tagliata l'IRPEF e quel poco di ICI alle famiglie più ricche ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Assenteisti di ritorno
post pubblicato in Diario, il 21 novembre 2009


                                              

L'assenteismo nella Pubblica Amministrazione è stato uno degli argomenti più usati dal centrodestra, e dai media loro vicini, per dimostrare, "al di là delle opinioni politiche", che questo è il Governo dei fatti, parimenti ai rifiuti di Napoli, alla ricostruzione in Abruzzo, agli sbarchi in Sicilia. Se poi si analizza ognuna di queste questioni, si dimostra che in realtà la situazione è diversa, ma tant'è: il successo del Governo in questi ambiti è diventata ormai opinione consolidata (e, a dire il vero, anche per l'incapacità delle opposizioni, tutte, nel contrastare questi luoghi comuni).

Ora anche la cura-Brunetta, che sembrava la meno contestabile tra queste faccende, dimostra tutta la sua fallacia. Secondo i dati dello stesso Ministero, infatti, il trend già in crescita negli ultimi mesi ha avuto il suo culmine ad Ottobre, quando le assenze nella P.A. sono aumentate del 28% rispetto all'anno precedente, con un picco del 41% nelle scuole. Un aumento forte e non giustificabile, come almeno ammette Brunetta, con gli effetti della pandemia influenzale. Eppure l'ambaradan mediatico che si vedeva ad ogni diminuzione delle assenze decantata da Brunetta ora non si vede.

Suvvia, direte voi ... da "seri" giornalisti quali sono quelli Italiani, vorranno aspettare che il fenomeno si consolidi e che si torni ai livelli di assenteismo pre-Brunetta. Sarà, ma intanto con i presunti successi di Brunetta ci hanno tormentato fino ad ora. Senza che nemmeno uno di loro, tra l'altro, ammettesse che in fondo il problema della P.A. non è quanto si lavora, ma se si lavora e come. E' sempre meglio che il dipendente pubblico sia presente, ma se non vuole lavorare, oppure è costretto in ufficio a girarsi i pollici (come accade a tantissimi lavoratori pubblici), oppure lavora male, la produttività certo non migliora ... e quindi, dato che fino ad adesso su questo non è cambiato nulla, sarebbe meglio conservarsi gli elogi per ben altre rivoluzioni.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

La lealtà che manca
post pubblicato in Diario, il 20 novembre 2009


                                              

Povero Henry. Ora è esposto alla pubblica gogna dell'intero globo, per quell'evidente fallo di mano che ha viziato il gol-qualificazione dell'ultimo minuto che ha consentito alla Francia di qualificarsi ai Mondiali 2010 del Sudafrica ai danni dell'Irlanda del "Trap". E, per carità, se lo merita. Quella di Henry, infatti, è certamente stata una vigliacca slealtà ai danni dei valori sportivi che una partita di calcio dovrebbe rappresentare. Quel "povero", dunque, non è giustificativo. Per nulla. Però bisogna riflettere sul fatto che, anche se si squalificasse a vita Henry, certo non si risolverebbe il problema. Il fatto è che il mondo del calcio è davvero un brutto mondo.

E non mi riferisco solo ai vari interessi economici che ci sono dietro. Lasciatevelo dire da chi ha avuto una pur breve esperienza da arbitro FIGC, nella realtà che ne è l'esempio migliore: i campionati giovanili ("Giovanissimi" e "Allievi", per intenderci). Ovvero, quei campionati dove sono cresciuti i campioni di oggi, e dove ci sono i campioni di domani. Ebbene, questi campioncini in erba sono istruiti fin da qui non solo ad essere bravi al pallone, ma anche ad essere sleali, molto sleali. Sono istruiti daglia allenatori a fare qualsiasi cosa quando si può, ovvero lontani dagli occhi dell'arbitro: a simulare, a fare fallo, a scambiarsi colpi proibiti, a giocare di mano (per l'appunto). E spesso anche quando non si può, a dire il vero: tanto, il rischio di trovare un arbitro capace di cogliere tutti gli elementi di una partita è basso, e i "vantaggi" sono alti. Per non parlare delle offese che i giocatori si scambiano tra di loro e verso l'arbitro, spalleggiati dai genitori che dalle tribune incitano i propri figli non a giocare bene, ma a "spezzargli le gambe", e mandano parole non proprie cortesi all'arbitro di turno.

Insomma, i calciatori sono educati ed incentivati  fin da piccoli a giocare sleale, a giocare non per divertirsi ma per vincere. Non dobbiamo soprenderci, quindi, che da "grandi" continuino a comportarsi in maniera sleale, che credano di più al "dio Denaro" che non ai valori e alla lealtà verso se stessi, gli altri e la propria squadra. E, in fondo, nemmeno noi tifosi siamo messi meglio: ora siamo tutti pronti ad indignarci, ma cosa sarebbe accaduto se al posto di Henry ci fosse stato Pazzini ed al posto della Francia l'Italia? Avremmo tutti condannato l'episodio o avremmo sorvolato? E se Pazzini avesse confessato il fattaccio, quanti lo avrebbero applaudito e quanti lo avrebbero mandato a quel Paese per averci fatto perdere la qualificazione? E quel che è peggio è che questo mondo del calcio contribuisce fortemente alla formazione delle coscienze civili di ognuno di noi, vista l'enorme popolarità che gode presso gli Italiani e non solo.

Bisogna tornare alla lealtà, insomma, e da parte di tutti. Anche se, se i calciatori, ogni tanto, cominciassero loro a dare il buon esempio, cominciando a confessare ogni volta ciò che gli arbitri non vedono (falli di mano, colpi proibiti, ecc.), come fece De Rossi qualche anno fa, forse tutto cambierebbe più in fretta. Decisamente.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

PA open-source
post pubblicato in Diario, il 19 novembre 2009


                                              

Per gli appasionati di informatica, oggi è stata la giornata della presentazione di Chrome OS, il nuovo sistema operativo firmato Google e rigorosamente "open-source", ovvero gratuito. A quanto pare, con Chrome OS il settore dell'open-source, finora portato avanti dai "pinguini" di Linux, potrebbe avere la sua consacrazione definitiva, cominciando davvero a mettere paura al monopolio Windows.

In fondo, perchè pagare per avere un servizio che si potrebbe avere gratuitamente senza grandi differenze qualitative? Forse a chi utilizza Windows "abusivamente", senza pagare la licenza (è molto facile, e non solo in Italia), questo discorso non interessa, ma dovrebbe invece utilizzare chi deve per forza pagare le licenze, come ad esempio lo Stato e tutti gli uffici della sua pubblica amministrazione. Milioni e milioni di euro pagati dallo Stato ogni anno per le licenze, quando si potrebbe tranquillamente fare ricorso a Linux o, in futuro, a Chrome.

Ecco, non sarebbe male se, in tempi di tagli indiscriminati, una volta tanto si facesse qualcosa di intelligente e si adottassero per legge i software open-source nella Pubblica Amministrazione ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia ottobre   <<  1 | 2 | 3  >>   dicembre
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca