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il blog di Francesco Zanfardino
Buon Anno, Palestina
post pubblicato in Diario, il 31 dicembre 2008


                                                   

Concludo questo 2008 con i più sinceri auguri di un felice anno pieno di soddisfazioni per tutti voi. E con una dedica speciale. L'anno scorso ho dedicato l'ultimo post del 2007 alla mia terra, la Campania, martoriata dalle ben note vicende. E in effetti ci sarebbe ancora abbastanza materiale per una nuova dedica ... ma i recenti avvenimenti mi hanno convinto a dedicare questo post ad una terra ancora più martoriata, ovvero la Palestina.

Buon anno, dirigenti Israeliani e Palestinesi. Mettete da parte egoismi, interessi, personalismi ed orgoglio e date finalmente concretezza alla frase "due popoli, due Stati". Forse ne pagherete in conseguenze politiche, in perdita di interessi, in dure contestazioni: ma la Storia si ricorderà di voi e non di chi vuole la guerra e l'odio.

Buon anno, pseudo-governanti e pseudo-opinionisti di tutto il mondo. Che il nuovo anno vi porti un po' di sale in zucca. Finchè continuerete a dividervi in chi sostiene Israele e chi sostiene la Palestina, fra chi considera Hamas e Hezbollah dei terroristi e chi delle forze politiche, fra chi attribuisce le colpe all'uno e chi all'altro, non contribuirete certo a risolvere la situazione. La questione è ormai talmente vecchia e talmente ricca di colpe e ragioni sia nell'uno che nell'altro campo che ormai parlare di "torto" o "ragione" non ha più senso. Ancor di più se lo si fa per scelte propagandistiche e/o elettorali.

Buon anno, Onu. Che il 2009 ti porti un po' di decisionismo. Perchè non si può più far finta di niente e/o mettere pannicelli caldi su una terra che è martoriata da troppo, troppo tempo. Si usino tutte le armi diplomatiche per mettere Palestina e Israele attorno ad un tavolo per risolvere definitivamente la situazione, con tempi certi e confini certi ed eque distribuzioni di territori. Altrimenti lo faccia l'Onu, coattivamente, con truppe di interposizione (come in Libano) e se uno dei due Stati, o entrambi, scombussolano le cose, li occupi l'Onu con delle missioni. Bisogna agire con forza, perchè questo eccidio deve finire.

Buon anno, Hamas. Speriamo che il nuovo anno vi porti un po' di coerenza. Perchè se la si vuole smettere di essere considerati organizzazione terroristiche, l'unico modo è smettere di comportarsi come organizzazioni terroristiche. Solo allora il mondo vi vedrà solo come una forza politica, mentre ora siete entrambe le cose.

Buon anno, anti-Hamas. Che il nuovo anno vi porti un po' di intelligenza. Perchè, per quanto Hamas agisca spesso come una organizzazione terroristica, è altrettanto vero che in Gaza la popolazione stravede per Hamas. E non perchè sono anche loro terroristi, ma perchè è l'unica forza che a loro modo e secondo il loro punto di vista tutela i loro interessi. E poi la pace si fa con i nemici, non con chi sta bene a noi. Altrimenti è una pace fittizia.

Buon anno, governanti Israeliani. Che il 2009 vi porti un po' di moderazione. Perchè se è legittimo, anzi "legittimissimo" il diritto a difendersi, anche attraverso l'attacco, è pur vero che la netta superiorità israeliana rende inutile simili esagerazioni militari. Tante morti civili possono essere evitate, dando comunque segni di forza.

Buon anno, anti-Israeliani. Che il nuovo anno porti anche a voi un po' di sale in zucca. Perchè non è certo con l'odio e la violenza, o semplicemente bruciando una bandiera, che si risolvono le cose. E, ripeto, in questo abominio nessuno ha torto o ragione.

Buon anno, bambini palestinesi. Dover per "palestinesi" intendo tutti, ebrei, cristiani, musulmani. Purtroppo pagate le conseguenze della follia dei grandi. Che il nuovo anno vi porti finalmente un po' di serenità.

Insomma, buon anno a tutti voi, abitanti della Palestina. Che il 2009 vi porti ciò che sicuramente la stragrande maggioranza di voi vorrà, ovvero una esistenza pacifica. Un po' di ottimismo non guasta mai.

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Al mondo esiste ancora l'onestà
post pubblicato in Diario, il 30 dicembre 2008


                                                             

Oggi avrei dovuto scrivere su una scandalosa modifica del Governo sulla normativa sugli appalti, ma pazienza, ci sarà un'altra occasione. Il gesto della signora di Cagliari merita di essere riportato su tutti i blog. E quindi comincio dal mio. 

Restituire 160mila euro trovati per caso e senza nemmeno possibilità di rintracciarne il proprietario, se non portandoli ai Carabinieri, è un gesto ormai talmente raro da meritare un premio. Si fa spesso un abuso dei pubblici elogi, dispensandoli a chiunque ... non sarebbe male se si assegnasse una medaglia al valor civile a questa onesta lavoratrice che invece di pensare alla possibilità di rivoluzionare la propria vita ha pensato che "non erano soldi miei. Qualcun'altro li ha guadagnati e uno che perde tutti quei soldi può rischiare il posto di lavoro".

Brava Tiziana. E' bello sapere che al mondo esiste ancora l'onestà.

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Tagli per tutti, non per i 18 miliardi delle auto-blu
post pubblicato in Diario, il 29 dicembre 2008


                                             

In questi ultimi mesi abbiamo assistito a tagli per tutti i settori del servizio pubblico. Giusto per ricordare i più significativi: 8 miliardi tagliati a Scuola, Università e Ricerca; 3 miliardi tagliati alla Sanità; 9 miliardi tagliati agli Enti Locali. Con tutte le conseguenze sulla qualità dell'istruzione, sugli investimenti per lo sviluppo del Paese, sulla salute pubblica e sulle tasse locali.

Eppure, in questa furia sforbiciatoria, il Governo si è dimenticato di partire dagli sprechi maggiori: ovvero dai costi della politica. A cominciare dalle auto-blu, privilegio ultra-abusato e ultra-costoso. Infatti, da quanto emerge da un'indagine di Contribuenti.it, autorevole associazione i cui dati vengono più volte ripresi dai mezzi d'informazione, l'Italia è prima nel mondo per numero di auto-blu, con ben 607.918 unità, notevolmente superiore a quello degli altri Paesi. Circa una ogni 100 abitanti, contro l'una ogni 4.000 abitanti degli Stati Uniti. Un vero e proprio scandalo, se si pensa che un simile parco macchine pesa sui contribuenti Italiani per un costo complessivo di ben 18 miliardi l'anno. Tutto questo nonostante la legge che nel 1991 ne limitava l'utilizzo ai soli membri del Governo e ad alcuni Direttori Generali. Legge scavalcata da varie leggine e regolamenti che ne hanno esteso l'utilizzo anche a Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Asl, Enti Pubblici d'ogni tipo, perfino Società misto pubblico-private o a partecipazione pubblica.

Una cifra enorme. Ovviamente, trattandosi di un'indagine privata, pur se autorevole, i dati vanno valutati con il beneficio del dubbio. Certo, però, i dati reali non si discosteranno di molto. E allora, se anche fossero "solo" 300.000 auto-blu, e ci costassero "solo" 9 miliardi l'anno, il Governo provveda subito a tagliare le auto-blu, riservandole solo per le cariche più importanti e per una spesa comunque non superiore ai 200-300 milioni di euro. E con i miliardi risparmiati riveda i propri tagli indiscriminati Servizi pubblici, oppure agisca concretamente contro la crisi detassando e aiutando l'economia reale. Il resto sono solo chiacchiere e propaganda.

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Il Governo della Sicurezza taglia le carceri
post pubblicato in I frutti della demagogia, il 28 dicembre 2008


                                               

Ormai ci dovremmo essere abituati. Dopo il taglio del 22% delle risorse e del 10% degli organici per il sistema giudiziario, dopo il taglio 6.700 unità agli organici e di 1 miliardo e mezzo ai fondi delle Forze dell'Ordine, dopo le politiche giudiziarie del Governo rivolte solo alla risoluzione di problemi personali (lodo Alfano) o a limitare l'attività della magistratura (ddl ferma-intercettazioni) e ad evitare che i criminali vengano condannati (allungamenti vari dei processi), dopo il raddoppio degli sbarchi rispetto al 2007 ammesso da Maroni e i 2000 sbarcati in tre giorni persino nel freddo Natale, certe notizie non dovrebbero fare più effetto.

E invece il taglio del 30% in Finanziaria dei fondi per le carceri Italiane mi fa molto, molto effetto. Non solo perchè il miglioramento della condizione delle carceri italiane e la costruzione di nuove carceri sono l'unica strada per evitare la necessità di nuovi indulti, dato che il sovraffollamento delle carceri sta tornando e cresce a livelli esponenziali, con tutte le conseguenze sulla certezza della pena. Ma anche perchè di tutto questo non c'è percezione nella società Italiana: il Governo ha dato il contentino dei militari in strada (qualcuno li vede ancora in giro, a proposito?), delle "nuove norme" sull'immigrazione, ecc. ecc. ma nessuno si rende conto che nel frattempo ci sono migliaia di forze dell'Ordine in meno, la Giustizia va a rotoli, i clandestini raddoppiano e le carceri scoppiano.

Forse sarà perchè certe notizie un anno fa sarebbero finite su tutti i TG, con contorno di polemiche di tutti gli esponenti del centrodestra. Mentre ora mi ritrovo a trovare questa notizia, con molta fatica e per caso, sul sito dell'Unità o su quello della Uil.

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Clandestini, i frutti della demagogia
post pubblicato in I frutti della demagogia, il 27 dicembre 2008


                                                         

Ci avevano detto: "l'Italia agli Italiani". Ci avevano detto: "Mai più clandestini sotto casa". Ci avevano detto: "La sinistra buonista ci ha riempito di clandestini". Ci avevano detto: "Con noi al Governo non verranno più". Ci avevano detto: "Le nuove norme scoraggeranno i clandestini". Ci avevano detto: "Basterà che si venga a sapere che l'Italia non è più il Paese di Bengodi della sinistra, e che ora c'è Maroni (e la Lega), che i clandestini non verranno più". Ci avevano detto: "Le nuove norme avranno un effetto deterrente".

Ecco la verità. Maxi-sbarchi anche a Natale, 1500 persone in tre notti a Lampedusa. Ormai stiamo triplicando, altro che duplicando, il numero degli sbarcati rispetto al 2007. Ecco i frutti della demagogia, ecco i frutti di chi ha fatto le proprie fortune politiche speculando sulla vita dei deboli e sulle paure degli Italiani. Ma ovviamente mai se ne assumeranno la responsabilità: probabilmente i clandestini non si sono ancora informati bene sul fatto che c'è la Lega al Governo e Maroni all'Interno.

Facciamo così: dei 5 miliardi regalati a Gheddafi, qualcuno facciamolo spendere in maxi-cartelloni pubblicitari sulle coste libiche con le "facce deterrenti" di Maroni, Bossi, Fini e Berlusconi. Forse i clandestini, che hanno abbandonato le proprie famiglie, si sono venduti magari sessualmente per quel viaggio, che si sono fatti migliaia di kilometri a piedi nel deserto, si metteranno paura delle "norme deterrenti" del nuovo "Governo decisionista della Sicurezza".

Vergogna. Ma a chi volete prendere in giro?

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Grazie ancora a Visco
post pubblicato in Diario, il 26 dicembre 2008


                                                     

"Una grossolana mistificazione". Uso le parole della CGIL per denunciare l'atteggiamento dei media che, più o meno direttamente, stanno associando le buone notizie sul fronte della lotta all'evasione, i cui resconti giungono come sempre a fine anno, alle attività di questo Governo.

Iniziamo dalla faccenda di oggi. E' successo che l'Agenzia delle Entrate ha comunicato un aumento del 46% dell'evasione riscossa rispetto al 2007. Tutto vero: nei primi 11 mesi del 2008 sono stati riscossi 2.3 miliardi di euro, contro gli 1.6 miliardi dello stesso periodo del 2007. Peccato che tutti si siano dimenticati di dire che, trattandosi di riscossioni da accertamento, il 46% in più riscosso oggi è dovuta agli accertamenti avvenuti mesi e mesi prima. Ovvero nel 2007 di Prodi e del boom della lotta all'evasione.

E qui veniamo all'altra faccenda. Quella emersa una settimana fa, quando la Guardia di Finanza ha comunicato un boom nella lotta all'evasione, con 6.414 nuovi evasori scoperti e 27.5 miliardi di euro evasi scoperti nel 2008. Anche qui tutto vero, e tutto rientrante, questo sì, nella "area di responsabilità" del nuovo Governo (fatta eccezione per i primi mesi dell'anno). Peccato che i media non abbiano fatto i dovuti riscontri con il 2007, quando lo stesso rapporto di fine anno della Guardia di Finanza davano le seguenti cifre: quasi 10.000 nuovi evasori e 27.7 miliardi di euro evasi scoperti nel 2007, il 78% in più rispetto al 2006. Mentre il 2008 vede un calo dello 0.7%, visto il calo di 0.2 miliardi rispetto al 2007.

Speriamo che questo calo non aumenti, e che i timori che, come al solito, con i Governi Berlusconi la lotta all'evasione diminuisca i suoi frutti, siano infondati. Ma certo per il momento possiamo solo dire grazie al tanto vituperato Visco e alla Guardia di Finanza.

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Tettamanzi, il Natale e la solidarietà
post pubblicato in Diario, il 25 dicembre 2008


                                              

Mi è davvero piaciuto l'Urbi et Orbi natalizio del Papa quest'anno. Benedetto XVI ha infatti impostato tutto il discorso sul significato profondo del Natale, ovvero la solidarietà. Quel Bambino che la fede cristiana fa nascere circa 2000 anni fa in una famiglia umile in una grotta altrettanto umile di Betlemme, circondato ed accolto dalla solidarietà degli umili, di condizione e d'animo, non può infatti non ricordarci che "se ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina". Un messaggio che, 2000 anni dopo, risuona sempre più attuale, come lo dimostrano due eventi di oggi , in positivo e in negativo.

Il primo vede protagonista l'Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, un uomo che interpreta fin troppo bene il messaggio cristiano e che purtroppo non diventerà Papa proprio per questo, oltre che per la sua avanzata età. Ebbene, il cardinal Tettamanzi ha annunciato la creazione di un fondo disoccupati da 1 milione di euro, finanziato non solo tramite fondi dell'8xmille o delle offerte, ma anche tramite "scelte di sobrietà" della Diocesi stessa. Un gesto simile, ovvero il fatto che una Diocesi, in tempi difficili, destini una somma non indifferente, magari sacrificando lussi inutili, per sostenere i deboli, è quello che secondo me dovrebbe essere la prima missione della Chiesa. Missione che viene già svolta da tantissimi missionari, preti coraggio, opere, ecc. ecc., ma che sempre meno vede un ruolo predominante della dirigenza ecclesiastica, occupata sempre di più in polemiche inutili e anacronistiche e sempre di meno nel diffondere ed applicare il messaggio cristiano. Bene Tettamanzi, dunque, sperando che sia una scossa per tutto il Vaticano.

E ora veniamo alla notizia negativa, ovvero l'ennesima pagliacciata razzista ed intollerante dell'europarlamentare leghista Mario Borghezio. Infatti, Borghezio ha issato uno striscione bianco con scritto "NO MOSCHEE" sul Duomo di Milano, proprio in polemica con Tettamanzi, le cui dichiarazioni sulla necessità di maggiori luoghi di culto per le altre religioni avevano già suscitato le dichiarazioni farneticanti del Ministro leghista Calderoli, che l'aveva definito "ultimo baluardo del cattocomunismo", e aveva definito le moschee "presunti luoghi di religione che in realtà sono scuole di violenza. Noi siamo contro le cattedrali del terrorismo". Evidentemente per la Lega Nord tolleranza e accoglienza, oltre che la verità, sono degli optional.

Viva Tettamanzi. E viva la Chiesa "vera" e i fedeli "veri" che interpretano davvero il messaggio cristiano.

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Auguri scomodi di Buon Natale
post pubblicato in Diario, il 24 dicembre 2008


                                     

Stasera è la Vigilia di Natale. Un giorno dalle notevole implicazioni, religiose e non. Quest'anno vi lascio i miei migliori auguri di Buon Natale attraverso gli "auguri scomodi" di Don Tonino Bello.

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa (nota di F.Z.: questo passaggio lo condivido fino ad un certo punto).
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Tonino Bello

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I consumi un anno dopo
post pubblicato in Diario, il 23 dicembre 2008


                                                 

Se qualcuno ha ancora dei dubbi sull'esistenza della crisi, o sul fatto che "la crisi non avrà effetti sull'economia reale", visioni questi due semplici dati dell'Istat sulle vendite di Ottobre 2007 e Ottobre 2008 (questi ultimi diffusi oggi) .

Ottobre 2007: +2.3% su Ottobre 2006
Ottobre 2008: - 0.7% su Ottobre 2007


E se pensiamo che nel 2007 c'era il Governo Prodi (sì, proprio quello lì, quello dei "tassaroli", delle "mani nelle tasche degli Italiani") e ora invece c'è il Governo Berlusconi (quello dei "benefattori", "tagli delle tasse", dei "soldi dati ai cittadini"), allora vuol dire che stiamo messi proprio male!   

;-)

P.S. Alcune precisazioni nei commenti.

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Prima straordinari, ora settimana corta ... si decidano!
post pubblicato in Diario, il 22 dicembre 2008


                                                

21 Maggio 2008, dopo il primo CdM di Napoli: "Come preannunciato, il Consiglio dei ministri riunito oggi a Napoli ha dato il via libera alla detassazione degli straordinari (cedolare secca del 10% sulle ore lavorate in più), fortemente voluta dal Governo e preparata dai Ministri Tremonti e Sacconi. Il costo dell'operazione sarà di circa 1 miliardo. Emma Marcegaglia, di Confindustria: "E' un risultato di cui essere fieri, è positivo, dobbiamo dirlo con forza".

24 Novembre 2008: "Confindustria chiede al Governo per il momento di soprassedere sulla detassazione degli straordinari".
27 Novembre 2008: il Ministro Sacconi: "Vogliamo confermare la detassazione degli straordinari, ma dobbiamo fare in modo che sia piu' generalizzata e piu' trasparente".
28 Novembre 2008: "Decade a fine 2008 la detassazione degli straordinari. Tremonti: "Riteniamo che in questa fase dell'economia la norma possa essere lasciata da parte".

22 Dicembre 2008: "Lavorare anche meno, pur di lavorare tutti". È lo slogan con cui Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, sintetizza il piano del governo per salvare i posti di lavoro messi a rischio dalla crisi. Confindustria: ok alla "settimana corta".

Insomma, nel giro di 6 mesi Confindustria e Governo sono passati da un'estremo all'altro, dall'esaltazione della detassazione degli straordinari all'elogio della sua inutilità, fino all'esaltazione della "settimana corta" . Vabbè, direte voi, nel frattempo c'è stata la crisi, e quindi sono cambiate le prospettive. Ma sbaglio o Tremonti e il Governo si vantavano di essre stati primi ad intuire la crisi e ad agire di conseguenza con la manovra di Luglio?

Dilettanti. Chiaritevi almeno le idee.

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Quando i tassi scendono
post pubblicato in Diario, il 21 dicembre 2008


                                               

Vero che ormai ci siamo abituati. Quando il prezzo della benzina aumenta, schizza subito il prezzo. Quando diminuisce, si va con calma, c'è tempo. E così per luce, gas ... e mutui.

Già. Come infatti denunciano Adusbef e Federconsumatori, i mutuatari italiani pagano uno 0.54% in più sui mutui variabili rispetto alla media europea. Valore che sale allo 1.1% sul credito al consumo. Questo perchè nonostante i tassi sui mutui siano decisamente calati nell'ultimo periodo, i differenziali sui mutui variabili "faticano" a seguirli. E la Confindustria delle banche, l'Abi, cosa dice? "Non è incoerente che in una fase come questa, caratterizzata da rischi elevati per le banche, i differenziali siano rivisti al rialzo".

Come come come? Cioè, siccome sono in crisi, è giustificabile questa palese ingiustizia? E poi ai rischi delle famiglie chi ci pensa? Cosa dovrebbero quelle famiglie italiane che sono con l'acqua alla gola o che hanno perso le case a causa della truffa del tasso variabile, grazie alla quale le banche hanno fatto affari miliardari? O vogliamo parlare della truffa dei derivati, "grazie" alla quale le banche hanno e stanno sottraendo miliardi allo Stato (cioè a noi tutti=?

Ma per favore.

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Spiegateglielo alla Gelmini
post pubblicato in Diario, il 20 dicembre 2008


                                               

I "figli del modulo" migliorano e sono ai primi posti nelle classifiche internazionali. Lo confermano le edizioni 2007 di ben due ricerche internazionali, il Timss, sulle competenze in Matematica e Scienze al quarto e ottavo anno di scolarità, e il Pirls, sulla comprensione della lettura al quarto anno di scolarità. Ebbene, nonostante i bimbi italiani di quarta elementare siano più piccoli dei loro coetanei internazionali, migliorano rispetto alle edizioni del 2003, già comunque felice per le elementari italiane, piazzandosi in Europa al 2° posto in Lettura (8° nel mondo) 4° posto in Scienze (10° nel mondo) e 8° posto in Matematica (16° nel mondo), Tutti valori superiori alle medie internazionali.

Diteglielo alla Gelmini. Può darsi che invece di fare una mezza marcia indietro, la faccia completa, lasciano il modulo così com'è (eliminando solo le compresenze). Non è la scuola elementare a necessitare delle attenzioni del Ministero, semmai le scuole medie, che fanno diminuire decisamente la qualità dei nostri studenti. E invece l'unica pseudo-riforma in quel campo è stato il taglio dell'orario (da 30 a 29 ore), tra l'altro (meno male) cancellato dalla famosa "retromarcia". Oltre che ovviamente gli effetti del taglio di 8 miliardi di euro, che ha colpito ovviamente anche la scuola media.

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