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il blog di Francesco Zanfardino
Buon Anno, Campania
post pubblicato in Diario, il 31 dicembre 2007


               

Concludo l'anno con i migliori auguri di un felice e sereno 2008, sotto tutti i punti di vista. E con una dedica speciale alla mia regione, la Campania, di cui parlo forse troppo poco, ma che ho sempre nel cuore.

Buon Anno,  Bassolino & Co. Che nel nuovo anno riusciate finalmente a realizzare ciò che avete sempre promesso, cioè liberare la Campania dai rifiuti. O, in caso contrario, andarvene e non tornare mai più.

Buon Anno, centrodestra campano. Che il 2008 vi porti un pò più di concretezza e serietà, che vi dia la forza di rappresentare un alternativa credibile. Un alternativa che non siete stati nei, seppur pochi, anni di governo regionale e di gestione commissariale (vedi Rastrelli). E che non siete nemmeno adesso, troppo presi dalla smania di attaccare gli attuali governatori, senza però agire sui vostri sindaci, che purtroppo (anche loro come quelli di sinistra) rifiutano troppo spesso di collaborare.

Buon Anno, popolo degli anti-discariche, anti-inceneritori, anti-tutto. Che il nuovo anno vi porti un pò di sale in zucca, perchè se pure sono condivisibili e condivido le vostre paure, il vostro grido di dolore dinanzi ad anni e anni di degrado delle nostre terre, e il vostro convincimento che la soluzione ideale sarebbe la raccolta differenziata, è altrettanto vero che se non siamo capaci di funzionare così, figuriamoci con una cosa ancora più complessa che è la gestione della raccolta differenziata. Quindi, meglio, per il momento, depositare i rifiuti nelle discariche e bruciarli nei termovalorizzatori, se l'unica alternativa plausibile è depositarli e bruciarli in mezzo alla strada. Con la promessa, una volta realizzato il ciclo chiuso dei rifiuti con discariche e inceneritori, di partire con una seria e forte campagna di raccolta differenziata.

Buon Anno, giudici. Che il nuovo anno vi porti un pò più di velocità nel liquidare il caso-Acerra, dove, contrariamente a quanto pensi la maggior parte degli Italiani, l'inceneritore si sta facendo, ma i lavori sono stati bloccati (quando ormai manca poco alla realizzazione) per un inchiesta sull'azienda che lo sta realizzando. Liquidate in fretta la vicenda e assegnate il completamento ad un altra azienda, presto.

Buon Anno, lavoratori della "munnezza". Che il 2008 sia più facile per voi: il vostro lavoro è difficile e fatto di pazienza, soprattutto per i camionisti che spesso aspettano giorni davanti le discariche per scaricare. Sono vicino a voi.

Buon Anno, sindaco di Portici. Che il 2008 ti porti ancorà più sostegno e coraggio nella tua lotta alla camorra. Non c'è bisogno di dire altro.

Buon Anno, amanti dei "botti". Che anche a voi il 2008 porti un pò di sale in zucca, facendovi almeno comprare solo i fuochi "legali", con la speranza che rinunciate ogni anno a far correre rischi a voi e alle altre persone, che oserei dire non possono uscire nemmeno con la macchina in quello scenario di guerra che si scatena dopo la mezzanotte. Che con i soldi dei "fuochi" facciate un pò di utile solidarietà, o perlomeno facciate regali ai vostri cari o compriate qualche bottiglia di champagne in più, che così almeno i "botti" li fate in compagnia e con allegria.

Insomma, buon anno cittadini campani. Abbiamo tanti problemi, ma con un pò di impegno, coraggio e ottimismo ce la possiamo fare.  
Hub (?) Malpensa, 200 milioni di € di perdite l'anno
post pubblicato in Diario, il 30 dicembre 2007


                               

Dopo anni e anni di discussioni, di tentativi di riabilitazione economica, di conti sempre più in rosso, il governo Italiano ha (finalmente?) deciso ad inizio 2007 la privatizzazione di Alitalia, la compagnia aerea di bandiera che ormai produceva un deficit di 3 milioni di euro al giorno (circa 1,2 milardi l'anno).

Dopo gare andate deserte, ritiri di possibili acquirenti, e controversie rare, si è giunti a questo Dicembre con due offerte per l'acquisto di Alitalia (o meglio del 39% del suo pacchetto azionario, detenuto dallo Stato), da parte della compagnia aerea francese AirFrance-KLM e di una cordata italiana sostenuta da Carlo Toto, proprietario di AirOne. Ma il dibattito pubblico non si è concentrato come giustamente doveva essere sui piani aziendali, sui tagli al personale (consuetudine spiacevole di un cambio di gestione, e comune alle due offerte), e nemmeno sulla consistenza economica dei due acquirenti e sulla convenienza allo Stato delle loro offerte (e su questi campi quella AirFrance è indubbiamente la migliore, 35 centesimi per azione contro l'1 centesimo per azione di AirOne), bensì sulla "questione dell'italianità" e sul presunto ridimensionamento dello scalo milanese di Malpensa

Per quanto riguarda l'italianità, ovviamente, a parità di offerte, o perlomeno un piccolo divario, era preferibile una compagnia italiana. Ma l'offerta di AirOne dà troppe poche garanzie dal punto di vista finanziario e non solo. 1 solo cent per azione contro i 35 di AirFrance dice tutto.
Per quanto riguarda Malpensa, è vero, AirFrance vorrebbe rinunciare all'hub di Malpensa, privilegiando quello di Roma. Cos'è un hub? E' praticamente un centro di raccoglimento delle tratte aree, su cui si concentrano le tratte minori e dal quale partono quelle maggiori (insomma, per andare da Firenze a Shangai, bisogna prima passare da Milano, come da Torino per Mosca, eccetera). Essere un hub non è solo una questione di prestigio, ma anche di importanza economica. E quindi subito l'opposizione, facendo il suo mestiere, capeggiata dal "Partito del Nord", cioè la Lega di Bossi e il presidente lombardo Formigoni, ha urlato, in nome dell'italianità e del "maltrattamento del Nord" da parte di "Roma Ladrona", contro la decisione del governo di autorizzare la trattativa unica con Air France (27 Dicembre).

Innanzitutto, già il CdA di Alitalia si era pronunciato a favore di AirFrance (21 Dicembre). Ma, soprattutto, quello di Malpensa era davvero un hub? E quanto vale davvero economicamente? Innanzitutto, tutte le grandi compagnie hanno solo un hub nazionale, compresa AirFrance, mentre Alitalia ne ha due (Roma e Milano). Inoltre, come sottolineato da un'articolo (questo) sul Corriere di Antonella Baccaro (ed efficacemente riassunto in questa scheda), Malpensa perde 200 milioni di euro l'anno,  con la maggior parte delle tratte internazionali in rosso (quelle per Mumbai, Delhi e Shangai da sole fanno un buco da 50 milioni l'anno; solo quelle per gli USA sono in attivo), e anche molte di quelle italiane (Ancona, Venezia, Trieste, Pisa, Firenze). Insomma, l'hub di Malpensa non regge e, anzi, non forse non è mai esistito. Visto il deficit della maggior parte delle tratte internazionali, e visto che il "potere" di Malpensa è stato diminuito dal potenziamento di altri aeroporti lombardi e vicini, come Bergamo, Linate e Venezia (e non ricordo nessuna insurrezione di Lega e Formigoni quando si presero queste decisioni): dal 2000 al 2007, la quota di mercato di Malpensa sul mercato italiano è diminuita dal 22,4% al 17,6%, mentre Linate e Bergamo sono passate rispettivamente da 6,5% e 1,3% a 7,6% e 4,3%. Un hub non dovrebbe prendere meno del 20% del mercato italiano. Ed, infine, l'accusa che si fa a AirFrance di voler cancellare l'hub di Malpensa per favorire il suo (Parigi), è scorretta, in quanto Milano già serve Parigi, e anzi la tratta internazionale con più passeggeri è proprio quella. Senza dimenticare che Milano serve anche altri hub, come quello svizzero.

Insomma, il sistema a due hub è un disastro per l'economia di Alitalia, e tra l'altro non ha nemmeno portato alcun vantaggio sostanziale per Milano. Quindi, bene AirFrance su questo punto, sperando che sappia riqualificare il sistema aeroportuale italiano (anche Malpensa, magari cedendo gli slot ad altre compagnie) e ridurre al minimo il doloroso taglio dei dipendenti. Certamente farà meglio di AirOne.
Debiti formativi e test d'ingresso, comincia il cammino verso la meritocrazia
post pubblicato in Diario, il 29 dicembre 2007


                       

Scuola e Università. Due settori, strettamente legati, di cui è inutile sottolineare l'importanza per la vita del Paese. Due settori in cui è indispensabile salvaguardare il merito. Solo se dimostrerà di essere meritocratica l'Italia potrà vincere la sfida del futuro.

Certo, non è che nessuno sia premiato per il merito. Fortunatamente, in Italia le eccellenze ci sono e ogni tanto spuntano fuori (come la studiosa italiana che ha vinto il Premio Inventore Europeo dell'anno per aver inventato una bio-plastica dall'amido di mais). Il problema non sono le eccellenze, che riescono comunque ad andare avanti. Il problema è che manca in Italia un forte strato di meritevoli, che magari non sono a livello delle eccellenze, ma che sappia fare bene il suo lavoro e contribuire al progresso. Uno strato di meritevoli che invece fatica ad emergere, schiacciato da troppi corporativismi e da troppi clientelismi. Dal "popolo delle raccomandazioni", per dirla breve.

Fortunatamente in questa direzione qualcosa si sta facendo. Qualche mese fa la riforma Fioroni dei debiti formativi, criticata con molte manifestazioni dagli studenti. In realtà, questa riforma non fa altro che confermare il sistema precedente, tranne che per un piccolo (ma decisivo) passaggio. In pratica, precedentemente lo studente liceale poteva essere promosso ance con due debiti formativi, cioè due materie in cui non raggiungeva la sufficienza. Debiti formativi da saldare nell'anno scolastico successivo: a Settembre c'era una prima verifica, e se non si superava quella, verso Gennaio un altra; se non si superava nemmeno questa, si veniva bocciati. Con il risultato che spesso, anzi "spessissimo", per esempio, studenti di liceo scientifico si "portavano" un debito in matematica per tutti e cinque gli anni (vi posso garantire che succede davvero così), o che, molto raramente (perchè si chiudeva un occhio) studenti venivano bocciati, che so, al 4°anno, per un debito contratto al 3°anno (e costretti a ripetere il 4°anno, senza più recuperare quel debito del 3°anno). Invece, con la riforma Fioroni i debiti contratti a fine anno devono essere saldati entro il Settembre successivo (il cosidetto "esame di riparazione"), e se non li si supera, non si viene promossi, ma si deve rifrequentare l'anno per recuperare. Finalmente un pò di serietà.

Infine, la notizia di oggi. E cioè che il Ministro dell'Universita e della Ricerca Fabio Mussi ha inserito nel cosiddetto "decreto milleproroghe" un nuovo sistema per le graduatorie dei test d'ingresso delle facoltà a "numero chiuso". In pratica, coloro che parteciperanno ai test per entrare a Medicina e le altre facoltà a "numero chiuso" avranno a disposizione non più solo gli 80 punti dei quiz, ma anche altri 25 punti derivati dai risultati della scuola superiore. Come spiegato nel decreto, contribuiranno a definire questa "dote" "la media complessiva, non inferiore a sette decimi, dei voti ottenuti negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni di frequenza della scuola secondaria superiore; la valutazione finale conseguita nell'esame di Stato dal 20 per cento degli studenti con la votazione più alta, comunque non inferiore a 80 centesimi; la lode ottenuta nella valutazione finale dell'esame di Stato; le votazioni, uguali o superiori agli otto decimi, conseguite negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni in discipline, predefinite nel bando di accesso a corsi universitari, che abbiano diretta attinenza o siano comunque significative per il corso di laurea prescelto".

Insomma, se prima per i test d'ingresso contava solo il voto finale del diploma, e solo in caso di parità di punteggio ai quiz, adesso arriva una "dote" di 25 punti che tutti quelli che hanno fatto o si apprestano a fare un test d'ingresso sanno come sia decisiva per l'ingresso alle facoltà. Finalmente un pò di meritocrazia.

"La rimonta dell'Italia. Proiettata al futuro". Dini permettendo
post pubblicato in Diario, il 28 dicembre 2007


                              

Ieri si è tenuta la tradizionale Conferenza stampa di Fine Anno del Presidente del Consiglio.
Riassumendo, Prodi ha dispensato ottimismo, sottolineando i buoni risultati raggiunti, soprattutto in materia di risanamento dei conti pubblici, riportando i dati che indicano una buona ripresa dell'economia italiana ("Se prima eravamo il malato d'Europa, ora stiamo superando il periodo di convalescenza"). Risultati che, però, dichiara Prodi, "non riescono a cambiare la percezione degli Italiani nè le difficoltà che molte famiglie hanno nell'arrivare a fine mese". Causa principale: la perdita del potere d'acquisto dei salari, che crescono meno dell'inflazione. Per questo Prodi ha annunciato che una delle prime azioni del governo nel 2008 sarà proprio un patto con sindacati e imprese sui salari. Con l'obiettivo di "proiettare l'Italia nel futuro. Scrollarci di dosso l'insicurezza e la sfiducia".
Ecco i punti principali del discorso del premier.

Conti pubblici. E' la grande novità annuciata ieri: "Chiuderemo l'anno con un rapporto deficit/Pil molto più basso del previsto, intorno al 2%". Dati confermati dal Fondo Monetario Internazionale, che qualche giorno fa sembrava dispensare dubbi sulla Finanziaria (poi smentiti). Insomma, sembrano lontani i tempi (berlusconiani) nei quali il rapporto deficit/Pil saliva dal 3% del 2001 al 4,5% del 2006 e l'Italia doveva supplicare la UE per non farsi espellere.
Prodi ha anche sottolineato che "abbiamo ricostituito in modo sostanzioso l'avanzo primario (la differenza tra entrate e uscite dello Stato al netto degli interessi sul debito, ndr) e il debito pubblico sta calando costantemente e scendera sotto il 100% sul PIL entro il 2011, cioè la fine della legislatura". Vero. Infatti, secondo la commissione Ue, il debito pubblico nel 2007 è sceso al 104,3% (dal 106,8% del 2006 ereditato dal governo precedente), mentre le previsioni per 2008 e 2009 sono rispettivamente 102,9% e 101,8%.

Lavoro, stipendi e riduzioni fiscali. Altro importante segnale: "
Il tasso di disoccupazione è del 5,6% e non è mai stato così basso da 25 anni a questa parte (era al 7,6% ad inizio 2006, ndr). Siamo nettamente sotto la media europea". Inoltre, Prodi difende a spada tratta il pacchetto Welfare, concordato con tutte le parti sociali; un provvedimento che, secondo il premier, , oltre all'abolizione dello scalone Maroni, prende atto del cambiamento del mondo del lavoro, che esige più flessibilità, ma che garantisce una flessibilità "equilibrata", arginando il fenomeno della precarietà diffusa. Inoltre, come già detto nell'introduzione, salari e stipendi saranno il tema del 2008: l'idea è di "un grande patto a imprese e lavoratori per maggiori salari, maggiore produttività e una sostanziale diminuzione del peso delle imposte sui lavoratori che percepiscono salari medio-bassi e per le famiglie con figli". Non ci saranno invece sostanziali interventi a favore delle imprese, "che hanno già avuto molto" (riduzione del cuneo fiscale).

Lotta all'evasione. Un patto che sarà finanziato probabilmente con le maggiori entrate, derivanti dalla lotta all'evasione fiscale. Qui Prodi rivendica un lavoro straordinario fatto dal governo, con il 78% di evasione scoperta nel 2007 e con un tesoretto recuperato di minimo 20-21 miliardi di euro ("ma per i dati precisi dovremo aspettare qualche settimana").
 
Liberalizzazioni. Prodi si augura che il Senato approvi presto la terza "lenzuolata" di liberalizzazioni e conferma che il governo andrà avanti anche sulle privatizzazioni.

Costi della politica. "Questo è stato l'anno dell'antipolitica", ha dichiarato Prodi. Che rivendica come "una maggiore moralità da parte dell'amministrazione pubblica è stato far mio e del mio governo fin dalla campagna elettorale, prima che queste inchieste portassero il problema alla luce". E rivendica con orgoglio le misure previste sulla Finanziaria per abbattere i costi della macchina politica (di cui abbiamo già discusso nel post sulla Finanziaria 2008).

Ambiente. Prodi annuncia che "
Il 2008 sarà l’anno in cui la macchina dello Stato si farà verde. Pannelli solari saranno installati in tutti gli edifici pubblici che non abbiano vincoli artistico-architettonici. A partire da gennaio, inoltre, ci sarà l’obbligo per le strutture della pubblica amministrazione di acquistare solo lampadine ad alto risparmio energetico che dovranno via via sostituire quelle tradizionali". Questo in aggiunta alle altre misure previste nella Finanziaria, forse la più "verde" di sempre, e alla ricoferma degli incentivi sulla rottamazione nel "decreto milleproroghe" (notizia di oggi).

Giustizia. Prodi annuncia un piano per l'informatizzazione della Giustizia, "che permetterà 
a tutti gli atti di muoversi per via telematica con un risparmio di tempo che solo chi frequenta i palazzi di giustizia può immaginare. Gli avvocati, ad esempio, potranno accedere agli atti restando nel loro studio". Più trasparenza e velocità per la macchina giudiziaria (anche se ci vuole di più per far funzionare bene la giustizia italiana....).

Legge elettorale. Prodi ribadisce l'importanza della riforma della legge elettorale e l'importanza della presenza di un'amplissima maggioranza per la sua approvazione. Tuttavia, ritiene che l'obiettivo di dare maggiore stabilità ai futuri governi non deve per forza determinare la messa fuori-gioco dei piccoli partiti

I commenti di sindacati e imprese. Sia Confindustria che i sindacati sono d'accordo nel commentare positivamente il discorso di Prodi, ma anche nel voler "passare dalle parole ai fatti", con la convocazione di un tavolo con le parti sociali sulla questione salari e riduzione fiscale.

I rapporti con Dini. Prodi affronta anche la questione spinosa del futuro della maggioranza di governo, in particolare la "questione-Dini". "Dini non lo capisco", ha dichiarato il premier, riferendosi ai buoni risultati in termini di conti pubblici e alle prospettive sulla riduzione fiscale, che sono proprio i punti di critica del senatore leader dei "Liberaldemocratici". E ricorda a Dini che "i governi non si abbattono con le interviste, ma con un voto di sfiducia" e che "un eventuale governo istituzionale non dovrebbe solo ottenere la fiducia al Senato, dove i numeri sono quelli che sono, ma anche alla Camera, dove disponiamo di una grande maggioranza".

Dini sembra raccogliere la sfida, dichiarando "ci vedremo in Parlamento" e "finora solo promesse, vogliamo i fatti". E, notizia di oggi, Dini presenterà al governo delle proposte che, se non verranno accettate, lo porteranno a votare contro il governo.
Una grande donna è stata uccisa.
post pubblicato in Diario, il 27 dicembre 2007


                               

Rinvio a domani il commento al Discorso di Fine Anno del premier Prodi per ricordare una grande donna, Benazir Bhutto. Che, al di là di qualsiasi discorso di merito sulla sua azione politica, andrà ricordata per il "semplice" fatto di essere stata la prima donna leader di un paese islamico. E scusate se è poco.

Nessun commento esauriente è possibile senza più sicure informazioni sui mandanti dell'attentato terroristico in cui la leader dell'opposizione pakistana è morta. Ma, che sia stato il presidente Musharraf, come dichiarato dal marito della donna, o i terroristi di Al Qaeda, come accusa lo stesso Musharraf (supportato da rivendicazioni della stessa Al Qaeda che sembrano emerse), è comunque una giornata nera per la democrazia in Pakistan. Che sembra sull'orlo di una guerra civile.

Speriamo che il Pakistan possa ripartire. Che anche senza i Bhutto (una vera e propria dinastia politica, come quella dei Nehru-Gandhi in India, uniti anche nelle tragedie: 4 Bhutto assassinati) la democrazia possa ripartire.
Seggi contestati: nuovi scenari a Gennaio?
post pubblicato in Diario, il 26 dicembre 2007


                                  

Gennaio 2008 sembra davvero profilarsi come il mese decisivo per le sorti del Governo Prodi e della politica italiana. Da più parti risuona il "de profundiis" per il Professore e il suo esecutivo. Che il dissenso dei fuorisciti dal PD, i tre senatori Diniani e il tandem Manzione-Bordon, possa risolversi in un uscita dalla maggioranza proprio a Gennaio, non è proprio una certezza, ma una prospettiva possibile. Ciò che sembra certo, invece, almeno dalla sua dichiarazione sull'ultima (ennesima) fiducia ("Il rapporto fiduciario con il premier si è rotto per sempre) è l'uscita dalla maggioranza del Senatore Domenico Fisichella, ex AN (!) poi passato all'Ulivo nelle ultime elezioni, e poi uscito dal PD. Questo senza dimenticare il Senatore Turigliatto (ex Rifondazione), che almeno nelle fiducie sta votando contro, e il "Senador" Pallaro, indipendente eletto all'estero, che ben vedrebbe uno scenario di larghe intese.

Insomma, ben 8 voti che "traballanti" è dir poco, e che nemmeno i senatori a vita potrebbero sostituire. E per mezzo dei quali la verifica di governo del 10 Gennaio sarebbe inutile. E' davvero finita? Beh, è da vedere. Soprattutto quando Prodi annuncia a tutti i suoi obiettivi del 2008: salari e redistribuzione (con revisione delle aliquote Irpef, a vantaggio dei lavoratori dipendenti, quelli che più hanno subito la perdita del potere d'acquisto e che pagano fino all'ultimo le tasse, più altri provvedimenti come la dote fiscale per i figli). Sarebbe difficile per i "ribelli" giustificare un loro "tradimento" quando sono in gioco simili temi, condivisi da tutto il mondo sindacale. Ma alle parole devono seguire i fatti, e presto.

Tuttavia, ben più consistente ciambella di salvataggio potrebbe giungere il 21 Gennaio. Quel giorno, infatti, la Giunta per le elezioni del Senato esaminerà il ricorso della Rosa nel Pugno e altri, riguardanti un'interpretazione della norma sullo sbarramento regionale del 3% al Senato. Un ricorso che, se portato fino in fondo, porterebbe alla riassegnazione di 9 seggi del Senato. E, lasciando da parte quelli che rimarrebbero nei due schieramenti, si avrebbero simili cambiamenti: Turigliatto (ex RC) lascerebbe il posto a Pannella (RnP), a Coronella (AN) subentrerebbe Conte (Nuovo PSI, ora nel Csx) e a Izzo (FI) subentrerebbe Marotta (UDC, ma amico di Follini e che ha già dichiarato un suo probabile appoggio a Prodi). Insomma, da 157 a 157 (considerando Turigliatto all'opposizione) si passerebbe a 160 a 154 (166 a 154, con i senatori a vita). Senza dimenticare che il 16 Gennaio si discuteranno le dimissioni di Bordon, che vuole lasciare il Senato. Insomma, Turigliatto sarebbe fatto fuori, e sarebbero possibili anche 5 dissensi (da 166/154 a 161/159).

Il problema, per Prodi, è che sia approvato questo ricorso, e in tempi brevi. Il sì della Giunta è possibile (lì i numeri sono 13 a 12 per la maggioranza), ma quello del Senato? Dini e compagnia , senza contare i senatori della maggioranza che perderebbero il posto, accetterebbero il nuovo scenario? E quanto tempo ci vorrebbe? I senatori in discussione avrebbero diritto di voto sulla questione?
Se qualche esperto di regolamenti parlamentari ha letto questo post, ci aiuti a capire.

Certo che, se questo ricorso andasse fino in fondo, non si potrebbe negare che Prodi ha un gran bel Fattore C.......
Buon Natale da Papa Ratzinger
post pubblicato in Diario, il 25 dicembre 2007


                                 

Oggi, Santo Natale, non si può non discutere del mesaggio "urbi et orbi" di Benedetto XVI.
E' stato un discorso, come sempre, contrassegnato da quei messaggi che l'umanità, purtroppo, non riesce mai a realizzare. E non si poteva non iniziare dalla pace, che purtroppo è assente in molte zone del mondo (Ratzinger ne ha elencate molte, come "le martoriate terre del Darfur"). Con una bella strigliata "ai responsabili di governo a cercare soluzioni giuste, umane, durature".

Il discorso del Papa ha riguardato anche l'ambiente ("Salviamo la Terra"), i valori della famiglia, l'amore, la speranza.  "La nascita di Cristo rechi a tutti serenità e gioia, e risvegli in ciascuno il desiderio di testimoniare i valori della vita, della famiglia, dell'amore, e della pace, evocati dal grande mistero dell'incarnazione e della nascita di Gesù". Un patrimonio di valori che, secondo il Papa, l'Italia non deve dimenticare.

Ed, infine, la giustizia sociale. "Il Natale porti consolazione per coloro che vedono negata la loro legittima aspirazione ad una più sicura sussistenza, alla salute, all'istruzione, a un'occupazione stabile, a una partecipazione più piena alle responsabilità civili e politiche, al di fuori di ogni oppressione e al riparo da condizioni che offendono la dignità umana".

Belle parole. Davvero. Anche se dette da chi spesso, mentre afferma questi valori (giustissimi), contemporaneamente scatena campagne di civiltà contro chi ha una visione diversa (condivisibile o no) di valori come la vita e la famiglia, creando "oppressioni" e "negazioni di legittime aspirazioni".

Colgo l'occasione per rinnovarvi gli auguri di un sereno Natale, da passare con chi si vuole bene.
Buon Natale a tutti, anche ai più sfortunati. Aiutiamoli...gratis!
post pubblicato in Diario, il 24 dicembre 2007


                           

Tanti tanti auguri di Buon Natale. Stasera ( o domani mattina, a seconda degli usi), ci sarà il rito dello scambio dei regali. Diciamo la verità, tutti aspettiamo con ansia questo momento, da poter condividere con chi si ama e si vuole bene.

Ma quest'anno mettete un dono in più sotto l'albero. Un bel pò di riso per i più sfortunati. E' gratis.
Infatti, su www.freerice.com, con un pò di conoscenza dell'inglese, potrete donare del riso ai più sfortunati, semplicemente indovinando i sinonimi di alcune parole inglesi (c'è ne è per tutti, il livello di difficoltà si adegua automaticamente alla capacità di rispondere). Si impara l'inglese, e si dona gratis. Due piccioni con zero fave, insomma.
Inoltre, su www.thehungersite.com, potrete donare cibo ai più poveri semplicemente cliccando sul pulsante "Click here to give. It's free" che apparirà. Inoltre, potrete finanziare gratuitamente nello stesso modo anche altri progetti umanitari (per accedervi dovrete cliccare sui pulsanti in alto tipo "Breast cancer", "Child Health", "Literacy", "Rainforest", "Animal Rescue").

Insomma, solo un pò del nostro tempo e possiamo donare gratis a chi non ha nemmeno l'albero.

Concludo questo post augurandovi "buon Natale per ogni cosa che vorreste trovare sotto l'albero, ogni sorriso che vi farà stare bene, ogni abbraccio che vi scalderà il cuore" (Anonimo).
Finanziaria 2008: tante buone notizie, e solo quelle
post pubblicato in Diario, il 23 dicembre 2007


                          

Concludo la "rassegna pre-natalizia" di buone notizie per l'economia italiana con la descrizione di quella più corposa. Si tratta della Finanziaria 2008, che prevede tante buone notizie, e solo quelle. Certo, non si tratta di una sferzata decisiva all'ecomia italiana (per quella ci volgiono molti più soldi ed und debito pubblico molto più basso), ma inizia una fase positiva. E poi, certo non si può dire che questa finanziaria abbia aumentato le tasse, anzi le riduce, seppur di molto poco. Infatti, la copertura finanziaria (16 miliardi di euro) deriva unicamente da un'azione di riqualificazione della spesa pubblica e soprattutto dai fondi derivati dall'extragettito fiscale (cioè la lotta all'evasione, +78% nel 2007).

Ma entriamo nel dettaglio.

FAMIGLIE

Sgravi ICI: Arriva uno sconto ICI sulla prima casa fino ad un massimo di 200 €, escluse case di lusso.
Sconti sugli affitti e bonus “bamboccioni”: Arriva un'ulteriore detrazione Irpef sugli affitti: per gli inquilini con reddito sotto i 15.494 € sarà di 300 euro, per quelli con reddito sotto i 30.987 € sarà di 150 €. Inoltre, per i giovani fra i 20 e i 30 anni che lasceranno la casa familiare andando a vivere da soli, la detrazione salirà a 991 € (in caso di redditi inferiori a 15.494 €).
Bonus famiglie numerose: Arriva un sostegno di 1200 € annuali per le famiglie con almeno quattro figli, anche in caso di genitori separati e divorziati.
Mutui: Chi non riesce a pagare la rata del mutuo può chiederne la sospensione, per non più di due volte e per un massimo di 18 mesi. Inoltre, aumenta del 10% il massimo detraibile per i mutui sulla prima casa.
Asili e congedi parentali: Detrazione del 19% (massimo 632 € annui) per ogni figlio. Inoltre, 94 milioni recuperati dalla Procura di Milano per le indagini sugli illeciti finanziari andranno a finanziare asili nido (e alla giustizia). Inoltre, sono estesi anche ai figli adottivi i congedi per maternità e paternali ai dipendenti pubblici.
Inabili e non autosufficienti: Stanziati 30 milioni di € per ridefinire gli assegni alle famiglie con membri inabili. Inoltre, aumenta di 100 milioni di € per il 2008 e 20 per il 2009 il Fondo per i non autosufficienti.
Stop al canone RAI per gli anziani: Gli over 75 con reddito mensile inferiore a 516 non pagheranno più il canone RAI.

IMPRESE, LAVORO, WELFARE

Diminuzione IRES e IRAP: Scende l’aliquota IRES, dal 33% al 27,5%, e quella IRAP, dal 4,25% al 3,9%. L’operazione è a costo zero, perché aumenta la base imponibile. Inoltre, aumenta la franchigia IRAP per le piccole imprese (passando da 8.000 a 9.500 €).
Fondo per la responsabilità sociale: Sono destinati 1,25 milioni di € annui (2008-2010) per il neo-istituito Fondo per la responsabilità sociale delle imprese.
Piccole imprese: Un milione di imprenditori con un fatturato annuo sotto i 30 mila euro lordi saranno esonerati dal versamento dell'Ires e dell'Irap e pagheranno solo un forfait con un'aliquota al 20%.
Fondo per riduzione tasse ai lavoratori dipendenti: Parte degli eventuali “tesoretti” del 2008 andranno a finanziare un Fondo per finanziare la riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti (è previsto un aumento di almeno il 20% delle detrazioni per le fasce più deboli).
Stabilizzazione precari della P.A.: Arriva una sanatoria dei precari della Pubblica Amministrazione: le procedure di stabilizzazione avverranno tramite concorsi, nei quali i lavoratori a progetto (co.co.co.) avranno più punti (inoltre, per i co.co.co. sono previsti anche buoni per la loro formazione e riqualificazione professionale, per meglio inserirli nel mondo del lavoro). Inoltre, il tetto di spesa per l’assunzione a tempo determinato è fissato al 35% della spesa sostenuta per lo stesso motivo nel 2003. Infine, c’è l’impegno di assumere quasi tutti gli idonei alle Agenzie delle Entrate e delle Dogane.
Contratti pubblico impiego: Sono stanziati 1 miliardo di € per il 2008 e 220 milioni per il 2009 per i contratti del pubblico impiego, relativi al biennio 2006-07 e per quello 2008-09.
Sud, neolaureati e imprenditoria femminile: Stabilito un credito di imposta di 333 € al mese per ogni lavoratore che al Sud le imprese impiegheranno a tempo indeterminato (in caso di lavoratrici il credito sale a 416 €). Inoltre, è previsto un finanziamento mensile (per sei mesi) di 400 € per favorire lo stage di 30 mila neolaureati al Sud (alle imprese che li assumo verrà assegnato un bonus di 3000 €). Inoltre, sono stanziati 50 milioni di euro per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (LSU) al Sud. Si stimano 40.000–50.000 nuove assunzioni. Infine, è istituito un Fondo per sostenere la creazione di nuove imprese femminili.
Meno tasse sul TFR: Da aprile 2008 sarà ridotto il prelievo fiscale su Tfr e arretrati, tramite una ridefinizione delle aliquote.
Vittime lavoro: Viene estesa agli orfani o, in alternativa, ai coniugi superstiti di vittime del lavoro, la strada preferenziale del collocamento obbligatorio già prevista per le vittime del terrorismo.
Ammortizzatori sociali: Sono prorogati gli ammortizzatori sociali, con un limite di 460 milioni di euro di fondi.
Fondi protocollo Welfare: Sono stanziati i fondi per l’attuazione del “protocollo Welfare”.
Riduzione spese enti previdenziali: Gli enti previdenziali potranno effettuare investimenti immobiliari solo indirettamente e nel limite del 7% dei fondi disponibili.

CONSUMATORI

Class action: Da giugno 2008 sarà possibile l’azione collettiva risarcitoria per i consumatori contro società fornitrici di beni e servizi.
Gruppi di acquisto solidale: Pieno riconoscimento dei gruppi di acquisto solidale, con un regime fiscale più chiaro.
“Mister Prezzi”: Viene istituito presso il ministero dello Sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe, che avrà il compito di riferire su eventuali anomalie e se necessario formulare segnalazioni all'Antitrust. Inoltre, l’Osservatorio del Ministero delle Politiche Agricole vigilerà sulla trasparenza dei prezzi dei prodotti alimentari.
Caro benzina: Previste misure per contrastare il caro benzina, dovuto all’aumento del prezzo del petrolio, tramite la riduzione delle accise.
Stop alle “multe pazze”: D’ora in poi, se la cartella di pagamento non sarà consegnata entro due anni dalla consegna del verbale, le multe non potranno essere riscosse.
Bonus ristrutturazioni: Sarà possibile, per i redditi sotto i 48.000 €, una detrazione d’imposta del 38% delle spese sostenute per ristrutturazioni edilizie.
Sanità: Abolito il ticket da 10 € sulle visite specialistiche e la diagnostica. Inoltre, arrivano risorse per i soggetti talassemici, coperti dall’aumento delle accise sui tabacchi.

AMBIENTE E RISPARMIO ENERGETICO

Frigoriferi a basso consumo:Ancora per tre anni sarà possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (cioè non inferiori alla classe A+) con uno sconto del 20%.
Pannelli solari e caldaie: Prorogate le agevolazioni fiscali per le spese sostenute fino al 2010 per pannelli solari; dal 2009 anche sconti ICI per chi li installa. Inoltre, arriva un bonus del 55% per l’acquisto di caldaie ecologiche.
Fonti rinnovabili: Arriva una riforma del sistema di incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili: si introducono misure per facilitarne la diffusione e la connessione ed è rafforzato il coordinamento fra Stato e Regioni e l’impegno degli enti locali e delle imprese sulla questione.
“1 cent per il clima”: Viene destinato ad un fondo per il clima un centesimo per ogni litro di carburante o 6 kw/h di energia elettrica consumati.
Eco-mostri e amianto: Sono istituiti due Fondi anti eco-mostri e per il risanamento degli edifici pubblici da amianto.
Trasporti pubblici: Sarà migliorato il sistema di trasporto nazionale, favorendo tra l’altro l’utilizzo di mezzi meno inquinati. Previsti sconti Irpef sugli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale. Infine, le tratte ferroviarie dimesse diverranno piste ciclabili.

TAGLIO COSTI POLITICA, ENTI LOCALI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Taglio ministri: Dal prossimo governo è previsto un massimo di 12 ministeri e 60 fra ministri, sottosegretari e viceministri.
T
aglio consiglieri e assessori: Dalle prossime elezioni per il rinnovo di ciascun consiglio comunale e provinciale viene ridotto il numero dei consiglieri e le loro indennità e gettoni di presenza. Gli assessori da 16 scendono a 12.
Indennità parlamentari e commissari: Si prevede un contenimento delle spese per le indennità parlamentari; sono inoltre ridotti del 20% i compensi dei commisari straordinari di governo.
Taglio comunità montane: Arriva una riduzione drastica delle comunità montane (che dovranno essere composte da almeno 7 comuni), i cui criteri dovranno essere decisi dalle Regioni.
Privilegi dei politici: Dal 2008 le autovetture di servizio (“auto blu”) dovranno avere cilindrata massima 1.600 (escluse quelle usate per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica). Inoltre, addio a missioni e viaggi facili per i consiglieri regionali, provinciali e comunali: l’indennità di missione è sostituita con un rimborso forfetario.
P.A. telefona tramite Internet: Le amministrazioni centrali dovranno telefonare solo tramite VOIP (cioè su Internet, risparmiando).
R
azionalizzazione spesa P.A.: E’ razionalizzata la spesa pubblica e quella della pubblica amministrazione, tramite una razionalizzazione del sistema di acquisti di beni e servizi della P.A. Inoltre, è previsto un censimento dei beni immobili in possesso della P.A.
Tetto stipendi manager pubblici: Le retribuzioni dei manager e dirigenti pubblici non potranno superare i 274 mila euro (per Banca d’Italia e le Authority il limite sarà doppio; sono previste massimo 25 deroghe). Inoltre, tranne che per quelle quotate in borsa, è ridotto il numero dei componenti dei CDA delle società pubbliche, a tre (se composti da più di cinque membri) o a cinque (se composti da più di sette); annullati i gettoni di presenza per gli organi societari. Infine, tutte le retribuzioni dirigenziali e i compensi per la conduzione in RAI devono essere resi noti alla commissione parlamentare di Vigilanza.
Stretta sui derivati: Regole più stringenti sulla sottoscrizione da parte degli enti locali di strumenti finanziari derivati.
Piani di rientro del deficit: Lo Stato anticiperà i fondi (massimo 9,1 miliardi) a Lazio, Campania, Molise e Sicilia per estinguere i debiti contratti sui mercati finanziari entro il 2005.
Sforbiciata giustizia militare: Soppressi numerosi uffici di primo e secondo grado e ridotto l’organico della giustizia militare (con il passaggio dei giudici militari in esubero ai ruoli della giustizia ordinaria).
Lotta alla corruzione: Stanziato 1 milione di € per il rafforzamento dell’Alto commissario per la lotta alla corruzione.



SICUREZZA

Forze armate: Arrivano risorse per la professionalizzazione e un Fondo (290 milioni) per le esigenze di funzionamento e potenziamento di sicurezza e soccorso pubblico. Altri 69 milioni per il ripristino degli straordinari di carabinieri, polizia, GdF e vigili del fuoco.
Vigili del fuoco: Arrivano 100 milioni per l’acquisto di 4 canadair e 89 milioni per i mezzi e le assunzioni e stabilizzazione dei precari.
Beni mafia per la legalità: E’ istituito un Fondo per la legalità finanziato con i beni sottratti alla mafia.
Bar e tabaccai: Previsti crediti di imposta pari all’80% delle spese sostenute per sistemi di videosorveglianza.

FISCO

Rendite fiscali: Approvato un ODG che impegna il governo a ripristinare nel “ddl rendite” all’esame della Camera l’aliquota unica al 20% per le rendite fiscali.
Studi di settore: Sarà l’Agenzia delle entrate a fornire elementi di prova per avvalorare i maggiori compensi derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica.
GdF: Stanziati 2 milioni di € per mettere in sicurezza il sistema di comunicazione e le dotazioni informatiche.
“Riccometro anti-furbi”: Cambia l’Isee del nucleo familiare, cioè l’indicatore che consente l’accesso alle prestazioni sociali (tipo sconti su tassa dei rifiuti e asili nido).
5 per mille: Prorogato al 2008 il 5 per mille dell’Irpef a favore della ricerca e delle onlus (per il 2009 fissato un tetto di 380 milioni).
Stop tassa successione coniugi: Anche i coniugi saranno esentati dall’imposta di successione e donazione per i trasferimenti d’azienda o rami di essa, di quote sociali e di azioni.
Distributori automatici: I controlli a fini fiscali sui beni venduti dai distributori automatici di merendine e bibite saranno migliorati ed intensificati.
Assegno di mantenimento: Viene introdotto un regime fiscale di favore per i contribuenti che percepiscono l’assegno di mantenimento a seguito di separazione, scioglimento o annullamento del matrimonio.
Studi associati: Riconosciuto un credito d’imposta per le spese di aggregamento per i liberi professionisti che decidono di unirsi in uno studio associato (tra i 4 e i 10 membri).
Cellulari: Detraibilità IVA fino al 100% per le spese sostenute per i telefoni cellulari utilizzati dalle imprese o dai lavoratori autonomi.
Debiti e rimborsi fiscali: Tre anni in più per pagare i debiti con il fisco se questi sono stati individuati tramite un controllo automatizzato. Inoltre, per chi attende rimborsi di crediti Irpeg e Irpef da almeno 10 anni, sono riconosciuti almeno gli interessi.
Altro: Nel collegamento in fondo a questo post sono elencati altri numerosi provvedimenti sul fisco (di munizione stretta sull’indeducibilità degli interessi passivi, sanzioni per i revisori contabili, semplificazione della tassazione per le società immobiliari, revisione soglie Siiq, esenzioni per i finanziamenti della CDP, responsabilità per gli acquirenti nelle compravendite immobiliari.

INFRASTUTTURE E TRASPORTI

Trenitalia: Stanziati 104 milioni per il contratto di servizio di Trenitalia per i treni a media e lunga percorrenza e per i merci.
Trasporto pubblico locale: Stanziati quasi 2 miliardi di € in tre anni per il trasporto pubblico locale.
TIR: Stanziati per i TIR 70 milioni in tre anni e nasce un fondo destinato a sconti sui pedaggi.
Altro: Stabilita l’esclusione dell’arbitrato per tutti gli appalti pubblici su lavori, servizi e forniture. Stanziati fondi per i problemi di mobilità sulla Salerno-R.Calabria e sullo Stretto di Messina. Stabilito un piano di recupero dei centri storici dei comuni con meno di centomila abitanti (lo Stato si accollerà gli interessi dei mutui ventennali di importo fino a 300.000 €).

TELEVISIONE, EDITORIA E CINEMA

Banda larga e digitale terrestre: Stanziati 50 milioni per favorire lo sviluppo della banda larga sul territorio nazionale e 20 milioni per il passaggio al digitale.
Cinema e teatro: Incentivi fiscali per gli investimenti nella filiera del cinema, tramite crediti di imposta. Inoltre, Iva agevolata al 10% per gli spettacoli in maschera. Inoltre, le emittenti televisive dovranno riservare almeno il 10% alle opere europee realizzate da produttori indipendenti negli ultimi 5 anni, di cui il 20% di origine italiana (per la Rai il doppio).
Editoria: Rivisti proporzionalmente i criteri per gli aiuti all’editoria.
Tv locali: Reso permanente il rifinanziamento annuale di 10 milioni previsto per le Tv locali.

SCUOLA E UNIVERSITA’

Scuola: Ridotto di 2000 unità il personale docente della scuola nell’a.s. 2008-09. Inoltre, è introdotto un tetto per i docenti di sostegno, ma sono aumentate di 10.000 unità le immissioni in ruolo del personale A.T.A. Prevista anche una stretta sui corsi sperimentali.
Università: Istituito un Fondo dotato di 550 milioni per ciascun anno del triennio 2008-10. Aumentato di 120 milioni in tre anni il Fondo per aumentare gli assegni di ricerca.
Insegnanti: Prevista una detrazione del 19% delle spese sostenute per l’aggiornamento e la formazione nel 2008 dei docenti delle scuole.

MISURE VARIE

Agricoltura, allevamento e pesca: Previsti agevolazioni e incentivi fiscali. Stanziati 500 mila euro per il Fondo per le vittime del mare. Iva agevolata al 10% per le vendite di asini, muli e bardotti vivi.
Esteri: Stanziati fondi per le politiche di sostegno agli italiani all’estero e per la promozione dell’immagine dell’Italia all’estero. Stanziati 1.500.000 € per tre anni per consentire la partecipazione dell’Italia ai programmi europei in materia di politiche migratoria. Stanziati 30 milioni di € per l’organizzazione del vertice G8 del 2009 alla Maddalena (che potranno essere utilizzati anche per la realizzazione di altre infrastrutture in Sardegna).
Intercettazioni: Nasce un sistema unico nazionale delle intercettazioni telefoniche, ambientali e delle altre forme di comunicazione telematica o informatica autorizzate dall’Autorità giudiziaria.


Una descrizione più dettagliata delle misure della Finanziaria 2008 è disponibile qui.

Spagna davanti all'Italia? Semmai il contrario
post pubblicato in Diario, il 22 dicembre 2007


                               

Contagiato dal clima natalizio, continuo la mia raccolta di buone notizie per l'economia italiana. Partendo però stavolta da una notizia negativa. E cioè che il più importante giornale britannico, il Times, definisce la nostra una "dolce vita amara", un'Italia vecchia e povera. Interpellato su questo argomento, tuttavia, il premier Prodi dichiara: «È singolare che l'articolo del Times esca proprio quando i dati dell'esportazione evidenziano come l'Italia abbia superato la Gran Bretagna».

E, in effetti, è proprio così. Infatti, è di venerdì la notizia che nella classifica dei paesi esportatori l'Italia è salita al settimo posto, scavalcando il Canada e proprio la Gran Bretagna. Doppiando, tra l'altro, la Spagna, che si trova all'undicesimo posto. Sì, sì, proprio quella Spagna che ha fatto tanto scalpore negli ultimi giorni perchè avrebbe superato l'Italia nel PIL pro capite. Tutto falso. Infatti, l'ultimo rapporto economico della Banca Mondiale vede l'Italia davanti alla Spagna anche per il PIL pro capite, usando qualsiasi metodo di valutazione (usando i vari metodi, il PIL pro capite italiano, compreso tra i 30.550 e 32.020 dollari, è comunque superiore a quello spagnolo, compreso tra i 28.030 e 27.570 dollari).

Insomma, nonostante le "iettature" estere (il New York Times per gli americani, il Times per i britannici e il premier Zapatero per gli spagnoli) l'economia italiana tiene duro.
I consumi diminuiscono? Guardate qua
post pubblicato in Diario, il 21 dicembre 2007


                                  

Arriva un'altra buona notizia, dopo quella di ieri sulla disoccupazione (scesa dal 7,6% di Marzo 2006 al 5,6% di Settembre 2007). Stavolta si parla di consumi.

Infatti, a differenza di quanto si pensi, i consumi non stanno drasticamente diminuendo, anzi stanno aumentando. Infatti, l'ISTAT ha comunicato che i consumi di Ottobre 2007 sono aumentati del 2,3% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Un risultato positivo valido sia nel caso di prodotti alimentari (+2,9%) che non (+1,8%). Rispetto al mese precedente (Settembre 2007), i consumi totali sono aumentati dello 0,4%, quelli alimentari dello 0,3%, quelli non alimentari dello 0,4%.

Insomma, a quanto pare, agli Italiani deve essere passata la voglia di consumare in soli 2 mesi, se siamo arrivati al "Natale più magro degli ultimi anni"....

Una notizia positiva: disoccuppazione ai minimi dal '92
post pubblicato in Diario, il 20 dicembre 2007


                       

 
Ogni tanto, fra questo marasma di notizie negative sull'economia italiana, spesso vere, ma spesso ance false o distorte (a favore, a seconda dei casi, di governo od opposizione), qualche notizia buona ed anche chiara ed indiscutibile emerge.

E' il caso di oggi, in cui l'Istat pubblica la sua trimestrale relazione sull'occupazione. Ebbene, è emerso che il tasso di disoccupazione è sceso al 5,6%, il più basso dal 1992.
E' la conferma di un trend positivo che, dopo anni di stagnazione (con valori fra il 7,5% e l'8,5%) ha portato ad un miglioramento dal 7,6% di Marzo 2006 al 5,6% di Settembre 2007. Ben 2 punti percentuali.

I nuovi occupati in quest'ultimo trimestre sono 416.000. Un decisivo contributo viene dagli stranieri (circa 200.000). Una notizia molto positiva, sia che si tratti di effettivi nuovi lavoratori che di semplici regolarizzazioni.

Ovviamente, poi bisogna vedere quanto si guadagna ... però, già avere un lavoro regolare è meglio di niente ...
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