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il blog di Francesco Zanfardino
Io lo pubblico
post pubblicato in Diario, il 22 ottobre 2009


                                                

Totò Cuffaro ha querelato un video su YouTube e oltre 4mila suoi commentatori, su una puntata comune Samarcanda-MaurizioCostanzoShow del 1991 sulla situazione della Sicilia all'epoca delle stragi mafiose di inizio anni Novanta. Vi sembrerà assurdo, ma è così. Per carità, libertà di querela per tutti e contro tutti, ma già querelare un video (che certo non può mentire) è paradossale, ancor di più lo è querelare 4mila commenti in toto, a prescindere dalla loro effettiva offensività. Ma soprattutto è assurda la motivazione: non è vero che Cuffaro si rivolgesse a Falcone nelle sue accuse, ma bensì ad un altro magistrato per un'altra faccenda giudiziaria.

Sarà, ma io nel video ci ho visto un violentissimo attacco ai conduttori e agli ospiti in studio, tra cui c'era anche Falcone, in cui si parlava di "giornalismo mafioso" e di campagna diffamatatoria nei confronti della "migliore classe dirigente della Sicilia". E non ad altri magistrati. Detta così sembra una cosa soft, perchè non riesco a tradurre nelle parole la violenza delle sue parole ... ma quei quattro minuti di video sono più che sufficienti per rendersene conto.

E ora, vi chiedo io, come vi verrebbe di commentare questo video?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Il premier britannico lancia il "question time online"
post pubblicato in Diario, il 19 maggio 2008


                        

"Una iniziativa nuova ed eccitante". Così il Premier britannico Gordon Brown ha definito l'introduzione del "question time online". In pratica, i cittadini britannici potranno caricare sul canale YouTube dedicato a DowningStreet (la sede dei premier britannici) dei videoclip con le domande da rivolgere al premier. Il quale risponderà periodicamente, sempre attraverso videoclip, alle domande più votate dai frequentatori del sito. Insomma, un po' come avviene con il question time ordinario del Parlamento, durante il quale i membri del Parlamento rivolgono domande a risposta immediata al premier.

"I politici possono fare domande al primo ministro. Penso che sia arrivato il momento che anche i cittadini abbiano questa possibilità". Gordon Brown ha poi ribadito: "Il mio scopo è fare in modo che le nuove tecnologie migliorino i servizi pubblici nel nostro Paese e diano più potere a coloro che le usano".

Nel tentativo di recuperare consensi, dopo la batosta che i sudditi della Regina gli hanno inflitto alle ultime amministrative (il Labour è diventato addirittura il terzo partito), Gordon Brown ha escogitato davvero una bella iniziativa. A quando anche in Italia?

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