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il blog di Francesco Zanfardino
Le tasse sì, però
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2009


                                                   

In un Paese normale, in una democrazia normale, Bossi sarebbe già stato mandato a casa. Più volte. Per una questione di dignità politica. E invece qui in Italia accettiamo tutto, e quando alle persone come me non ci tacciano di "non capire niente", di "essere distanti dai cittadini", di "dover imparare dalla Lega", ci dicono "vabbè, è solo folklore".

Che ha fatto oggi Bossi? Niente di che, l'ennesima sparata: stavolta su immigrati e piano casa. Secondo il Ministro delle Riforme e del Federalismo (!), infatti, non bisogna correre il rischio che con il (fumoso e sospetto) "piano casa" annunciato da Berlusconi di "commettere errori". Ed ecco cosa intende per "errore" il leader della Lega Nord: "Non vorrei che facessimo le case per darle agli extracomunitari. Non vorrei che l'errore fosse quello". Insomma, non è che poi facciamo 'ste case e le ottengono gli extracomunitari, regolari ma poveri? E poi io che gli dico ai miei padanari? Non solo: a chi gli chiedeva se, in un periodo di crisi come questo, nel mondo del lavoro come nel welfare, sia giusto preferire i cittadini italiani, Bossi ha risposto: "Sì che è giusto. Se non abbiamo posti di lavoro che dobbiamo fare? Almeno uno che abbia un posto al mondo dove sa che pensano più a lui che altrove".

Notare che Bossi non si riferisce ai clandestini, ma proprio ai cittadini immigrati regolari, con permesso di soggiorno o magari anche cittadini italiani, ma semplicemente "stranieri". Come dire: "prima gli Italiani", quindi fuori gli stranieri dal servizio sanitario, fuori dal mondo del lavoro, fuori dalle case, fuori dalle scuole, fuori da tutto. Ci diano solo le loro tasse e i loro figli, con le quali pagheremo i "nostri" servizi e le "nostre" pensioni. E magari lavorino a nero, sottopagati, magari gratis stile "schiavi", così da non pesare proprio in tempi di crisi sui bilanci delle "nostre" aziende, per cogliere i nostri pomodori, costruire le nostre case, badare ai nostri anziani e tutti quei lavoracci che a noi ci fanno tanto schifo, anche in tempo di crisi. Tu chiamale, se vuoi, leggi razziali.

P.S. A quando i campi di stermin.... ops, di lavoro?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Nonostante Napolitano, resta la sfiducia
post pubblicato in Diario, il 7 gennaio 2008


                         

Nel suo discorso di fine anno il Presidente della Repubblica invitava gli Italiani ad avere fiducia
. "Non bisogna abbandonarsi alla sfiducia, perchè molti e diversi sono i fatti che smentiscono le rappresentazioni malevoli di un'Italia in declino", diceva Napolitano, indicando in particolare la crescita delle esportazioni e la discesa del tasso di disoccupazione.

Ma l'invito di Napolitano non sembra essere stato accolto. Almeno per quanto riguarda proprio il mondo del lavoro: un sondaggio della Commissione Europea sulle aspettative degli europei per il 2008 per quanto riguarda l'occupazione ha rivelato come solo il 20% degli Italiani crede in un miglioramento della situazione occupazionale italiana (40% se l'aspettano identica, il 35% peggiore e il 5% non sa). In peggioramento rispetto all'anno precedente.

Questo nonostante l'anno nuovo dovrebbe portare al rinnovo di molti contratti collettivi nazionali di lavoro scaduti. E nonostante sembra ormai decisamente avviata la discussione sul restituire potere d'acquisto ai lavoratori dipendenti, verso cui spingono non solo i sindacati, ma anche il Governo e addirittura Confindustria (il cui dialogo ha già portato con successo all'approvazione del Protocollo Welfare). 
Ma, soprattutto, nonostante i dati ISTAT sul tasso disoccupazione, sceso al 5,6%: il più basso dal '92 (e pensare che ad inizio 2006 era al 7,6%).

Due sono le cose: o gli Italiani sono affetti da "sfiducite" cronica, o non sono (stati) bene informati.
A voi la scelta.
"La rimonta dell'Italia. Proiettata al futuro". Dini permettendo
post pubblicato in Diario, il 28 dicembre 2007


                              

Ieri si è tenuta la tradizionale Conferenza stampa di Fine Anno del Presidente del Consiglio.
Riassumendo, Prodi ha dispensato ottimismo, sottolineando i buoni risultati raggiunti, soprattutto in materia di risanamento dei conti pubblici, riportando i dati che indicano una buona ripresa dell'economia italiana ("Se prima eravamo il malato d'Europa, ora stiamo superando il periodo di convalescenza"). Risultati che, però, dichiara Prodi, "non riescono a cambiare la percezione degli Italiani nè le difficoltà che molte famiglie hanno nell'arrivare a fine mese". Causa principale: la perdita del potere d'acquisto dei salari, che crescono meno dell'inflazione. Per questo Prodi ha annunciato che una delle prime azioni del governo nel 2008 sarà proprio un patto con sindacati e imprese sui salari. Con l'obiettivo di "proiettare l'Italia nel futuro. Scrollarci di dosso l'insicurezza e la sfiducia".
Ecco i punti principali del discorso del premier.

Conti pubblici. E' la grande novità annuciata ieri: "Chiuderemo l'anno con un rapporto deficit/Pil molto più basso del previsto, intorno al 2%". Dati confermati dal Fondo Monetario Internazionale, che qualche giorno fa sembrava dispensare dubbi sulla Finanziaria (poi smentiti). Insomma, sembrano lontani i tempi (berlusconiani) nei quali il rapporto deficit/Pil saliva dal 3% del 2001 al 4,5% del 2006 e l'Italia doveva supplicare la UE per non farsi espellere.
Prodi ha anche sottolineato che "abbiamo ricostituito in modo sostanzioso l'avanzo primario (la differenza tra entrate e uscite dello Stato al netto degli interessi sul debito, ndr) e il debito pubblico sta calando costantemente e scendera sotto il 100% sul PIL entro il 2011, cioè la fine della legislatura". Vero. Infatti, secondo la commissione Ue, il debito pubblico nel 2007 è sceso al 104,3% (dal 106,8% del 2006 ereditato dal governo precedente), mentre le previsioni per 2008 e 2009 sono rispettivamente 102,9% e 101,8%.

Lavoro, stipendi e riduzioni fiscali. Altro importante segnale: "
Il tasso di disoccupazione è del 5,6% e non è mai stato così basso da 25 anni a questa parte (era al 7,6% ad inizio 2006, ndr). Siamo nettamente sotto la media europea". Inoltre, Prodi difende a spada tratta il pacchetto Welfare, concordato con tutte le parti sociali; un provvedimento che, secondo il premier, , oltre all'abolizione dello scalone Maroni, prende atto del cambiamento del mondo del lavoro, che esige più flessibilità, ma che garantisce una flessibilità "equilibrata", arginando il fenomeno della precarietà diffusa. Inoltre, come già detto nell'introduzione, salari e stipendi saranno il tema del 2008: l'idea è di "un grande patto a imprese e lavoratori per maggiori salari, maggiore produttività e una sostanziale diminuzione del peso delle imposte sui lavoratori che percepiscono salari medio-bassi e per le famiglie con figli". Non ci saranno invece sostanziali interventi a favore delle imprese, "che hanno già avuto molto" (riduzione del cuneo fiscale).

Lotta all'evasione. Un patto che sarà finanziato probabilmente con le maggiori entrate, derivanti dalla lotta all'evasione fiscale. Qui Prodi rivendica un lavoro straordinario fatto dal governo, con il 78% di evasione scoperta nel 2007 e con un tesoretto recuperato di minimo 20-21 miliardi di euro ("ma per i dati precisi dovremo aspettare qualche settimana").
 
Liberalizzazioni. Prodi si augura che il Senato approvi presto la terza "lenzuolata" di liberalizzazioni e conferma che il governo andrà avanti anche sulle privatizzazioni.

Costi della politica. "Questo è stato l'anno dell'antipolitica", ha dichiarato Prodi. Che rivendica come "una maggiore moralità da parte dell'amministrazione pubblica è stato far mio e del mio governo fin dalla campagna elettorale, prima che queste inchieste portassero il problema alla luce". E rivendica con orgoglio le misure previste sulla Finanziaria per abbattere i costi della macchina politica (di cui abbiamo già discusso nel post sulla Finanziaria 2008).

Ambiente. Prodi annuncia che "
Il 2008 sarà l’anno in cui la macchina dello Stato si farà verde. Pannelli solari saranno installati in tutti gli edifici pubblici che non abbiano vincoli artistico-architettonici. A partire da gennaio, inoltre, ci sarà l’obbligo per le strutture della pubblica amministrazione di acquistare solo lampadine ad alto risparmio energetico che dovranno via via sostituire quelle tradizionali". Questo in aggiunta alle altre misure previste nella Finanziaria, forse la più "verde" di sempre, e alla ricoferma degli incentivi sulla rottamazione nel "decreto milleproroghe" (notizia di oggi).

Giustizia. Prodi annuncia un piano per l'informatizzazione della Giustizia, "che permetterà 
a tutti gli atti di muoversi per via telematica con un risparmio di tempo che solo chi frequenta i palazzi di giustizia può immaginare. Gli avvocati, ad esempio, potranno accedere agli atti restando nel loro studio". Più trasparenza e velocità per la macchina giudiziaria (anche se ci vuole di più per far funzionare bene la giustizia italiana....).

Legge elettorale. Prodi ribadisce l'importanza della riforma della legge elettorale e l'importanza della presenza di un'amplissima maggioranza per la sua approvazione. Tuttavia, ritiene che l'obiettivo di dare maggiore stabilità ai futuri governi non deve per forza determinare la messa fuori-gioco dei piccoli partiti

I commenti di sindacati e imprese. Sia Confindustria che i sindacati sono d'accordo nel commentare positivamente il discorso di Prodi, ma anche nel voler "passare dalle parole ai fatti", con la convocazione di un tavolo con le parti sociali sulla questione salari e riduzione fiscale.

I rapporti con Dini. Prodi affronta anche la questione spinosa del futuro della maggioranza di governo, in particolare la "questione-Dini". "Dini non lo capisco", ha dichiarato il premier, riferendosi ai buoni risultati in termini di conti pubblici e alle prospettive sulla riduzione fiscale, che sono proprio i punti di critica del senatore leader dei "Liberaldemocratici". E ricorda a Dini che "i governi non si abbattono con le interviste, ma con un voto di sfiducia" e che "un eventuale governo istituzionale non dovrebbe solo ottenere la fiducia al Senato, dove i numeri sono quelli che sono, ma anche alla Camera, dove disponiamo di una grande maggioranza".

Dini sembra raccogliere la sfida, dichiarando "ci vedremo in Parlamento" e "finora solo promesse, vogliamo i fatti". E, notizia di oggi, Dini presenterà al governo delle proposte che, se non verranno accettate, lo porteranno a votare contro il governo.
Finanziaria 2008: tante buone notizie, e solo quelle
post pubblicato in Diario, il 23 dicembre 2007


                          

Concludo la "rassegna pre-natalizia" di buone notizie per l'economia italiana con la descrizione di quella più corposa. Si tratta della Finanziaria 2008, che prevede tante buone notizie, e solo quelle. Certo, non si tratta di una sferzata decisiva all'ecomia italiana (per quella ci volgiono molti più soldi ed und debito pubblico molto più basso), ma inizia una fase positiva. E poi, certo non si può dire che questa finanziaria abbia aumentato le tasse, anzi le riduce, seppur di molto poco. Infatti, la copertura finanziaria (16 miliardi di euro) deriva unicamente da un'azione di riqualificazione della spesa pubblica e soprattutto dai fondi derivati dall'extragettito fiscale (cioè la lotta all'evasione, +78% nel 2007).

Ma entriamo nel dettaglio.

FAMIGLIE

Sgravi ICI: Arriva uno sconto ICI sulla prima casa fino ad un massimo di 200 €, escluse case di lusso.
Sconti sugli affitti e bonus “bamboccioni”: Arriva un'ulteriore detrazione Irpef sugli affitti: per gli inquilini con reddito sotto i 15.494 € sarà di 300 euro, per quelli con reddito sotto i 30.987 € sarà di 150 €. Inoltre, per i giovani fra i 20 e i 30 anni che lasceranno la casa familiare andando a vivere da soli, la detrazione salirà a 991 € (in caso di redditi inferiori a 15.494 €).
Bonus famiglie numerose: Arriva un sostegno di 1200 € annuali per le famiglie con almeno quattro figli, anche in caso di genitori separati e divorziati.
Mutui: Chi non riesce a pagare la rata del mutuo può chiederne la sospensione, per non più di due volte e per un massimo di 18 mesi. Inoltre, aumenta del 10% il massimo detraibile per i mutui sulla prima casa.
Asili e congedi parentali: Detrazione del 19% (massimo 632 € annui) per ogni figlio. Inoltre, 94 milioni recuperati dalla Procura di Milano per le indagini sugli illeciti finanziari andranno a finanziare asili nido (e alla giustizia). Inoltre, sono estesi anche ai figli adottivi i congedi per maternità e paternali ai dipendenti pubblici.
Inabili e non autosufficienti: Stanziati 30 milioni di € per ridefinire gli assegni alle famiglie con membri inabili. Inoltre, aumenta di 100 milioni di € per il 2008 e 20 per il 2009 il Fondo per i non autosufficienti.
Stop al canone RAI per gli anziani: Gli over 75 con reddito mensile inferiore a 516 non pagheranno più il canone RAI.

IMPRESE, LAVORO, WELFARE

Diminuzione IRES e IRAP: Scende l’aliquota IRES, dal 33% al 27,5%, e quella IRAP, dal 4,25% al 3,9%. L’operazione è a costo zero, perché aumenta la base imponibile. Inoltre, aumenta la franchigia IRAP per le piccole imprese (passando da 8.000 a 9.500 €).
Fondo per la responsabilità sociale: Sono destinati 1,25 milioni di € annui (2008-2010) per il neo-istituito Fondo per la responsabilità sociale delle imprese.
Piccole imprese: Un milione di imprenditori con un fatturato annuo sotto i 30 mila euro lordi saranno esonerati dal versamento dell'Ires e dell'Irap e pagheranno solo un forfait con un'aliquota al 20%.
Fondo per riduzione tasse ai lavoratori dipendenti: Parte degli eventuali “tesoretti” del 2008 andranno a finanziare un Fondo per finanziare la riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti (è previsto un aumento di almeno il 20% delle detrazioni per le fasce più deboli).
Stabilizzazione precari della P.A.: Arriva una sanatoria dei precari della Pubblica Amministrazione: le procedure di stabilizzazione avverranno tramite concorsi, nei quali i lavoratori a progetto (co.co.co.) avranno più punti (inoltre, per i co.co.co. sono previsti anche buoni per la loro formazione e riqualificazione professionale, per meglio inserirli nel mondo del lavoro). Inoltre, il tetto di spesa per l’assunzione a tempo determinato è fissato al 35% della spesa sostenuta per lo stesso motivo nel 2003. Infine, c’è l’impegno di assumere quasi tutti gli idonei alle Agenzie delle Entrate e delle Dogane.
Contratti pubblico impiego: Sono stanziati 1 miliardo di € per il 2008 e 220 milioni per il 2009 per i contratti del pubblico impiego, relativi al biennio 2006-07 e per quello 2008-09.
Sud, neolaureati e imprenditoria femminile: Stabilito un credito di imposta di 333 € al mese per ogni lavoratore che al Sud le imprese impiegheranno a tempo indeterminato (in caso di lavoratrici il credito sale a 416 €). Inoltre, è previsto un finanziamento mensile (per sei mesi) di 400 € per favorire lo stage di 30 mila neolaureati al Sud (alle imprese che li assumo verrà assegnato un bonus di 3000 €). Inoltre, sono stanziati 50 milioni di euro per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (LSU) al Sud. Si stimano 40.000–50.000 nuove assunzioni. Infine, è istituito un Fondo per sostenere la creazione di nuove imprese femminili.
Meno tasse sul TFR: Da aprile 2008 sarà ridotto il prelievo fiscale su Tfr e arretrati, tramite una ridefinizione delle aliquote.
Vittime lavoro: Viene estesa agli orfani o, in alternativa, ai coniugi superstiti di vittime del lavoro, la strada preferenziale del collocamento obbligatorio già prevista per le vittime del terrorismo.
Ammortizzatori sociali: Sono prorogati gli ammortizzatori sociali, con un limite di 460 milioni di euro di fondi.
Fondi protocollo Welfare: Sono stanziati i fondi per l’attuazione del “protocollo Welfare”.
Riduzione spese enti previdenziali: Gli enti previdenziali potranno effettuare investimenti immobiliari solo indirettamente e nel limite del 7% dei fondi disponibili.

CONSUMATORI

Class action: Da giugno 2008 sarà possibile l’azione collettiva risarcitoria per i consumatori contro società fornitrici di beni e servizi.
Gruppi di acquisto solidale: Pieno riconoscimento dei gruppi di acquisto solidale, con un regime fiscale più chiaro.
“Mister Prezzi”: Viene istituito presso il ministero dello Sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe, che avrà il compito di riferire su eventuali anomalie e se necessario formulare segnalazioni all'Antitrust. Inoltre, l’Osservatorio del Ministero delle Politiche Agricole vigilerà sulla trasparenza dei prezzi dei prodotti alimentari.
Caro benzina: Previste misure per contrastare il caro benzina, dovuto all’aumento del prezzo del petrolio, tramite la riduzione delle accise.
Stop alle “multe pazze”: D’ora in poi, se la cartella di pagamento non sarà consegnata entro due anni dalla consegna del verbale, le multe non potranno essere riscosse.
Bonus ristrutturazioni: Sarà possibile, per i redditi sotto i 48.000 €, una detrazione d’imposta del 38% delle spese sostenute per ristrutturazioni edilizie.
Sanità: Abolito il ticket da 10 € sulle visite specialistiche e la diagnostica. Inoltre, arrivano risorse per i soggetti talassemici, coperti dall’aumento delle accise sui tabacchi.

AMBIENTE E RISPARMIO ENERGETICO

Frigoriferi a basso consumo:Ancora per tre anni sarà possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (cioè non inferiori alla classe A+) con uno sconto del 20%.
Pannelli solari e caldaie: Prorogate le agevolazioni fiscali per le spese sostenute fino al 2010 per pannelli solari; dal 2009 anche sconti ICI per chi li installa. Inoltre, arriva un bonus del 55% per l’acquisto di caldaie ecologiche.
Fonti rinnovabili: Arriva una riforma del sistema di incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili: si introducono misure per facilitarne la diffusione e la connessione ed è rafforzato il coordinamento fra Stato e Regioni e l’impegno degli enti locali e delle imprese sulla questione.
“1 cent per il clima”: Viene destinato ad un fondo per il clima un centesimo per ogni litro di carburante o 6 kw/h di energia elettrica consumati.
Eco-mostri e amianto: Sono istituiti due Fondi anti eco-mostri e per il risanamento degli edifici pubblici da amianto.
Trasporti pubblici: Sarà migliorato il sistema di trasporto nazionale, favorendo tra l’altro l’utilizzo di mezzi meno inquinati. Previsti sconti Irpef sugli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale. Infine, le tratte ferroviarie dimesse diverranno piste ciclabili.

TAGLIO COSTI POLITICA, ENTI LOCALI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Taglio ministri: Dal prossimo governo è previsto un massimo di 12 ministeri e 60 fra ministri, sottosegretari e viceministri.
T
aglio consiglieri e assessori: Dalle prossime elezioni per il rinnovo di ciascun consiglio comunale e provinciale viene ridotto il numero dei consiglieri e le loro indennità e gettoni di presenza. Gli assessori da 16 scendono a 12.
Indennità parlamentari e commissari: Si prevede un contenimento delle spese per le indennità parlamentari; sono inoltre ridotti del 20% i compensi dei commisari straordinari di governo.
Taglio comunità montane: Arriva una riduzione drastica delle comunità montane (che dovranno essere composte da almeno 7 comuni), i cui criteri dovranno essere decisi dalle Regioni.
Privilegi dei politici: Dal 2008 le autovetture di servizio (“auto blu”) dovranno avere cilindrata massima 1.600 (escluse quelle usate per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica). Inoltre, addio a missioni e viaggi facili per i consiglieri regionali, provinciali e comunali: l’indennità di missione è sostituita con un rimborso forfetario.
P.A. telefona tramite Internet: Le amministrazioni centrali dovranno telefonare solo tramite VOIP (cioè su Internet, risparmiando).
R
azionalizzazione spesa P.A.: E’ razionalizzata la spesa pubblica e quella della pubblica amministrazione, tramite una razionalizzazione del sistema di acquisti di beni e servizi della P.A. Inoltre, è previsto un censimento dei beni immobili in possesso della P.A.
Tetto stipendi manager pubblici: Le retribuzioni dei manager e dirigenti pubblici non potranno superare i 274 mila euro (per Banca d’Italia e le Authority il limite sarà doppio; sono previste massimo 25 deroghe). Inoltre, tranne che per quelle quotate in borsa, è ridotto il numero dei componenti dei CDA delle società pubbliche, a tre (se composti da più di cinque membri) o a cinque (se composti da più di sette); annullati i gettoni di presenza per gli organi societari. Infine, tutte le retribuzioni dirigenziali e i compensi per la conduzione in RAI devono essere resi noti alla commissione parlamentare di Vigilanza.
Stretta sui derivati: Regole più stringenti sulla sottoscrizione da parte degli enti locali di strumenti finanziari derivati.
Piani di rientro del deficit: Lo Stato anticiperà i fondi (massimo 9,1 miliardi) a Lazio, Campania, Molise e Sicilia per estinguere i debiti contratti sui mercati finanziari entro il 2005.
Sforbiciata giustizia militare: Soppressi numerosi uffici di primo e secondo grado e ridotto l’organico della giustizia militare (con il passaggio dei giudici militari in esubero ai ruoli della giustizia ordinaria).
Lotta alla corruzione: Stanziato 1 milione di € per il rafforzamento dell’Alto commissario per la lotta alla corruzione.



SICUREZZA

Forze armate: Arrivano risorse per la professionalizzazione e un Fondo (290 milioni) per le esigenze di funzionamento e potenziamento di sicurezza e soccorso pubblico. Altri 69 milioni per il ripristino degli straordinari di carabinieri, polizia, GdF e vigili del fuoco.
Vigili del fuoco: Arrivano 100 milioni per l’acquisto di 4 canadair e 89 milioni per i mezzi e le assunzioni e stabilizzazione dei precari.
Beni mafia per la legalità: E’ istituito un Fondo per la legalità finanziato con i beni sottratti alla mafia.
Bar e tabaccai: Previsti crediti di imposta pari all’80% delle spese sostenute per sistemi di videosorveglianza.

FISCO

Rendite fiscali: Approvato un ODG che impegna il governo a ripristinare nel “ddl rendite” all’esame della Camera l’aliquota unica al 20% per le rendite fiscali.
Studi di settore: Sarà l’Agenzia delle entrate a fornire elementi di prova per avvalorare i maggiori compensi derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica.
GdF: Stanziati 2 milioni di € per mettere in sicurezza il sistema di comunicazione e le dotazioni informatiche.
“Riccometro anti-furbi”: Cambia l’Isee del nucleo familiare, cioè l’indicatore che consente l’accesso alle prestazioni sociali (tipo sconti su tassa dei rifiuti e asili nido).
5 per mille: Prorogato al 2008 il 5 per mille dell’Irpef a favore della ricerca e delle onlus (per il 2009 fissato un tetto di 380 milioni).
Stop tassa successione coniugi: Anche i coniugi saranno esentati dall’imposta di successione e donazione per i trasferimenti d’azienda o rami di essa, di quote sociali e di azioni.
Distributori automatici: I controlli a fini fiscali sui beni venduti dai distributori automatici di merendine e bibite saranno migliorati ed intensificati.
Assegno di mantenimento: Viene introdotto un regime fiscale di favore per i contribuenti che percepiscono l’assegno di mantenimento a seguito di separazione, scioglimento o annullamento del matrimonio.
Studi associati: Riconosciuto un credito d’imposta per le spese di aggregamento per i liberi professionisti che decidono di unirsi in uno studio associato (tra i 4 e i 10 membri).
Cellulari: Detraibilità IVA fino al 100% per le spese sostenute per i telefoni cellulari utilizzati dalle imprese o dai lavoratori autonomi.
Debiti e rimborsi fiscali: Tre anni in più per pagare i debiti con il fisco se questi sono stati individuati tramite un controllo automatizzato. Inoltre, per chi attende rimborsi di crediti Irpeg e Irpef da almeno 10 anni, sono riconosciuti almeno gli interessi.
Altro: Nel collegamento in fondo a questo post sono elencati altri numerosi provvedimenti sul fisco (di munizione stretta sull’indeducibilità degli interessi passivi, sanzioni per i revisori contabili, semplificazione della tassazione per le società immobiliari, revisione soglie Siiq, esenzioni per i finanziamenti della CDP, responsabilità per gli acquirenti nelle compravendite immobiliari.

INFRASTUTTURE E TRASPORTI

Trenitalia: Stanziati 104 milioni per il contratto di servizio di Trenitalia per i treni a media e lunga percorrenza e per i merci.
Trasporto pubblico locale: Stanziati quasi 2 miliardi di € in tre anni per il trasporto pubblico locale.
TIR: Stanziati per i TIR 70 milioni in tre anni e nasce un fondo destinato a sconti sui pedaggi.
Altro: Stabilita l’esclusione dell’arbitrato per tutti gli appalti pubblici su lavori, servizi e forniture. Stanziati fondi per i problemi di mobilità sulla Salerno-R.Calabria e sullo Stretto di Messina. Stabilito un piano di recupero dei centri storici dei comuni con meno di centomila abitanti (lo Stato si accollerà gli interessi dei mutui ventennali di importo fino a 300.000 €).

TELEVISIONE, EDITORIA E CINEMA

Banda larga e digitale terrestre: Stanziati 50 milioni per favorire lo sviluppo della banda larga sul territorio nazionale e 20 milioni per il passaggio al digitale.
Cinema e teatro: Incentivi fiscali per gli investimenti nella filiera del cinema, tramite crediti di imposta. Inoltre, Iva agevolata al 10% per gli spettacoli in maschera. Inoltre, le emittenti televisive dovranno riservare almeno il 10% alle opere europee realizzate da produttori indipendenti negli ultimi 5 anni, di cui il 20% di origine italiana (per la Rai il doppio).
Editoria: Rivisti proporzionalmente i criteri per gli aiuti all’editoria.
Tv locali: Reso permanente il rifinanziamento annuale di 10 milioni previsto per le Tv locali.

SCUOLA E UNIVERSITA’

Scuola: Ridotto di 2000 unità il personale docente della scuola nell’a.s. 2008-09. Inoltre, è introdotto un tetto per i docenti di sostegno, ma sono aumentate di 10.000 unità le immissioni in ruolo del personale A.T.A. Prevista anche una stretta sui corsi sperimentali.
Università: Istituito un Fondo dotato di 550 milioni per ciascun anno del triennio 2008-10. Aumentato di 120 milioni in tre anni il Fondo per aumentare gli assegni di ricerca.
Insegnanti: Prevista una detrazione del 19% delle spese sostenute per l’aggiornamento e la formazione nel 2008 dei docenti delle scuole.

MISURE VARIE

Agricoltura, allevamento e pesca: Previsti agevolazioni e incentivi fiscali. Stanziati 500 mila euro per il Fondo per le vittime del mare. Iva agevolata al 10% per le vendite di asini, muli e bardotti vivi.
Esteri: Stanziati fondi per le politiche di sostegno agli italiani all’estero e per la promozione dell’immagine dell’Italia all’estero. Stanziati 1.500.000 € per tre anni per consentire la partecipazione dell’Italia ai programmi europei in materia di politiche migratoria. Stanziati 30 milioni di € per l’organizzazione del vertice G8 del 2009 alla Maddalena (che potranno essere utilizzati anche per la realizzazione di altre infrastrutture in Sardegna).
Intercettazioni: Nasce un sistema unico nazionale delle intercettazioni telefoniche, ambientali e delle altre forme di comunicazione telematica o informatica autorizzate dall’Autorità giudiziaria.


Una descrizione più dettagliata delle misure della Finanziaria 2008 è disponibile qui.

Alla fine ha prevalso la ragionevolezza
post pubblicato in Diario, il 27 novembre 2007


                            

La lunga "tarantella" sul Welfare si è conclusa. Il Governo ha varato la cosidetta "terza via", cioè un nuovo testo che ricalca quasi fedelmente il protocollo di Luglio, tranne qualche modifica concordata in Commissione Lavoro. Anzi, praticamente le uniche differenze rispetto al protocollo concordato con le parti sociali (e approvato da 4 milioni di lavoratori) sono il ripristino del lavoro a chiamata per i lavori stagionali (abolito per gli altri) e l'abolizione dello staff leasing, il "contentino" per la sinistra radicale. 

Ma certo la sinistra radicale non è soddisfatta. Tant'è vero che Rifondazione, il partito più "arrabiato" (un eufemismo), ha dato l'assenso alla fiducia solo "per senso di responsabilità", ma " a Gennaio serve una verifica". E questo perchè? Perchè secondo la sinistra comunista bisognava stravolgere un testo sul quale, una volta tanto nella politica italiana, sia i sindacati, che Confidustria che i lavoratori (l'81% che ha approvato il testo nel Referendum sul protocollo). In nome di che? Del bene dei lavoratori (che invece hanno approvato il protocollo).

Vabbè, l'importante che alla fine ha vinto la ragionevolezza. Anche se sarebbero da evitare certi trionfalismi, come quelli di Dini ("Grossa sconfitta per la sinistra radicale"). Vabbè, la ragionevolezza non alberga da quelle parti.
Le tarantelle sul Welfare
post pubblicato in Diario, il 26 novembre 2007


 
                                
In questi giorni la Camera sta discutendo sul cosidetto "Protocollo Welfare", cioè un pacchetto di provvedimenti su pensioni, precariato e lavoro. Ma il lavoro principale non si svolge alla Camera. E' fuori dal Parlamento, infatti, che si cerca una mediazione fra le varie parti in causa, sempre le stesse: Rifondazione & Company da una parte, Diniani e "centristi" dall'altra. Questi ultimi, supportati dalle parti sociali, vogliono l'approvazione, senza modifiche, del cosiddetto "Protocollo di Luglio", cioè quello concordato appunto a Luglio tra governo e parti sociali (sindacati e Confindustria) e successivamente votato da 5 milioni di lavoratori (con l'81% di consensi). La sinistra "radicale", invece, invoca cambiamenti in nome dei lavoratori ("non si possono far vincere i poteri forti contro la grande maggioranza dei lavoratori", ha dichiarato Rizzo dei Comunisti Italiani).

Ora, una domanda sorge spontanea. Qual'è il popolo dei lavoratori da difendere, quello della maggioranza dei lavoratori (l'81%) o la minoranza? Inutile dire che è il primo. Perchè non si possono chiedere modifiche sostanziali ad una proposta che una volta tanto è condivisa sia da Governo, sindacati, Confidustria e accettata dalla stragrande maggioranza dei lavoratori. Non ha senso. Nemmeno per la sinistra "estrema". Semmai, qualche piccola modifica per venire incontro anche alle esigenze di chi ha votato in massa no (come i metalmeccanici), ma che non deve intaccare i principi del Protocollo.

E, se fiducia sarà (e in questo contesto è scontato che ci sarà la fiducia), che sia posta sul protocollo di Luglio (salvo quelle piccole modifiche). E se la fiducia non verrà accettata, pazienza. Inutile continuare a governare con gente ottusa che pensa diversamente persino della sua "base elettorale".
Welfare, la sinistra contro il "suo popolo"
post pubblicato in Diario, il 22 novembre 2007


                                 

Dopo l'approvazione con fiducia del decreto fiscale (per le informazioni dettagliate sulle cifre di DL e Finanziaria 2008 si veda nei post precedenti), alla Camera prosegue l'esame del protocollo sul Welfare. Proprio oggi la Commissione Lavoro ha approvato il protocollo, con forti proteste della sinistra "radicale", in particolare Rifondazione. Motivo del contendere gli emendamenti proposti dalla sinistra, respinti, e due emendamenti della CDL, sui quali l'Unione (ovviamente tranne la sinistra estrema) ha dato il suo appoggio. In particolare, se il protocollo prevedeva l'abolizione totale del lavoro a chiamata, questi due emendamenti lo ripristino per il settore turistico e dello spettacolo. 

"E' una lesione dell'equilibrio del protocollo", attaccano Rifondazione, PdCI, Verdi e Sinistra Democratica. Hanno ragione, ma il pulpito non è per niente qualificato, visto che loro hanno presentato emendamenti che laceravano questo equilibrio. La questione è un altra: a Luglio, quando fu approvato il protocollo, c'era l'accordo dei sindacati. Non solo: è stato indetto un referendum fra i lavoratori, e su 5 milioni di votanti l'81% ha votato sì al protocollo. E, siccome il popolo votante era quello dei lavoratori, la base dei partiti della sinistra "radicale", quale scusa hanno trovato? I metalmeccanici hanno votato in maggioranza per il no.

Ok, bisogna ascoltare tutti. E' giusto modificare il protocollo Welfare per venire incontro a queste esigenze, però dov'è possibile: non è ammissibile modificarlo nella sostanza per questi interessi così minoritari. Certa sinistra deve smetterla con una certa idea della politica, basata sul dialogo ad oltanza, in cui gli interessi della minimissima parte devono avere più peso della stragrande maggioranza.
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