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il blog di Francesco Zanfardino
Ghe pensi mi
post pubblicato in Diario, il 3 febbraio 2010


                                             

Proprio al suo ritorno dalla visita in Israele, il premier Silvio Berlusconi ha trovato ad accoglierlo una bella notizia (per lui): la Camera ha approvato il "legittimo impedimento". Ovvero la legge che, se passerà anche al Senato, gli consentirà di sfuggire a qualsiasi udienza con una semplice "autocertificazione" (!) nella quale dichiara di essere legittimamente impedito a presenziare per via dei suoi impegni governativi. Il che, vista la arcinota mole di lavoro che deve affrontare (come no ...), e soprattutto la sua allergia ai tribunali, significherebbe di fatto impedire lo svolgimento dei processi per tutta la durata del mandato. La sostanza del lodo Alfano con un nuovo sistema, insomma.

Ma lasciamo pure perdere le considerazioni sull'ennesima legge ad personam, che ormai ci si stanca persino a denunciare in un Paese dove tutto ciò non suscita indignazione. Quello che mi fa più arrabbiare, però, è che in tutti questi giorni nessuno nel commentare entusiasti la visita in Israele del premier abbia fatto notare che persino in un Paese dove la democrazia è resa debole dalla guerra un presidente sospettato di corruzione, Ehud Olmert, è stato capace di dimettersi e dire questo: "Sono oroglioso di essere cittadino di un Paese dove si può indagare anche sul primo ministro. Lascerò l'incarico in maniera onorevole e dopo proverò la mia innocenza".

E sì, Israele deve essere proprio un gran Paese, in effetti.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Comunisti!
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2009


                                                

Una delle costanti della propaganda berlusconiana di questo quindicennio è stato lo spauracchio del comunismo, a cominciare dal 1994 e dalla "discesa in campo" per evitare che il comunismo "sconfitto dalla storia" salisse al potere tramite gli ex comunisti di Occhetto. Fino a sfiorare il ridicolo dei giorni odierni, dove i comunisti non stanno nemmeno più in Parlamento e tuttavia si continua ad etichettare come "comunista" chiunque non sia d'accordo con "Zio Silvio", anche se è un fondamentalista cattolico o un estremista di destra.

Eppure, quando poi si passa alla politica estera, i "comunisti" non sono più il pericolo, ma allegri compagni di merende. L'esempio più eclatante è quello di Putin, ex esponente di punta del KGB (!!!), oltre che autocrate di una semi-democrazia come quella russa, ed unico vero leader attuale che tiene in considerazione Berlusconi (l'altro era Bush, ma si sa che fine ha fatto), nonostante ci dicano che con lui l'Italia conta di più a livello internazionale.

Oggi, poi, il premier ha superato ogni limite. andando a visitare Alexander Lukashenko, Presidente della Bielorussia, giustamente definita "l'ultima dittatura d'Europa". La Bielorussia era infatti in isolamento diplomatico fin dalla sua nascista, avvenuta nel 1994 dopo la fine dell'URSS; perchè in quel Paese sono violati i più elementari diritti umani, e la democrazia è ridotta a pseudo elezioni non riconosciute dalla comunità internazionale. Ah, e dove il servizio segreto è ancora chiamato KGB. Eppure Berlusconi ha avuto la faccia tosta non solo di andarci, unico fra tutti i leader occidentali, ma anche di elogiare Lukashenko: "Tanti auguri a lei e al suo governo, e alla sua gente che so che la ama - ha detto Berlusconi - E questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, e che noi conosciamo ed apprezziamo".

Belle amicizie, per un "difensore della democrazia" anticomunista.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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