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il blog di Francesco Zanfardino
Nel frattempo, a Giugliano ...
post pubblicato in Diario, il 3 agosto 2011


 

Mentre l'attenzione di tutta Italia si concentra sull'ennesimo discorso pieno di chiacchiere, sempre le stesse, e zero fatti pronunciato alle Camere dal premier morente Berlusconi, a Giugliano, provincia di Napoli, un autocompattatore sversa i propri rifiuti urbani in mezzo alla strada, alla luce del giorno, come se fosse una cosa normale.

Nel video che documenta il fatto, postato oggi su YouTube, si vede per l'appunto un autocompattatore, che l'autore del video ritiene appartenere all'ASIA (l'azienda del Comune di Napoli che si occupa della raccolta dei rifiuti), che sversa il proprio contenuto senza troppe remore in uno spiazzale adiacente a via Casacelle (per chi volesse rintracciarlo con Google Maps, è in prossimità dell'incrocio con via Pigna), tra l'altro già riempito di rifiuti per la mancata raccolta (o forse, a questo punto, per i continui sversamenti illegali?). Dire che tutto ciò è incredibile è a dir poco. Tanta spudoratezza nell'attuare un simile gesto criminale non me la sarei mai aspettata, nemmeno in questa terra dove ormai non ci si riesce a stupire più di nulla, specialmente nella gestione di questa eterna "emergenza" rifiuti.

Eppure questo video, al momento in cui scrivo, ha ancora giusto qualche centinaio di visualizzazioni. Allora faccio un appello a tutto il popolo di Internet: sfruttiamo tutte le nostre enormi potenzialità e condividiamo tutti questo video il più possibile, così che questo scempio salga agli onori della cronaca nazionale e pretendi spiegazioni, ammesso che una spiegazione a tale immondità sia possibile, e logiche conseguenze.

Aggiornamento del 4 Agosto: in seguito all'indignazione scatenata sul web, nonostante la ritrosia dei principali siti d'informazione, l'ASIA ha smentito l'appartenenza dell'autocompattatore protagonista del video, dato che mancano i contrassegni tipici dell'ASIA ed anche i colori delle divise dei suoi dipendenti (che sono verdi, e non arancioni). Non a caso ho specificato nell'articolo che l'appartenenza all'ASIA era stata attribuita dall'autore del video e non da una oggettiva constatazione.

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Politica aperta
post pubblicato in Diario, il 18 gennaio 2010


                                             

Oggi navigando sul sito della Camera ho riflettuto sulle potenzialità del web per poter avvicinare la gente alla politica. In particolare, a rendere più accessibile ai tanti non addetti ai lavori il mondo della rappresentanza politica, ovvero i vari parlamenti locali e nazionali, semplicemente attraverso l'occhio di una telecamera e una connessione Internet. E' quello che Beppe Grillo chiede e prova a realizzare da tempo, con qualche difficoltà, nell'ambito dei consigli comunali, ma che sarebbe bello attuare anche nei vari consigli provinciali, regionali e nelle rispettive commissioni. Insomma, offrire ai cittadini una via più comoda e accessibile per poter partecipare ai lavori delle nostre camere di rappresentanza. In realtà è possibile assistere alle sedute, che sono pubbliche: ma quanti lo fanno? Invece, se ciò fosse possibile farlo con un semplice click, magari si allargherebbe la fascia di partecipazione, e quindi ne gioverebbe la democrazia e la partecipazione civica (oltre che la trasparenza, visto che nei consigli comunali spesso ne accadono di cotte e di crude).

Ecco: sarebbe un'ottima iniziativa promuovere una bella legge per rendere obbligatoria la ripresa video delle sedute dei vari organi di rappresentanza e la loro pubblicazione on-line. Ma dubito putroppo che in Parlamento pensino a queste cose ...

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Paura, non indifferenza
post pubblicato in Diario, il 29 ottobre 2009


                                        

Oggi c'è stato uno sdegno nazionale per il video diffuso dai Carabinieri di Napoli che riprende una esecuzione camorristica all'aperto, avvenuta sulle soglie di un bar, con annesso fuggi-fuggi generale ed omertoso dei tanti passanti della zona.

Ora, la fredda crudeltà dell'assassinio è fuori discussione. Così come è molto discutibile l'atteggiamento di alcuni passanti, capaci di passare e ripassare sopra il cadavere senza dir nulla, oppure delle persone presenti nei pressi del bar e che al momento dello sparo non hanno emesso nemmeno un urlo istintivo. Ma da qui a liquidare l'atteggiamento dei napoletani come quello di "complice indifferenza", "vergognosa omertà" e similari ce ne passa. Come sottolineato da Roberto Saviano nel commento al fatto, qui non si tratta di indifferenza, si tratta di paura. Nessun essere umano può restare indifferente di fronte alla morte, ancor di più ad un brutale omicidio, ma in questi casi la paura di essere visti, che la camorra dai cento occhi veda chi reagisce e punisca anche chi solo si azzardi a soccorrere i condannati a morte, è più forte e concreta della compassione per quelli che, in fondo, vengono ritenuti della stessa pasta di chi li ha uccisi. Nella mente di quelle persone, quindi, non solo in questi casi "è meglio farsi gli affari propri", ma "si uccidono anche fra di loro", ed è un ulteriore motivazione per scappare il prima possibile senza dire e fare nulla.

Questo dovrebbe pensare chi facilmente critica i napoletani e in generale di meridionali, mettendoli alla gogna perchè incapaci di ribellarsi al "sistema". Napoli e il Sud sono dei teatri di guerra, dove il rifiuto del pizzo, la denuncia di un killer mafioso, il racconto della realtà mafiosa, l'ostacolamento di un appalto pilotato o, appunto,il semplice soccorso ad una persona sparata sono motivi sufficienti per essere uccisi. E dunque, come in una guerra, il cittadino è poco portato a difendersi da sè, salvo i pochi eroi che andrebbero celebrati ogni giorno per il loro coraggio. Dovrebbe essere lo Stato, nelle sue massime espressione, ad intervenire per ripristinare la legalità: e allora, di fronte a dei segnali forti e concreti, la società civile napoletana sarebbe certamente al suo fianco. Ma lo Stato dovrebbe avere la volontà di farlo, e non colludersi con il "sistema". Dedicare a questa battaglia ogni istante delle proprie attività, perchè le mafie sono il principale freno allo sviluppo di questo Paese, il problema dal quale discendono tutti gli altri. Ma, ripeto, ci vorrebbe la volontà. E questa pare mancare. Quindi, altro che napoletani indifferenti: qui l'unica ad essere indifferente è la politica.

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Io lo pubblico
post pubblicato in Diario, il 22 ottobre 2009


                                                

Totò Cuffaro ha querelato un video su YouTube e oltre 4mila suoi commentatori, su una puntata comune Samarcanda-MaurizioCostanzoShow del 1991 sulla situazione della Sicilia all'epoca delle stragi mafiose di inizio anni Novanta. Vi sembrerà assurdo, ma è così. Per carità, libertà di querela per tutti e contro tutti, ma già querelare un video (che certo non può mentire) è paradossale, ancor di più lo è querelare 4mila commenti in toto, a prescindere dalla loro effettiva offensività. Ma soprattutto è assurda la motivazione: non è vero che Cuffaro si rivolgesse a Falcone nelle sue accuse, ma bensì ad un altro magistrato per un'altra faccenda giudiziaria.

Sarà, ma io nel video ci ho visto un violentissimo attacco ai conduttori e agli ospiti in studio, tra cui c'era anche Falcone, in cui si parlava di "giornalismo mafioso" e di campagna diffamatatoria nei confronti della "migliore classe dirigente della Sicilia". E non ad altri magistrati. Detta così sembra una cosa soft, perchè non riesco a tradurre nelle parole la violenza delle sue parole ... ma quei quattro minuti di video sono più che sufficienti per rendersene conto.

E ora, vi chiedo io, come vi verrebbe di commentare questo video?

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Modello Mediaset
post pubblicato in Diario, il 30 agosto 2009


           

Il video (sottotitolato in italiano) dell'intervista a Silvio Berlusconi per l'inizio delle trasmissioni di Nessma Tv, la nuova tv satellitare dell'impero Mediaset che "delizierà" i telespettatori del Maghreb. Ogni commento sarebbe superfluo. Da non perdere.

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Misteri Acerrani
post pubblicato in Diario, il 16 luglio 2009


                                          

35 volte. E' il numero massimo di sforamenti consentiti in un anno al termovalorizzatore di Acerra per quanto riguarda il limite di concentrazioni di polveri sottili (le famigerate Pm10) nell'area circostante l'impianto inaugurato in pompa magna qualche mese fa dal solito "Silvio trionfante".

Ebbene, al 7 Luglio, tale limite è stato sfondato ben 33 volte. In "ben" 102 giorni di funzionamento, o sarebbe meglio dire parziale funzionamento, in quanto l'impianto non è mai entrato davvero in funzione, il che dovrebbe avvenire a fine anno, bensì è ancora in fase di collaudo e viene continuamente acceso e spento (più spento che acceso, a dire il vero). Dati impressionanti che hanno scatenato le reazioni dei comitati acerrani, e dal punto di vista politico una vera e propria campagna di denuncia messa in atto da Tommaso Sodano, ex Presidente della Commissione Ambiente del Senato e responsabile nazionale ambiente del Partito della Rifondazione Comunista. Una campagna che è continuata anche dopo le elezioni provinciali di Napoli, cui Sodano era candidato Presidente per il PRC, e "grazie" alla quale Sodano si è beccato una denuncia da Bertolaso, solo perchè ha "osato" fare quello che un qualunque cittadino poteva fare: leggere sul sito Internet dell'ARPAC, l'agenzia regionale per l'ambiente, i dati delle centraline che l'Agenzia è stata incaricata di sistemare nel territorio.

Ebbene, di fronte ai fatti, la difesa si è basata su una nota dell'ARPAC stessa, quella del 28 Maggio: "(...) si ritiene opportuno precisare che i dati, registrati nel periodo marzo/maggio 2009 dalle tre centraline ARPAC dell’area acerrana, non si discostano da quelli misurati nel corso delle campagne di monitoraggio ex-ante della qualità dell’aria, effettuate negli anni 2006/2007 (...). Si rileva, altresì, che alcuni dei superamenti dei limiti di PM10, riscontrati nello stesso periodo marzo/maggio 2009 dalle centraline ARPAC, sono stati registrati anche durante i periodi di fermo dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra (...)"Della serie: quando la toppa è peggio del buco. In pratica l'ARPAC, dicendo che i dati sono gli stessi se l'impianto è acceso o no, che erano gli stessi anche quando l'impianto non era ancora completo, ha certificato che ad Acerra e dintorni l'aria è perennemente resa tossica da concentrazioni di Pm10 oltre la norma, a prescindere dal termovalorizzatore. Ebbene, dire questo senza prendere provvedimenti significa avere la faccia di bronzo (per essere gentili). La legge prevederebbe il fermo del termovalorizzatore in caso di 35 sforamenti in un anno ... e allora per Acerra andrebbe chiesta l'evacuazione da anni!

Ma ora voi vi starete chiedendo: come mai questa situazione dell'aria? Semplice: il territorio di Acerra, che con Nola e Marigliano è ai vertici del cosiddetto "triangolo della morte" (definizione coniata nel 2004 da una rivista scientifica internazionale per indicare un area dall'altissima incidenza di morti per cancro), è come buona parte del restante territorio campano infestato dallo smaltimento illegale di rifiuti tossici. Smaltimento che, attenzione, non avviene interrando i "rifiuti", come pensano probabilmente quasi tutti gli Italiani, ma prevalentamente attraverso la pratica dei "roghi tossici": ovvero lo sversamento nelle campagne di rifiuti tossici di ogni tipo (eternit, rifiuti di conceria, vernici, imballaggi, metalli, con gli immancabili copertoni che fanno da "base" per l'incendio) che vengono poi dati alle fiamme. E questo non avviene solo di notte, e solo nelle campagne più sperdute: sempre più spesso, con un'incredibile escalation negli ultimi tempi, è possibile avvistare da una qualsiasi delle città del Napoletano pennacchi di denso fumo nero alle periferie delle città, di mattina come di pomeriggio. Come d'altronde testimoniano i video girati da "La Terra dei Fuochi", un'associazione di liberi cittadini che, ispiratisi al titolo di uno dei capitoli di "Gomorra" di Roberto Saviano (che parla proprio di questo fenomeno), semplicemente fanno ciò che lo Stato ed il mondo del giornalismo dovrebbero fare: prendono ogni giorno in mano una telecamera, e testimoniano questo quotidiano scempio della civiltà (i video li trovate su www.laterradeifuochi.it, o anche semplicemende scrivendo "terra fuochi" o "roghi tossici" su YouTube).

E' un disastro di cui pochi sanno davvero la portata, persino nella stessa Campania. D'altronde, cosa si potrebbe pretendere da un Paese dove l'informazione (o sarebbe meglio definirla propaganda?) ha fatto credere a tutti che la Campania fosse tornata "alla civiltà". Non oso immaginare cos'altro ci aspetterà di peggio di questo quando torneremo nell'inciviltà.

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Mediaset ieri, oggi, domani
post pubblicato in Diario, il 18 giugno 2009




Oggi posto di fretta, dunque un bel video post, sull'uso politico di Mediaset.

Il primo dei due video allegati è un bel collage di YouDem di spezzoni di trasmissioni Mediaset, di tutti i tipi, all'epoca della campagna elettorale del '94. Ogni descrizione sarebbe insufficiente, comunque sono tutta una serie di sfacciate dichiarazioni di voto per Berlusconi, e osannamento delle sue capacità impenditoriali e di uomo che "mantiene sempre le promesse". Sfiorando e, anzi, sfondando il limite del ridicolo. Ma, d'altronde, all'epoca non c'era la legge sulla par condicio.
 
Il secondo è un video tratto da un fuori onda di Studio Aperto dello scorso Maggio, nel giorno dell'uscita delle motivazioni della sentenza Mills che, di fatto, riteneva Berlusconi un corruttore (anche se non poteva condannarlo per via del Lodo Alfano). Ebbene, non solo lo pseudo-tg di Italia Uno non mise la notizia fra i titoli di testa, non solo non parlò apertamente del contenuto delle motivazioni della sentenza, ma l'inviato incaricato del dare la notizia ebbe l'ardire di dire: "Nel giorno in cui escono le motivazioni del processo Mills, in cui Berlusconi fu assolto (...)". Assolto, capite, mentre la posizione di Berlusconi è stata invece stralciata e rinviata per via di una legge ad personam (il Lodo Alfano) che lo mette al di sopra della legge! Il video del servizio fece molto scalpore su Internet (e solo lì, visto che le Tv non parlano di queste cose ... un po' come in Iran, però qua nessuno s'indigna). Tuttavia, si poteva sempre dire che l'inviato si era confuso. Ebbene, il video che vi ho allegato, che mostra l'inviato ripetere ciò che doveva dire poi in diretta, dimostra come l'inviato ripeta più volte "in cui Berlusconi fu assolto" (dunque non era una confusione momentanea), e che nessuno di Studio Aperto lo ha corretto. Il bello è che invece gli hanno detto di correggere tutt'altro, ma non quella frase! Due sono le cose: o a Studio Aperto sono molto impreparati, o sono molto "addestrati". A voi la scelta. In ogni caso, non sono degni di chiamarsi giornalisti.

E quella di Studio Aperto è solo una cosuccia, di fronte alle immondità che si sentono e vedono nei Tg e nei programmi Mediaset (e non solo) tutti i giorni. Io, però, preferisco una Mediaset stile '94: all'epoca, almeno, ti facevano vedere chiaramente che erano schierati e, anche se era sbagliato, perlomeno mettevano il cittadino in possibilità di mettersi in guardia. Ora, invece, fanno di peggio, ma in maniera subdola, facendoti credere che sono obiettivi. Viva il Bongiorno che esaltava il Berlusconi che non aveva licenziato mai nessuno (e per ringraziamento ora è stato trombato), viva la Ambra Angiolini giovane ed incosciente che ancora doveva rinsavire e diventare anti-berlusconiana. Ormai in Mediaset hanno perso anche la trasparenza.

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Sotto il tappeto
post pubblicato in Diario, il 31 maggio 2009


                                                         

Duecento roghi di immondizia in una notte. Cose che capitano a Palermo, una città ricoperta da settimane da una coltre di monnezza, nell'indifferenza globale delle istituzioni e dell'informazione. Giusto per rendersi conto della situazione, ecco qualche link: foto Corriere, foto Repubblica, video TG3, video 27 Maggio, video 28 Maggio, video 29 Maggio-1, video 29 Maggio-2. E, in questa situazione, la Giunta comunale di centrodestra ha persino pensato di aumentare del 35% la tassa sui rifiuti, poi bloccata grazie all'ostruzionismo dell'opposizione e dalle proteste dei cittadini. Ma non si pensi che la situazione sia limitata a Palermo, o a questi giorni.

Ecco una sfilza di link raccolti su Internet: Messina (18 Novembre 2008; 24 Maggio 2008; 28 Maggio 2008); Villafranca (17 Ottobre 2008); Adrano (23 Settembre 2008; 26 Gennaio 2009; secondo 26 Gennaio 2009); San Cataldo (18 Febbraio 2008); Catania (17 Settembre 2008, c'è anche Palermo; 20 Novembre 2007; 17 Aprile 2008); Agrigento (6 Maggio 2009; 7 Maggio 2009).

E questi sono solo i risultati di una rapida ricerca su Internet: la situazione è ancora più grave, e ancora più diffusa in tutta la Regione. Insomma, un emergenza rifiuti infinita in Sicilia. Anche se la vera emergenza è quella dell'informazione: avete per caso sentito una sola parola su tutto questo da parte dei principali TG e giornali nazionali finora? C'è voluta la denuncia del leader del PD Franceschini, che sbarcato in terra siciliana si è ricordato come si fa efficacemente opposizione, per far parlare un po' della faccenda (e pure le televisioni di Berlusconi hanno nascosto la denuncia di Franceschini, e stanno facendo passare in sordina queste notizie). Accusando Berlusconi e le sue televisioni di nascondere la situazione siciliana, dopo aver fatto un bailamme mediatico a fini elettorali sulla situazione di Napoli, solo perchè la Sicilia è da decenni governata dal centrodestra a tutti i livelli, e che ogni volta vince le elezioni con percentuali bulgare. Evidentemente a qualcuno non conviene far sapere che, nonostante i fiumi di soldi che vanno alla Sicilia in virtù dell'autonomia speciale (molto più delle tasse pagate dai Siciliani, mentre ci sono Regioni in Italia che rianno dallo Stato solo il 30-40% delle tasse), le amministrazioni di centrodestra non esitano a far affogare le proprie città nella monnezza, smettendo di pagare i netturbini perchè ingolfate dai debiti.

Certo, però, a prescindere da Berlusconi e compari, viene da chiedersi dove sia finita la dignità dei giornalisti italiani.

P.S. Ah, dimenticavo la chicca: guardate un po' queste immagini del Napoletano. E a quando risalgono. Avete per caso visto qualcosa di simile nei TG nazionali? Ah sì, un anno e mezzo fa. Ma quelli erano altri tempi ...

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Lo stalinista di Arcore
post pubblicato in Diario, il 23 maggio 2009


                                               

"La Finocchiaro e D'Alema si sono comportati in modo indegno, ignobile e spudorato attribuendomi parole che non ho mai pronunciato e cioè che il Parlamento sarebbe inutile e dannoso. Questo è lo stenografico del passaggio del mio intervento a braccio alla Confindustria per l'accenno fatto al Parlamento: 'Il Presidente del Consiglio non ha praticamente nessun potere perché, come sapete, la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista. Non è stato dato nessun potere al governo e tutti i poteri sono stati dati al Parlamento. Il Parlamento è pletorico: ci sono infatti 630 deputati, quando ne basterebbero 100. Chiaro che per arrivare a questo dovremmo arrivare ad un disegno di legge di iniziativa popolare perché non si può chiedere ai capponi o ai tacchini di anticipare il Natale! Credo che questo sia e debba essere chiaro a tutti. Evidentemente l'antico vizio stalinista di capovolgere la realtà non è mai venuto meno".

Parola di Silvio Berlusconi, che oggi ha replicato così alle polemiche messe in campo dagli "stalinisti" come Fini (!!!) dopo il suo intervento all'assemblea di Confindustria. Tutto vero: lo stenografico riportato da Berlusconi è corretto: peccato che sia incompleto. Ecco le parole pronunciate dal Premier dopo la metafora sui "capponi": "Adesso diranno che io offendo il Parlamento, ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e controproducenti". D'altronde, come ha detto Berlusconi a Rtl 102.5, "c'è la registrazione televisiva e quella radiofonica".

Peccato, però, che nè RTL, nè i vari TG e i vari giornali abbiano riportato queste parole, dopo aver riportato le bugie del Presidente, a parte sparute minoranze.  D'altronde, me ne sarei meravigliato, dato che questo non avviene mai tutte le volte che Berlusconi smentisce falsamente ciò che ha detto il giorno prima, ovvero ogni volta che dice una cazzata. Tanto da meritare il soprannome di "Mister Frainteso".

Così come nessuno sottolinea che, ddl di inziativa popolare o no, giusta o no, in ogni caso la proposta di Berlusconi dei "100 parlamentari" dovrebbe passare per le Camere, ovvero per quei "capponi" che non dovrebbero voler "anticipare il Natale", dimenticandosi, tra l'altro, che la stragrande maggioranza di quei "capponi" ce l'ha messa lui. L'unico modo sarebbe fare un Referendum: e, d'altronde, se Berlusconi conta di raccogliere "milioni di firme" al suo ddl, sarebbe anche la cosa più ovvia fare un Referendum, per il quale servono solo 500mila firme. Ma il problema è proprio questo: Berlusconi non vuol fare il Referendum, perchè altrimenti si farebbe davvero, e probabilmente gli Italiani voterebbero anche sì, riducendo così le poltrone per il suo enorme codazzo di avvocati, soubrette e lecchini, senza tra l'altro risolvere il problema della presunta "lentezza" del Parlamento (per il quale servono altre riforme). A Berlusconi, invece, conviene fare campagna elettorale con il suo ddl, farselo bocciare dalle Camere (dato che difficilmente le opposizioni voterebbero una riduzione così eccessiva dei parlamentari, controproducente per la democrazia, ed altrettanto per il suo stuolo di "spingi-bottone", per i motivi prima spiegati) e poter così bollare suoi avversari di essere "la Casta", mentre lui potrà diventare l'eroe dell'anti-Casta.

P.S. A tal proposito, Di Pietro prima dirà no alla proposta di Berlusconi, in nome della "democrazia" messa in pericolo dal "regime", poi voterà sì, pur di smarcarsi dalla posizione del Partito Democratico. Come ha fatto sul referendum elettorale, per il quale aveva raccolto le firme, salvo poi disconoscerlo ed incitare al NO. Scommettiamo?

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Sprechi Mondiali
post pubblicato in Diario, il 27 aprile 2009


                                         

Per questioni di fretta, rinvio la puntata di "Riporto Report" a domani. Oggi video-post, nel senso che il video che vi allego, tratto dall'ultima puntata de "Le Iene", parla ampiamente da sè: si tratta dei Mondiali di Nuoto 2009, che come molti di voi sapranno si svolgeranno a fine Luglio a Roma.

Più precisamente, si tratta degli enormi sprechi nell'organizzazione di questi Mondiali. Ad ottenere l'aggiudicazione fu la giunta Veltroni nel 2005. Più in là iniziarono i lavori per le cinque aree della città interessate dagli impianti, ma nel 2008 il nuovo Governo Berlusconi dichiara lo stato d'emergenza per i lavori, nomina commissario la Protezione Civile di Bertolaso (quello che viene tanto osannato come "l'uomo dei miracoli") e stanzia ben 400 milioni di euro. Ebbene, il servizio delle Iene dimostra come, a soli tre mesi dai Mondiali, una serie innumerevole di impianti e infrastrutture sia incompleto o addirittura agli inizi, ed in ogni caso pochissime strutture saranno realizzate in tempo. Abbandonate? No, stando a sentire chi si occupa delle costruzioni: verrano realizzate, ma per il futuro. E per i Mondiali? Strutture pre-fabbricate. Persino le piscine pre-fabbricate.

Perchè si è arrivati a questo punto? Semplice: nel 2008, con il cambio di Giunta, il neosindaco Alemanno ha voluto "rivedere" gli appalti, e si è perso tempo. E, sapendo bene cosa vuol dire in Italia cosa vuol dire "rivedere gli appalti", tutto torna: forse Alemanno voleva fare qualche piacere ad imprenditori amici, forse i 400 milioni stanziati da Berlusconi servivano per questo, forse il commissario straordinario serviva per aggirare le regole "ordinarie". Forse, eh?

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E' lui che divorzia da se stesso
post pubblicato in Diario, il 23 ottobre 2008


                                   

Oggi il premier Silvio Berlusconi, come "raramente" gli accade, è intervenuto duramente contro la stampa, "rea" di aver riportato in modo errato il suo pensiero. "Polizia negli atenei? Mai detto. Sono i giornali che, come al solito, travisano la realtà"; "I titoli che ho letto venendo qui, che parlano di Polizia nelle scuole, non sono condivisibili, sono un divorzio dalla realtà".

Eppure i video parlano chiaro. Il Premier ha espressamente detto: "L'occupazione di posti pubblici non è una dimostrazione, un'applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza: nei confronti degli altri studenti, nei confronti delle famiglie, nei confronti delle istituzioni, nei confronti dello Stato. Convocherò oggi il Ministro degli Interni e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa succedere". Però da una parte ha ragione. Non ha detto proprio "polizia", ma "forze dell'ordine" ...

Insomma, siamo alle solite. Che gli piaccia o no, Berlusconi spesso spara cretinate. E quando le spara grosse, e non sia mai che gli elettori possano pensare male di lui, usa una tecnica molto efficace: negare. Negare sempre, anche l'evidenza. Tanto che ci vuole: basta dire "sono stato frainteso", "questa stampa comunista distorce la realtà", ecc. ecc.... ormai non si contano più le volte che questo accade. Ma, d'altronde, perchè non farlo se la gente ci casca pure?

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L'emergenza rifiuti continua ... e pure quella dell'informazione
post pubblicato in Diario, il 28 settembre 2008


                              

Il video che fa da copertina a questo post non è un video vecchio, di Gennaio o Febbraio, quando Napoli e la Campania erano nel pieno della crisi rifiuti. Quella che ha contribuito non poco alla sconfitta del centrosinistra, alla vittoria del centrodestra e al trionfo di consensi del Governo Berlusconi. No, questo video, insieme a quest'altro e quest'altro, mostrano come è Aversa, popolosa città al confine fra le province di Napoli e Caserta, in data 21 Settembre, come indicato dal giornale ripreso nei video. Ben 2 mesi dopo il trionfale annuncio della falsa fine dell'emergenza rifiuti. E non sono "casi isolati": se andate su YouTube e digitate la parola "rifiuti", mettendo i video in ordine di data di caricamento, ne troverete tantissimi.

Questi video, fino a qualche mese fa, sarebbero andati in onda in tutti i TG Nazionali. Fino a qualche mese fa, infatti, i TG ci martellavano periodicamente con le immagini dei cumuli di rifiuti per strada. Appena dopo "l'annuncio", invece, tutti zitti. Non si è più visto un "sacchetto". E così gli Italiani hanno potuto credere alla favola della "Campania pulita", in cui l'emergenza è ridotta a qualche bicchierino di plastica sul lungomare di Napoli, prontamente raccolto dal nostro "Presidente Spazzino".

Certo, la situazione è migliorata e si vede, grazie all'apertura delle discariche di Savignano e Sant'Arcangelo, come dicono i TG, anche se tutti i TG però si dimenticano di dire che quelle discariche sono frutto del lavoro del commissario De Gennaro, mentre Berlusconi e Bertolaso hanno solo tagliato i nastri (mentre dopo quattro mesi Chiaiano ancora deve essere aperta). Ma siamo comunque ben lontani dal poter dire che l'emergenza è finita, come dimostrano questi video.

Ma nessuno lo sa. E così gli Italiani credono che la Campania sia tornata pulita in "58 giorni" grazie esclusivamente al lavoro di Berlusconi. E tutti gridano la trilogia delle S: "Silvio Santo Subito". Nessuno si chiede però, anche ammettendo che Berlusconi avesse risolto da solo l'emergenza e in 58 giorni, perchè non l'abbia fatto nei suoi 5 anni di governo, quando la situazione era ancora meno grave ...

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