.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Adda passà a semmana
post pubblicato in Diario, il 11 settembre 2010


                                         

Che strano, credevo che le settimane in politica finissero il Venerdì, o al massimo di Sabato.

Certo che 'ste settimane berlusconiane sono proprio lunghe. Avranno modificato il calendario.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Il topolino
post pubblicato in Diario, il 21 agosto 2010


                                               

Secondo Futuro e Libertà, "la montagna ha partorito il topolino". Il riferimento è al vertice del PDL di Venerdì, convocato da Berlusconi per "fare chiarezza interna" ed incominciare la verifica della maggioranza, con l'elaborazione di un documento "programmatico" di 10 pagine ("ma scritte grandi", ha dichiarato il Cavaliere in conferenza stampa, quasi come se se ne vergognasse) sul quale chiedere a Settembre la fiducia delle Camere. I "finiani", per l'appunto, hanno prontamente risposto all'appello, dichiarando di non avere problemi a votare la fiducia su quello che, in fondo, a parte il processo breve, è la sintesi del programma di Governo.

Ovvero, Fini & Co. sarebbero pronti fin da adesso a metterci una pietra sopra. Incredibile. Dopo aver subito violentissimi attacchi mediatici (che tra l'altro non si placano), dopo essere stati oggetti di vergognose campagne acquisti, dopo aver sputtanato a loro volta vicende oscure di Berlusconi, che pur tut (i rapporti con Gheddafi e Putin, l'imbroglio sulla villa di Arcore) e, soprattutto, dopo aver addirittura rinnegato Berlusconi e il berlusconismo tramite FareFuturo ("Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l'avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci" ... "Oggi ha ragione chi dice: perchè non ci avete pensato prima? Non c'è risposta che non contempli un pizzico di vergogna"), i "finiani" sarebbero immediatamente pronti a tornare all'ovile. E addio "vergogna", addio scandali libico-russi.

Mi sa che la "montagna che ha partorito il topolino" è quella finiana, e d'altronde l'ho sempre detto che secondo me quella finiana era una semplice manovra di potere, non certo ideale. Magari questo "signorsì" sarà strategia, per poter continuare ad indebolire i berluscones dall'interno. O forse semplice paura. In ogni caso, "vergognatevi" davvero.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Senza pudore
post pubblicato in Diario, il 27 aprile 2010


                                            

Una volta, certe cose si facevano, e si fanno ancora, di nascosto, a tavolino. Oppure, nel caso delle "conte" interne, anche chiamando a raccolta i propri elettori, come nel caso del PD. Invece ora la bramosia di potere e gli stracci che volano nella maggioranza hanno fatto sì che i loro esponenti portassero alla luce del giorno, quasi con orgoglio, i peggiori lati della politica italiana.

Penso alla Lega che senza il minimo di pudore reclama a gran voce di entrare nei "posti che contano" all'interno delle banche. Oppure, per restare alle polemiche degli ultimi giorni, l'esigenza della "conta" sbandierata senza ritegno dalla "componente finiana", con il massimo della "indecente trasparenza" raggiunto oggi con le dimissioni da vicecapogruppo dell'on. Bocchino. Soprattuto con le motivazioni fornite per tale gesto: "(...) Ho il dovere di comunicarti che all'assemblea del gruppo presentero' la mia candidatura a presidente contrapposta alla tua o a quella di altri. Cio' non per distanza politica o personale da te, ma per consentire alla minoranza di esercitare il suo ruolo, di verificare le sue forze e conseguentemente di rivendicare gli spazi corrispondenti al suo peso".

Certo, le commistioni tra politica e banche sono storiche, così come il correntismo e le "componenti" basati non su contrapposizioni politiche ma autoreferenziali, ma almeno fino a poco tempo fa ce ne se vergognava, si tendeva a negarle fino all'evidenza. Tra poco si arriverà a rivendicare con orgoglio anche la corruzione in politica ... ah, pardon, già sta avvenendo.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Va tutto bene
post pubblicato in Diario, il 28 novembre 2009


                                          

E no. Basta derubricarle come "battute". Le parole usate ieri dal premier Berlusconi non hanno alcunchè di ironico, sono semplicemente vergognose. Se io in un post dicessi "se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura, lo strozzo", voi cosa direste? Non mi inondereste di messaggi con cui mi comunichereste tutto il vostro sdegno e il vostro schifo, mi direste "vergogna!" e mi accureste di essere mafioso o loro amico? E perchè allora bisogna sempre ridurre tutto ad una "battuta", ad una "ironia" quando queste cose le dice Berlusconi?

In fondo, lui l'ha sempre detto: chi parla dei problemi dell'Italia è "anti-italiano". Se l'opposizione sottolinea i problemi derivanti dalla crisi, è anti-italiana. Se sottolinea le sue figuracce internazionali, è anti-italiana. Se l'informazione fa il suo dovere, è anti-italiana. E chi parla di mafia, evidentemente, è anti-italiano. Tutto deve andare bene, sotto il suo Governo. L'informazione deve ridursi a celebrare le meraviglie del fanstastico mondo di Berlusconi, mentre l'opposizione deve scomparire od essere accondiscendente. Un po' come nel fascismo, insomma.

Peccato che in Italia ben poco vada bene, ed il resto va comunque peggio di come dovrebbe. Se questo dà fastidio al Premier, bè, se ne faccia una ragione: non siamo ancora in una dittatura. Ancora.

P.S. Ma se il Premier teneva tanto all'immagine internazionale dell'Italia, perchè ha usato il suo impero mediatico per martellare ossessivamente sull'emergenza rifiuti in Campania? Evidentemente, doveva ancora ravvedersi: infatti, ora dei rifiuti di Palermo non parla più nessuno ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Gossip & Manganello
post pubblicato in Diario, il 16 ottobre 2009


                                          

Finalmente le amenità che quotidianamente vanno in onda nella "premiata ditta Brachino" (Mattino5 e Pomeriggio5) cominciano ad animare il dibattito mediatico e politico. C'è voluto un servizio incredibile, oltre che ridicolo, dedicato al giudice Mesiano del lodo Mondadori: ma non contestando nel merito la sua sentenza, bensì mostrando tre minuti della sua vita tra barbiere, attese fatte camminando "avanti e indietro, avanti e indietro", sigaretta in giardino e calzini ritenuti poco adatti ad un giudice. Tutto accompagnato dal termine "stravaganze".

Ora io mi domando: Brachino e gli altri uomini mediatici del Presidente hanno sempre denunciato che ciò che si diceva su Berlusconi andava ignorato o addirittura nascosto perchè si trattava di puro "gossip". Ma non è questo vero gossip? Cosa c'è di giornalistico nell'invadere la privacy (con un vero e proprio pedinamento) di una persona per mostrare le sue presunte "stravaganze"? Perchè un Premier che mente sulla sua vita privata, che contraddice ciò che dice in pubblico con ciò che dice in privato, sarebbe meno degno di notizia di un giudice che si fuma una sigaretta o indossa calzini turchese?

www.discutendo.ilcannocchiale.it                                       

Lo scudo della vergogna
post pubblicato in Diario, il 15 settembre 2009


                                               

Oggi è entrato in vigore lo "scudo fiscale",  fortemente voluto dal Governo e da Tremonti (nonostante avesse promesso in campagna elettorale), ovvero la possibilità di far rientrare, a condizioni vantaggiose, i capitali illegalmente detenuti all'estero (per evadere le tasse nei paradisi fiscali, ad esempio). Ai tanti furbetti italiani basterà pagare un'aliquota del 5% sulle somme (o beni) espatriate  per sanare la propria situazione col Fisco, in pieno anonimato e protetti da ogni sanzione, dai reati di dichiarazione infedele e omessa dichiarazione, e da futuri accertamenti fiscali sulle somme regolarizzate.

Più che di scudo fiscale, comunque, si tratta di uno scudo della vergogna. Uno schiaffo per i tutti i contribuenti e gli imprenditori onesti che pagano quello che devono al Fisco e si vedono competere slealmente con i soliti furbi che evadono le tasse e si vedono ricevere pure un "bravo, complimenti" dallo Stato, grazie a provvedimenti vergognosi come questi. Si prova a giustificare tali ignominie dicendo "meglio il 5%, che niente". Sarà, ma, mettendo anche da parte gli effetti negativi sulla fedeltà fiscale (di certo provvedimenti del genere non incentivano a pagare le tasse), credo che lasciar fare a Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate sarebbe convenuto di più, vista la bassa aliquota imposta: insomma, magari non avrebbero scoperto tutti gli evasori che invece faranno rientrare i capitali con lo "scudo fiscale", ma quei pochi che avrebbero scoperto sarebbero stati sufficienti perlomeno a ricoprire la somma che deriverà invece dal 5% imposto sui capitali rimpatriati.

Tant'è vero che, come ha ricordato oggi il Tg3 (l'unico tg a passare la notizia anche nei suoi dettagli scomodi per il Governo), se è vero che anche altri Paesi hanno recentemente adottato proveddimenti simili, come Stati Uniti e Gran Bretagna, è altrettanto vero che questi hanno imposto ben altre condizioni agli evasori: gli Stati Uniti non prevedono alcuna immunità, ed impongono un'aliquota del 49%; la Gran Bretagna non prevede l'anonimato, ed impone il 44%.

Una bella differenza, no?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Fanno voti sulla pelle dei bambini ... vergogna!
post pubblicato in Diario, il 15 maggio 2009


                                              

Ieri è stata approvata alla Camera la fiducia sull'ennesimo "decreto sicurezza" del Governo. Tanti i provvedimenti, tanta l'ignoranza, tanta la xenofobia, tanta la demagogia, tanto il populismo, tanta l'inconcludenza. Ma quello che mi preme sottolineare oggi è un aspetto di questo decreto, che secondo me rappresenta perfettamente la crudeltà e l'insensatezza che sembrano guidare il Governo nelle sue folli scelte. Quale? Quello dei cosiddetti "bambini invisibili".

Ne avevo già parlato qualche giorno fa, in un post che vi invito a rileggere, quando ancora doveva essere approvata la norma. Numerose associazioni, tra cui l'Unicef, denunciavano come la norma impedisse agli immigrati di riconoscere i propri figli, strappandoli dal loro nucleo familiare e destinandoli all'adozione. Il Governo però ha cercato di nascondere e negare l'evidenza, e fino all'ultimo ha irriso l'opposizione che denunciava questi fatti, bollandola di dire "insulti e falsità". E addirittura, quando Franceschini ha fatto nel suo intervento alla Camera un riferimento alla vicenda, si è beccato una sonora "mandata a quel Paese" dal Ministro Maroni, tanto che Rosy Bindi, che presideva la seduta, lo ha richiamato ad assumere "atteggiamenti più consoni all'Aula".

Ecco però quello che scrive Il Giornale descrivendo il decreto: "(...) Adottabili i figli delle clandestine: Per accedere ai pubblici esercizi gli stranieri dovranno esibire il permesso di soggiorno (tranne che per l’iscrizione dei figli alla scuola dell’obbligo). Altrimenti, essendo la clandestinità un reato, scatterà l’obbligo della denuncia. Le madri irregolari non potranno iscrivere i propri figli all’anagrafe e quelle sprovviste di passaporto non potranno neanche riconoscerli rendendoli così subito adottabili".

Il Giornale
, per chi non lo sapesse, è di proprietà della famiglia Berlusconi. Dunque non può essere certo bollato di dire falsità per colpire il Presidente del Consiglio. E' dunque la prova provata per tutti coloro che non volessero arrendersi all'evidenza, o non volessero prendersi la briga di leggersi il testo del decreto.

E allora, l'unico commento che si può fare è uno solo: un grande, enorme VERGOGNA. A questa gente e a chi li vota.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Segregazione mentale
post pubblicato in Diario, il 9 maggio 2009


                                        

1 Dicembre 1955, Montgomery (USA): Una sarta afro-americana, Rosa Parks, stava tornando a casa in autobus e, poichè l'unico posto a sedere libero era nella parte del mezzo riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe (per giunta costretta anche a stare in piedi), rimase al suo posto. Il conducente fermò così l'autobus, e chiamò la polizia: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine. Quella notte, l'allora sconosciuto Martin Luther King si riunì con altri cinquanta leader afro-americani e diedero vita ad un lunghissimo boicottaggio dei mezzi pubblici, fin quando la protesta ottenne la cancellazione della legge che legalizzava la separazione.

7 Maggio 2009, Milano (Italia): Un deputato della Lega Nord, Matteo Salvini, discepolo di Bossi e Borghezio in tutto e per tutto (a cominciare dalle periodiche esternazioni fanatiste), alla presentazioni delle liste leghiste per le Provinciali di Milano, propone "carrozze di metrò e tram per soli milanesi". Anzi una delle candidate, Raffaella Piccinni, "migliora" la proposta: "meglio carrozze per soli extra-comunitari".

Viene da chiedersi se 54 anni dopo simili esclamazioni siano frutto di una segregrazione dei neuroni del cervello della "razza leghista", o da abili calcoli politici in una società dove il solo annuncio di qualcosa, al di là della sua concreta realizzazione, porta benefici elettorali. In ogni caso, vergogna.

P.S. Prima di cercare l'Obama italiano, pensiamo al Martin Luther King italiano. Purtroppo siamo ancora un po' indietro, a quanto pare.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Più appalti per tutti, senza controlli
post pubblicato in Diario, il 2 gennaio 2009


                                                  

Mentre tutta l'Italia mediatica riscopre il gusto, chissa perchè, delle vicende giudiziario-politiche con l'inchiesta napoletana "Global Service", nessuno fra i media sembra essersi accorto, a proposito di appalti, di una modifica approvata dal Governo proprio in normativa di appalti, con un codicillo inserito in una delle ultime leggine prima della pausa natalizia. Nessuno, tranne qualcuno sulla Rete.

E' successo infatti che un certo Gianluca Ricupati, studente siciliano che collabora con "Telejato", la TV anti-Mafia di Pino Maniaci, ha messo in evidenza in un articolo pubblicato online su AgoraVox come la legge 201 del 22 Dicembre 2008 dia sostanzialmente agli Enti Pubblici la possibilità di appaltare fino a 500 mila euro senza bando e senza gara d'appalto. Ovvero il trionfo del sistema clientelare. L'art.1 della nuova legge, infatti, preve al comma 10-quinquies una modifica del comma 7 dell'art.122 del Dlgs 163/2006 (ovvero la vecchia normativa in materia di appalti), che ora recita così:

7. La procedura negoziata e' ammessa, oltre che nei casi di cui agli articoli 56 e 57, anche per lavori di importo complessivo non superiore a centomila euro. 7-bis. I lavori di importo complessivo pari o superiore a 100.000 euro e inferiore a 500.000 euro possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parita' di trattamento, proporzionalita' e trasparenza, e secondo la procedura prevista dall'articolo 57, comma 6; l'invito e' rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono aspiranti idonei in tale numero. (la parte dopo "7-bis" è quella aggiunta dalla Legge 201).

Che cosa significa? Che la procedura negoziata, ovvero senza bando e gara d'appalto, ma con trattativa diciamo "diretta" fra ente appaltante e società aggiudicante, che finora era prevista solo in casi eccezionali previsti dagli articoli  56 e 57  del Dlgs 163/2006 o comunque per somme inferiori ai 100 milioni di euro, ora sarà prevista in tutti i casi fino alla somma di 500 mila di euro. Dunque, non ci sarà più bisogno di "truccare" gli appalti: le gare, almeno fino ai 500 mila euro, non ci saranno proprio più! L'unico scoglio è quell'invito "rivolto ad almeno cinque soggetti": una bazzecola per gli esperti delle "aste truccate". Basterà invitare "cartelli" di 5 società che si sono messe d'accordo per scambiarsi il favore di fare offerte perdenti, oppure semplicemente invitare 5 società apparentemente diverse ma tutte facenti capo ad una sola persona. Meccanismi che permetteranno facimente di evitare anche l'unica notizia positiva: ovvero l'emendamento del PD, l'unico approvato dalla maggioranza, che impedisce l'affidamento alla stessa società di più appalti per un valore superiore ai 500 mila di euro annui. E, se ci aggiungiamo il progetto del Governo di eliminare le intercettazioni per i reati della pubblica amministrazione, ci rendiamo conto di come tutto il disego del Governo fili alla perfezione: clientelismo senza alcun tipo di controllo.

Vergogna. Si vergogni il Governo, ma si vergogni ancora di più il mondo dell'informazione. Non è possibile che ci abbiano martellato in questi giorni con tutti gli sviluppi dell'inchiesta "mangianapoli", e non abbiano detto nemmeno una parola su questa scandalosa decisione del Governo. Due sono le cose: o i giornalisti nostrani sono gravemente impreparati, o sono manipolati. A voi la scelta.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Che vergogna
post pubblicato in Diario, il 1 dicembre 2008


                                               

Certe volte mi vergogno di essere cattolico. Anzi, quando succedono queste cose, mi ritengo semplicemente un cristiano credente. Non posso infatti accettare che a rappresentarmi come cattolico ci sia una minoranza  che spesso si dimostra così ottusa, così antiquata, così chiusa all'apertura delle mentalità e così chiusa al rispetto della laicità e dei diritti fondamentali.

Perchè solo così si può definire chi, alla guida del Vaticano, ostacoli la depenalizzazione universale dell'omosessualità. In ben 91 paesi del mondo, infatti, essere gay è considerato un reato, per il quale sono previste sanzioni, carcere e in molti casi torture e pena di morte. Così la Francia ha proposto all'Onu la depenalizzazione universale. E la Chiesa Cattolica, invece di porre fine a queste barbarie, si dichiara contraria alla depenalizzazione, adducendo tra l'altro motivazioni assurde: secondo il Vaticano, infatti, tale depenalizzazione porterebbe ad una "messa alla gogna" dei paesi che non accettano le unioni gay. Ora, a parte che anche la chiusura alle unioni civili è sbagliata, ma comunque cosa diavolo c'entra? Come dire: introduciamo il reato di essere donna, altrimenti potrebbe emanciparsi troppo e travalicare l'uomo. Come è possibile dichiararsi contrario alla depenalizzazione, e quindi favorevole alla condanna a morte, alla tortura, all'imprigionamento di una persona solo perchè è gay?

No. Io non mi riconosco in questa mentalità. E se questo vuol dire andare all'inferno (e non lo è), lieto di andarci.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Perchè non pure una tassa sulle Tv private?
post pubblicato in Diario, il 29 novembre 2008


                                         

Quasi cinque milioni di abbonati SKY pagheranno il doppio dell'IVA. E' la conseguenza di una norma
varata ieri dal Governo, all'interno del cosiddetto "decreto anti-crisi". Durissima la reazione di Sky Italia, che ricorda, in sostanza, come l'azienda abbia in questi cinque anni  "triplicati i posti di lavoro rispetto a Stream-Tele+, come abbia costantemente investito in Italia trainando la crescita del settore televisivo, e questo senza suddidi o investimenti da parte del Governo. E così, mentre in Gran Bretagna Brown diminuisce l'IVA del 2.5%, in Italia viene raddoppiata dal 10% al 20%, con 580 milioni di euro di tasse in più per 4.6 milioni di abbonati Italiani". Ovvero 126 euro in più da pagare per ogni abbonato.

Ma non solo. La faccenda ha anche risvolti sulla concorrenza e sul Conflitto d'interesse per eccellenza, ovvero quello dell'attuale Premier. Si tratta infatti di una norma "ad aziendam", che colpisce il principale concorrente privato (SKY) dell'azienda di proprietà del Presidente (Mediaset), proprio mentre Mediaset sta
calando e Sky sta crescendo. E' quello che sottolineano tutte le opposizioni, Pd, Idv e Udc, mentre il Governo si difende per bocca del sottosegretario all'Economia Luigi Casero: "A nessuno sfugge che l'incertezza del momento si porta dietro la possibilità di richiedere sacrifici anche a tutto il comparto televisivo. Non c'è dunque alcuna persecuzione o calcolo politico il governo va avanti nella consapevolezza che di fronte alla crisi globale dell'economia sia doveroso aiutare le famiglie e le imprese".

Ora, a parte che i "sacrifici" colpiscono direttamente gli abbonati, prima ancora che l'azienda, se dobbiamo richiedere questo sacrificio a "tutto il comparto televisivo", allora perchè non fare una tassa sulle TV private? Tra l'altro, in questo modo gli Italiani non verrebbero colpiti in nessun modo, nè direttamente nè indirettamente, dato che non ci sono abbonamenti da tassare o sui quali "scaricare" i costi di tasse applicate all'azienda.

E invece no, evidentemente a Qualcuno essere coerenti e avveduti non converebbe. E così, come al solito, ne paghiamo noi le conseguenze.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Eppure tutti dovremmo avere un cuore, da qualche parte
post pubblicato in Diario, il 9 novembre 2008


                                                   

Oggi avrei voluto parlare della grave esternazione di Cossiga sui "consigli" alle forze dell'ordine per "tenere a bada" gli studenti ("servirebbe un morto, per poi intervenire massicciamente e pesantemente"), che mi fa venire sempre più dubbi sul fatto che sia consapevole di ciò che dica, ma poi ho letto quest'altra notizia che mi ha talmente sconvolto che non posso fare a meno di parlarne.

Ovvero che in Nigeria è stata scoperta una "fabbrica di bambini", ovvero una clinica dove una ventina di donne erano ripetutamente violentate e forzate alla gravidanza, e i cui figli venivano poi venduti al traffico internazionale di bambini per 2-3mila euro. Come se non fosse già abbastanza, questa pratica, sconosciuta fino al 2006, è già molto diffusa in Nigeria: secondo l'Unicef, almeno 10 bambini al giorno vengono venduti in Nigeria per sfruttarli come schiavi da manodopera o da prostituzione.

Insomma, l'ennesima dimostrazione che davvero non c'è limite alla bassezza umana. Evidentemente non bastano un cuore ed un cervello per preservare certi esseri umani (?) dal commettere simili crudeltà e fare miseri profitti sui corpi di donne e bambini.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia agosto        ottobre
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca