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il blog di Francesco Zanfardino
Basta elenchi
post pubblicato in Diario, il 10 settembre 2009


                                                

Avete presente l'elenco telefonico? Quel mattone cartaceo che ricevete ogni anno e che puntualmente sostituite con quello dell'anno precedente, spesso ancora incellophanato perchè non l'avete mai usato?

Ebbene, in America hanno avuto una bella idea, che fortunatamente si sta diffondendo anche in Italia: abolire gli elenchi telefonici cartacei. Secondo questi attivisti "verdi", infatti, è impensabile che nell'era di Internet si debba ancora ricorrere a quantità industriali di carta per un servizio che è già fruibile completamente on-line, anche in Italia: viene dunque chiesto che l'elenco telefonico cartaceo sia distribuito solo a chi ne fa apposita richiesta.

Io, per quel che posso, cerco di dare visibilità a questa proposta ... potrà sembrare poca cosa, si tratta di evitare uno spreco immenso di materie prime e tonnellate di emissioni. Certo, non sono certo gli elenchi telefonici gli unici sprechi simili (penso ad una vera digitalizzazione della P.A., ad esempio) ... ma cominciare da qui non sarebbe male.

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Dal piano-clima la svolta sulle lampadine
post pubblicato in Diario, il 13 dicembre 2008


                                               

L'altro giorno è stato finalmente approvato il piano clima dell'Unione Europea, che prevede il cosidetto 20-20-20, ovvero il raggiungimento entro il 2020 di tre obiettivi: riduzione del 20% delle emissioni di gas-serra, riduzione dei consumi del 20% tramite efficienza energetica, 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Il sì unanime è arrivato dopo giorni di polemiche e di minacce di veto da parte dell'Italia, che con il premier Berlusconi ha ingaggiato una vera e propria lotta al piano (unico paese su 27 dell'UE a bocciare il piano pochi giorni fa), unico paese sviluppato a premere sulla questione dei costi, senza vederne invece le incredibili opportunità e per l'ambiente e per il portafogli. Fortunatamente la politica del veto di Berlusconi e Confindustria non è riuscito a smorzare il piano: infatti, nonostante le esultanze di Berlusconi, l'Italia non ha ottenuto (fortunatamente) niente di quello che ha chiesto, dato che gli obiettivi del 20-20-20 sono confermati e giuridicamente vincolanti (mentre l'Italia chiedeva di adeguarli alla crisi economica, e di valutare la situazione paese per paese), e la "clausola di revisione" del 2013 potrà avere solo effetti in avanti, e non in indietro rispetto al piano attuale.

Speriamo che il piano raggiunga davvero i suoi effetti, e che i Paesi che non lo rispetteranno saranno davvero puniti. Una "rivoluzione verde" è necessaria, proprio in questi periodi di crisi, perchè efficienza e indipendenza dalle materie prime sono l'unica via per risolvere definitivamente la questione energetica e i problemi economici ed ambientali ad essa conessi.

Tra tutti i provvedimenti decisi dalla UE per raggiungere gli obiettivi, vi segnalo uno particolarmente interessante e vicino alle tematiche della rubrica "Risparmio Ecologico" del blog: ovvero che entro il 2010 saranno bandite in tutta la UE le lampadine ad incandescenza. Questo per favorire l'utilizzo delle lampadine a risparmio energetico, ovvero le lampadine fluorescenti, che da qualche anno abbiamo imparato a conoscere ma che ancora stentiamo ad utilizzare, visto che siamo cosi restii a cambiare, anche in queste piccole cose, nonostante gli enormi vantaggi, qualitativi e quantitativi, di queste lampadine: pensate, un risparmio di 20 euro annui di corrente per ogni lampadina fluorescente rispetto a quelle ad incandescenza! Molto, molto di più del loro costo d'acquisto. E bene ha fatto la UE, quindi, a superare le resistenze direi "mentali" della popolazione, mettendo al bando le vecchie lampadine.

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