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il blog di Francesco Zanfardino
Sindaco weekend
post pubblicato in Diario, il 22 gennaio 2010


                                               

Renato Brunetta si candida a Sindaco di Venezia, ma nel caso vincesse non si dimetterebbe da Ministro. Anzi, ha il coraggio di dire che l'essere contemporaneamente sindaco e ministro sarebbe un "vantaggio" per Venezia. Motivo? Così da Roma sarebbe più facile fare arrivare i finanziamenti. E infatti il Ministro promette una "Gran Venezia", piena di opere e investimenti faraonici calati da Roma.

Bè, innanzitutto, c'è da dire che se Brunetta volesse davvero far questo, e queste opere sono davvero necessarie per Venezia, non si capisce perchè non l'ha fatto fare in questi quasi due anni di Governo ... o Venezia va finanziata solo se è della propria parte politica? Ma, comunque, il problema è un altro: ci vuole una bella faccia tosta per dire che un Sindaco part-time, o "Sindaco del week-end" come ha detto qualcuno, sia un vantaggio per i lagunari. Fare il Sindaco di un capoluogo di Regione e di una città così importante come Venezia non è un optional, ma un lavoro cui dedicarsi full-time. Altrettanto per il Ministro della Funzione Pubblica, specialmente se Brunetta intende fare quella "rivoluzione" che promette da tempo (fin troppo tempo, aggiungerei).

Insomma, Brunetta deve scegliere, se davvero pensa all'interesse dei Veneziani e degli Italiani, e se non è attaccato alle poltrone. Anche se, in realtà, il Ministro non dovrebbe proprio essere messo in condizioni di scegliere: la legge, infatti, dovrebbe impedire i doppi incarichi, specialmente in questi casi di palese incompatibilità. Va bene la lotta ai fannulloni, ma i "fantuttoni" non sono poi tanto meglio.

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Mille litri, un euro
post pubblicato in Diario, il 13 giugno 2009


                                                           

Dopo vent'anni di grandi affari per l'industria dell'acqua minerale in Italia, con consumi pro capite passati da 65 a 192 litri, calano i consumi di minerale: -1.7% nel 2008. Dati Mineracqua, l'organizzazione del settore.

Il motivo? La campagna avviata da molti Comuni Italiani, sul modello estero, per il consumo dell'acqua di rubinetto. Modello principe è Venezia, dove il Sindaco Cacciari ha addirittura dato un "marchio" all'acqua della municipalizzata cittadina, "Veritas", ed ha fatto una vera e propria campagna publiccitaria in cui si mettono in evidenza tutti i vantaggi del consumo di acqua di rubinetto, in primis la qualità (l'acqua è super-controllata, anche più delle acque imbottigliate) e il basso costo ("mille litri un euro", recita uno slogan ripetuto dallo stesso Cacciari). Senza contare il risparmio di migliaia e migliaia di bottiglie di plastica (a Venezia lo smaltimento costa 250 euro a tonnellata), nonchè il taglio di tonnellate di emissioni inquinanti per produrre la plastica e per trasportare le bottiglie. Il che in tempi di crisi, e di riscaldamento globale, certo non guasta. Si dirà: e gli amanti dell'acqua gasata? Semplice: si installano i "gasificatori" nei rubinetti, e l'acqua gasata è servita. 

Insomma, un'ottima iniziativa, che per fortuna si sta diffondendo a macchia d'olio in ristoranti, mense e Comuni di tutt'Italia. Certo, servirebbe qualche intervento più generale da parte dei Governi ... purtroppo però le lobby dell'acqua in bottiglia sono ovviamente contrarie, quindi nel frattempo di miracoli, bravo Cacciari e bravi a tutti i Sindaci che hanno avuto intelligenza come lui.

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Demagogia ostinata ed insensata
post pubblicato in Diario, il 23 giugno 2008


                                

La demagogia della Lega non è una novità. Ma con il "caso-Venezia" ha raggiunto davvero il limite. Oggi, infatti, i simpatizzati leghisti di Venezia, insieme al parlamentare Corrado Callegari, hanno nuovamente manifestato contro la costruzione di un campo nomadi finanziato dal Comune con 2,8 milioni di euro, destinato ad una comunità sinti (una "variante" dei Rom). Dopo un'analoga manifestazione del 3 Giugno scorso, i leghisti presidiano il sito quotidianamente. Ecco le motivazioni dei manifestanti, espresse in Consiglio comunale: "Il sindaco Cacciari rinunci alla assurda costruzione di questo campo e si rivolga alla città. Chiediamo un referendum perchè siano i veneziani ad esprimersi su un opera che costa denaro pubblico e che non va ad aiutare quei veneziani, almeno 2000, sotto sfratto o privi di casa che sono la vera emergenza abitativa della città". Insomma, "prima i Veneziani".

Ora, al di là della sua validità morale, questo ragionamento è del tutto sbagliato. A tale proposito è utile alla discussione questo articolo di Gian Antonio Stella sul "Corriere". Eccone un passo: "Ai guardiani della razza e a chi s’indigna per «le villette regalate ai rom invece che agli italiani», si potrebbe ricordare che i «sinti » in questione (i primi insediamenti risalgono al ‘400) sono italiani e veneziani da molto tempo, parlano in veneto, hanno a volte fatto la naja, portano cognomi tipo Pavan o Pietrobon. Che le «villette» costeranno meno di 3 milioni di euro contro i 120 destinati dal municipio a mille nuovi alloggi per gli altri veneziani, alloggi che si aggiungeranno alle abitazioni comunali dove già vivono 4.900 famiglie aiutate negli affitti con un milione di euro l’anno. Insomma: in un’Italia dove quattro milioni di cittadini vivono in case popolari affittate a 42 euro in Campania o riscattate per 43 mila in Lombardia, parliamo di una goccia nel mare. Non vale la pena d’usarla per tentare l’integrazione di italiani «sinti»?"

Insomma, considerando che il nuovo campo sinti conterà 38 alloggi, ne deriva che per i Sinti sarano destinati 79mila euro ad alloggio, per i Veneziani 120mila euro ad alloggio. E' quasi una "discriminazione", compensata dal fatto che i Sinti non dovranno entrare nelle "liste d'attesa" come tutti gli altri. Ma, se è vero che, come detto dagli stessi manifestanti, i "senza tetto" veneziani sono 2000, e i nuovi alloggi per i Veneziani saranno 1000, a meno che i "senza tetto veneziani" siano tutti single, non ci sono problemi per nessuno.

Insomma, il Comune è più che attento ai senza-tetto "Veneziani". Però alla Lega non va bene, perchè è nella sua natura cavalcare qualsiasi cosa in maniera demagogica. Putroppo dire "il Sindaco spreca 3 milioni per le villette ai Rom" è più efficace di dire le cose che dice Stella.

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