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il blog di Francesco Zanfardino
Il consenso
post pubblicato in Diario, il 17 novembre 2010


"Alla luce delle politiche aziendali fin qui perseguite, esprimi fiducia nel direttore generale della Rai Mauro Masi"? Questa la, se vogliamo, banalissima domanda posta ai giornalisti RAI dalla loro organizzazione sindacale, l'Usigrai. Ebbene, dei 1878 aventi diritto ben 1.314 hanno votato NO e solo 77 sì (con 29 schede bianche e 18 nulle).

Ora: le capacità non si misurano dal consenso, o quantomeno non solo da quello. Ma una così schiacciante sfiducia da parte dei suoi dipendenti, che si unisce ai ripetuti schiaffi alle proprie politiche aziendali ricevuti dalla critica e soprattutto dal pubblico (che favoriscono le trasmissioni ostacolati da Masi) e ad una pressochè oggettiva supinità agli interessi berluscones, dovrebbe portare il dg Masi a dimettersi seduta stante. Perchè il consenso non è tutto, ma la RAI è pur sempre nel mercato e ha bisogno di manager capaci di puntare al massimo di servizio pubblico col massimo di ascolti, e non al minimo di tutti e due.

E poi l'esaltazione del "consenso" non è uno dei pilastri della cultura berlusconiana di cui Masi è fedele servitore?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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