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il blog di Francesco Zanfardino
4 Novembre
post pubblicato in Diario, il 4 novembre 2008


                                                      

Oggi è il 4 Novembre. 90 anni fa, con il famoso "bollettino di Vittorio Veneto", finisce la Prima Guerra Mondiale per l'Italia. E così il 4 Novembre di ogni anno celebriamo la giornata delle Forze Armate, per ricordare quelle migliaia di nostri figli caduti in quella terribile guerra. Oltre che, ovviamente, celebrare le nostre attuali forze armate che, chi un modo chi in un altro, salvaguardano la nostra sicurezza, mettendo a rischio la propria pelle e affrontando difficoltà sempre maggiori, visti anche i recenti tagli.

Tuttavia spesso ci dimentichiamo di questa giornata, ed ancor di più ci dimentichiamo (compresi i media) che questa è anche la giornata dell'unità nazionale: d'altronde fu con quella guerrra che si completò l'unità nazionale. Sia fisicamente, con l'annessione di Trieste e Trento, ma soprattutto "spiritualmente", perchè la guerra fu proprio il primo momento in cui piemontesi, calabresi, veneti, campani, ecc., si ritrovarno a combattere la stessa battaglia, a stare nella stessa trincea, negli stessi ospedali, insomma fu il primo momento di "miscelamento", la prima occasione in cui si cominciarono "a fare gli Italiani", dopo aver "fatto l'Italia". Ed è sempre importante ricordarci di questo grande valore che è l'unità nazionale, soprattutto quando a rappresentarci, a tutti i livelli, ci sono persone che certo non difendono queso valore e quando le dichiarazioni di queste persone vengono fatte passare quasi per "normali", semplice "folklore".

P.S. Ma oggi è anche un 4 Novembre "speciale": è "l'election day" per eccellenza. Ne parlerò domani, ma intanto vi faccio la mia personale previsione: Obama vincerà con un largo, larghissimo vantaggio. It's time for change, finally.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Perlomeno loro si indignano
post pubblicato in Diario, il 4 maggio 2008


                               

La lunga trattativa per la composizione del governo Berlusconi IV, contraddistinta finora dalle "normali" rivendicazioni di questo o quel partito (con lo spiacevole ritorno dei "partitini", riemersi dopo essersi momentaneamente annullati nel cartello del Popolo della Libertà), ha adesso una problematica in più da affrontare, ovvero la cosidetta "questione Calderoli".

E' successo infatti che, nei giorni scorsi, il figlio del leader libico Gheddafi ha dichiarato: "Calderoli ministro? Ripercussioni catastrofiche nelle relazioni fra Italia e Libia". Il riferimento è al "fattaccio" di inizio 2006, quando l'allora Ministro per le Riforme Istituzionali mostrò durante un'intervista al Tg1 una maglietta con le allora contestatissime vignette anti-Islam, pubblicate dal giornale danese Jyllands Posten, in cui Maometto veniva rappresentato con una bomba al posto del turbante. L'esibizione delle vignette, che già ebbero numerose ripercussioni nel mondo islamico, causo degli incidenti a Bengasi, in Libia (in cui morirono numerosi manifestanti) e quindi un incidente diplomatico con il governo libico, cui seguirono le dimissioni di Calderoli, pretese sia dalla maggioranza che dall'oppozione.

Ebbene, secondo la "questione Calderoli" non esiste, perchè qualsiasi ingerenza di un altro Paese nelle nostre faccende, a maggior ragione nella composizione di un Governo, è inaccettabile e da respingere. Semmai un consiglio, un parere, ma le minacce sono inaccettabili. E, tra l'altro, non ci siamo così declassati da prendere ordini dalla Libia.

Però, in questa faccenda una cosa non è stata sottolineata. Ovvero che perlomeno i musulmani si indignano di fronte a chi li offende (ovviamente parlo di chi si è solo indignato, non di quei criminali che hanno protestato in quel modo) dicendo che la loro religione è una religione di per sè sanguinaria e bellica. Mi piacerebbe che anche noi ci indignassimo, quando certi esponenti del mondo politico, tra cui lo stesso Calderoli, sparano idiozie sull'unità nazionale, sul Tricolore e sull'inno di Mameli, oppure quando offendono in maniera davvero indecente i "meridionali" e la nostra Capitale.

E invece no. Anzi, noi premiamo e quindi incoraggiamo certi comportamenti, perchè per noi i valori dell'unità nazionale, della bandiera, del rispetto verso tutti, non sono poi mica così importanti ...

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