.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Che faccia tosta
post pubblicato in Diario, il 16 ottobre 2010


"Ci vuole proprio una faccia tosta a fare certe affermazioni, invece di chiedere scusa per il mancato rispetto degli accordi che dura da diversi mesi". Questa la risposta degli albergatori abruzzessi a Gianni Chiodi, Governatore berlusconiano dell'Abruzzo e commissario all'emergenza terremoto, che li aveva paragonati ad Angelini (l'uomo della Sanità abruzzese coinvolto nell'inchiesta su Del Turco): "lui per chiedere i soldi alla Regione non dava gli stipendi, gli albergatori invece tolgono la colazione agli sfollati". Già, perchè gli albergatori, dopo gli infiniti ritardi nei pagamenti, hanno deciso non di sfrattare quella fetta di terremotati abruzzesi che ospitano nelle loro strutture, ma di toglier loro l'assistenza "alberghiera" (vitto, pulizia, ecc.).
 
In effetti il vero scandalo non è certo il comportamento degli alberghieri, che non sono tenuti a fare solidarietà, ma il fatto che, ad un anno e mezzo dal sisma, ci siano ancora 3.065 terremotati ospitati in strutture provvisorie, ovvero alberghi (2.608) e caserme (457). Con 29.061 persone sistemate in maniera autonoma (con contributo statale) e solo 23.200 persone ospitate nelle famose "C.A.S.E.". Quelle che secondo Berlusconi dovevano essere pronte per tutti entro l'inverno 2009.

Minzolini, Vespa, D'Urso ... dove siete?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

"CASE" per tutti ... o no?
post pubblicato in Diario, il 2 settembre 2010


                                           

Sul terremoto in Abruzzo il Governo si è speso molto in propaganda, e i giornalisti di regime molto in saliva (per leccare). A cominciare da quell'indecente spettacolo da cinegiornale in cui Berlusconi consegnava le prime "casette" agli abitanti di Onna "in tempi record", salvo scoprire che quei tempi non erano affatto record e che erano state realizzate non dal Governo, ma dalla Provincia di Trento ("comunista", tra l'altro). Dal quel momento in poi le notizie sui lavori in Abruzzo si sono sempre più diradate, e non solo perchè era sempre più difficile nascondere che la vera ricostruzione non sarebbe mai partita. La stessa assistenza ai terremotati, infatti, avrebbe presentato numerose falle, con gli Aquilani in tenda ben oltre i tempi previsti, il piano C.A.S.E. insufficiente per soddisfare tutte le esigenze e soprattutto i ritardi nella realizzazione e nella consegna che si accumulavano sempre più.

Tant'è vero che, secondo quanto riportato nel suo ultimo "report" (31 Agosto 2010) dalla stessa Commissione Straordinaria per la gestione dell'emergenza Abruzzo, a 17 mesi dal sisma ancora 2.882 terremotati risiedono in alberghi e 504 in caserme.

E, intanto, la terra, beffarda, continua a tremare ... e la gente torna nei "centri di accoglienza". Le tende, insomma.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Il premio
post pubblicato in Diario, il 30 gennaio 2010


                                                    

Berlusconi ha deciso: ancora uno. Ovvero arriva l'ennesimo ministero: sarebbe il ventiquattresimo, a solo uno di distanza dai tanto vituperati  e pletorici 25 ministri di Prodi. Stavolta l'assegnatario della promozione è il Guido Bertolaso, già sottosegretario all'emergenza rifiuti, ai "grandi eventi" e alla Protezione Civile, ma soprattutto uomo-factotum del Governo Berlusconi.

Secondo il Premier, infatti, farlo ministro "è il minimo che possiamo fare dopo l'exploit straordinario che abbiamo visto in questi mesi". Bè, conoscete la mia opinione sui presunti "miracoli" di San Bertolaso, ma mi duole sottolineare ancora una volta che mentre San Silvio e San Guido si lodavano l'un l'altro a L'Aquila, secondo i dati della stessa Protezione Civile ancora 10mila sfollati su 25mila non hanno la "casetta" promessa, nonostante i trionfalismi attuali e le promesse dispensate a piene mani (e a piene televisioni) negli scorsi mesi sul "case per tutti" entro Dicembre scorso.

Evidentemente quei 10mila Aquilani non faranno parte della "gente che ama": lo fanno apposta a non prendersi le case allestite prontamente con un "exploit" dal Governo, pur di dare notizie negative ai giornali "fabbriche di odio".

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Da che pulpito
post pubblicato in Diario, il 24 gennaio 2010


                                                

Come avrete notato, finora non ho parlato di Haiti e della tragedia che l'ha colpita. Ciò che avrei potuto sarebbe stato forse fin troppo scontato. Evidentemente, però, prima o poi dovevo farlo ... e l'occasione me l'ha dato l'onnipresente Bertolaso, l'uomo per tutte le emergenze. Il motivo? La patetica accusa lanciata dal capo della Protezione Civile agli Stati Uniti, accusati di aver messo in piedi una "patetica fiera delle vanità priva di organizzazione" nel gestire i soccorsi.

Il che potrebbe anche essere una critica accettabile, se a farla non fosse stato Bertolaso. Ovvero l'uomo che si è prestato alla propaganda governativa in Abruzzo e Campania, dove la "fiera delle vanità" è arrivata ai massimi livelli. Un uomo che, appena insediatosi alla struttura emergenziale per i rifiuti in Campania, ha dovuto solo tagliare i nastri alle due discariche allestite nel frattempo in cinque mesi dal commissario De Gennaro e dal Governo Prodi, per poi metterci quasi un anno a far partire il termovalorizzatore (consegnatogli completo al 90%) ed ad allestire le discariche di Chiaiano e Terzigno. Uno che, in un contesto ben diverso da quello Haitiano, dove non c'è nè protezione civile, nè esercito, nè ricchezza, ha organizzato la macchina dei soccorsi in Abruzzo certo non alla perfezione come invece pretende ora dagli USA (solo che allora ogni critica a Bertolaso era un'eresia), e ancora adesso non è riuscita a dare una abitazione del progetto C.A.S.E. - M.A.P. ad ancora oltre 10.000 persone, nonostante avesse promesso insieme a Berlusconi "una casetta per tutti entro Dicembre". L'Italia, poi, ha stanziato la "bellezza" di sei milioni di euro per l'emergenza Haiti. Gli USA centinaia di milioni ... perchè Bertolaso non utilizza la sua verve polemica contro Berlusconi?

Ma poi, mi si tolga una curiosità. Cosa ci è andato a fare Bertolaso ad Haiti, se non a fare anche lui l'ennesima passerella?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Natale a casa Abruzzo
post pubblicato in Diario, il 25 dicembre 2009


                                                

Il Natale, nella tradizione, è il momento di riunificazione delle famiglie, all'interno della casa natia. Il pensiero, quest'anno, non può che correre dunque alle tante famiglie abruzzesi spezzate dalla tragedia del terremoto, e che non hanno più la propria casa.

Anzi, in tante, non hanno ancora una parvenza di "casa", nonostante le tante promesse del Governo, inclusa quella del "entro Dicembre tutti avrete una casa". Eppure, la propaganda governativa, complice il mondo mediatico a lui soggiogato,  e purtroppo anche una mancanza di incisività dell'opposizione (che spesso riconosce al Governo meriti che non ha) e dell'informazione libera, riesce in questi giorni a far passare il messaggio che il Governo è intervenuto e lo ha fatto in una maniera così prodigiosa da aver sistemato tutto in tempi da record, rispettando le promesse e potendo quindi essere giustamente definito un "Governo dei fatti".

Balle. Enormi balle. Sono gli stessi numeri della Protezione Civile a smentirle (aggiornamento del 23 Dicembre 2009; e le cifre reali potrebbero essere ben peggiori, visto l'interesse di Bertolaso ad edulcorare la realtà): delle 30.129 persone assistite dallo Stato solo il 31.7% è stato sistemato presso le "case antisismiche" del progetto C.A.S.E. o del progetto M.A.P. (quello avviato in fretta e furia quando il Governo "dell'efficienza" si è reso conto che il C.A.S.E. non sarebbe bastato, e che tra l'altro sarebbe stata la scelta migliore poichè necessitava di minori tempi per la realizzazione), ovvero 12.573 persone contro le 17.566 alloggiate temporaneamente negli alberghi (9.051), nelle "case private" (7.076, ovvero persone che hanno preferito sistemarsi presso parenti o amici e che ricevono comunque un contributo statale) e nelle caserme (1.439). E mancavano solo 8 giorni al "casa per tutti" ...

Ma le palle, e i problemi per gli Abruzzesi, non finiscono certo qui. Raccontare e linkare tutto, dalle C.A.S.E. antisismiche che non resistono al vento, ai loro garage inutilizzabili per il cemento che "cola" letteralmente sulle vetture, ai problemi idraulici e fognari, all'arredamento standardizzato e prodotto altrove mentre si sarebbero potute scegliere aziende del posto e fornire buoni alle famiglie per potersi scegliere il proprio arredamento (e con esso la sensazione di avere una casa "propria"), pareti in cartogesso che ammazzano la privacy, il riscaldamento e comportano infiltrazioni a poche settimane dall'inaugurazione ... tutte problematiche che il blog "Terremoto09" testimonia alla perfezione e che smentiscono la propaganda di Governo sul "miracolo abruzzese" e sull'efficacia dell'azione governativa nell'assistena agli Abruzzesi.

Ma, ovviamente, chiedere che i TG ne parlino è una causa persa. L'argomento unico della "grande" informazione nostrana, a parte le mille varianti della "cronaca popolare" (gossip, notizie "curiose" e recensioni), è ormai la lotta tra "amore e odio" ... anzi, meglio che la finisca qui, altrimenti magari potrei essere accusato di essere uno dei famigerati "mandanti".

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Balla a Balla
post pubblicato in Diario, il 16 settembre 2009


                                                

Alla fine, Porta a Porta l'ho guardato. Non ho raccolto l'invito a "boicottare" Vespa, semplicemente perchè non c'era lo strumento per boicottare: non sono mica parte del campione Auditel, quindi non potevo avere alcuna influenza sul dato degli ascolti. E poi certe cose è meglio guardarle, così da rendersi conto della loro portata. E infatti, nonostante mi sia perso l'inizio (e con esso, a quanto ho sentito, alcuni siparietti spettacolari), ho fatto in tempo a sentire un elenco di balle pronunciate dal Presidente del Consiglio, senza un vero contradditorio, in una trasmissione confezionata apposta per lui.

Tralasciando le altre faccende, sulle quali pure sono state dette enormi falsità e mezze verità, andiamo direttamente alla materia iniziale del contendere: le casette di Onna. Bertolaso ha detto che sono state realizzate in tempi record, Berlusconi se ne è appropriato il merito, grazie anche alla grancassa mediatica a suo favore, che l'hanno sbandierata come una sua promessa mantenuta (non solo i vari TG, non solo Porta a Porta: ho persino sentito una Barbara d'Urso intenta ad incitare il pubblico ad applaudire Berlusconi e il suo "governo dei fatti"). Ebbene, a questo proposito ci sono un paio di cosette da dire:
cinque mesi per le casette non è affatto un tempo da record. Persino nel terremoto dell'Irpinia, il peggior esempio della storia italiana della gestione dei terremoti, con i soccorsi che arrivarono dopo giorni, senza Protezione Civile, e con un gran "magna-magna" politico, le prime casette arrivarono per gli abitanti di Laviano, che come Onna fu il comune più colpito, dopo soli quattro mesi;
- le casette di Onna sono state costruite dalla Provincia di Trento con i soldi della stessa provincia e della Croce Rossa Italiana (eccezion fatta per l'asilo, finanziato dagli ascoltatori di Porta a Porta); a maggior riprova di ciò, il cartello dei lavori inizialmente riportava solo i loghi della CRI e della Provincia di Trento, salvo poi la magica aggiunta in dirittura d'arrivo del cartello "Presidenza Consiglio Ministri - Protezione Civile" (vedere per credere);
- tant'è vero che Onna e i comuni circostanti non sono mai rientrata nel progetto C.A.S.E., quello governativo, poichè la zona era stata ritenuta alluvionale, e i cittadini sarebbero dovuti essere sparpagliati in altri villaggi: fu così che gli abitanti si ribellarono, si appellarono a Trento e alla CRI e hanno potuto far costruire il villaggio;
- i tempi avrebbero potuto persino essere minori, poichè il villaggio è stato costruito in soli 43 giorni, poichè sono stati scelti dei pre-fabbricati, costruibili più velocemente delle casette del progetto CASE ma ugualmente efficaci: tant'è vero che la struttura governativa, resosi conto che il progetto CASE non era sufficiente ad ospitare tutti gli sfollati, hanno deciso di ricorrere ai pre-fabbricati per coprire la falla. E hanno anche deciso, un mese e mezzo fa, di dare le autorizzazioni al villaggio di Onna, che avevano bloccato per tre mesi. Se il Governo avesse voluto, insomma, non solo gli Onnesi, ma tutti gli Aquilani avrebbero dovuto farsi solo un mese e mezzo di tenda

Ad integrazione, vi ricordo quello che già ho scritto qualche tempo fa a proposito del progetto CASE, ovvero che la data di fine lavori del progetto CASE è il 31 Dicembre (come chiunque può verificare sui cartelli dei cantieri ... e bisogna anche tenere conto che i lavori sono iniziati in ritardo, quindi ci sono da attendersi slittamenti di date), e che c'è spazio solo per 15mila persone, su 45mila facenti richiesta.

Ma queste cose non le hanno dette a Porta a Porta, nè in qualunque trasmissione tv. Solo su Internet c'è ancora un po' di informazione, a quanto pare. Ma la maggior parte degli Italiani non si informa con Internet, quindi alla fine passa la (finta) realtà che Berlusconi vuol far passare. Un po' come successo per l'emergenza rifiuti. Povera Italia.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Roulette Abruzzo
post pubblicato in Diario, il 23 giugno 2009


                                             

Oggi la Camera ha approvato il "decreto terremoto", meglio detto "decreto nulla" per l'inconsistenza delle misure intraprese e soprattutto della loro copertura economica: poco più di un miliardo di euro per il 2009, giusto per soddisfare le primarie esigenze (un tetto prefabbricato prima dell'inverno), e poi piccoli finanziamenti spalmati per i prossimi 20 anni (fino al 2032): il che la dice lunga sui tempi della ricostruzione.

Ancora peggio, poi, se volgiamo lo sguardo alla copertura di questi finanziamenti. A parte l'ennesima pesca nei Fondi Fas (i fondi destinati allo sviluppo del Mezzogiorno e che il Governo ha utilizzato per tutt'altro, in questo primo anno di attività), un imprecisato riferimento alla lotta all'evasione, fino al ridicolo riferimento ai "risparmi" che sarebbero conseguiti allo spostamento del G8 a l'Aquila (ma poi, nello stesso decreto, si specifica che tutto ciò che si doveva realizzare a La Maddalena verrà realizzato lo stesso: e allora quali soldi si sono risparmiati?), il decreto si basa essenzialmente sulla "fortuna". Aumento delle poste minime, raddoppio delle tasse sulle vincite, liberalizzazione del gioco d'azzardo online, "gratta e vinci" dedicati all'Abruzzo.

Insomma, per molti Abruzzesi avere una casetta prima del rigido inverno potrebbe dipendere da se qualche Italiano sarà abbastanza bravo da indovinare i "magici sei". O da se gli Italiani compreranno in massa più gratta e vinci. Evidentemente risparmiare circa 6 miliardi di euro rinviando inutili e controproducenti cattedrali nel deserto come il Ponte, o ben 17 miliardi rinunciando all'acquisto insensato di 131 nuovi cacciabombardieri, devono essere sembrate strade troppo poco avvicenti per il Governo. A loro "non piace vincere facile" ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it 

Le verità nascoste
post pubblicato in Diario, il 16 giugno 2009


                                            

Martedì 16 Giugno, ore 11 circa. Un migliaio di abruzzesi protestano davanti alla Camera dei Deputati che proprio in quegli instanti è impegnata nella discussione del "decreto-Abruzzo". Cori, striscioni e grida di protesta si sprecano, sostenuti solo da attivisti di Legambiente e da un drappello di parlamentari Pd e Radicali.

Il motivo di tale agitazione? Il mancato rispetto delle promesse. La copertura finanziaria della ricostruzione, innanzitutto, ridotta a qualche "gratta e vinci"; i tempi della ricostruzione, più che mai incerti, visto che il decreto arriva ben oltre il 2030 sulla parte economica, ma soprattutto i metodi, dato che c'è forte preoccupazione sulla ricostruzione de l'Aquila "così com'era". Più vari problemi, piccoli e grandi, come la ricostruzione delle seconde case, non garantita dal Governo. Insomma, come recitava uno dei tanti cartelli, "verba volant, sisma manet". Dopo mesi di passerelle elettorali, decantate dai supporters del Governo come segno di "pronta e forte attenzione ai terremotati", "mai vista prima" (d'altronde, è una nuova malattia degli Italiani, quella di far passare per cose straordinarie le cose ordinarie), gli Abruzzesi si sentono abbandonati dal Governo. E, d'altronde, la scarsissima affluenza alle ultime elezioni Europee (42.3% in provincia, 28.0% a L'Aquila) ha dimostrato come gli Aquilani si sentano abbandonati dallo Stato.

Ebbene ... nonostante una protesta così importante, i TG nostrani dell'ora di pranzo hanno preferito non parlarne. Tutti, infatti, tranne il Tg3 (sia ore 12:00 che ore 14:30), hanno oscurato la notizia. Non solo, hanno fatto molto di peggio: di Abruzzo ne hanno parlato, ma per fare enormi spottoni al Governo. Prendiamo le due reti "ammiraglie": il Tg1 ha mandato in onda un servizio sulla Casa dello Studente con un'intervista al Presidente lombardo Formigoni, che ha promesso di contribuire alla ricostruzione della stessa; il Tg5 invece ha elogiato (dal minuto 26:00 in poi), con annessa intervista a Mr Omnibus (Bertolaso, il commissario di tutto in questo Paese), il presunto "successo" di Berlusconi nell'aver ottenuto poco meno di 500 milioni di euro dall'Unione Europea per la ricostruzione in Abruzzo (evidentemente i giornalisti del Tg5 non sanno che la UE, tra le altre cose, serve proprio per la mutua assistenza e stanzia sempre soldi ai Paesi membri colpiti da calamità naturali).

Vabbè, d'altronde il Tg5 è pur sempre di proprietà diretta di Berlusconi, anche se si ostinano ancora a dire di essere indipendenti (sì, effettivamente si auto-censurano indipendentemente che è una bellezza). Ma il Tg1 fa parte del servizio pubblico, che dovrebbe essere di tutti. Dovrebbe.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Tragedia annunciata
post pubblicato in Diario, il 29 aprile 2009


                                               

La Regione che insabbia. Il giornalismo, che fa il suo mestiere (cosa rara di questi tempi), che ritrova. E così si scopre che nel 2006 uno studio commissionato dalla Regione Abruzzo evidenziò già all'epoca che 137 edifici de L'Aquila erano a rischio crollo, tra cui i simboli di questa tragedia, la Casa dello Studente e l'Ospedale.

Oddio, c'è da dire che altri palazzi simbolo, come il Palazzo del Governo e la Prefettura, erano stati giudicati "a posto". Ma comunque 137 edifici no: e molti di questi sono crollati o hanno subito danni gravi. Ma non s'è fatto nulla: anzi, si è preferito insabbiare, evidentemente per rifuggire dalle responsabilità.

Questo è solo una parte del marciume politico ed imprenditoriale che ha comportato l'immane tragedia. Tante sono le responsabilità. Ma da qualche parte bisognerà pur cominciare: e da chi, se non da chi in teoria, di qualunque colore politico, dovrebbe tutelare la "cosa pubblica"?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Mr Frainteso colpirà ancora?
post pubblicato in Diario, il 18 aprile 2009


                                                    

"Per favore non perdiamo tempo, cerchiamo di impiegarlo sulla ricostruzione e non dietro a cose che sono accadute (...) Se qualcuno è colpevole, le responsabilità emergeranno, ma per favore non riempiamo le pagine dei giornali di inchieste (...) Quando ci sono questi eventi, c'è chi si rimbocca le maniche e chi invece si prodiga a ricercare responsabilità. Io sono diverso, non è nel mio dna. E poi, per indicare responsabilità, ci devono essere prove consistenti (...) A me sembra inverosimile: un costruttore che costruisce su una zona sismica e risparmia sul ferro e sul ferro e sul cemento può essere solo un pazzo o un delinquente".

Parola di premier, parola di Silvio Berlusconi, nell'ennesima visita in Abruzzo (non aveva detto "basta passerelle per i politici in Abruzzo"?). Proprio nel giorno in cui il Presidente Napolitano dichiarava, a proposito della tragedia d'Abruzzo, "non possiamo non ritenere che anche qui abbia contato in modo pesante lo sprezzo delle regole, il disprezzo dell'interesse generale e dei cittadini", il Presidente del Consiglio non trova niente di meglio che invitare la stampa a "starsene buona", riempiendo le pagine dei giornali non con i numerosi scandali che emergono da questa tragedia (soprattutto i crimini commessi da chi ha costruito edifici pubblici e privati senza rispettare nessuna regola antisismica o semplicemente del buon senso) ma con gli elogi al Governo, unendosi al coro belante, e implicitamente la magistratura a fare altrettanto.

A voler essere maligni, vien quasi da pensare che qualcuna delle sue aziende è coinvolta. Perchè altrimenti vien difficile pensare perchè un Premier così statista come dichiara di essere debba fare affermazioni del genere ... vabbè, tanto risolverà tutto con il solito metodo: "sono stato frainteso", "i giornalisti comunisti hanno ribaltato la realtà", eccetera. E il coro belante a stargli dietro, così che le proteste dell'opposizione, della magistratura e della stampa varranno ben poco. Perchè finchè a protestare non saranno i cittadini, Mr Frainteso potrà sempre far quel che vuole.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Un cacciabombardiere per l'Aquila
post pubblicato in Diario, il 16 aprile 2009


                                                

In questi giorni sono uscite varie ipotesi sul modo per finanziare la ricostruzione in Abruzzo. Tasse una tantum sui ricchi, election day, scudo fiscale, ecc. ecc. Ma, dato che il ministro Maroni ha valutato che la cifra totale si aggirerà intorno ai 12 miliardi, difficilmente una sola ipotesi potrà sopperire a tutti i costi.

A meno che di non voler valutare un'ipotesi non emersa finora. Ovvero quella delle spese militari. 12 miliardi è infatti una cifra incredibilmente simile a quella, contenuta nel parere della Commissione Difesa della Camera sul piano di spese militari proposto dal Ministro La Russa in nome del Governo, che porterà all'acquisto di 131 cacciabombardieri F5, nell'ambito di un accordo con la Difesa americana. Cifra che arriva esattamente a 16.6 miliardi di dollari, più 775 milioni di dollari per la costruzione della base di Cameri, che gestirà ed ultimerà gli F5. Circa 133 milioni di euro per ogni F5, dunque.

Caro La Russa, e caro Governo, vista l'urgenza dell'Abruzzo, e la crisi economica, non sarebbe forse meglio rinunciare a qualche cacciabombardiere, di utilità molto dubbia per un Paese che ripudia la guerra, almeno stando alla Costituzione, anzichè mettere una tassa o fare l'ennesimo scempio della legalità con uno scudo fiscale bis?

www.discutendo.ilcannocchiale.it 

I due comici
post pubblicato in Diario, il 15 aprile 2009


       Questa in particolare è la vignetta citata da Masi nella lettera in cui spiega i motivi della sospensione di Vauro (Dal sito www.vauro.net)
 
Alla fine il nuovo "editto bulgaro" è arrivato. Un "edittino", a dire il vero, in quanto stavolta è solo una, e non tre, la persona invisa a Berlusconi & Co allontanata dalla RAI: ovvero il vignettista Vauro, che ogni giovedì concludeva con le sue vignette satiriche le puntate di Annozero, la trasmissione "polemista" condotta da Santoro, anch'essa punita dai vertici RAI a dover "riequilibrare", nella prossima puntata, i servizi informativi sulla faccenda dell'Abruzzo.

Le sanzioni arrivano dopo le polemiche innescate dal centrodestra in merito proprio alla puntata di Giovedì 9 sul terremoto. Già ne ho parlato pochi giorni fa, dunque non mi ripeto, se non per ribadire che, pur non condividendo l'impostazione diciamo "politica" di Annozero, perchè fa quasi sembrare che la politica faccia tutta schifo, che quasi non ci sia differenza fra il tanto criticato Berlusconi e il centrosinistra, che non abbia mai speso una parola positiva per Berlusconi anche quando (occasioni rare, ma capitano...) la si poteva spendere, eccetera, di trasmissioni come Annozero ci sarebbe più bisogno in Italia. Perchè, a fronte di tante trasmissioni di "approfondimento" che definire "giornalistiche" è un insulto al giornalismo, tanto sono prone a Berlusconi e al potere in generale, Annozero è l'unica trasmissione, a parte l'ottimo Report (che però non lo si fila nessuno, purtroppo), che rompe le scatole davvero a tutti, compreso il PD (anzi, negli ultimi tempi, ed immeritatamente, forse pure di più), mettendo in luce tante cose che tutti gli altri circuiti mediatici non osano dire per paura di infastidire qualcuno. Forse gli unici che si salvano da Annozero sono quelli dell'Italia dei Valori (ed è questo infatti secondo me l'unico vero limite della trasmissione: perchè certo l'IDV non è immune da ciò che Annozero tanto critica, anzi). E per questo Annozero è tanto criticato, accusato di "comunismo", "volgare", "denigratorio", bla bla bla, dal centrodestra, e a malapena tollerato, se non criticato, da certi settori delle opposizioni (l'Udc di Casini, ma anche molti dei "dalemiani" e  dei "centristi" del PD, quelli sì davvero ben poco differenti dal pensiero berlusconiano, a differenza di chi guida e ha guidato il PD finora). Dimenticandosi ovviamente che l'unico limite alla libertà di espressione è la menzogna, e proprio Annozero di bugie non le ha mai dette, a differenza di molte altre trasmissioni che la documentazione giornalistica non sanno manco dove stia di casa.

Ma, al di là di questo discorso generale, la cosa più assurda sta proprio nella motivazione della sospensione di Vauro. Il dg della Rai Mauro Masi (appena nominato e membro del Governo: un politico espressione diretta, direttissima, del Governo a gestire tre televisioni pubbliche. Poi dicono che il conflitto d'interessi è un invenzione) ha infatti motivato la sospensione dicendo che una delle sue vignette era offensiva verso la sensibilità dei terremotati. Per precisione, quella con scritto: "Aumento delle cubature? Dei cimiteri!" con un uomo sconsolato davanti alle bare e al crollo della propria casa. Cosa ci sia di offensivo in questa vignetta, penso non sia chiaro nemmeno a voi: anzi, la vignetta mette in risalto come fino a poco tempo fa si sognava di allargare la casa con la liberalizzazione di Berlusconi, e ora invece ci si ritrova senza case e con i cimiteri allargati. Sottilmente,  probabilmente la vignetta poneva anche l'attenzione sul fatto che il "piano casa" non prevedeva il rispetto delle norme antisismiche. D'altronde, nelle polemiche post-trasmissione Vauro non era nemmeno stato citato. Però Masi lo ha sospeso lo stesso.

Poi non si capisce perchè si colpisce Vauro e non quel comico che davvero ha offeso la sensibilità dei terremotati, paragonando le loro condizioni ad un "campeggio". Cosa che ha fatto indignare tutto il mondo, finendo sulle prime pagine di tutti i giornali esteri, ma non nei ciricuiti medidatici italiani che l'hanno censurata. Ah, ma già, "quel" comico non è un comico qualsiasi, è il Presidente del Consiglio.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia settembre        novembre
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca