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il blog di Francesco Zanfardino
Qualche link tossico
post pubblicato in Diario, il 8 ottobre 2009


                                            

Oggi non ho tempo per un post classico, dunque mi limito a darvi qualche link. Uno si riferisce all'articolo odierno di Rosaria Capacchione, giornalista anti-camorra sotto scorta, sul Mattino di Napoli: una descrizione agghiacciante di una parte del disastro ambientale che travolge da anni la Campania, comrpomettendo irrimediabilmente e sempre più fortemente la salute dei suoi abitanti. Fiumi di percolato, roghi di rifiuti tossici e rifiuti speciali interrati sopra i quali crescono le coltivazioni: storie di ordinaria amministrazione di una Campania nascosta all'occhio dei media.

Il secondo link, ai fedeli di questo blog, è già noto: si tratta della "Terra dei Fuochi", l'associazione di volontari che da mesi prova a diffondere queste tematiche nel mondo mediatico e non. Interessatevi a loro, seguiteli (magari su Facebook) e partecipate a questa grande campagna di inform-azione. Noi Campani ne abbiamo bisogno.

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Misteri Acerrani
post pubblicato in Diario, il 16 luglio 2009


                                          

35 volte. E' il numero massimo di sforamenti consentiti in un anno al termovalorizzatore di Acerra per quanto riguarda il limite di concentrazioni di polveri sottili (le famigerate Pm10) nell'area circostante l'impianto inaugurato in pompa magna qualche mese fa dal solito "Silvio trionfante".

Ebbene, al 7 Luglio, tale limite è stato sfondato ben 33 volte. In "ben" 102 giorni di funzionamento, o sarebbe meglio dire parziale funzionamento, in quanto l'impianto non è mai entrato davvero in funzione, il che dovrebbe avvenire a fine anno, bensì è ancora in fase di collaudo e viene continuamente acceso e spento (più spento che acceso, a dire il vero). Dati impressionanti che hanno scatenato le reazioni dei comitati acerrani, e dal punto di vista politico una vera e propria campagna di denuncia messa in atto da Tommaso Sodano, ex Presidente della Commissione Ambiente del Senato e responsabile nazionale ambiente del Partito della Rifondazione Comunista. Una campagna che è continuata anche dopo le elezioni provinciali di Napoli, cui Sodano era candidato Presidente per il PRC, e "grazie" alla quale Sodano si è beccato una denuncia da Bertolaso, solo perchè ha "osato" fare quello che un qualunque cittadino poteva fare: leggere sul sito Internet dell'ARPAC, l'agenzia regionale per l'ambiente, i dati delle centraline che l'Agenzia è stata incaricata di sistemare nel territorio.

Ebbene, di fronte ai fatti, la difesa si è basata su una nota dell'ARPAC stessa, quella del 28 Maggio: "(...) si ritiene opportuno precisare che i dati, registrati nel periodo marzo/maggio 2009 dalle tre centraline ARPAC dell’area acerrana, non si discostano da quelli misurati nel corso delle campagne di monitoraggio ex-ante della qualità dell’aria, effettuate negli anni 2006/2007 (...). Si rileva, altresì, che alcuni dei superamenti dei limiti di PM10, riscontrati nello stesso periodo marzo/maggio 2009 dalle centraline ARPAC, sono stati registrati anche durante i periodi di fermo dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra (...)"Della serie: quando la toppa è peggio del buco. In pratica l'ARPAC, dicendo che i dati sono gli stessi se l'impianto è acceso o no, che erano gli stessi anche quando l'impianto non era ancora completo, ha certificato che ad Acerra e dintorni l'aria è perennemente resa tossica da concentrazioni di Pm10 oltre la norma, a prescindere dal termovalorizzatore. Ebbene, dire questo senza prendere provvedimenti significa avere la faccia di bronzo (per essere gentili). La legge prevederebbe il fermo del termovalorizzatore in caso di 35 sforamenti in un anno ... e allora per Acerra andrebbe chiesta l'evacuazione da anni!

Ma ora voi vi starete chiedendo: come mai questa situazione dell'aria? Semplice: il territorio di Acerra, che con Nola e Marigliano è ai vertici del cosiddetto "triangolo della morte" (definizione coniata nel 2004 da una rivista scientifica internazionale per indicare un area dall'altissima incidenza di morti per cancro), è come buona parte del restante territorio campano infestato dallo smaltimento illegale di rifiuti tossici. Smaltimento che, attenzione, non avviene interrando i "rifiuti", come pensano probabilmente quasi tutti gli Italiani, ma prevalentamente attraverso la pratica dei "roghi tossici": ovvero lo sversamento nelle campagne di rifiuti tossici di ogni tipo (eternit, rifiuti di conceria, vernici, imballaggi, metalli, con gli immancabili copertoni che fanno da "base" per l'incendio) che vengono poi dati alle fiamme. E questo non avviene solo di notte, e solo nelle campagne più sperdute: sempre più spesso, con un'incredibile escalation negli ultimi tempi, è possibile avvistare da una qualsiasi delle città del Napoletano pennacchi di denso fumo nero alle periferie delle città, di mattina come di pomeriggio. Come d'altronde testimoniano i video girati da "La Terra dei Fuochi", un'associazione di liberi cittadini che, ispiratisi al titolo di uno dei capitoli di "Gomorra" di Roberto Saviano (che parla proprio di questo fenomeno), semplicemente fanno ciò che lo Stato ed il mondo del giornalismo dovrebbero fare: prendono ogni giorno in mano una telecamera, e testimoniano questo quotidiano scempio della civiltà (i video li trovate su www.laterradeifuochi.it, o anche semplicemende scrivendo "terra fuochi" o "roghi tossici" su YouTube).

E' un disastro di cui pochi sanno davvero la portata, persino nella stessa Campania. D'altronde, cosa si potrebbe pretendere da un Paese dove l'informazione (o sarebbe meglio definirla propaganda?) ha fatto credere a tutti che la Campania fosse tornata "alla civiltà". Non oso immaginare cos'altro ci aspetterà di peggio di questo quando torneremo nell'inciviltà.

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Bene, ma perchè solo in Campania?
post pubblicato in Diario, il 31 ottobre 2008


                                                  

Oggi il Cdm ha approvato due provvedimenti sulla gestione dei rifiuti: in Campania si potranno portare i propri rifiuti differenziati al centro Conai più vicino e ricevere un piccolo rimborso; inoltre, sarà punito con il carcere depositare rifiuti ingombranti in strada.

Si tratta di provvedimenti importanti, anche se non rivoluzionari. Che potrebbero essere efficaci se si mettesse a disposizione dei cittadini la mappa dei centri Conai (che molti non sanno nemmeno cosa sono) e se aumentasse la vigilanza delle strade Campane (che non c'è, o è come se non ci fosse, visto lo scandalo della "Terra dei Fuochi", vera emergenza della Campania). Ma, al di là di questo, non capisco una cosa: perchè solo in Campania? Incentivare la raccolta differenziata, anche se con piccolissime somme, servirebbe in tutta Italia, così come servirebbe una normativa più severa contro l'abbandono dei rifiuti ingrombranti, pratica diffusa in molte zone d'Italia.

Bisognava forse focalizzare l'attenzione sulla Campania per motivi propagandistici? Mi auguro di no. Se fosse così, sarebbe davvero umiliante. Per tutti.

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Rifiuti: la "Terra dei Fuochi" chiede aiuto
post pubblicato in Diario, il 13 agosto 2008


                                                              

La "Terra dei Fuochi" chiede aiuto. Detta così, sembra una richiesta di un paese del Terzo Mondo. E invece stiamo parlando dell'Italia, precisamente della Campania. Ancora una volta per i rifiuti, ma stavolta per qualcosa di pià grave (sembra impossibile) dei cumuli di rifiuti urbani: si tratta infatti dello smaltimento illegale di rifiuti tossici.

Sicuramente ne avrete sentito parlare, anche se vi sarà sembrato qualcosa di lontano, o comunque non avete realizzato la gravità della situazione.  Allora visitate il sito www.laterradeifuochi.it, e "buona" visione. Grazie a questo sito gestito da alcuni ragazzi di Giugliano, nell'hinterland napoletano, potrete rendervi conto di cosa accada ogni santo giorno nelle campagne campane, specialmente quelle giuglianesi, soprannominate appunto "Terra dei Fuochi" da Roberto Saviano in un capitolo dell'ormai arcinoto "Gomorra". Se passate di là, o se semplicemente visualizzate le videodenunce del sito segnalato, vedrete questi pennacchi di fumo nero, originati da incendi in cui vengono bruciati rifiuti speciali d'ogni tipo, soprattutto pneumatici, cavi elettrici, elettrodomestici, rifiuti del settore tessile, ecc. Inutile dirvi gli elevatissimi danni ambientali e alimentari (visto che le campagne sono praticamente tutte coltivate) causate da questi veri e propri "inceneritori all'aperto". 

Tutto ciò senza che nessuna autorità muova un dito: istituzioni, magistratura, forze dell'ordine. E che nessun organo d'informazione ne parli. D'altronde, cosa aspettarsi da chi "risolve" le emergenze semplicemente facendole sparire dai media ... Mai come in questo caso si può parlare della totale assenza in Italia di media con la volontà di controllare, denunciare, stimolare le istituzioni, tanto che per conoscere certe cose dobbiamo rivolgerci ad Internet.

P.S. A proposito, visto che, dopo che il premier ha "stabilto" che l'emergenza rifiuti è finita e i media non ne parlano più, qualcuno potrebbe avanzare legittimi dubbi sulla "attualità" dei video di www.laterradeifuochi.it, sottolineo che quasi tutti i video proposti sono "datati", ovvero viene ripreso un giornale di quel giorno. Un vero servizio giornalistico con tutti i crismi, insomma: quello che dovrebbero fare i media veri ...

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