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il blog di Francesco Zanfardino
Per colpa di chi
post pubblicato in Diario, il 30 giugno 2009


                                             

"Differenziata-flop? Colpa della gente". Così il generale Giannini, braccio destro di Bertolaso (ma nominato all'epoca da Prodi) risolve, con un cipiglio frutto del miglior leghismo di bassa lega, le polemiche circa le basse percentuali che la raccolta differenziata ha raggiunto in Campania, proprio nel giorno del suo addio all'incarico. "Gli amministratori ce la mettono tutta, ma i cittadini non vogliono farla", dice ancora Giannini.

Una grande cazzata, perchè se fosse vero quello che dice Giannini, allora la percentuale di raccolta differenziata dovrebbe essere più o meno uniforme tra i diversi Comuni, mentre osserviamo quasi ovunque o picchi positivi o picchi negativi. Segno evidentemente di una diversità di amministrazioni, in cui alcune decidono di investire e di impegnarsi sulla differenziata, e altre no. O forse gli abitanti di Afragola sono una massa di caproni e quelli di Sorrento una frotta di persone coscienziose?

E poi risolvere i propri fallimenti scaricando le proprie responsabilità sui cittadini è l'operazione più ignobile che un rappresentante delle istituzioni possa fare. E allora lo Stato che esiste a fare? Al signor Gianni non è venuto in mente che in realtà forse il Governo e la sua struttura emergenziale non vogliono puntarci, sulla differenziata, magari per interessi economici delle solite lobby? Che i tanti proclami sulla questione stridono un po' con la scelta di puntare su cinque termovalorizzaori per un totale di 10mila tonnellate di capienza per giorno, ben 2500 in più della produzione regionale quotidiana di rifiuti (altro che riduzione dei rifiuti, attraverso la differenzita)? E che stridono ancora di più se si pensa che si è deciso che in quei termovalorizzatori si può bruciare di tutto, anche "tal quale", senza bisogno di differenziata (come invece dovrebbe essere)?

No, eh? Molto più facile accusare i cittadini ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Nulla di nuovo sotto la monnezza
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2008


                      

Come tutti sapranno, Mercoledì 21 c'è stato il primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo. In realtà era il terzo, ma era il primo "operativo": rispettata dunque la promessa della campagna elettorale. Nel Cdm si sono presi vari provvedimenti, ma ovviamente l'attenzione era tutta concentrata sul come il governo avrebbe risolto il problema rifiuti in Campania.

In campagna elettorale il PDL aveva addossato l'intera colpa del disastro rifiuti al centrosinistra, a Bassolino & Co, e che se ci fossero stati loro a governare la Campania questo non sarebbe successo. Ed aveva dunque promesso che, una volta arrivati al Governo, ci sarebbe stata una svolta nella questione rifiuti e che il problema sarebbe stato risolto in poco tempo. Ebbene: se questa era la svolta, siamo fritti.

Il Governo ha infatti deciso questi provvedimenti:

- discariche: il Governo ha annunciato 10 discariche. Peccato che molte discariche siano già attive o previste dal precedente decreto-Prodi (vedi Serre e Ferrandelle, già in funzione, e Sant'Arcangelo Trimonte e Savignano Irpino, già previste dal decreto-Prodi e in via di ultimazione). Inoltre, le discariche non sono secretate come promesso (d'altronde era improbabile che rimanessero segrete). Infine, l'inasprimento delle pene per chi impedisse l'allestimento delle discariche, che certamente era una cosa positiva, non ha sortito l'effetto dissuasivo che si prefiggeva: anzi, si è subito scatenata la protesta violenta contro la discarica di Chiaiano. E dubito che i contestatori verranno davvero imprigionati: d'altronde, esponenti dello stesso PDL, come la Mussolini e non solo, contrastano quest'ipotesi. E intanto sono annunciati cortei e blocchi in tutti i siti individuati;

- termovalorizzatori: il decreto prevede 4 termovalorizzatori. Anche qui, confermati i termovalorizzatori già previsti dal decreto-Prodi: Acerra (NA), Salerno e Santa Maria la Fossa (CE). Unica novità il termovalorizzatore previsto a Napoli Est: ma non è chiaro dove verrà costruito, e gli unici siti ipotizzabili, ovvero l'ex Manifattura Tabacchi e l'ex Q8 hanno già smentito questa possibilità;

- consorzi: il Governo ha fatto passare come novità la volontà di sciogliere i "consorzi di bacino" e tutte le strutture che riguardano la gestione dei rifiuti, almeno quelle inutili e dispendiose. Sembrerò ripetitivo, ma anche questo era già nel decreto-Prodi;

- differenziata: anche qui, il Governo ha fatto passare come novità la possibilità di commissariare i comuni inadempienti sulla raccolta differenziata: inutile dire che anche questa norma era già nel decreto-Prodi, tant'è vero che è stata già applicata per molti comuni Campani;

- utiilizzo esercito: il Governo ha previsto l'utilizzo dell'esercito per la raccolta dei rifiuti. Anche questa non è una novità: come tutti ben sapranno dalle TV, l'esercito era ed è già adoperato per la raccolta dei rifiuti;

- struttura commissariale: qui invece il Governo si smarca dal decreto-Prodi. Il Governo mantiene la struttura commissariale, mentre il decreto-Prodi ne prevedeva il definitivo superamento alla fine del mandato di De Gennaro, ponendo così fine ad anni di sprechi. Inoltre, nonostante ciò, il Governo ha nominato un sottosegretario adhoc per i rifiuti, ovvero Bertolaso (altra novità ..........  la svolta che avanza), creando così un ulteriore struttura (ovviamente pagata) e tra l'altro violando la Bassanini sul numero dei membri del Governo (si è infatti giunti a 61 membri);

Insomma, si potrebbe dire "niente di nuovo sotto la monnezza". Certo, in realtà sapevo benissimo che non ci sarebbe stata nessuna svolta, e che anche Berlusconi e il centrodestra, una volta al Governo, avrebbero preso queste decisioni: ma il problema è che, quando in campagna elettorale si promette una svolta sui rifiuti, quando si promettono decisioni forti, non ci si aspetta che poi si prendano sempre gli stessi provvedimenti. Ricopiando interi punti dei precedenti decreti. E il bello è che, nonostante Berlusconi, prima e dopo la campagna elettorale, prima e dopo il Cdm di Napoli, abbia ribadito che "in breve tempo spariranno i rifiuti dalle strade", lo stesso decreto-legge prevede il superamento della fase emergenziale entro dicembre 2009 (attenzione: emergenziale, non superamento definitivo). E lo stesso Bertolaso annuncia: "30 mesi per risolvere il problema". Alla faccia dei "brevi tempi".

Scatta "l'operazione San (De) Gennaro"
post pubblicato in Diario, il 21 gennaio 2008


                            <b>Tre discariche e tre siti di stoccaggio<br>il piano anticrisi di De Gennaro</b>
                             
Finalmente, dopo 10 giorni dall'inizio del suo mandato, il super-commissario per "l'emergenza" rifiuti in Campania Gianni De Gennaro ha annunciato il suo piano piano-rifiuti.
Ecco i punti principali della conferenza stampa di presentazione del piano agli enti locali.

La situazione. «Al 14 gennaio gli impianti cdr erano fermi per l'impossibiltà di smaltire le (eco)balle e c'era un unico sfiatatoio, la discarica di Macchia Soprana con una capacità di 2.500 tonnellate al giorno a fronte delle 250.000 tonnellate per strada e di una produzione quotidiana regionale di 7.500 tonnellate. Il primo intervento è stato rimettere in funzione i cdr. Dopo aver raccolto circa 30-35.000 tonnellate, il passo decisivo per uscire dall'emergenza è adesso quello di creare un sistema che permetta di smaltire 10.000 tonnellate al giorno, un "grande buco" con una capienza complessiva di 1.000.000 di tonnellate».

I siti individuati.  Il super-commissario ha poi elencato i siti individuati per uscire fuori dall'emergenza. Tre le discariche individuate: Ariano Irpino (AV, 42.000 tonnellate), Villaricca (NA, 35.000), Montesarchio (BN, 21.000 tonnellate). Altrettanti i siti di stoccaggio provvisorio: Marigliano (NA, 98.000 tonnellate), Pianura (NA, 20.000 tonnellate) e Ferrandelle (CE, 350.000). A questo si aggiungono le 300.000 tonnellate di Macchia Soprana (SA), l'unica discarica attualmente aperta. Nel piano sono previste anche due vasche di raccolta del percolato (a Nocera Superiore ed Eboli) che fuoriesce dai siti provvisori.
Nel piano, dunque, non rientra la riapertura della discarica di Parapoti, nè tantomeno di quelle di Savignano, Terzigno e Sant'Arcangelo, ma De Gennaro ha comunque chiarito che "le sta tenendo come risorse strategiche".

Caso Pianura. A Pianura, dunque, sono destinate 20.000 tonnellate, ma come spiegato dallo stesso De Gennaro, esse consistono non in rifiuti "tal-quale", ma le (eco)balle dei cdr di Caivano e Giugliano, per le quali saranno inoltre applicati i nuovi protocolli di inertizzazione. Tra l'altro contemporaneamente alla conferenza stampa è arrivata la notizia del sequestro da parte della magistratura della discarica di Pianura (epidemia e disastro colposo i reati ipotizzati): De Gennaro ha spiegato che «la scelta tiene conto degli spazi che abbiamo. Abbiamo individuato un luogo dove stoccheremo le ecoballe fuori dalla zona interessata dai provvedimenti della magistratura, fuori dalla discarica e non lontano da essa».

Cdr, differenziata e termovalorizzatori. De Gennaro, inoltre, intende fermare i cdr tra 10-15 giorni, in modo da poterli mettere a norma. Allo stato attuale, infatti, questi impianti producono "ecoballe poco eco", ovvero delle semplici "balle compresse" di rifiuti. De Gennaro ha specificato che questa operazione non dovrà creare nuovo "arretrato" nello smaltimento dei rifiuti: dunque, potrà avvenire solo quando si uscirà dalla fase strettamente emergenziale e solo con il corretto funzionamento delle discariche (e i 10-15 giorni indicati fanno ben sperare).
Inoltre, De Gennaro ha annunciato una "stretta sulla differenziata", con l'obiettivo di ridurre la produzione giornaliera a 6.500 tonnellate. Da notare che il corretto funzionamento dei cdr e una buona raccolta differenziata sono importanti pe r il funzionamento dei termovalorizzatori.
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