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il blog di Francesco Zanfardino
Tg schierati? Ecco i numeri
post pubblicato in Diario, il 21 ottobre 2008


                                                       

Il problema del pluralismo politico nel mondo dell'informazione è un problema che dura ormai da anni. Quello che dovrebbe essere un problema evidente viene però smentito, e spesso riescono anche a farlo credere ai più. Questo nonostante si continuino a vedere determinati telegiornali e determinate trasmissioni che farebbero letteralmente rivoltare lo stomaco a chiunque dall'estero ci guardasse senza sapere niente di come funzionano le cose in Italia e il perchè di tutto ciò. E questo nonostante che periodicamente dati su dati testimoniano questo problema, anche da autorità terze come l'AgCom, che ogni tanto lancia i suoi allarmi, sottolineando i vari squilibri, più o meno pesanti, verso una parte politica che tutti sapete qual'è; ma l'AgCom non può fare nient'altro che annunciare, e così dopo anni e anni ci ritroviamo sempre con gli stessi problemi che non finiscono mai.

L'ultimo allarme è venuto proprio recentemente, con l'AgCom che ha sottolineato l'eccessivo spazio dato al Governo nei Tg nostrani, non solo Mediaset, ma anche Rai. Forse ne avrete sentito parlare, ma anche no, (altrimenti avremmo un informazione buona!). Ma sicuramente vi avranno detto qualche cifra confusa, che non rende bene il quadro deprimente della situazione. Così vi ho preparato una bella tabella semplificata, basata proprio sui dati dell'AgCom. Sono i dati su tutte le edizioni dei Tg Rai, Mediaset e La7 del Settembre 2008, che riportano il "tempo di antenna" (ovvero la somma del tempo di parola e di notizia) riservato dai Tg alle varie espressioni del mondo politico, divise in partiti di maggioranza, membri del governo, premier (sommati a loro volta insieme), partiti di opposizione, altre istituzioni (ovvero Presidenti Repubblica, Camera, Senato e membri della UE). Ecco la tabella (in basso).

Come potete notare, c'è un generale squilibrio a favore della maggioranza di governo. Campioni dello squilibrio sono Tg4, Studio Aperto e TgCom, che vi dedicano oltre l'80% dei propri spazi, contro un circa 10% riservato alle opposizioni. Poi ci sono Tg5, Tg2 e RaiNews24, che vi dedicano circa il 65% degli spazi, contro il 20-22% dato alle opposizioni. Più equilibrati Tg1 e TgLa7, che non si discostano granche dalla "regola non scritta" del riservare alla maggioranza di governo il doppio degli spazi dell'opposizione (per quanto possa essere equilibrata questa regola). Non ha problemi invece il Tg3, anzi forse leggermente squilibrato verso le opposizioni (nel senso che dà "solo" il 50% degli spazi a Governo e maggioranza).

Che dire. Possibile che i TG, fondamentali per la formazione dell'opinione pubblica, debbano essere in mano ad una parte politica? Dobbiamo continuare a negare l'evidenza? Cosa aspettiamo a multare pesantemente i Tg scoretti e premiare quelli equilibrati? E' una richiesta assurda?

Sì. E' una richiesta assurda in un Paese che non si pone nemmeno il dubbio sul conflitto d'interesse. Figuriamoci sui Tg.

Monitor Politico TG - Tempo di antenna - SETTEMBRE 2008

 

Maggioranza

Governo

Premier

Tot.area Governo

Opposizioni

Altre Istituzioni

Tg1

12%

32%

14%

58%

28,50%

13,50%

Tg2

11,50%

38%

16%

65,50%

20,50%

14%

Tg3

11%

16%

23%

50%

37%

13%

RaiNews24

13%

37,50%

15%

65%

23%

12%

TG RAI

12%

32%

15%

59%

28%

13%

Tg4

7,50%

28,50%

44,50%

80,50%

12%

7,50%

Tg5

9%

36%

21%

66%

22,50%

11,50%

StudioAperto

8%

42%

35%

85%

9,50%

5,50%

TgCom

6%

46,50%

26%

79%

7%

14,50%

TG MEDIASET

8,50%

35%

28,50%

72,00%

18%

10%

Tg La7

9%

33,50%

18%

61%

29%

10,50%


www.discutendo.ilcannocchiale.it

La disinformazione italiana: le vere parole di Berlusconi e Veltroni
post pubblicato in Diario, il 27 febbraio 2008


                         

In tempi di campagna elettorale, "pullulano" i casi di disinformazione. A dir la verità, non solo in campagna elettorale, ma avendone avvertiti due in così poco tempo, e così "enfatizzati", ho deciso di mostrarveli.
Ovviamente, in tempi di par condicio ... ve ne mostro uno di Berlusconi e uno di Veltroni.

Venerdì 22 Febbraio Silvio Berlusconi andò da Mentana a Matrix. Il giorno dopo giornali e telegiornali titolavano: "Berlusconi apre alle larghe intese", e commenti similari. Si scatenò una sfilza di servizi giornalistici sulla questione, fino alla smentita di Berlusconi: "Io le elezioni le voglio vincere". Infatti, il Cavaliere da Mentana ha semplicemente detto: "La vittoria è scontata". E quando Mentana gli ha chiesto: "Mettiamo caso che ci sia un pareggio?", allora Berlusconi ha risposto: "Dovesse esserci un pareggio, sono disponibile alle larghe intese". Dunque, niente paura di Berlusconi di perdere le elezioni, ma una "ipotesi di scuola", come sottolineato dallo stesso leader del PdL.

Ieri, Martedì 26 Febbraio Walter Veltroni, avendo presentato un disegno di legge sulla pedofilia, risponde ad un giornalista sulla questione della "castrazione chimica". I telegiornali, e oggi i giornali, hanno subito titolato: "Veltroni apre alla castrazione chimica". Altra cretinata. Walter Veltroni ha infatti detto: "Se la scienza dovesse metterci nella condizione di trovare forme e terapie per disincentivare gli atti di violenza sui minori, non vedo perchè non si dovrebbe ricorrere alla castrazione chimica. Ma in questo momento non sussistono le condizioni scientifiche per adottare questa soluzione". Riassunto: "Se funzionasse, perchè no? Peccato che, ad ora, non funzioni" (perchè il problema è nel cervello e non nei testicoli, aggiungo io).

P.S. Come al solito, sottolineo sempre che odio le generalizzazioni e, anche se è una tendenza negativa, comunque la buona informazione c'è. Bisogna "scavare" molto, ma c'è.
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