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il blog di Francesco Zanfardino
Imeneplastica
post pubblicato in Diario, il 17 ottobre 2010


Rifarsi una verginità. E' l'intento palese del centrodestra che si cela dietro la decisione del ministro Gelmini di inviare gli ispettori in una scuola dell'infanzia di Livorno, dopo una denuncia del "Giornale". Infatti, dopo l'indecente epopea della scuola "leghista" di Adro, cosa meglio di una bella accusa ai comunisti di strumentalizzare anch'essi un istituto pubblico?

Peccato che le due faccende non siano affatto confrontabili. Da una parte, ad Adro, avevamo centinaia di simboli di partito disseminati ovunque nell'istituto, con i suoi studenti a continuo contatto visivo e manuale con questi simboli. Da questa parte, a Livorno, ci sono due bandiere comuniste ad affiancare una targa, quella che ricorda la fondazione del PCI nel 1921 (la famosa "scissione di Livorno", al congresso del Partito Socialista), posta su ciò che resta del teatro che ospitò l'evento e che ora fa parte, come retro, dell'istituto scolastico. Da sottolineare l'enorme differenza quantitativa della presenza dei simboli e anche l'enorme differenza qualitativa: la targa e le bandiere sono esposte dal lato strada, quindi invisibili a chi frequenta l'istituto dall'interno; inoltre, su questo retro non ci sono entrate.

Ma per Gelmini & Co questo è sufficiente per inviare, immediatamente, gli ispettori. Peccato che ci abbiano messo una settimana, dopo ondate di polemiche crescenti, per prendere provvedimenti sulla scuola di Adro. Come si dice: quando commetti un errore, fai credere che lo commettano anche tutti gli altri. Tutti devono sembrare uguali.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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