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il blog di Francesco Zanfardino
Auguri
post pubblicato in Diario, il 7 febbraio 2010


                                                       

Antonio Di Pietro è stato confermato alla guida dell'Italia dei Valori. Ma questa non è certo una sorpresa, visto il peso ancora troppo determinante che ha in quella che, in fondo, è pur sempre la sua "creatura". Semmai possono soprendere le parole con le quali il leader dell'IDV ha accompagnato i suoi interventi in questa tre giorni congressuale; parole che hanno fatto parlare di una "svolta riformista" dell'IDV.

DI Pietro ha infatti sentenziato che non basta più la "protesta sterile", non basta più "l'opposizione di piazza", ma bisogna lavorare "all'alternativa", a governare il Paese. Sembra quasi di sentire Bersani. Anzi, l'obiettivo deve essere proprio quello di arrivare alla fusione con il PD ("sarebbe un giorno molto importante", ha detto l'ex pm). E, intanto, il congresso dell'IDV ha dato anche il via libera alla contestata candidatura di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, alla presidenza della Campania (anche se De Magistris rimane contrariato dalla scelta): un segnale di maturità, visto che le vicende giudiziarie in cui è coinvolto De Luca sono assimililabili a "reati politici", un po' come quelli di opinione, che spero venga ricambiato con il sostegno del PD alla candidatura dell'imprenditore Callipo in Calabria (visto l'ottimo profilo del candidato rispetto al devastante Loiero, e visto che è anche l'unico che ha qualche chances di vittoria).

Ma basta questo a credere nella "svolta riformista"? Io ho i miei dubbi. In fondo, queste sono parole che abbiamo già sentito svariate volte, anche se mai tutte insieme, e poi Di Pietro ha sempre fatto di testa sua. Un po' come la cancellazione del suo nome dal simbolo dell'IDV, promessa e ripromessa (l'ultima volta dopo le Europee) e mai mantenuta. Così come Di Pietro è contraddittorio sulla fusione con il PD, visto che dopo le Politiche è venuto meno alla promessa di fare un gruppo parlamentare unico con i Democratici. E, in fondo, ogni parola "riformista" usata da Di Pietro è stata poi sempre seguita da un profilo di opposizione giustamente inflessibile al berlusconismo, ma limitata solo a quello e non orientata a diffondere una propria idea di Paese (cosa che manca pure al PD, per carità, anzi almeno l'IDV fa l'opposizione inflessibile).

Insomma, è tutto da vedere. Se l'IDV diventerà davvero riformista, e soprattutto si fonderà col PD (bisognerebbe davvero riaprire il "cantiere democratico", aprendolo a Radicali, Vendola e alle altre forze di centrosinistra), sarebbe un forte passo avanti per il centrosinistra e per l'Italia. L'importante è che il "riformismo" non sia il quello propugnato da certi vertici del centrosinistra, che in realtà andrebbe meglio definito "pagnottismo".

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Il Governo cede alle lobby della plastica
post pubblicato in Diario, il 27 maggio 2009


                                                     
 
Dalle mie parti si direbbe che sono stato una "ciucciuettola" (cioè "civetta"), o che ho "portato seccia": e, sinceramente, non saprei tradurli con efficacia in italiano ... In ogni caso, una mia maligna previsione si è rivelata vera. Nessuna Apocalisse nostradamusiana, tranquilli, anche se la faccenda dimostra che questo Governo è davvero l'Apocalisse per le politiche ambientali.

A cosa mi riferisco? Ebbene, qualche mese fa vi parlai degli "shopper", ovvero le buste di plastica divenute senza dubbio il simbolo della nostra società consumista, e del fatto che la catena Auchan aveva annunciato di voler anticipare di sei mesi una norma voluta dal Governo Prodi, mettendo al bando le buste di plastica (sostituendole con alternative ecologiche) fin da Luglio 2009, e non da Gennaio 2010 come impone la suddetta norma. O meglio imponeva, visto che è di qualche giorno fa la notizia che il Governo Berlusconi non ha approntato i decreti attuativi di quella legge, rinviando di fatto la messa al bando degli shopper di plastica a data da destinarsi. Come avevo appunto previsto nel post di Dicembre, con quel "già sarebbe tanto (...) se l'attuale Governo non decidesse di rinviare la scadenza del 2010". Insomma, le lobby della plastica, timorose per i mancati introiti derivanti dalla milionaria produzione annuale di buste, l'hanno avuta vinta, bloccando con la complicità di un Governo per niente "verde" una vera e propria svolta ecologica ed economica, che avrebbe consentito il risparmio di tonnelate di petrolio, l'abbattimento di grandi quantità emissioni inquinanti e contribuito così ad evitare le multe derivanti dal mancato raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, oltre a liberare l'ambiente dalle tonnellate di plastica non biodegradabile che infestano le campagne, i mari, le spiagge e le strade delle nostre città.

E pensare che proprio in questi giorni è emersa la notizia che un simile provvedimento in Cina ha permesso di risparmiare 1.6 milioni di tonnellate di petrolio in un anno. Ovvero l'equivalente di 40 miliardi di sacchetti, quelli che sono stati risparmiati, secondo i calcoli di una specie di Confcommercio cinese, sul territorio Cinese dopo che il governo locale ne ha bandito l'uso quasi un anno fa.

Che dire ... cara Ministra Prestigiacomo, tu che rappresenti un Governo che ha ridotto le politiche ambientali allo zero assoluto, e che a tal proposito si è fatto sentire solo con il negazionismo sui cambiamenti climatici e con i veti al "piano verde" dell'Europa, abbi almeno la dignità di pretendere che l'Italia non si faccia superare in politiche ambientali dalla Cina (la Cina, non so se ci siamo spiegati!). E che diamine.

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Ma andò stà la svolta nell'emergenza rifiuti!
post pubblicato in Diario, il 15 febbraio 2009


                                              

Ennesimo post (il quarto) di metà mese sulla falsa svolta nella gestione dell'emergenza rifiuti. Siamo arrivati a metà Febbraio, ed incredibilmente la premiata ditta Berlusconi-Bertolaso, detti anche "i galli sulla munnezza", deve ancora aprire una discarica o un termovalorizzatore. Ri-posto di nuovo il post di metà Novembre, che ormai con i continui aggiornamenti mensili è cambiato un bel po' ... ah, notizia fuori post: Bertolaso è indagato nell'inchiesta "Rompiballe" sui rifiuti di Napoli. Della serie: gente competente e affidabile cui affidare un settore strategico come quello dei rifiuti!

Ormai è diventato un assioma. L'emergenza rifiuti in Campania è finita ed è tutto merito del Governo Berlusconi, l'unico a prendere decisioni e riportare lo Stato in Campania. Mentre la fallimentare gestione dei rifiuti è tutta colpa dei Governi di sinistra, che non facevano aprire discariche e termovalorizzatori. Peccato che le cose non stiano proprio così, e l'annunciata svolta nella gestione dell'emergenza non è affatto avvenuta: per capirlo basta semplicemente analizzare i fatti.

Innanzitutto, l'emergenza rifiuti in Campania dura da 14 anni, 7 governati dal centrodestra e 7 dal centrosinistra. Dunque, se il Governo Berlusconi è riuscito a risolvere l'emergenza "in 58 giorni", ed è tutto merito suo, non si capisce perchè non l'abbia fatto negli altri 2500 giorni e passa in cui ha governato (quando tra l'altro la situazione era meno grave di quella di Gennaio 2008). E non si dica che era tutta colpa di Bassolino, perchè non è la Regione ma il Commissariato a gestire lo smaltimento dei rifiuti (altrimenti non avrebbe senso il commissariamento, no?): il Commissario fu istituito nel 1994, quando c'era il centrodestra al Governo della Campania (Rastrelli) e dell'Italia (primo Governo Berlusconi). Bassolino è stato commissario dal 2000 al 2004 (tre su quattro governati da Berlusconi: perchè non l'hanno cacciato?).

Poi veniamo alla situazione recente: ovvero a De Gennaro e Bertolaso, i capi delle due task-force di Prodi e Berlusconi per risolvere l'emergenza rifiuti. Ebbene, De Gennaro ha lavorato per 142 giorni (21 Gennaio - 10 Giugno); Bertolaso 240 giorni, finora (dall'11 Giugno in poi). Eppure il lavoro di De Gennaro ha fruttato due discariche, quello di Bertolaso nessuna. Infatti, navigando sul sito del Sottosegretario Bertolaso
www.emergenzarifiuticampania.it, scopriamo che le due discariche di Savignano (700mila metri cubi) e Sant'Arcangelo (750mila) sono state aperte rispettivamente il 12 e il 25 Giugno: dato che Bertolaso, sempre secondo il sito, ha cominciato a lavorare l'11 Giugno, si capisce che ha dovuto solo tagliare i nastri (effettuare i collaudi, anzi per Savignano erano già fatti) alle discariche costruite da De Gennaro e "riportare la Campania all'Occidente". Persino dei bambini sarebbero stati capaci di farlo. Mentre l'apertura della discarica di Chiaiano (700mila), tanto voluta da Bertolaso, viene continuamente rinviata e tuttora non si sa ancora quando verrà aperta (sul sito c'è scritto che i primi conferimenti avverranno "nella prima metà di febbraio", ma d'altronde lo avevano detto anche di fine Ottobre, di metà Novembre, dei primi giorni di Dicembre, di fine Dicembre, di inizio 2009, di fine Gennaio ... e Bertolaso stesso, il 22 Giugno, aveva detto "Chiaiano pronta in 3 mesi", ovvero fine Settembre ... ne sono passati 8, di mesi, e ancora nn s'è vista! E proprio oggi scade l'ennesimo annuncio, di 10 giorni fa).

E il termovalorizzatore di Acerra? Tutto quel gran baccano, persino i militari, gara velocizzata, apertura a Gennaio ... ma come vi abbiamo preannunciato, nessuna apertura a Gennaio. Anzi, per la sola prima linea, dovremo aspettare Giugno, a quanto pare (figuriamoci per l'apertura completa). Ben 5 mesi di ritardo (forse di più)! Eppure Berlusconi aveva detto, il 13 Gennaio: "andrò a giorni ad inaugurarlo" ... ha una concezione strana di "a giorni", evidentemente. E dovevano solo completare il 10% dell'impianto ...

Per non parlare poi della raccolta differenziata: per niente decollata, in molti comuni ancora deve essere avviata (!) o ha percentuali minime, inferiori al 10% ...


Tutto questo mentre il Governo ci ha fatto credere in una "grande svolta nella gestione dell'emergenza rifiuti" rispetto alla "sinistra della munnezza". Ci ha fatto credere persino che in 58 giorni la Campania non è stata ripulita "così e così", ma alla perfezione, con al massimo qualche bicchierino di plastica sul lungomare
prontamente raccolto dallo stesso Premier con ramazza. Mentre per settimane e settimane dopo "il grande annuncio" le strade della periferia di Napoli e della Provincia hanno continuato ad avere problemi gravi, e tuttora persistono punti critici in tutta la Campania.

P.S. Ma l'informazione che fine ha fatto?

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E allora, 'sto inceneritore?
post pubblicato in Diario, il 1 febbraio 2009


                                                      

L'inceneritore (o termovalorizzatore? fate voi) di Acerra è un tormentone ormai da tanti anni, che ha visto polemiche accese, contrarietà bipartisan, proteste fuoriose, inchieste giudiziarie e stop imposti dalla magistratura. E così questa opera che da sola avrebbe, se non evitato, molto ridotto i problemi connessi all'emergenza rifiuti in Campania, visto che dovrebbe smaltire circa 2mila tonnellate al giorno (la produzione giornaliera in Campania si aggira intorno alle 7mila tonnellate quotidiane), non ha ancora visto la luce dopo anni dalla sua prima ideazione.

Ma poi è arrivato "San Silvio Santo Subito", e ha messo tutti in riga. Basta con le proteste, basta con le ideologie vetuste del "no" ad ogni costo, basta con l'immobilismo: viva il decisionismo! Il sito di costruzione del termovalorizzatore è diventato persino "sito di interesse strategico nazionale", protetto/occupato da militari. E tutti a festeggiare l'annuncio della futura apertura dell'inceneritore: entro Gennaio 2009. Oddio, la data non è una novità, dato che anche il precedente commissario De Gennaro l'aveva indicata  ... dunque nessuna "svolta decisionista" nelle date ... vabbè accontentiamoci!

E le cose sono cambiate ... pensate che addirittura a Dicembre si parlava di inaugurazione entro il 23 Dicembre! Vabbè, evidentemente erano solo indiscrezioni giornalistiche molto ottimistiche. Berlusconi aveva detto a Gennaio, no? Infatti, ecco la conferma da parte dello stesso Berlusconi (13 Gennaio): "Andrò a giorni ad inuagurare il termovalorizzatore di Acerra".  E così abbiamo tutti atteso con fiducia la nuova mirabolante impresa del premier "Santo Subito" ... prima abbiamo atteso il 23 Gennaio, data che veniva data ormai per certa per l'inaugurazione. E invece niente. Vabbè, sarà successo qualche problemuccio con l'organizzazione della cerimonia. E così abbiamo atteso di nuovo, fiduciosi ...

Ma poi è venuto oggi, 1 Febbraio. Gennaio è finito, e il termovalorizzatore ancora non vede luceE così scopriamo le gelide parole di Bertolaso: "L'inaugurazione si farà a Marzo ... non vogliamo fare inaugurazioni finte, la faremo quando inizieremo a bruciare spazzatura". Peccato che ci avevate promesso di bruciare i primi rifiuti già a Gennaio, nella prima linea del termovalorizzatore. E pensare che non avrebbe dovuto comportare grandi difficoltà completare in 8 mesi il 10% dell'impianto ... soprattutto con la "svolta decisionista"!

E vabbè, attendiamo Marzo. Tanto, mese più mese meno, che cambia ... ma perlomeno non ci vengano a parlare di "svolte decisioniste", o non ci facciano annunci inutili (come gli "a giorni" di Berlusconi) sul termovalorizzatore di Acerra così come per tutte le altre questioni connesse all'emergenza rifiuti che ripeto immutate nel post di metà mese ormai da Novembre, e che spero di non dover ripetere anche il 15 Febbraio. Ad majora ...

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Ma quale svolta nell'emergenza rifiuti!
post pubblicato in Diario, il 15 gennaio 2009


                                                 

Incredibilmente, mi ritrovo per la terza volta a ripetere il mio "post di metà mese" sull'emergenza rifiuti in Campania, dato che non è cambiato niente dal primo post di metà ottobre. Dunque lo ripeto, per la seconda volta (ovviamente aggiornando date e situazioni").

Ormai è diventato un assioma. L'emergenza rifiuti in Campania è finita ed è tutto merito del Governo Berlusconi, l'unico a prendere decisioni e riportare lo Stato in Campania. Mentre la fallimentare gestione dei rifiuti è tutta colpa dei Governi di sinistra, che non facevano aprire discariche e termovalorizzatori. Peccato che le cose non stiano proprio così, e l'annunciata svolta nella gestione dell'emergenza non è affatto avvenuta: per capirlo basta semplicemente analizzare i fatti.

Innanzitutto, l'emergenza rifiuti in Campania dura da 14 anni, 7 governati dal centrodestra e 7 dal centrosinistra. Dunque, se il Governo Berlusconi è riuscito a risolvere l'emergenza "in 58 giorni", ed è tutto merito suo, non si capisce perchè non l'abbia fatto negli altri 2500 giorni e passa in cui ha governato (quando tra l'altro la situazione era meno grave di quella di Gennaio 2008). E non si dica che era tutta colpa di Bassolino, perchè non è la Regione ma il Commissariato a gestire lo smaltimento dei rifiuti (altrimenti non avrebbe senso il commissariamento, no?): il Commissario fu istituito nel 1994, quando c'era il centrodestra al Governo della Campania (Rastrelli) e dell'Italia (primo Governo Berlusconi). Bassolino è stato commissario dal 2000 al 2004 (tre su quattro governati da Berlusconi: perchè non l'hanno cacciato?).

Poi veniamo alla situazione recente: ovvero a De Gennaro e Bertolaso, i capi delle due task-force di Prodi e Berlusconi per risolvere l'emergenza rifiuti. Ebbene, De Gennaro ha lavorato per 142 giorni (21 Gennaio - 10 Giugno); Bertolaso 219 giorni, finora (dall'11 Giugno in poi). Eppure il lavoro di De Gennaro ha fruttato due discariche, quello di Bertolaso nessuna. Infatti, navigando sul sito del Sottosegretario Bertolaso
www.emergenzarifiuticampania.it, scopriamo che le due discariche di Savignano (700mila metri cubi) e Sant'Arcangelo (750mila) sono state aperte rispettivamente il 12 e il 25 Giugno: dato che Bertolaso, sempre secondo il sito, ha cominciato a lavorare l'11 Giugno, si capisce che ha dovuto solo tagliare i nastri (effettuare i collaudi, anzi per Savignano erano già fatti) alle discariche costruite da De Gennaro e "riportare la Campania all'Occidente". Persino dei bambini sarebbero stati capaci di farlo. Mentre l'apertura della discarica di Chiaiano (700mila), tanto voluta da Bertolaso, viene continuamente rinviata e tuttora non si sa ancora quando verrà aperta (sul sito c'è scritto che i primi conferimenti avverranno "nel corso del mese di Gennaio", ma d'altronde lo avevano detto anche di fine Ottobre, di metà Novembre, dei primi giorni di Dicembre, di fine Dicembre, di inizio 2009 ... e Bertolaso stesso, il 22 Giugno, aveva detto "Chiaiano pronta in 3 mesi", ovvero fine Settembre ... ben 3 mesi sì, ma di ritardo! Anzi 4! Altro che svolta!).

E il termovalorizzatore di Acerra? Speriamo rispettino i tempi, ovvero entro Gennaio. D'altronde almeno questo dovrebbe essere una bazzecola ... non comporta difficoltà come aprire una discarica. Tuttavia, ne era stato già annunciato ufficiosamente l'inaugurazione il 23 Dicembre, ma ormai sono passate tre settimane.

Per non parlare poi della raccolta differenziata: per niente decollata, in molti comuni ancora deve essere avviata (!) o ha percentuali minime, inferiori al 10% ... e nonostante questo Bertolaso e il Governo non prendono provvedimenti contro i Comuni inadempienti ... ha solo stilato "liste nere" dei comuni, ma niente di decisivo.

Tutto questo mentre il Governo ci ha fatto credere in una "grande svolta nella gestione dell'emergenza rifiuti" rispetto alla "sinistra della munnezza". Ci ha fatto credere persino che in 58 giorni la Campania non è stata ripulita "così e così", ma alla perfezione, con al massimo qualche bicchierino di plastica sul lungomare prontamente raccolto dallo stesso Premier con ramazza. Mentre per settimane e settimane dopo "il grande annuncio" le strade della periferia di Napoli e della Provincia hanno
continuato ad avere problemi gravi, e tuttora persistono punti critici in tutta la Campania.

P.S. Ma l'informazione e l'opposizione (tutta) che fine hanno fatto? Perchè subiscono una falsa verità?

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Ripeto: c'è davvero la svolta nell'emergenza in Campania?
post pubblicato in Diario, il 16 dicembre 2008


                                      

Quello che vi ho allegato è un video che ho trovato oggi su YouTube. Come potete vedere, un enorme cumulo di "monnezza" alberga in Via Unità Italiana, Caserta centro, proprio sotto il grande cartellone pubblicitario che sponsorizza Berlusconi e le cosidette "primarie" del PDL del 13-14 e 20-21 Dicembre ("primarie" è una parola grossa, grossissima, ma questo è un altro discorso). Non è certo questa la situazione di tutta la Campania, che è certo in condizioni diverse rispetto a Gennaio-Febbraio ... però tanto per ribadire che certi trionfalismi sono decisamente inopportuni. E che, se immagini del genere fino ad Aprile sarebbero state su tutti i TG, ora invece non se ne parla nemmeno. Detto ciò, il video mi dà in realtà un occasione per ribadire un'altra cosa. Ovvero l'assenza di una reale svolta nell'emergenza rifiuti in Campania. Era già stata oggetto di un post, che ripubblico a distanza di un mese, visto che non è cambiato niente (ovviamente aggiorno date ed eventi).

Ormai è diventato un assioma. L'emergenza rifiuti in Campania è finita ed è tutto merito del Governo Berlusconi, l'unico a prendere decisioni e riportare lo Stato in Campania. Mentre la fallimentare gestione dei rifiuti è tutta colpa dei Governi di sinistra, che non facevano aprire discariche e termovalorizzatori. Peccato che le cose non stiano proprio così, e l'annunciata svolta nella gestione dell'emergenza non è affatto avvenuta: per capirlo basta semplicemente analizzare i fatti.

Innanzitutto, l'emergenza rifiuti in Campania dura da 14 anni, 7 governati dal centrodestra e 7 dal centrosinistra. Dunque, se il Governo Berlusconi è riuscito a risolvere l'emergenza "in 58 giorni", ed è tutto merito suo, non si capisce perchè non l'abbia fatto negli altri 2500 giorni e passa in cui ha governato (quando tra l'altro la situazione era meno grave di quella di Gennaio 2008). E non si dica che era tutta colpa di Bassolino, perchè non è la Regione ma il Commissariato a gestire lo smaltimento dei rifiuti (altrimenti non avrebbe senso il commissariamento, no?): il Commissario fu istituito nel 1994, quando c'era il centrodestra al Governo della Campania (Rastrelli) e Bassolino è stato commissario dal 2000 al 2004 (tre su quattro governati da Berlusconi: perchè non l'hanno cacciato?). Bassolino ha fallito, ma Berlusconi non lo cacciò.

Poi veniamo alla situazione recente: ovvero a De Gennaro e Bertolaso, i capi delle due task-force di Prodi e Berlusconi per risolvere l'emergenza rifiuti. Ebbene, De Gennaro ha lavorato per 142 giorni (21 Gennaio - 10 Giugno); Bertolaso 189 giorni, finora (dall'11 Giugno in poi). Eppure il lavoro di De Gennaro ha fruttato due discariche, quello di Bertolaso nessuna. Infatti, navigando sul sito del Sottosegretario Bertolaso
www.emergenzarifiuticampania.it, scopriamo che le due discariche di Savignano (700mila metri cubi) e Sant'Arcangelo (750mila) sono state aperte rispettivamente il 12 e il 25 Giugno: dato che Bertolaso, sempre secondo il sito, ha cominciato il lavoro l'11 Giugno, si capisce che ha dovuto solo tagliare i nastri (effettuare i collaudi) alle discariche costruite da De Gennaro e "riportare la Campania all'Occidente". Persino dei bambini sarebbero stati capaci di farlo. Mentre l'apertura della discarica di Chiaiano (700mila), tanto voluta da Bertolaso, viene continuamente rinviata e tuttora non si sa ancora quando verrà aperta (sul sito c'è scritto che i primi conferimenti avverranno a fine Dicembre, ma d'altronde lo avevano detto anche di fine Ottobre, di metà Novembre, dei primi giorni di Dicembre ... e Bertolaso stesso, il 22 Giugno, aveva detto "Chiaiano pronta in 3 mesi", ovvero fine Settembre ... 3 mesi sì, ma di ritardo!). Speriamo almeno che per il termovalorizzatore di Acerrra si rispettino i tempi, ovvero iniziando le prime attività a fine Dicembre.

Tutto questo mentre il Governo ci ha fatto credere che è tutto merito suo, e che in 58 giorni la Campania non è stata ripulita "così e così", ma alla perfezione, con al massimo qualche bicchierino di plastica sul lungomare prontamente raccolto dallo stesso Premier con ramazza. Mentre per settimane e settimane dopo "il grande annuncio" le strade della periferia di Napoli e della Provincia hanno
continuato ad avere problemi gravi, e tuttora persistono punti critici in tutta la Campania.

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