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il blog di Francesco Zanfardino
Sotto il grembiule nulla
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2010


                                             

Niente da fare, la Gelmini ha fatto un'altra delle sue "marachelle". Pur di convincere l'opinione italiana delle meraviglie della sua "riforma", che avrebbe introdotto nella scuola merito e serietà, il ministro ha fornito alla gran cassa mediatica del Governo un dato falso su quello che, a suo giudizio, è un segnale di quanto detto prima (merito e serietà): l'aumento dei famigerati "cinque in condotta", che nel primo quadrimestre 2009/10 avrebbero superato del 18% quelli dell'anno precedente (da 52mila a 64mila). Non solo: anche le insufficienze in almeno una materia sarebbero aumentate del 2% (dal 74% degli studenti al 76%).

Peccato che si tratti di dati truffaldini, tesi ad esagerare alcuni aspetti e a sottacerne altri del panorama scolastico italiano. Ad esempio, come ha fatto rilevare il Partito Democratico, si sono nascosti i dati delle scuole medie che, proprio secondo il Ministero, rivelano un calo dell'1.7% degli studenti con almeno un'insufficienza e un crollo dei cinque in condotta. Inoltre, anche nelle scuole superiori si rileva che la Gelmini ha esagerato il dato dell'aumento delle insufficienze, portando al 2% quello che in realtà è un aumento del solo 0.8%; veritiero invece l'aumento dei cinque in condotta per quanto riguarda gli studenti che hanno già altre insufficienze, ma è da sottolineare che sono invece in netto calo quelli che hanno solo il cinque in condotta.

Ma, in fondo, non è nemmeno questo il problema. Io ritengo davvero grave che, di fronte ad un presunto aumento di cinque in condotta e insufficienze, la reazione sia quella di ritenerla una buona notizia, invece di intraprendere azioni concrete per recuperare questi ragazzi! E se qualcuno ritenesse che è davvero una buona notizia, poichè pensa che in realtà non sono peggiorati i ragazzi ma, per chissà quale motivo, gli insegnanti non fanno più finta di non vedere, beh, allora vuol dire che il sistema scolastico sta davvero messo male a livello di insegnanti, e allora il Governo dovrebbe prendere provvedimenti in tal senso!

Invece non si fa nè l'una nè l'altra cosa, solo chiacchiere e propaganda. E tagli, tanti tagli.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

La Fraintesa
post pubblicato in Diario, il 19 luglio 2009


                                             

Diminuiscono i bocciati. Sia nei primi quattro anni delle superiori, sia alle medie. Tutto il contrario di quello che certificavano gli "exit poll" del Ministero dell'Istruzione, che prevedevano un boom di bocciati sia alle superiori che alle medie. E fin qui niente di grave, anche per la Gelmini, può sempre dire che la qualità dei ragazzi sia migliorata, addirittura ben oltre le previsioni, e che lo sia grazie alla sua "scuola del rigore". Oppure potrebbe dire che sono ancora gli effetti di quel "comunista" di Fioroni (seh, comunista...). E viva la Gelmy.

Il problema, però, è che, all'uscita degli "exit poll", la Gelmini dichiarò: "Non è mai bello quando un ragazzo perde l'anno, però certamente penso che il ritorno alla scuola del rigore, dell'impego e della serietà sia una buona notizia per il Paese: la meritocrazia è la più alta forma di democrazia. La scuola buonista del '68 è stata archiviata".

Non so da voi, ma dalle mie parti si direbbe che la Gelmini ha fatt 'na granda figur e m****. Spero lo ammetta, magari non usando questi volgari napoletanismi, ma mi sa che seguirà le orme dello zio (Silvio): "sono stata fraintesa", "tutta colpa dei comunisti", eccetera eccetera ... ammesso che i vari Tg che ne ripresero trionfanti le improvvide dichirazioni siano altrettanto solerti nel chiederle spiegazioni. Mi sa di no.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Fissato il "tetto" massimo per il libri di testo alle superiori
post pubblicato in Diario, il 25 febbraio 2008


                       

Oggi il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato il decreto con il quale si stabilisce un "tetto di spesa" per i libri di testo anche alle superiori. Finora, infatti, tale tetto esisteva solo per elementari e medie. Ecco i tetti nei dettagli (si parla di spesa complessiva per tutti i 5 anni del corso di studi):

Istituti professionali: 913 euro
Istituti tecnici: 1115 - 1290 euro (cambia a seconda dell'istituto)
Licei classici e scientifici: 1490 euro

Inoltre, sono previsti anche tetti "per anno" (maggiori informazioni: qui).

Si tratta di un provvedimento importante, che rigurarda 2,6 mln di ragazzi, se si pensa che nell'ultimo anno i prezzi dei libri scolastici hanno subito aumenti dal 3% al 10% (dati Mov.dif.cittadino). E che, con i parametri stabiliti dal decreto, il 40% delle classi italiane sfora il tetto. Ovviamente, ciò non vuol dire che il decreto sia esente da difetti, come denuncia l'associazione italiana editori: non sarebbero stati infatti consultati, e questo non va bene, anche se è evidente che qualcosa andasse fatto. Ma soprattutto gli editori fanno emergere una lacuna: quella del liceo linguistico (anche se su Wikipedia ho letto che il Linguistico è in fase sperimentale e rientra ancora negli istituti tecnici).

Comunque, è un primo passo per fermare l'aumento sconsiderato dei prezzi (l'infausto dato dell'inflazione per i beni di largo consumo, il +4,9% annuo, è significativo).
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