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il blog di Francesco Zanfardino
E' vero, "il tempo è galantuomo"
post pubblicato in Diario, il 20 agosto 2010


                                           

Ricordate quando, nel Novembre scorso, giornali e soprattutto TG titolavano su una Italia "leader della crescita", dato che il cosiddetto "superindice Ocse" la dava al primo posto con una crescita annua dello 10.8%, contro una media dell'area Euro del 6,3% e dell'area Ocse del 3,4%. Maggioranza e giornalisti lacchè commentavano trionfanti, con Berlusconi che addirittura sosteneva che l'Italia avesse superato la Gran Bretagna, tanto da collocarci come sesta potenza economica mondiale (cosa assolutamente falsa, non supportata dai dati reali, nè ora nè allora). E il ministro Tremonti, entusiasticamente: "Il tempo è galantuomo, dobbiamo insistere".

Già all'epoca sottolineai, sommessamente, che il "superindice" non si basa su dati reali, ma è una sorta di stima della "potenzialità di crescita" dei vari Paesi; e gli ultimi dati reali davano l'Italia penultima nell'area Ocse, sia per crescita trimestrale che annua. Il "primato della crescita" andava quindi verificato sul piano dei fatti.

E i fatti ora ci dicono che, proprio secondo i dati Ocse sul secondo trimestre 2010, l'Italia è ultima nella crescita con una ripresa del solo 1.1%, a fronte di una crescita media dell'area Ocse pari al 2.8%.

Ma ovviamente ora mica ci faranno i titoloni, Minzolini & Co ... scordatevelo.

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Campioni del mondo!?
post pubblicato in Diario, il 6 novembre 2009


                                                  

A guardare i TG di oggi, sembra quasi che in Italia sia improvvisamente scoppiato un nuovo boom economico. "Primi per crescita annuale", "6° paese più ricco al mondo". Il tutto certificato dall'OCSE, e contornato dalle trionfanti dichiarazioni del centrodestra, Tremonti e Berlusconi in primis, e dal colpevole silenzio delle opposizioni, evidentemente in altre faccende affaccendate (quali, di grazia?). E così, l'opinione pubblica è convinta ormai di essere "campione del mondo", grazie a Super-Silvio.

La realtà, purtroppo, è un'altra. Il "primo posto" sbandierato oggi non riguarda altro che il cosiddetto "superindice Ocse" che, al di là del nome altisonante, altro non è che una previsione sulla crescita futura di un Paese basata non su dati reali, ma sulle condizioni strutturali sociali ed economiche di un Paese. Insomma, una sorta di valutazione delle potenzialità di crescita a lungo termine di un Paese in un determinato momento socio-economico. Potenzialità la cui concretizzazione in realtà è tutta da vedere, anche perchè l'Ocse invita alla prudenza, ricordando che "l'atteso miglioramento dell'attività economica, in relazione ai livelli del potenziale di lungo termine, può essere attribuito in parte a una diminuzione dello stesso livello potenziale di lungo termine e non solo a un miglioramento dell'attività economica in sé".

Intanto, gli ultimi dati reali dell'Ocse (qui la tabella in inglese) relativi alla crescita del PIL, relativi al secondo trimestre 2009, ci dicono ben altro: l'Italia è penultima per crescita del PIL, o meglio sarebbe meglio dire decrescita, sia in termini congiunturali che tendenziali. Infatti, rispetto al precedente trimestre il decremento del PIL italiano è stato pari a -0.5%, peggiorato solo dal -0.8% britannico; in un anno, invece, abbiamo addirittura perso il -6%, superati in peggio solo dal Giappone con il suo -6.5%.

Insomma, ce ne vorrà ancora prima di festeggiare. E il "primo posto" odierno potrebbe anche rivelarsi un boomerang per i berluscones, se non riusciranno a far volare l'Italia nonostante le ottime potenzialità che avrebbe il nostro sistema Paese. Intanto, Berlusconi mi deve spiegare com'è possibile che abbiamo superato la Gran Bretagna nel PIL, se rispetto all'anno scorso la Gran Bretagna è regredita meno di noi (-5.6% contro il -6% italico) ...

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