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il blog di Francesco Zanfardino
Sangue buttato
post pubblicato in Diario, il 1 marzo 2009


                                                   

Dalle mie parti si dice "agg' 'ittat o sang" ("ho buttato il sangue") per dire che "ho fatto una fatica immane" (quel "buttato" va inteso come "versato"). Il nostro Governo, invece, a quanto pare, pur di non "buttare il sangue", ovvero pur di non fare uno sforzo (minimo), tra l'altro per la vita che dice tanto di voler difendere, "butta il sangue" nel vero senso del termine.

Mi riferisco al sangue del cordone ombelicale, che è una fonte di cellule staminali emopoietiche adulte in grado di curare varie malattie, soprattutto infantili (morbo di Gunther, sindrome di Hunter, sindrome di Hurler, leucemia linfocitica acuta, ecc.). E che forse in futuro potrebbe servire anche come fonte di cellule staminali per la cura di molte altre malattie e per la riparazione di tessuti ed organi danneggiati, come studi scientifici stanno facendo sempre di più emergere. Conservare questo sangue, il cui prelievo è assolutamente indolore e privo di qualsiasi conseguenza per madre e figlio, è dunque molto importante per la salute di tutti: per guarire malattie già attualmente guaribili, e per guarirne altre in futuro, dando alla ricerca materiale su cui lavorare. Tuttavia, solo il 10% degli ospedali in Italia è oggi in grado di funzionare da "banca dei cordoni", ovvero è in grado di conservare il sangue ombelicale (per il quale servono trattamenti particolari). E così, anche per colpa di un certo deficit di informazione sulla questione, attualmente solo un cordone su 228 è "conservato". E, se si pensa che nel 2007 ci sono state 570mila nascite, ciò vuol dire che si sono "buttate" 567.500 sacche di sangue prezioso per la ricerca e la salute di noi tutti.

Ebbene, qualche giorno fa, leggendo il bel blog dell'On.Sarubbi (PD), ho scoperto che il Governo ha rifiutato di allargare la "rete" delle banche cordonali, respingendo alla Camera, durante la discussione sul "decreto milleproroghe", un "ordine del giorno" (non un emendamento, che non potevano presentare, visto che ormai il Governo mette la fiducia su ogni provvedimento) che chiedeva al Governo di non rinviare per l'ennesima volta l'emanazione del decreto attuativo di un provvedimento preso dal Governo Prodi a fine 2007 proprio per allargare suddetta rete. E così l'emanazione del decreto è stata "prorogata" ancora una volta, stavolta al 2010, per il momento. Certo, l'operazione sarebbe costata qualcosa: ma la salute e la ricerca dovrebbero essere la priorità del Paese, e non una voce da tagliare. E magari si potevano investire in questo modo, che so, i 400milioni di euro buttati per assecondare il capriccio della Lega Nord di scorporare elezioni Europee e referendum elettorale.

P.S. Per qualsiasi informazione sul sangue da cordone ombelicale, compreso l'elenco dei centri di raccolta, visitate il sito dell'ADISCO, Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Staminali e fine vita, due questioni diverse
post pubblicato in Diario, il 11 novembre 2008


                                                        

Oggi il dibattito bioetico è stato scosso da due vicende, rimarcati da altrettanti moniti del Vaticano. Entrambi negativi. Cosa che in certi mondi ultra-cattolici o ultra-laici comporta, a priori, una divisione fra favorevoli ad entrambi e contrari ad entrambi, quando invece le cose vanno sempre analizzate una per volta e senza tifoserie, soprattutto in argomenti così delicati come questi.

La prima problematica è quella della ricerca sulle cellule staminali: infatti, il Vaticano ha "avvertito" Obama sulla propria contrarietà allo "sblocco" della ricerca sulle staminali (Bush aveva imposto una serie di limitiazioni). Lo staff di Obama ne aveva infatti fatto trapelare la possibilità. Ebbene, in tal caso condivido la posizione del Vaticano: innanzitutto, perchè tale tipo di ricerca comporta la distruzione dell'embrione, o meglio della blastocisti (lo stato primitivo in cui "l'embrione" è ancora inferiore a 150 cellule), e quindi di una potenziale vita. Quindi, poichè disponiamo di una valida alternativa, ovvero la ricerca sulle cellule staminali adulte o del cordone ombelicale (che tra l'altro finora hanno dato frutti concreti), perchè ostinarsi a perseguire questo tipo di ricerca?

L'altra problematica è invece l'annosa questione sul "fine vita": secondo il PG della Cassazione è "inammissibile" il ricorso della Procura di Milano contro Beppino Englaro, che da anni chiede di "staccare la spina" alla figlia Eluana e che accoglie la notizia come una buona speranza per la sentenza della Cassazione, che metterà la parola fine ad un dibattito durato 16 anni. Il Vaticano invece accoglie la notizia negativamente, sostenendo che "sarebbe una mostruosità disumana ed un assassinio". Ecco, in questo caso dissento dal Vaticano, in quanto non è un assassinio lasciar morire una persona che, in piena coscienza, esprime la propria contrarietà all'accanimento terapeutico nell'eventualità di trovarsi in simile condizione di irreversibilità (almeno per la scienza, poi chi è credente può anche credere nei miracoli, e quindi è comprensibile la posizione della Chiesa, ma non su questo si devono basare le regole del vivere civile). In tal caso non è "sucidio assistito", ma semplicemente lasciare che la natura faccia il suo corso, se non c'è la possibilità di intervenire in altro modo in senso "reversibile".

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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