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il blog di Francesco Zanfardino
Segreti di Pulcinella
post pubblicato in Diario, il 3 novembre 2009


                                             

In effetti, quel "abbiamo scherzato" sulla faccenda della "nave dei veleni" a Cetraro mi era sembrato sospetto fin dall'inizio. Probabilmente davvero si trattava del relitto del "Catania" affondato durante la prima guerra mondiale, ma lo sgonfiamento dell'attenzione mediatica, da un giorno all'altro, con tanto di accuse da parte dei presunti giornalisti de "Il Giornale", è assolutamente sbagliato.
 
Capisco che l'aver "toppato" possa ora indurre a starsi zitti, però è il segreto di Pulcinella che le mafie smaltiscano illegalmente rifiuti tossici d'ogni tipo, fregandosene del territorio e dei suoi abitanti. Anche attraverso modalità come quelle dell'affondamento delle navi. E le indiscrezioni fatte trapelare da Repubblica, con un documento inedito di una seduta del 2006 della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti nei quali si parla addirittura di altre tre navi affondate al largo di Cetraro, non fanno che aumentare questa certezza.

Insomma, l'attenzione su queste problematiche non deve mai calare. La salute delle persone è troppo importante per non scrivere di certe cose solo per il timore di "danneggiare" l'immagine di un territorio. Specialmente quando ci sono tanti sospetti ...

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Per colpa di chi
post pubblicato in Diario, il 30 giugno 2009


                                             

"Differenziata-flop? Colpa della gente". Così il generale Giannini, braccio destro di Bertolaso (ma nominato all'epoca da Prodi) risolve, con un cipiglio frutto del miglior leghismo di bassa lega, le polemiche circa le basse percentuali che la raccolta differenziata ha raggiunto in Campania, proprio nel giorno del suo addio all'incarico. "Gli amministratori ce la mettono tutta, ma i cittadini non vogliono farla", dice ancora Giannini.

Una grande cazzata, perchè se fosse vero quello che dice Giannini, allora la percentuale di raccolta differenziata dovrebbe essere più o meno uniforme tra i diversi Comuni, mentre osserviamo quasi ovunque o picchi positivi o picchi negativi. Segno evidentemente di una diversità di amministrazioni, in cui alcune decidono di investire e di impegnarsi sulla differenziata, e altre no. O forse gli abitanti di Afragola sono una massa di caproni e quelli di Sorrento una frotta di persone coscienziose?

E poi risolvere i propri fallimenti scaricando le proprie responsabilità sui cittadini è l'operazione più ignobile che un rappresentante delle istituzioni possa fare. E allora lo Stato che esiste a fare? Al signor Gianni non è venuto in mente che in realtà forse il Governo e la sua struttura emergenziale non vogliono puntarci, sulla differenziata, magari per interessi economici delle solite lobby? Che i tanti proclami sulla questione stridono un po' con la scelta di puntare su cinque termovalorizzaori per un totale di 10mila tonnellate di capienza per giorno, ben 2500 in più della produzione regionale quotidiana di rifiuti (altro che riduzione dei rifiuti, attraverso la differenzita)? E che stridono ancora di più se si pensa che si è deciso che in quei termovalorizzatori si può bruciare di tutto, anche "tal quale", senza bisogno di differenziata (come invece dovrebbe essere)?

No, eh? Molto più facile accusare i cittadini ...

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