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il blog di Francesco Zanfardino
Vince bene Berlusconi, benissimo la Lega, malissimo la Sinistra
post pubblicato in Diario, il 14 aprile 2008


                     

Scrivo un post se volete "inutile", perchè tutti quanti sapete i risultati. Silvio Berlusconi sarà per la terza volta alla guida del Paese, e, a scanso di soprese, per 5 anni, visto la vittoria forte alla Camera e buona al Senato (c'è ancora qualche incertezza su Liguria, Lazio, Sardegna e Abruzzo, ma comunque ben al di sopra dei 160 senatori). Circa l'8% il vantaggio su PD-IdV.

Le soprese principali provengono dal grandissimo successo della Lega Nord, che ha raggiunto più dell'8% (il doppio del 2006), ed è andata ben oltre il 20% in Lombardia e Veneto. Malissimo invece la Sinistra Arcobaleno, che incredibilmente non avrà rappresentanza al Senato, ma soprattutto alla Camera: ha ottenuto infatti meno del 4%.

Rinvio le analisi nel dettaglio a domani, con dati definitivi.

P.S. Comunque, una bella notizia è la tenuta dell'elettorato: circa l'80% di partecipazione, con meno di 4% di astensione rispetto al 2006. Certo, non è poco il tasso di astensionismo: ma certamente si tratta della sconfitta della forte voglia di astensionismo provocato dall'effetto Casta-Grillo.
Perchè non votare Sinistra Arcobaleno, ovvero il partito del no
post pubblicato in Diario, il 8 aprile 2008


                        

Oggi comincio una serie di interventi in cui spiegherò quali, secondo me, sono le ragioni che dovrebbero spingere a non votare determinati partiti e a votare altri. Parlerò in particolare dei quattro partiti maggiori, ovvero PDL, PD, SA ed UDC (considerando IDV e Leghe parti integranti di PD e PDL), mentre per motivi di tempo non parlerò dei partiti cosiddetti "minori".  Comunque, per questi ultimi consiglio di non votare, poichè hanno programmi ed idee troppo "particolaristiche" e specifiche, in alcuni casi anche estremistiche: in entrambi i casi, poco adatte a guidare un Paese. Esulano in parte da questo ragionamento il Partito Socialista, che però al di là delle battaglie laiche (a volte laiciste), dell'attacco al "Veltrusconi" e del vittimismo sugli spazi TV, ben poco offre. E La Destra, che avrei voluto trattare separatamente, ma come ho detto non potrò: comunque, troppo estremista e troppo tesa ad orientare lo scontento popolare addosso agli immigrati, con la logica del "prima gli Italiani" (andrebbe approfondito questo punto, ma comunque lo giudico negativo perchè illude che così si risolvano i problemi degli Italiani; inoltre, non tiene conto dell'indispensabilità dell'immigrazione all'economia nazionale e dell'uguaglianza tra un italiano onesto e uno straniero onesto e fra un italiano disonesto e uno straniero disonesto: quindi, punire i clandestini e i criminali, come avviene per gli Italiani, senza comunque spalancare le porte dell'Italia, ma regolando i flussi).

Iniziamo con "La Sinistra - L'Arcobaleno". Secondo me non si dovrebbe votare Sinistra Arcobaleno non tanto per posizioni estremistiche, se per questo intendiamo il punto di vista ideologico, più proprie di Sinistra Critica, PCL e Alternativa Comunista. Ma per la sua essenza di "partito del No": no-Tav, no-inceneritore, no-rigassificatore, no-discarica, no-Vat, no no no ..... Dire di no a tutto, senza proporre alternative realmente concrete, è la migliore espressione del conservatorismo che la Sinistra dovrebbe tanto osteggiare. L'esempio migliore è la crisi dei rifiuti in Campania: per anni i partiti della Sinistra Arcobaleno (specialmente loro, ma purtroppo non solo quelli a livello "locale") hanno osteggiato discariche e termovalorizzatori, secondo il principio del "non nel mio giardino". Proponendo una sola alternativa: la raccolta differenziata. Bene, io sono un paladino della differenziata: ma sono anche un cittadino campano, ed è da folli pensare che si possa risolvere una simile crisi solo con la differenziata, in mancanza di un sistema di raccolta adeguato (e soprattutto: una volta differenziata, la "monnezza" deve pur andare da qualche parte, no? Infatti, anche dove la differenziata è ai massimi livelli ci sono discariche e termovalorizzatori).
Non capire che è meglio mettere i rifiuti nelle discariche e bruciarli negli inceneritori, anzichè lasciarli in mezzo alla strada e bruciarli lì, è proprio il banale esempio che fa capire la mentalità della Sinistra Arcobaleno e la sua poco adeguatezza a guidare il Paese.
E poi un'altra cosa: un partito che pensa a difendere solo gli interessi dei lavoratori, senza comprendere che se non si fanno anche quelli degli imprenditori (quelli onesti, e sono la maggioranza) va tutto a rotoli, perchè senza imprenditori non esisterebbero operai (e viceversa), è davvero adatto a guidare l'Italia? A me affermazioni come "tra l'operaio e l'imprenditore c'è ne è uno di troppo" sembrano da Ottocento. A voi?

P.S. Per quelli che non visitano spesso il mio blog, sottolineo che questo non è un blog di propaganda. Non vedrete mai slogan politici, banner politici, link politici, eccetera eccetera. Con questi post cerco solo di sottolineare gli aspetti fondanti dei vari partiti che li rendono, sempre secondo il mio modestissimo parere, poco adatti a guidare l'Italia. Senza andare granchè nel merito dei programmi (perchè non si può garantire il loro realizzamento), ma analizzando le possibilità che determinate visioni (aspetti fondanti, appunto) possano governare un Paese.
"Fai una scelta di parte": ecco il programma della Sinistra Arcobaleno
post pubblicato in Diario, il 3 marzo 2008


                         

Continuo la mia "campagna d'informazione" sui programmi. Oggi tocca al programma della Sinistra Arcobaleno, la formazione politica, con Fausto Bertinotti candidato premier, nata dall'incontro di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica.

Il programma, insieme alla campagna d'informazione (molto colorata) è stata presentata il 28 Febbraio. Motto della campagna: "Fai una scelta di parte", riferito alla presunta "uguaglianza" fra i programmi di Pd e PdL. Ecco i 14 punti programmatici:

1 - Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza. Per difendere i diritti dei lavoratori e combattere il fenomeno delle "morti bianche" (proprio oggi la triste notizia dei 4 morti di Molfetta) la Sinistra Arcobaleno propone di fissare la durata massima della giornata lavorativa a 8 ore (più massimo 2 di straordinari), contro l'attuale possibilità di giornate lavorative oltre le 12 ore. Inoltre, la SA chiede l'immediata approvazione dei decreti attuativi del "Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro" (quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme).

2 - Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà. Per contrastare il fenomeno della precarietà la Sinistra Arcobaleno propone la totale abolizione della legge 30 (detta "legge Biagi"), il rafforzamento delle tutele dell'articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati, il cancellamento di co.co.co., co.co.pro. e false partite IVA.

3 - Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito. Per contrastare la perdita del potere d'acquisto dei salari la Sinistra Arcobaleno vuole fissare per legge un salario minimo di 1000 euro (simile alla proposta del PD di Veltroni). Inoltre, la SA propone l'adeguamento automatico degli stipendi all'inflazione (la vecchia "scala mobile") e l'aumento delle detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti, oltre ad un abbassamento della tassazione dei redditi più bassi (dal 23% al 20%). Infine, l'armonizzazione delle rendite finanziarie al 20% ed un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo.

4 - Laicità: lo spazio di libertà per tutti. La Sinistra Arcobaleno propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili e una legge sul testamento biologico.

5 - Libertà ed autodeterminazione femminile. La Sinistra Arcobaleno propone che la legge 194 sull'aborto sia difesa applicata in tutte le sue parti (estendendo la rete dei consultori) e introducendo in via definitiva la pillola RU-486. Inoltre, propone una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40. Infine, una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull'orientamento sessuale.

6 - La pace, il disarmo. La Sinistra Arcobaleno propone che l'Italia non partecipi più a missioni al di fuori del comando politico e militare della Nazioni Unite. Secondo la SA, inoltre, vanno ridotte le spese militari e riconvertita l'industria bellica (!?!). Infine, una legge per la messa al bando delle armi nucleari sul territorio italiano, la contrarietà alla base NATO di Vicenza e una conferenza per rimettere in discussione le altre basi presenti in Italia.

7 - Proteggere il pianeta: un Patto per il clima. La Sinistra Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che si raggiunga entro il 2020 il 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%. Inoltre, la SA propone la ripubbliccizazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e pene più severe per i reati ambientali e le ecomafie.

8 - Le "grandi opere" di cui il Paese ha bisogno. Per la Sinistra Arcobaleno vanno abbandonati Ponte sullo Stretto, Mose a Venezia, TAV della Valsusa, a favore di interventi sulle linee ferroviarie minori (soprattutto nel Mezzogiorno) e del rafforzamento dei valichi alpini. Ma le "grandi opere" della SA sono: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico, miglioramento dei servizi di trasporto dei pendolari, linee tramviarie e mezzi ad energia pulita.

9 - Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà. La Sinistra Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, di superare definitivamente ticket e liste di attesa, di inserire le cure odontoiatriche nei servizi essenziali. Inoltre, la SA propone una legge sulla non autosufficienza (un fondo di 1,5 mld di euro) e maggiori fondi per le politiche sociali, oltre ad un piano di asili.

10 - La casa è un diritto, non una merce. La Sinistra Arcobaleno propone che non ci siano sfratti se non casa a casa, un piano per l'edilizia sociale da 1,5 mld di euro e l'abolizione del canale libero. Infine, un fondo per la ricontrattazione dei mutui di chi rischia di perdere l'alloggio e l'eliminazione dell'ICI sulla prima casa (ma solo su quelle non di lusso).

11 - Convivenza, inclusione, cittadinanza. La Sinistra Arcobaleno ritiene indespensabile l'abolizione della legge Bossi-Fini sull'immigrazione; inoltre, propone di concedere agli immigrati il diritto di voto alle amministrative, la chiusura dei CPT (centri di permanenza temporanea) e una nuova legge sulla cittadinanza.

12 - Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro. La Sinistra Arcobaleno ritiene fondamentale la laicità della scuola pubblica, anche attraverso la sua difesa contro quella privata. Inoltre, la SA propone la generalizzazione della scuola dell'infanzia, l'estensione del tempo pieno e prolungato, il graduale innalzamento dell'obbligo scolastico a 18 anni e la valorizzazione del ruolo dell'insegnante. Infine, la SA propone di adeguare l'investimento pubblico in alta formazione e ricerca a livello europeo, oltre ad un reclutamento di 3000 ricercatori l'anno per i prossimi 5 anni e all'estensione del diritto allo studio (elevando a 20.000 euro il limite di reddito per accedere alla borsa di studio).

13 - Tagliare i privilegi, difendere la democrazia. La Sinistra Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali, la revisione degli stipendi dei parlamentari. Inoltre, la SA propone una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, a favore del merito.

14 - Una informazione libera, pluralista, democratica. La Sinistra Arcobaleno propone l'abrogazione della "Legge Gasparri" e l'approvazione di una legge sul conflitto d'interesse.

P.S. Per la versione completa dei 14 punti vedere qui.
Da soli, ma anche
post pubblicato in Diario, il 13 febbraio 2008


                         
 
Giornata ricca di notizie sul fronte delle alleanze politiche (in attesa, dopo quello di Berlusconi, di vedere il dibattito di Veltroni a Porta a Porta, sui quali probabilemente dirò qualcosa nei prossimi post).

Innanzitutto, la "notizia del giorno" è l'apparentamento fra PD e Italia di Valori. Si è conclusa così la lunga tiritera tra il partito di Veltroni e quello di Di Pietro. Con una parziale retromarcia da ambe le parti: Veltroni non correrà più da solo nel vero senso della parola (in realtà lui aveva detto che "noi del PD presenteremo un programma, poi chi ci sta ci sta", ma comunque non correrà davvero da "solo"), ma Di Pietro ha già assicurato che IdV entrerà nei gruppi parlamentari del PD e avvierà i meccanismi per entrare nel PD. Insomma, chi (giustamente) dirà che Veltroni corre con due partiti, dovrà anche dire che, per esempio, Berlusconi corre con 6-7 partiti (in quanto i partiti che faranno parte del Popolo delle Libertà non si scioglieranno), più la Lega Nord, che a differenza dell'Italia dei Valori non formerà gruppi unici con il PdL nè tantomeno vi entrerà in futuro. Comunque, la cosa positiva non è tanto la "disposizione della materia elettorale" all'interno dell'area democratica o popolar-leghista, ma il fatto che le estreme di sinistra, centro e destra correranno da sole, dando così spazio a due compatte aree di centrosinistra e centrodestra, senza mortificare gli elettorati di queste estreme (come accade in tutta europa). Manca il dissociamento dell'estrema autonomista (Lega Nord, ma anche i movimenti locali), ma forse in futuro....

L'altra notizia del giorno è anche la definitiva (???) rottura di Casini con il Popolo delle Libertà. Stando alle dichiarazioni di oggi, l'UDC correrà con il proprio simbolo e con Casini candidato premier: in questo caso, la Rosa Bianca (il cui simbolo è stato presentato ieri, con Tabacci candidato premier) dovrebbe riconfluire nell'UDC, e probabilmente anche Mastella vi entrerà (in effetti molti "maligni" pensano che Mastella non stia facendo altro che aspettare le mosse di Casini). Insomma, una "cosa bianca" che, assieme a La Destra di Storace (con Daniela Santanchè candidata premier), potrebbe mettere di nuovo in discussione il risultato elettorale.

Notizia di oggi è anche la presentazione del simbolo della Sinistra Arcobaleno: in realtà è quello che già conoscevamo, quello presentato qualche mese fa in occasione della fondazione della Sinistra Arcobaleno, in tempi non sospetti (riguardo le elezioni). Il candidato premier sarà Bertinotti.

Notizia di ieri, ma confermata adesso, è la presentazione di una lista di Giuliano Ferrara in promozione della sua proposta di "moratoria sull'aborto". A questo proposito, mi aggiungo ai commenti di tutti quei politici che vedono negativamente la discesa in campo di questa lista, in quanto è sbagliato presentare alle elezioni politiche liste "monotematiche", sopratutto quando in gioco sono questioni etiche.

In questo contesto, si aggiungono anche i dubbi di Socialisti e Radicali, il cui destino non è ancora molto chiaro: se entraranno nel PD, se si aggiungeranno come liste indipendenti alla mini-coalizione PD-IdV, se si aggiungeranno come Rosa nel Pugno, se correranno da soli come Rosa nel Pugno, o se correranno da soli e basta. Insomma, un "pò" di dubbi.

Infine, si registra la probabile discesa in campo dell'Unione Democratica dei senatori Manzione e Bordon, con l'appoggio del Movimento dei Consumatori. Anche se credo che addirittura non ce la faranno a raggiungere le firme necessarie, nè tantomeno una percentuale superiore allo 0.1%.

Insomma, che confusione.
Povero Casini, e povera Italia
post pubblicato in Diario, il 4 febbraio 2008


                              

In questi momenti il Presidente del Senato Marini è da Napolitano, probabilemente per rinunciare all'incarico. E' poco credibile, infatti, che Marini, dopo il "niet" di Berlusconi ad un governo di responsabilità nazionale, vada a cercare la fiducia delle Camere, magari trovando l'appoggio di questo o quel senatore. E, a questo punto, Napolitano sarà costretto a sciogliere le Camere e ad indicare la data delle elezioni: tenuto conto del fatto che devono passare 70 giorni dal decreto di scioglimento delle Camere, e del fatto che Napolitano farà almeno votare il rifinanziamento delle missioni militari, si dovrebbe andare ad elezioni Domenica 20 Aprile, o comunque intorno a questa data.

Intanto, cominciano già a delinearsi le alleanze, seppure con molte incognite. La grande incognita è il PD: che farà? Da quel che si sente dai media, si dovrebbe pensare che il PD andrà da solo. In realtà, approfondendo per bene le dichiarazioni, in realtà c'è una "piccola" sfumatura: ovvero, il PD presenterà un proprio programma, ma se qualcuno vorra condividerlo nella sua interezza, sarà bene accetto. Addirittura oggi il Vannino Chiti si è spinto oltre: "Per noi sarà decisivo il voto sul rifinanziamento delle missioni militari. Chi voterà contro, potrà già ritenersi fuori". Insomma, sembra proprio che si vada ad una spaccatura tra Sinistra Arcobaleno (RIfondazione, Comunisti Italiani, Verdi, Sinistra Democratica) e l'area-PD (PD, Socialisti, Radicali, Italia dei Valori - Di Pietro), che probabilmente si presentaranno in due liste unite, ma separate fra di loro. A meno di una molto poco credibile trasformazione della Sinistra da sinistra di piazza a una vera sinistra riformista.

E se a sinistra sparisce la frammentazione ma emerge la spaccatura, a destra scompaiono le spaccature, ma emerge la frammentazione. Infatti, la "Casa delle Libertà", dopo il "terremoto" dello scorso Novembre (fallimento della "spallata" sulla Finanziaria e creazione del PPL, con reciproci scambi di accuse e di "ectoplasmi" fra Casini, Fini e Berlusconi, con annesse dichiarazioni di "fine corsa" per la stessa CdL), si ricostruisce a tempi di record, con più "stanze" per tutti (è gia pronto il condono .... ). Infatti, nella futura coalizione in appoggio al penta-candidato premier Silvio Berlusconi si preparano numerose liste. Oltre alle ovvie, ovvero Forza Italia, UDC, Lega Nord ed Alleanza Nazionale, ci saranno: La Destra di Storace (che probabilmente raccoglierà tutte le forze di estrema destra, come la Mussolini, Romagnoli, Thilger), l'Udeur di Mastella, i Liberal-democratici di Dini, la DC di Rotondi, i Repubblicani, il Mov.per l'Autonomia, i Pensionati di Fattuzzo (più altri come i Liberali, il Nuovo PSI). Ovviamente, tutti questi partiti, tranne la Destra, si dovranno sistemare nelle liste dei partiti maggiori, o faranno una lista comune, o entrambe le cose. A meno che Berlusconi non segua il consiglio di Fini (sarebbe la prima volta) di rinunciare all'alleanza con i "cespugli", e di mandare finalmente a quel paese gente come Dini e Mastella.
Il tutto aggiunto al fatto che, chiunque vinca, con il Porcellum al Senato non avrà vita facile
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Che bella prospettiva per il futuro dell'Italia .....

P.S. Intanto, Giovanardi lascia definitivamente l'UDC, e con lui l'area "berlusconiana" del partito (verso Forza Italia o quel famoso "listone"?). La decisione viene dopo quella di Baccini e Tabacci, ovvero l'area "antiberlusconiana" dell'UDC, di lasciare la CdL per dare vita ad un centro autonomo, la Rosa Bianca. Insomma, il povero Pierferdy paga lo scotto di mille titubanze, di una politica del "siamo nella CdL, ma anche fuori" (scontentando entrambe le anime del partito: Giovanardi aveva il 15%, Baccini il 20%). Altro che Veltroni.
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