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il blog di Francesco Zanfardino
"Un'Italia moderna. Si può fare": i dodici punti di Veltroni
post pubblicato in Diario, il 16 febbraio 2008


                               

Se tralasciamo la definitiva decisione di Casini e dell'UDC di correre da soli, rompendo con il PdL, oggi è stato il giorno del Partito Democratico. O meglio, dell'Assemblea Costituente del nuovo partito: circa 2800 delegati giunti a Roma da tutta Italia per approvare lo Statuto, il Manifesto dei Valori e il Codice Etico. Per ascoltare, da uno scranno all'insegna dei colori tricolori del simbolo del PD, ma anche di una bandiera italiana (in onore del soldato morto in Afghanistan, nel cui ricordo è iniziato il discorso di Veltroni), le parole di Prodi, della Finocchiaro (candidata alla presidenza della Sicilia), dei principali esponenti del PD. E, ovviamente, le parole di Walter Veltroni, che ha annunciato il suo programma di 12 punti.

Primo: "modernizzare l'Italia". "Pensare ad un'Italia moderna significa scegliere come priorità le infrastutture e la qualità ambientale". Il PD punta sull'abbreviamento della procedura di valutazione ambientale delle opere (un unico passaggio dagli attuali tre), dando priorità agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori, alla manutenzione della rete idrica e alla TAV.

Secondo: "crescita del Mezzogiorno, crescita dell'Italia". "Portare entro il 2013 la rete delle infrastutture (nonchè servizi idrici e ambientali) su un livello qualitativo e quantitativo confrontabile con l'Europa sviluppata".

Terzo: "controllo della spesa pubblica". "Il banco di prova decisivo per il Governo del PD è quello di riqualificare e ridurre la spesa pubblica, senza ridurre, anzi facendola aumentare in rapporto al PIL, la spesa sociale aumentandone la produttività". Il piano del PD è diminuire mezzo punto di PIL di spesa primaria nel primo anno, ed un punto per ciascuno dei due anni successivi. Inoltre, il PD si impegna a restituire ai contribuenti, tramite detrazioni e riduzioni di aliquote, ogni euro derivante dalla lotta all'evasione fiscale. Inoltre, "obiettivo del PD è quello di semplificare il nostro barocco sistema amministrativo": tra le misure previste, l'abolizione delle province delle città metropolitane, cui saranno dati maggiori poteri.

Quarto: "pagare meno, pagare tutti". "Oggi è possibile ridurre davvero le tasse ai contribuenti leali, lavori dipendenti e autonomi, grazie al risanamento della finanza pubblica, combinato con la lotta all'evasione". Il PD si impegna ad incrementare subito la detrazione IRPEF ai lavoratori dipendenti, e dunque in un aumento di salari e stipendi (sembra che Veltroni voglia diminuire di un punto tutte le aliquote IRPEF per ciascuno dei primi tre anni, costo operazione: 5-6 miliardi di euro).

Quinto: "investire sul lavoro delle donne". "Più donne occupate significa più crescita, più nascite, famiglie più sicure economicamente". Dunque, il PD punta a favorire l'occupazione femminile.

Sesto: "aumentare il numero di case in affitto". "Un grande progetto di social housing, con ruolo centrale della Cassa Depositi e Prestiti, che può mobilitare risorse per 50 mld di euro, senza intervento di spesa pubblica, per la costruzione e gestione di 700mila case da mettere sul mercato con canoni fra i 300 e i 500 euro". Prevista anche una riforma del regime fiscale degli affitti: in particolare, verrebbe consentita una detraibilità massima degli affitti fino a 250 euro.

Settimo: "incremento demografico". "Invertire l'attuale trend demografico, aiutando in modo fiscale le famiglie con figli, mediante l'istituzione della dote fiscale per il figlio". La dote fiscale, di 2500 euro fino ai 12 anni, andrebbe a sostituire gli attuali assegni e detrazioni, e sarebbe rivolta anche ai lavoratori autonomi. Inoltre, torna il nodo degli asili nido: in collaborazione con gli enti locali, il PD punta al raddoppio dei posti in 5 anni.

Ottavo: "scuola, università, ricerca". "Cento campus universitari, da realizzare entro il 2010". Inoltre, periodici test oggettivi per gli studenti italiani, per valutare la qualità dell'insegnamento, nonchè periodi di aggiornamento intensivo degli insegnati, come già avviene per gli universitari. Infine, "spingere le imprese a investire più risorse nella ricerca", concentrando i contributi a fondo perduto solo sugli investimenti in ricerca e sviluppo.

Nono: "lotta alla precarietà, miglior qualità del lavoro e più sicurezza". Creazione di un'Agenzia Nazionale per la sicurezza sul lavoro, con forti premi per le imprese che investono in sicurezza. Inoltre, avviamento della sperimentazione di un compenso minimo legale di 1000 euro, concertato con le parti sociali, per i collaboratori economicamente dipendenti. Inoltre, contrasto della precarietà "perenne"; facendo costare di più i lavoratori atipici e favorendo un percorso graduale verso il lavoro stabile e garantito.

Decimo: "garantire la sicurezza". "Far sentire sicuri i cittadini, aumentando la presenza di agenti per strada e anche utilizzando nuove tecnologie". Obiettivo del PD è varare un piano di mobilità interna alla P.A., impiegando il personale civile inutilizzato nelle attività di supporto alla polizia. Inoltre, maggiore certezza della pena.

Undicesimo: "giustizia e legalità". Il PD, attraverso le norme attuate oggi dall'Assemblea, stabilisce norme di trasparenza per le candidature. Ma l'obiettivo del PD è quello di proporre norme innovative per la trasparenza delle nomine di competenza della politica, nonchè la non candidabilità al Parlamento dei cittadini condannati per "reati gravissimi" (mafia, camorra, concussione, corruzione". Inoltre, completamento del processo di razionalizzazione e accelerazione del processo civile e penale. Infine, difesa delle intercettazioni (il riferimento è all'obiettivo di Berlusconi di limitarle solo ai "reati gravissimi").

Dodicesimo: "banda larga in tutta Italia e TV di qualità". "L'effettiva possibilità di accesso alla banda larga deve essere un diritto riconosciuto a tutti i cittadini". Inoltre, superamento del duopolio televisivo, accrescendo il grado di pluralismo del sistema. Inoltre, istituzione di un fondo per finanziare le produzioni di qualità. Infine, più autonomia della televisione dalla politica, con riforma della RAI.

"Queste sono alcune delle nostre idee per cambiare il Paese - dice Veltroni - Questo è il cammino di innovazione che attende l'Italia".

P.S. Per l'intero discorso di Veltroni all'assemblea clicca qui (tra l'altro, annunciata la candidatura di Matteo Colannino, presidente dei giovani industriali, e di Antonio Boccuzzi, sopravvissuto dell'incidente della Tyseen Krupp). Veltroni ha anche annunciato che non sarà capolista, mentre sono confermate le non ricandidature di Prodi e Amato, nonchè la non candidabilità di chi ha già tre legislature (salvo poche eccezioni, e motivate).
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