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il blog di Francesco Zanfardino
La Fraintesa
post pubblicato in Diario, il 19 luglio 2009


                                             

Diminuiscono i bocciati. Sia nei primi quattro anni delle superiori, sia alle medie. Tutto il contrario di quello che certificavano gli "exit poll" del Ministero dell'Istruzione, che prevedevano un boom di bocciati sia alle superiori che alle medie. E fin qui niente di grave, anche per la Gelmini, può sempre dire che la qualità dei ragazzi sia migliorata, addirittura ben oltre le previsioni, e che lo sia grazie alla sua "scuola del rigore". Oppure potrebbe dire che sono ancora gli effetti di quel "comunista" di Fioroni (seh, comunista...). E viva la Gelmy.

Il problema, però, è che, all'uscita degli "exit poll", la Gelmini dichiarò: "Non è mai bello quando un ragazzo perde l'anno, però certamente penso che il ritorno alla scuola del rigore, dell'impego e della serietà sia una buona notizia per il Paese: la meritocrazia è la più alta forma di democrazia. La scuola buonista del '68 è stata archiviata".

Non so da voi, ma dalle mie parti si direbbe che la Gelmini ha fatt 'na granda figur e m****. Spero lo ammetta, magari non usando questi volgari napoletanismi, ma mi sa che seguirà le orme dello zio (Silvio): "sono stata fraintesa", "tutta colpa dei comunisti", eccetera eccetera ... ammesso che i vari Tg che ne ripresero trionfanti le improvvide dichirazioni siano altrettanto solerti nel chiederle spiegazioni. Mi sa di no.

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Green Mars
post pubblicato in Diario, il 8 maggio 2009


                                         

Forse non è stato tutto tempo sprecato. Spesso si sostiene che il '68, e tutti i fenomeni di contorno che hanno dominato il mondo in quel periodo, non abbiano portato cambiamenti sostanziali al destino del mondo: e forse questi detrattori in fondo hanno ragione, in quanto il mondo oggi non è tanto diverso da 40 anni fa, ed in Italia questo è ancora più evidente. Però quel periodo fu pur sempre il primo nel quale la possibilità di cambiare il mondo sembrava concreta, il primo nel quale centinaia di milioni di persone erano disposte a lottare per una società più giusta (cosa che oggi, specialmente in Italia, ce la sogniamo). E così capita che, quarant'anni dopo, un vecchio hippy riesca a compiere una piccola grande rivoluzione in una grande multinazionale. Il sogno di ogni sessantottino, insomma.

L'uomo in questione è Howard-Yana-Shapiro, un ex figlio dei fiori americano, figlio d'emigranti, che vent'anni fa fondò una piccola azienda di agricoltura sostenbile, acquisita nel 1997 da Mars (sì, quella delle barrette di cioccolato). Allora sembrò quasi una "vendita al diavolo": ma piano piano Shapiro è riuscito a far emergere la propria filosofia nell'azienda, fino alla decisione odierna. Ovvero che la Mars ha annunciato che d'ora in poi tutta la sua produzione di cacao seguirà le regole dell'agricoltura sostenibile: salario minimo garantito per i contadini, biodiversità nello sviluppo dell'agricoltura, conservazione delle risorse acquifere. Niente male per un'azienda che di solo cacao produce un valore di un miliardo di dollari l'anno.

Una bella storia, una delle tante che ci raccontano tanti piccoli cambiamenti che forse un giorno, se torneremo ad occuparci seriamente e con più forza del nostro Pianeta, potranno davvero apportare una grande svolta al sistema mondiale. Perchè, come dice Shapiro, "non dobbiamo pensare la breve termine, ma al mondo che esisterà fra cent'anni, a quello che lasceremo ai nostri nipoti".

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