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il blog di Francesco Zanfardino
Due conti
post pubblicato in Diario, il 5 ottobre 2010


Secondo quanto il ministro Maroni e compagnia ripetono ormai da mesi, grazie al Governo Berlusconi sono stati fermati i clandestini, i cui sbarchi sono diminuiti "del 90%", in particolare da circa 30mila a circa 3mila.

Ora, ammettiamo pure che questi dati siano reali, nonostante le continue notizie di sbarchi che si ricevono (oscurate dai principali media) pongano diversi dubbi, specialmente il clamoroso ed inedito caso  dei clandestini sbarcati sulle coste del Lazio e i dati della capitaneria di Pozzallo su cui posi l'accento ormai quasi un anno fa. Maroni e compagnia dovrebbero però ricordare, ogni volta, che solo il 10% degli immigrati arriva in Italia tramite sbarchi.

Ma soprattutto: perchè Maroni e compagnia, mentre snocciolano questi dati, non ricordano il "costo" di questi mancati sbarchi? Ovvero, che si sono dati 5 miliardi di euro in 20 anni a Gheddafi per quest'operazione? Il che si traduce in più di 9000 euro per ogni clandestino respinto (considerando 27.000 clandestini respinti ogni anno, secondo i dati di Maroni)? Senza considerare nemmeno il fatto che prostrandoci a Gheddafi ci stiamo coprendo di ridicolo con tutto il resto del mondo?

Non è "un po'" costosa l'operazione? Non c'erano forse altre priorità?

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Notizie clandestine
post pubblicato in Diario, il 8 agosto 2010


                                           

Nel mio piccolo, l'avevo già denunciato 6 mesi fa, quando pubblicai i dati della Capitaneria di porto di Pozzallo (Ragusa) sugli sbarchi di clandestini sulla costa iblea: ebbene, nel 2009 sono stati 2.691, con un aumento del 44% rispetto al 2008. Ebbene, per farvi un'idea sulle dimensioni di questi numeri, il ministro Maroni negli stessi giorni si vantava di aver ridotto gli sbarchi di clandestini a circa 3.000 in tutta Italia.

Allora si trattava però di un "semplice" articolo del Giornale di Ragusa, quindi da prendere con tutte le precauzioni del caso. Ora invece salta fuori un'inchiesta di Repubblica, che ci rivela come nell'ultimo mese siano stati almeno 350 gli sbarcati sulle coste siciliane; e proprio oggi 66 clandestini sono sbarcati in Salento. Dati parziali, parzialissimi, perchè dopo la stretta sugli sbarchi (costataci 5 miliardi di euro, ricordiamolo, per l'accordo con Gheddafi) gli schiavisti della tratta hanno cambiato i metodi di trasporto dei disperati, ma soprattutto perchè il Ministero non redige più una statistica completa degli sbarchi (d'altronde, per Maroni non esistono più). Il bello è che, proprio in un'intervista a Repubblica, il Ministro La Russa ad esplicita domanda non smentisce i risultati dell'inchiesta.

Una notiziona, o comunque una notizia. Di cui però non c'è traccia nei TG (nemmeno nel "comunista" TG3, per ora). O, forse, sono io a  non volermi rassegnare a considerare una notizia prioritaria l'ultima novità in materia di beauty farm, le vicissitudini di Belen Rodriguez o i gelati di Michelle Obama.

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Meno sbarchi?
post pubblicato in Diario, il 13 gennaio 2010


                                             

Il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, si plaude spudoratamente per il drastico calo di sbarchi di clandestini sulle coste italiane che sarebbe frutto del lavoro suo e del Governo: -90% di sbarcati in un anno. In particolare, ci sarebbero stati circa 3mila sbarcati, rispetto ai 30mila del 2008.

Io non sarei così pronto a vantarmene, visto cosa combinano agli immigrati che rispediamo in Libia; inoltre, l'immigrazione tramite sbarchi era solo il 10% dell'immigrazione clandestina totale verso l'Italia, quindi la Lega e il Governo mentono quando dicono di aver fermato il fenomeno nel suo complesso. Comunque, tralasciando anche queste considerazioni, devo dire che quando ho sentito questi dati non avevo molti dubbi sulla loro veridicità, visto che abbiamo sborsato 5 miliardi di euro a Gheddafi per ottenere questo risultato. Comunque, lo spirito di giornalista che è in me mi ha spinto a fare una prova, cercando "sbarchi" in Google News: e così è saltata fuori questo articolo del "Giornale di Ragusa", del 2 Gennaio, che riporta i dati della Capitaneria di Porto di Pozzallo, uno dei punti di approdo principali degli sbarchi di clandestini: ebbene, pare che, solo sulle coste della cittadina iblea, nel 2009 sono sbarcati ben 2.629 clandestini, rispetto ai 1.821 del 2008. Quasi il 50% in più.

Devo forse ritenere che i clandestini nel 2009, eccetto quattrocento, siano sbarcati tutti a Pozzallo? Oppure nella Capitaneria di Porto di Pozzallo c'è un covo di comunisti distorcitori della realtà? O magari è il Ministro a dire palle? Io credo in quest'ultima ipotesi. Ma, in ogni caso, stupisce che nessun giornalista si ponga le mie stesse domande.

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Frattini, la Ue e l'immigrazione
post pubblicato in Diario, il 25 agosto 2009


                                              

Di fronte alla tragedia del mare di Sicilia, il nostro Ministro degli Esteri ha rivangato uno dei soliti argomenti con il quale il Governo si difende quando è sotto accusa per gli sbarchi: occorre una politica europea per l'immigrazione. Ora, a parte il fatto che lo stesso Frattini fu fino a qualche anno fa commisario Ue proprio con delega all'immigrazione, e che quindi quelle critiche dovrebbe rivolgere anche a se stesso (ma d'altronde è un po' come la storia degli immigrati nel Governo Prodi: dicevano che c'era il boom, ma intanto la legge in vigori era proprio la Bossi-Fini), il Ministro potrebbe anche avere ragione. Anzi, ha ragione: la mia concezione di Unione Europea è proprio quella di un'intregrazione reale fra i Paesi membri, che condividano fortune e problemi. Anche perchè una politica coordinata a livello sovranazionale è la miglior risposta per problematiche sempre più spesso globali, come appunto l'immigrazione.

Il fatto, però, è che non è detto che sia l'Italia a "beneficiarne". Come correttamente riportato da questa tabella dal Mattino, infatti, se è vero che nel 2008 (colpa di Prodi, vero Maroni?) l'immigrazione nella UE ha riguardato soprattutto Italia e Spagna (più di 400mila unità), seguite da Gran Bretagna (226mila) e altri paesi come Francia, Cechia, Belgio, Svezia, Grecia, Austria e Olanda (tra 30mila e 70mila), e comunque percentualmente (non ci sono le % in tabella, ma basta calcolarle) l'Italia è dietro a Lussemburgo, Slovenia, Spagna e vicina a Cechia, Malta, Belgio, Svezia, Danimarca, è altrettanto vero che attualmente le percentuali di stranieri sono ben più alte in Estonia, Lettonia e Spagna (oltre il 10%)Grecia (8%), Germania (6.9%), Belgio, Austria, Irlanda (oltre il 6%), Gran Bretagna (5.9%), Francia (5.7%), Svezia (5.2%) che in Italia (5.0%).

Insomma, proporre come fatto da Frattini che "i rifugiati debbano trovare alloggio e sostentamento in tutti i Paesi europei secondo criteri proporzionali" potrebbe rivelarsi un boomerang. O, comunque, non cambiare sostanzialmente l'attuale situazione. Insomma, volenti o nolenti, con l'immigrazione bisogna farci i conti.

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Tragedie
post pubblicato in Diario, il 20 agosto 2009


                                       

Oggi è emersa la notizia di una probabile nuova "tragedia della disperazione", ovvero la morte di tanti immigrati (circa 73), lasciati alla deriva nel Canale di Sicilia, senza alcun soccorso da parte delle pur tante imbarcazioni incrociate (dieci) e in un luogo che, almeno stando alle parole del Ministro Maroni, è sorvegliato 24 h su 24.

A dire il vero si tratta della ricostruzione fatta dagli unici cinque sopravvissuti. E, in effetti, la cosa è talmente grave che c'è da augurarsi che la faccenda sia davvero falsa, come suggeriscono i rappresentanti del Governo. Anche se non si capisce per quale motivo i sopravvisuti avrebbero dovuto dire il falso. Di certo è di cattivo, cattivissimo gusto questo scetticismo unanime da parte della maggioranza. E soprattutto che dicono all'opposizione di "non speculare".

Ricordo infatti a lor signori del centrodestra il video del "Berlusconi piangente" sul luogo della tragedia del 1997, quando un incrociatore italiano speronò un barcone di albanesi nell'Adriatico, con la morte di cento e più disperati. All'epoca tali tragedie suscitavono ancora una forte commozione, infatti, e Berlusconi immediatamente tentò di speculare. E' vero, sono passati 12 anni ... ma la decenza richiederebbe almeno un po' di rispetto, e non uno scetticismo pregiudiziale.

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Palle, mille palle blu ...
post pubblicato in Diario, il 3 giugno 2009


 

Ieri il premier Berlusconi a Firenze ha dato l'ennesima degna prova di sè. Tra le esilaranti dichiarazioni effettuate, alcune delle quali davvero incredibili, tipo "i rifiuti a Napoli e Palermo sono rifiuti elettorali" (insomma, pur di non ammettere i propri fallimenti, mette in mezzo complotti su complotti ... dopo il complotto mondiale ordito da Murdoch, ormai manca solo il complotto alieno stile X-Files) e "penso a 70mila militari nelle strade" (mi ricorda, a parte Mussolini, queste altre promesse fatte mesi fa dopo gli stupri nella Roma di Alemanno, ovviamente mai realizzate), c'è n'è una particolarmente significativa: "La deterrenza ha funzionato, sono quindici giorni che non sbarca un clandestino sulle nostre coste".

In effetti, a sentire i TG, non si potrebbe dire alcunchè su questa frase. Peccato che il premier sia smentito dai fatti. Come denunciato infatti da "Osservatorio Sicilia" in maniera documentata (cliccando sul link potete verificare), nell'indiferrenza generale, negli ultimi 15 giorni sono sbarcati almeno 300 clandestini. Sardegna, Lampedusa, coste siciliane, Salento, crotonese, persino Ancona ... piccoli sbarchi, ma numerosi. Insomma, dopo la politica dei "respingimenti" adottata dal Governo, gli "scafisti" stanno trovando nuove rotte e nuovi stratagemmi.

Senza dimenticarsi il raddoppio degli arrivi dei clandestini in un anno, avutosi tra questo primo anno di Governo Berlusconi e l'ultimo di Prodi, in barba a tutte le promesse fatte. Ma Berlusconi e la Lega, che tanto ci hanno guadagnato elettoralmente con questa faccenda dei respingimenti, non si preoccupino: tanto queste notizie non vanno in TV e quindi non esistono. Almeno in Italia.

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Doppi Maroni
post pubblicato in Diario, il 26 aprile 2009


                                

I dati del Ministro Maroni parlano chiaro: sono raddoppiati gli arrivi di clandestini nei primi mesi del 2009, rispetto agli stessi mesi del 2008. E pensare che già nel 2008 erano stati quasi raddoppiati tali arrivi rispetto al 2007 (36.952 contro 20.455).

Non solo: nonostante che, dopo i numerosissimi arrivi del periodo natalizio (qualche migliaio di clandestini in pochi giorni), Maroni abbia promesso che "chi arriva in Italia verrà rimpatriato, trattenuto solo per l'identificazione (...) Auspico che in poche settimane si possa dare inizio al pattugliamento delle coste libiche", scopriamo che oggi, 26 Aprile, oltre 1000 clandestini sono stati "liberati" da Lampedusa perchè non sono riusciti ad identificarli (eran lì da due mesi dunque ben dopo l'annuncio di Maroni).

Evidentemente i vari pacchetti sicurezza, annunciati o concretizzati più volte, non hanno concluso un bel nulla, nonostante le tante promesse elettorali (e ricordiamoci che quello dell'immigrazione è stato uno tra i più importanti argomenti della campagna elettorale). Ci avevano raccontato che sarebbe bastato far sapere che non c'era più la sinistra buonista al Governo, che l'Italia non era più il "Paese di Bengodi", per non far venire più i clandestini. Chiacchiere, tante chiachiere: ma tanto la realtà la sanno ben nascondere.

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Chi di paura ferisce, di paura perisce
post pubblicato in Diario, il 24 gennaio 2009


                                              

Lo chiamano "effetto boomerang". Ovvero un argomento che ti fa vincere nell'immediato, ma ti si ritorce contro alla prova dei fatti. Così è successo per la "questione sicurezza", scatenata demagogicamente da questa destra per scopi elettorali, e che adesso, alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni, sta mettendo in seria difficoltà, finalmente, la credibilità del Governo davanti a quegli stessi elettori che entusiasticamente lo hanno sostenuto alle ultime elezioni.

E' stato facile, per la destra, creare una finta emergenza sicurezza, quando al Governo c'era Prodi. E' stato facile ribaltare i dati reali, che da metà 2007 hanno visto un forte calo dei reati, di tutti i reati, grazie ai "patti per la sicurezza" del Ministro Amato. Compresi quelli che più sensibilmente colpiscono l'opinione pubblica, ovvero gli stupri, specialmente se commessi da stranieri. E' stato facile giocare sul sensazionalismo dei media, sulla loro naturale predisposizione a "fare notizia" e non a "dare notizie", ponendo in prima fila sempre e solo i casi di cronaca nera, alternati al massimo dalle liti di Governo. E' stato facile insistere e strumentalizzare sui casi isolati, e non comunicare i veri dati sulla sicurezza nazionale. E' stato facile, dunque, passare dalla "constatazione" alla "percezione" di sicurezza. Percezione negativa, ovviamente. E' stato facile per la destra fare tutto questo, soprattutto se aveva a disposizione il controllo diretto di buona parte dell'informazione nostrana e indiretto di quasi tutto il resto.

Controllo che le ha consentito, dopo le elezioni di ri-ribaltare la realtà. Ovvero tornare alla realtà vera, dopo averla ribaltata in realtà virtuale, cancellando la percezione di insicurezza. E, ovviamente, per cancellare la "percezione", non servono strumenti reali, ma psicologici. Ecco allora la motivazione di tutti quelle decisioni demagogiche, approvate o anche solo annunciate, inutili sul piano della concretezza ma utilissime sul piano della percezione: reato di immigrazione clandestina, tassa sui permessi di soggiorno, classi separate per gli immigrati, impronte ai Rom, finte facilitazioni per lo sgombero dei campi rom irregolari, finte facilitazioni per l'espulsione dei clandestini, 5 miliardi di euro regalati a Gheddafi per un finto stop agli sbarchi, 3mila militari per le strade, ecc. ecc. Insomma, tutti quei provvedimenti compresi nel "pacchetto sicurezza" e dintorni che avrebbero dovuto essere la panacea di tutti i mali di questo Paese. Per un po' il giochetto ha tenuto, grazie alla complicità dei media compiacenti. Quegli stessi media che qualche mese prima enfatizzavano qualsiasi caso di cronaca nera, magari dedicandogli speciali, ora sembravano essersene dimenticati, o al massimo relegavano i casi più eclatanti nelle notizie marginali ... quando proprio andava bene, ottenevano la "copertina" per una sola edizione. E così la "percezione di insicurezza" sembrava aver lasciato, certo non spontaneamente, il posto alla ragionevolezza. L'elettorato sembrava accontentarsi della "sicurezza reale", che però riteneva merito del Governo Berlusconi, e non merito dello svanimento di una "percezione di insicurezza" creata ad arte da Berlusconi stesso e dai suoi media sulla vera sicurezza.

Ma il giochetto non poteva tenere per sempre. Prima o poi sarebbe successo che in un breve lasso di tempo più eventi eclatanti si sarebbero susseguiti l'uno dietro l'altro, prima o poi la cortina di fumo mediatica avrebbe squarciato. E così è stato nelle ultime settimane: dapprima gli sbarchi massicci a Natale (2000 persone sbarcate a Lampedusa nel freddo natalizio, una cosa mai vista prima). Proprio quella Lampedusa simbolo della "sinistra buonista che fa venire in massa i clandestini", in cui la destra è riuscita a far diventare vicesindaco una leghista, nel profondo, profondissimo Sud d'Italia. Poi i tre stupri di Roma, uno a Capodanno, e due negli ultimi due giorni. Proprio quella Roma in cui due stupri, quello della signora Reggiani e della studentessa della stazione La Storta, hanno regalato la vittoria alla destra di Alemanno ed alla sua "città sicura". E poi la ciliegina sulla torta: la ribellione degli immigrati a Lampedusa, in comune con i lampedusani e il loro sindaco di centrodestra esasperati dalla gestione fallimentare del Governo. E forse, nonostante tutto, il giochetto terrà ancora botta. E' stato messo in seria difficoltà, certo, dato il mirabolante ed insensato annuncio dei "30mila militari" (probabilmente Berlusconi avrà letto qualche sondaggio fresco fresco) ma forse la cortina di fumo mediatica sarà in grado di tenere ancora tranquilla la popolazione.

Ma un giorno non troppo lontano, speriamo prima di questi 4 anni, ci sarà uno squarcio irreparabile. E allora non basteranno gli ulteriori annunci di Berlusconi, che magari dai 30mila militari promessi, oggi passerà a 300mila, magari chiedendo l'aiuto dei caschi blu dell'ONU o alle forze della NATO. Non gli basterà nemmeno dare tante conferenze stampa  e tanti servizi televisivi di primo piano in cui spargerà a gran voce la diminuzione dei reati (ovviamente dimenticandosi di dire che è una tendenza che dura da più di un decennio, accentuata dai patti per la sicurezza del precedente Governo, e che speriamo non venga invertita da quest'altro): il virus della "percezione della sicurezza" può essere sopito, ma quando si risveglia, ci vuole tanto, tantissimo per sopirlo nuovamente.

Chi di paura ferisce, di paura perisce, Berlusconi. 

P.S. Ovviamente quando parlo di "vera sicurezza" non intendo dire che va tutto bene, anzi, ma parlo della realtà delle cose e non di quelle esagerazioni proposte ad arte. E pretendo che il problema della sicurezza venga affontato con serietà, con soluzioni reali e non con la propaganda.

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Il razzismo, la demagogia, la paura e l'inganno
post pubblicato in Diario, il 9 gennaio 2009


                                              

Dovevamo ancora riprenderci dall'incredibile mozione della Lega sulle classi separate per i bambini stranieri, che le menti leghiste hanno partorito in poco tempo altre aberrazioni, stavolta però appoggiata dal Governo e dai suoi relatori in Parlamento. Si tratta di un emendamento al cosiddetto "dl anticrisi", che propone due misure ritenute "oggettivamente discriminatorie" anche dal Presidente della Camera Gianfranco Fini (del PDL, ricordiamolo).

La prima è una tassa di 50 euro sui permessi di soggiorno e sul loro rinnovo. Della serie: invece di favorire la regolarizzazione dei tanti lavoratori immigrati che lavorano in nero, la tassiamo. Tra l'altro addebitandone il costo non ai datori di lavoro, come vorrebbe la logica (pur nella illogicità complessiva del provvedimento), ma ai lavoratori stessi, che certo non navigano nell'oro. Come mettere una tassa sui poveri, con l'aggravante della discriminazione e dell'incentivazione del lavoro nero e della clandestinità. E, per finire, sapete dove andrebbero a finire i fondi delle "tasse"? A sostegno delle famiglie italiane (altra discriminazione) e per il controllo del territorio: non per politiche per l'integrazione, come chiunque farebbe!

La seconda è una fidejussione obbligatoria di 10.000 euro a carico dei lavoratori extracomunitari che aprono un'attività. Norma ancora peggiore della precedente, non solo perchè danneggia la libera impresa, ma perchè palesemente discriminatoria: perchè solo i lavoratori extracomunitari, e non tutti? Quale motivazione può giustificare una tale discriminazione di condizione? Nessuna.

Speriamo che le parole di Fini vengano ascoltate dalla maggioranza cui pure appartiene. Perchè il Governo non può pagare l'appoggio della Lega con l'appoggio a provvedimenti talmente sbagliati, propagandistici e razzisti. Nè tantomeno può continuare ad affrontare problemi importanti come la sicurezza e l'immigrazione clandestina con demagogia ed incompetenza. Perchè altrimenti i frutti di tale demagogia (i 2000 sbarcati a Lampedusa in pochi giorni a Natale, di cui solo una trentina rimpatriati, che hanno contribuito a fare del 2008 "l'anno record per gli sbarchi", come ammesso oggi da Maroni, e i 300 sbarcati proprio oggi, nonostante le "norme eccezionali" varati da Maroni e dal Governo sei mesi fa e ribaditi pochi giorni fa), finiranno per travolgerli. Sempre che l'informazione faccia il suo mestiere come lo faceva, con eccessivo zelo, fino ad un anno fa. 

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Il Governo della Sicurezza taglia le carceri
post pubblicato in I frutti della demagogia, il 28 dicembre 2008


                                               

Ormai ci dovremmo essere abituati. Dopo il taglio del 22% delle risorse e del 10% degli organici per il sistema giudiziario, dopo il taglio 6.700 unità agli organici e di 1 miliardo e mezzo ai fondi delle Forze dell'Ordine, dopo le politiche giudiziarie del Governo rivolte solo alla risoluzione di problemi personali (lodo Alfano) o a limitare l'attività della magistratura (ddl ferma-intercettazioni) e ad evitare che i criminali vengano condannati (allungamenti vari dei processi), dopo il raddoppio degli sbarchi rispetto al 2007 ammesso da Maroni e i 2000 sbarcati in tre giorni persino nel freddo Natale, certe notizie non dovrebbero fare più effetto.

E invece il taglio del 30% in Finanziaria dei fondi per le carceri Italiane mi fa molto, molto effetto. Non solo perchè il miglioramento della condizione delle carceri italiane e la costruzione di nuove carceri sono l'unica strada per evitare la necessità di nuovi indulti, dato che il sovraffollamento delle carceri sta tornando e cresce a livelli esponenziali, con tutte le conseguenze sulla certezza della pena. Ma anche perchè di tutto questo non c'è percezione nella società Italiana: il Governo ha dato il contentino dei militari in strada (qualcuno li vede ancora in giro, a proposito?), delle "nuove norme" sull'immigrazione, ecc. ecc. ma nessuno si rende conto che nel frattempo ci sono migliaia di forze dell'Ordine in meno, la Giustizia va a rotoli, i clandestini raddoppiano e le carceri scoppiano.

Forse sarà perchè certe notizie un anno fa sarebbero finite su tutti i TG, con contorno di polemiche di tutti gli esponenti del centrodestra. Mentre ora mi ritrovo a trovare questa notizia, con molta fatica e per caso, sul sito dell'Unità o su quello della Uil.

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Clandestini, i frutti della demagogia
post pubblicato in I frutti della demagogia, il 27 dicembre 2008


                                                         

Ci avevano detto: "l'Italia agli Italiani". Ci avevano detto: "Mai più clandestini sotto casa". Ci avevano detto: "La sinistra buonista ci ha riempito di clandestini". Ci avevano detto: "Con noi al Governo non verranno più". Ci avevano detto: "Le nuove norme scoraggeranno i clandestini". Ci avevano detto: "Basterà che si venga a sapere che l'Italia non è più il Paese di Bengodi della sinistra, e che ora c'è Maroni (e la Lega), che i clandestini non verranno più". Ci avevano detto: "Le nuove norme avranno un effetto deterrente".

Ecco la verità. Maxi-sbarchi anche a Natale, 1500 persone in tre notti a Lampedusa. Ormai stiamo triplicando, altro che duplicando, il numero degli sbarcati rispetto al 2007. Ecco i frutti della demagogia, ecco i frutti di chi ha fatto le proprie fortune politiche speculando sulla vita dei deboli e sulle paure degli Italiani. Ma ovviamente mai se ne assumeranno la responsabilità: probabilmente i clandestini non si sono ancora informati bene sul fatto che c'è la Lega al Governo e Maroni all'Interno.

Facciamo così: dei 5 miliardi regalati a Gheddafi, qualcuno facciamolo spendere in maxi-cartelloni pubblicitari sulle coste libiche con le "facce deterrenti" di Maroni, Bossi, Fini e Berlusconi. Forse i clandestini, che hanno abbandonato le proprie famiglie, si sono venduti magari sessualmente per quel viaggio, che si sono fatti migliaia di kilometri a piedi nel deserto, si metteranno paura delle "norme deterrenti" del nuovo "Governo decisionista della Sicurezza".

Vergogna. Ma a chi volete prendere in giro?

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Continua lo sbarco massiccio di clandestini
post pubblicato in Diario, il 10 novembre 2008


                                                   

Siamo ormai a metà Novembre e gli sbarchi di clandestini continuano, massicciamente. Ben 520 clandestini sono arrivati oggi a Lampedusa, metà all'alba e metà successivamente. Come spesso si ripete in questi casi, il centro di prima accoglienza dell'isola è al collasso, con 1.560 ospiti (la capienza è di 700 posti letto). D'altronde, i due sbarchi odierni sono solo l'ennesimo sbarco avvenuto quest'anno: secondo i dati forniti dallo stesso Ministro Maroni, l'arrivo dei clandestini è aumentato di circa 10mila unità rispetto al 2007, ovvero +60% circa.

Insomma, l'ennesima dimostrazione che questo Governo vende fumo e non risolve i problemi, o addirittura li aggrava. Ovviamente i ciechi daranno la colpa al buonismo della sinistra, al Governo precedente, anche se ormai sono passati mesi e mesi e il Governo ha prodotto decreti su decreti con i quali ci hanno promesso una veloce risoluzione del problema. E nonostante i 5 miliardi regalati alla Libia nell'accordo del 30 Agosto, che evidentemente il Governo non è stato capace di far rispettare.

Ricordate i manifesti di AN in campagna elettorale? Quelli con scritto "Mai più clandestini sotto casa". "Più sicuri, c'è Alleanza". Figuratevi se non c'era ...

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